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Filly di Somma
Benvenuti nella vostra nuova casa parigina
L’Hôtel du Quai Voltaire è situato in posizione ideale nel prestigioso 7° arrondissement di Parigi, sulle rive della Senna, di fronte al Louvre e accanto al Museo d’Orsay.
Appartiene alla famiglia Berrut, albergatori franco-svizzeri da 4 generazioni, proprietari anche dell’Hôtel Bedford e dell’Hôtel de l’Arcade, nel quartiere della Madeleine.

Dopo una completa ristrutturazione, l’hotel ha aperto le sue porte nel marzo 2025.
L’Hôtel du Quai Voltaire dispone di 30 camere con vista sulla Senna o sul cortile e di un elegante ristorante. È un punto di riferimento sulla Rive Gauche, nel quartiere degli antiquari e degli scrittori, molto ricercato dai turisti internazionali.

L’Hôtel du Quai Voltaire è un affascinante hotel storico situato nel cuore di Parigi. Gode di una magnifica posizione sulle rive della Senna, di fronte al Museo del Louvre, vicino al Museo d’Orsay e nei pressi del quartiere di Saint Germain des Prés.

Dopo diversi decenni, il Café des Muses torna sul Quai Voltaire, in un ambiente ricco di dettagli e impregnato di decorazioni in stile francese.Benvenuti a casa, nel cuore di Parigi.

Dopo decenni di silenzio, il Café des Muses, situato al piano terra dell’Hôtel du Quai Voltaire, torna a vivere, offrendo un ambiente raffinato agli amanti della cultura e della convivialità. Riccamente decorato a mano, questo locale emblematico è rinato in uno spirito di eleganza francese.

Screenshot Il bar del Café des Muses è aperto dalle 17.00 alle 19.00.
colazione a buffet tutti i giorni, dalle 7 alle 11,nel ristorante “Le Café des Muses” al piano terra.
HOTEL DU QUAI VOLTAIRE19 quai Voltaire 75007 Paris, France
reservation@hotelduquaivoltaire.com

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Filly di Somma
Lassù, appollaiato al 7° piano della Torre, il Tetto, ornato di fiori e piante, si trova nel cuore di un paesaggio mozzafiato, tra il cielo e la Senna. Una vista a 360° sui tetti di Parigi, Notre-Dame, l’Île Saint-Louis, la Senna e tutta Parigi. Uno scenario unico, mutevole e sempre grandioso.
Da mezzogiorno a mezzanotte e mezza, questo è il posto giusto nelle belle giornate, per gustare cocktail e mocktail ideati dai mixologist, vini invecchiati nelle loro cantine e champagne Grand Cru selezionati dal loro capo sommelier Victor Gonzalez.

Qualche passo più in alto, si scopre un tavolo unico, sospeso nel cielo. Un’esperienza ultra-privata, a tu per tu con le nuvole, impreziosita dalla cucina dello chef Yannick Franques per pranzi e cene appollaiati.
Novità di questa stagione: ogni giovedì sera, il sole tramonta con la musica di DJ Jessy, figura di spicco della scena parigina. Un sound elegante e vibrante per ballare gli ultimi raggi del giorno.
Le Toit. Estate. La Tour. Parigi come non l’avete mai vista prima.
Benvenuti in cima!
INFO PRATICHE
15, quai de la Tournelle 75005 Paris
Aperto dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 12.30 (tranne in caso di maltempo).
@benoitlinero foto
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Il 10 aprile 2025 nella splendida cornice dell’esclusivo BVLGARI Hotel di Roma, a Piazza Augusto Imperatore, a pochi passi dalla suggestiva e maestosa Ara Pacis e Mausoleo di Augusto, si è tenuta la prima cerimonia del Premio “Donne di Roma”.

La giornalista Mara Cella, fondatrice della rivista Luxury Files Magazine, ha fortemente voluto questo evento, che sarà, forse, il primo di una lunga serie. Ė stata una serata molto coinvolgente per celebrare le eccellenze femminili ma anche l’impegno, due ingredienti fondamentali che insieme a un terzo, il talento, contribuiscono a far sì che Roma continui a essere una città dal profilo sempre più internazionale.

L’iniziativa è stata ideata da Luxury Files Magazine, rivista molto affermata e conosciuta che proprio quest’anno, nel 2025, festeggia un compleanno importante, i suoi 25 anni di attività. Con l’evento “Donne di Roma” il fine è stato quello di celebrare tutte le Donne che sono riuscite a distinguersi in vari settori, che sia Moda, Cinema, Turismo & Hotellerie, Sport, Cultura, Food, Comunicazione e Imprenditoria.

In un periodo storico molto importante in cui si difendono e si tutelano a spada tratta le nostre incredibili risorse ed eccellenze italiane, queste Donne, proprio grazie alla loro passione, creatività e determinazione, riescono a portare avanti il Made in Italy e nello stesso tempo a contribuire e fortificare la presenza di Roma come Capitale delle Eccellenze.
Il Made in Italy e la Cerimonia di Premiazione
Il Premio “Donne di Roma” è stato inserito nel programma della Giornata del Made in Italy, che ricorre proprio il 10 aprile, una importante iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicata alla promozione della creatività e di quelle che sono le incredibili Eccellenze Italiane.

La giornalista Mara Cella (quarta da sinistra) con le “Donne di Roma” premiate
Luxury Files Magazine racconta fra le sue pagine proprio di queste Eccellenze e lo fa da un quarto di secolo con grande impegno, dedizione e successo. Con questo evento si è voluto esprimere un ringraziamento speciale soprattutto a quelle Donne che hanno saputo tradurre la tenacia e la passione in cambiamento e innovazione, contribuendo alla crescita non solo della città di Roma, ma anche dell’Italia intera.

La giornalista Mara Cella (al centro) con due delle “Donne di Roma” premiate
Quella del 10 aprile è stata la Prima edizione del premio “Donne di Roma”ed è stata vista anche come una celebrazione dell’empowerment femminile e di tutte le Donne le quali da sempre sono le protagoniste di successi straordinari oltre a essere quel motore pulsante dell’economia, sia di oggi che di domani.

L’evento è stato un’occasione per riflettere sul valore delle Donne e del loro contributo nel settore lavorativo e sociale, frutto di una grande determinazione e talento. Sala gremita in occasione della cerimonia di premiazione che ha visto anche la presenza di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.
Le Donne di Roma premiate
• Moda: Patrizia Vacalebri – Ansa
• Cinema: Francesca Via – Direttrice Generale Fondazione Cinema per Roma
• Comunicazione Cinema: Cristiana Caimmi – Festa del Cinema di Roma
• Fragrances: Daniela Caon – Laboratorio Olfattivo
• Watches & Jewels: Giulia Mauro – Hausmann & Co.

• Food: Chef Cristina Bowermann – Glass
• Travel: Anna Gricini – Rocco Forte Hotel
• Cultura: Maria Grazia Calandrone – Scrittrice
• Sport: Alessia Scortechini – Atleta – Gruppo Fiamme Rosse
• Comunicazione Travel: Lucilla De Luca – Imagine Communication
• Comunicazione Hotellerie: Carla Polverini – Luxury Files Magazine

Alla fine della premiazione è stato offerto un elegantissimo cocktail a base di champagne, caviale e deliziosi finger food nella splendida cornice del BVLGARI HOTEL di Roma.
Foto: https://www.luxuryfiles.it/
Filly di Somma
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Filly di Somma
Il tanto atteso giorno é arrivato, lunedì 7 aprile 2025, ha aperto le porte il primo hotel al mondo a marchio Orient Express, per segnare questa tappa così importante è stata scelta la Capitale e un angolo della città molto affascinante. Nasce così l’Orient Express La Minerva.
L’architetto Hugo Toro è riuscito a immaginare Orient Express La Minerva proprio come se fosse un viaggio in cui chi entra ha la sensazione di essere in una casa raffinata ed invita chiunque a vivere questa magia.
La statua della dea Minerva si erge su un capolavoro in marmo scolpito nel 1854 da Rinaldo Rinaldi, il quale fu un allievo del Canova. Minerva è la Dea della saggezza, delle arti e dell’ingegno, e non può far altro che rimanere la custode di tutte quelle storie che sono state scritte tra le mura di questo affascinante palazzo e di questi racconti se ne sente ancora l’eco.
Questa nuova perla dell’ ospitalità romana é situata in Piazza della Minerva 69, famosa per il suo iconico elefantino che spunta. Siamo a due passi dal Pantheon e Piazza Navona. La struttura dispone di 93 camere, da 25 a 235 mq, incluse 36 suite.
L’apertura di Orient Express La Minerva segna una tappa importante ossia la rinascita di un palazzo seicentesco con una storia incredibile e affacciato su un “salotto romano” che un tempo accolse viaggiatori importanti basti pensare a Stendhal e anche al padre di Moby Dick,Herman Melville.
Ogni camera di questa struttura è un omaggio al viaggio, come testimoniano la presenza di quei bauli oppure di quei dettagli in legno che ricordano gli affascinanti vagoni dell’Orient Express e poi come non ammirare i tessuti pregiati firmati Rivolta Carmignani, proprio quelli che caratterizzavano le carrozze letto d’un tempo. I corridoi dell’ albergo richiamano l’eleganza del treno di lusso. Qui si entra e si “ viaggia”.
Le suite dell’Orient Express La Minerva sono un sogno basti pensare alla Stendhal Suite, dedicata allo scrittore francese che è stato uno dei più noti ospiti dell’hotel.
Orient Express La Minerva regala all’ospite tre momenti gastronomici:
La Minerva Bar, situato nella hall sotto lo splendido lucernario, con la storica statua della dea Minerva, simbolo di saggezza, che accoglie gli ospiti. Durante il giorno è illuminato da luce naturale per poi, al calar del sole, cambiare ambientazione con tocchi più intimi.
Per una esperienza di gusto in bilico tra passato e presente, in apertura al pubblico da maggio 2025, ci sarà Gigi Rigolatto, situato sulla terrazza. Qui si può ammirare un panorama a 360°.
Mimi Kakushi, entro fine anno, è un ristorante che porterà gli ospiti nella Osaka degli anni Venti, quando Occidente e Oriente si incontravano in nome della modernità l’uno e la tradizione l’altro. Mimi Kakushi esprime la simbiosi fra Art Déco e jazz, il tutto in una cucina fusion tra Oriente e Occidente.
Orient Express La Minerva offre cinque spazi per eventi: Sala Olimpo, Sala Rinaldi ( si ispira agli interni dei vagoni d’epoca dell’Orient Express), Sala Alfieri, Sala Bernini, e infine La Galleria con soffitti che richiamano la grande cupola del Pantheon.
Che il meraviglioso viaggio abbia inizio con Orient Express La Minerva, proprio come quel treno !
foto https://laminerva.orient-express.com/it/hotel/europa/italia/roma/la-minerva






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Filly di Somma
Il festival più atteso della capitale ha invaso il quartiere romano dei Parioli dal 4 al 6 aprile. Contenuti anticonformisti per valorizzare il patrimonio culturale di Roma, dando voce alle comunità creative più originali e contemporanee.Ritorna ROMADIFFUSA, il progetto che accende i riflettori su una Roma contemporanea e creativa. Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, nasce per raccontare una Roma diversa, accendendo i riflettori periodicamente su una nuova area della città, trasformandola, per tre giorni, in una piattaforma creativa e dinamica, dove contenuti inediti e contemporanei, dalla musica, al design, all’arte, incontrano location iconiche. La produzione culturale della città, in termini di musica, arte, letteratura, design, food, è estremamente viva, anche se quello che manca è un contenitore, che le renda visibili, le aiuti a fare rete e ad emergere. Il settore pubblico non dialoga molto con il privato, si investe poco in cultura, sul territorio, e spesso, gruppi e collettivi portano avanti progetti affini, o complementari, senza essere al corrente l’uno dell’esistenza dell’altro. ROMADIFFUSA vuole offrire questo contenitore. L’intento è di creare una mappatura di Roma, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche e interessanti. Parallelamente, si selezionano artisti, musicisti, artigiani e performer in Italia e all’estero, per la creazione di contenuti site-specific, realizzando una sorta di innesto tra luoghi tradizionali e contenuti innovativi. Il fine è attivare il territorio e portare pubblici diversi e variegati a fruire di contenuti che altrimenti non avrebbero mai scoperto. Questo è il ruolo delle ideatrici del progetto. Una tre giorni di immersione nel festival alla scoperta di una “ROMA CITTÀ ETERNAODIERNA”. Dal 4 al 6 aprile, il festival Parioli Punk, spin off di ROMADIFFUSA, realizzato in collaborazione con la struttura alberghiera The Hoxton Rome, ha invaso i quartieri romani Parioli e Pinciano con arte, musica e festa, giocando su contrasti e innesti e portando la comunità creativa contemporanea in un’area della città tradizionalmente percepita come residenziale e conformista. The Hoxton è una collezione di open house hotels, radicati nella cultura e nella comunità, situati in primarie destinazioni nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Ogni hotel riflette e si ispira al quartiere in cui si trova, catturandone la diversità e l’originalità. Spazi comuni vibranti, accoglienti e concetti di ristorazione innovativi rendono ogni Hoxton una destinazione per la comunità locale tanto quanto per gli ospiti. The Hoxton, Shoreditch ha aperto nel 2006, seguito da Holborn (2014), Amsterdam (2015) e Parigi (2017). L’espansione globale ha visto l’arrivo di The Hoxton a Williamsburg (2018), Portland (2018), Chicago (2019), Downtown LA (2019), Southwark (2019), Roma (2021), Poblenou (Barcellona), Shepherd’s Bush (2022), Charlottenburg (Berlino), Bruxelles e Lloyd Amsterdam (2023), Vienna (2024) e Firenze (2025). The Hoxton fa parte di Ennismore, una compagnia di ospitalità creativa radicata nella cultura e nella comunità, con un collettivo globale di marchi imprenditoriali e fondati da creativi con uno scopo al centro della loro visione. Fulcro e sede principale degli eventi di Romadiffusa è stato proprio The Hoxton Rome, in Largo Benedetto Marcello ai Parioli, nato da un preesistente edificio degli anni ’70 e trasformato in un’entusiasmante nuova destinazione per romani e viaggiatori. Per i tre giorni della manifestazione, h24, dalla lounge alla veranda e alle stanze, The Hoxton Rome si è trasformato in un ambiente immersivo di sperimentazione artistica e musicale. The Hoxton Rome è un hotel vissuto dai romani e dai viaggiatori allo stesso modo, basta entrare al bar Cugino o fare un giro per la lobby per vedere come la città sia felice di vivere gli spazi. La volontà della struttura alberghiera è da sempre quella di coinvolgere la community del quartiere per far vivere il tessuto urbano, portando innovazioni artistiche e innesti culturali necessari a far vibrare e prosperare la città. Il messaggio ce l’ha forte e chiaro Daniela Cataldo, General Manager di The Hoxton, Rome, la quale apre l’albergo a “tutti” e vuole che la struttura sia d’esempio affinché possano nascere altre belle realtà di contaminazioni e si possa contribuire a quel concetto che c’è dietro il claim di Romadiffusa, ossia : “ROMA CITTÀETERNAODIERNA”. Le stanze d’albergo, tutti gli spazi condivisi – così come il basement dove si trova L’Appartamento – si sono trasformati in occasione dell’evento PARIOLI PUNK in ambienti creativi per mano di curatori e artisti. Entrando in ciascuna stanza, c’è stata una vera immersione in un mondo che si può definire ‘altro’, tramite performance, installazioni, video, sonorizzazioni e prospettive stranianti, rispettivamente pensate dagli artisti Roberta Krasnig, Giulio Michelini, Carola Spina, Edoardo Ciaralli, Niccolò Giacomazzi ed altri ancora.
La Lounge è diventata main stage per i live di artisti italiani come: Loris Gentile, un poeta, un artista del giornalismo gonzo e un giullare dalla personalità multipla; la band electro-punk Kapta, proveniente dalla scena punk milanese; Paolo Alneon, uno dei cool kid più promettenti di Roma e i dj set di Kodacci e Fatima Koanda. Il bar Cugino, ha accolto un market di brand indipendenti di editoria e design non convenzionali, performance e musica live. Il programma dell’evento è stato molto intenso. A cominciare da Venerdì 4 aprile alle 19.30 Parioli Punk ha dato avvio alla tre giorni con un aperitivo di preview solo su invito, che ha riunito artisti, talents e ospiti selezionati. Alle 21.20 la serata è proseguita aprendo l’evento al pubblico con il concerto di Loris & i Gentili. Già a partire dal venerdì sera, e per tutto il weekend, si sono potuti scoprire gli spazi dell’hotel trasformati in ambienti immersivi aperti ad immaginari artistici estranianti. Nella Room 109 è stata ospitata l’installazione di Carola Spina, intitolata “La costellazione delle pieghe”. L’opera si compone di una serie di bambole gonfiabili, esposte nella loro nudità più intima e artificiale, che si animano grazie a un movimento meccanico fatto di plastica e vuoto. L’Appartamento – nel basement dell’hotel, composto da 5 sale di differente grandezza che si affacciano su una zona comune – ha ospitato l’installazione site-specific di Edoardo Ciaralli, un lavoro di Giulio Michelini, la performance è andata avanti per 72 ore consecutive con Jacopo Natoli. Il giorno successivo, sabato 5 aprile, la mattinata è iniziata con una corsa non competitiva a Villa Borghese con il collettivo Soupless Running, con partenza e arrivo a The Hoxton Rome. La piazzetta antistante l’hotel è stata interamente occupata da illustratori che, per tutto il giorno, hanno dato spazio alla loro creatività per poi esibire le proprie opere a fine giornata. All’interno dell’hotel, si è tenuto il workshop di uncinetto di Hello Mimmi, icona della Gen Z, il Market Unconventional con brand di design ed editoria.
L’Appartamento è diventato durante i giorni di sabato e domenica un vero e proprio spazio polifunzionale: la cucina e il corridoio hanno ospitato la mostra di Roberta Krasnig, una sala è stata dedicata allo spettacolo di Ruvida News, un’altra sala ha ospitato “Bloom Forever” di Giulio Michelini, un progetto che esplora le dimensioni oniriche, erotiche e psichedeliche del regno botanico e animale, evidenziando la connessione profonda tra l’umanità e la natura. Per tutti e tre i giorni, inoltre, Jacopo Natoli ha dato vita ad una performance continua lunga 72 ore che si è sviluppata dal basement al primo piano. La Lounge e il bar Cugino hanno ospitato nel weekend un market di editoria e design, dando spazio a editori indipendenti e designer controcorrente. Tra gli altri Dolce Amore Intimo, Mmimmistudio, Kirke, Maison Rapito, Alterego Vestis, Mirrorz, Osha, Seeds Records. Al calare della sera la musica è stata la vera protagonista, con il live di Paolo Alneon, uno dei cool kid più promettenti di Roma, seguito dal live dei Kapta, duo electro-punk di Milano e la chiusura di Kodacci, giovane selector con le sue radici nella scena rave underground di Ostia. Nella domenica di 6 aprile, il tour esoterico guidato da Gabriele Amalfitano – con una passeggiata alla scoperta dei lati mistici ed occulti del quartiere romano Parioli, e la passeggiata a tema botanica all’interno di Villa Borghese – ha dato avvio alla giornata. In mattinata la Lounge di The Hoxton Rome è diventata teatro di workshop, come quello sulla composizione di una moodboard guidata da Palazzo Studio. Contemporaneamente, il bar Cugino ha ospitato un brunch accompagnato da vinyl set all day long, che si sono mosse in un vortice eclettico di influenze retrò. Nel pomeriggio, invece un sound bath nel parco di Villa Balestra set di Portamento. A conclusione del festival, in orario aperitivo, la musica live da Cugino con la performance STAR di Thomas Valerio e il concerto di Bartolini. “ROMA CITTÀETERNAODIERNA” è il claim del progetto ROMADIFFUSA, che nasce con il duplice scopo di valorizzare il patrimonio culturale e di competenze della città e di modificare la percezione di alcuni di una Roma città ancorata al suo passato glorioso, dandole nuove possibilità. Concepita come un appuntamento annuale fisso per il pubblico Italiano e straniero, ROMADIFFUSA, dopo l’esperienza nel quartiere Parioli, tornerà con l’edizione annuale di ottobre in Centro Storico (16-19 ottobre 2025), che lo scorso anno ha registrato numeri da record, ma si sta già lavorando ad altre edizioni che vedranno protagonisti i quartieri di Tor Pignattara, Pigneto ed Esquilino. Tra gli obiettivi di ROMADIFFUSA, c’è quindi quello di diventare un appuntamento fisso, che attiri un pubblico progettuale, interessato ad approfondire, a comprendere le manifestazioni contemporanee della città, a fermarsi il tempo necessario e, soprattutto, a tornare. Una chiave, questa, per stimolare maggiori investimenti sulla città.












Foto IG@pariolipunk -
Filly di Somma
Questo è sicuramente il “treno dei sogni” per tutti coloro che vogliono esplorare alcune regioni italiane su rotaie ma farlo con un tocco in più: quello del lusso, della eleganza e della lentezza.
“Abbandonatevi all’incanto de La Dolce Vita. Immergetevi nell’eleganza e nell’esclusività di un treno iconico. Preparatevi per un viaggio indimenticabile attraverso l’Italia e il suo inconfondibile lifestyle”. Recita così lo slogano nel sito.

La Dolce Vita Orient Express inaugura un nuovo modo di viaggiare in Italia, esplorando il nostro ricco patrimonio culturale, paesaggistico ma anche gastronomico, in nome di quel turismo “lento” che solo un affascinante treno sa regalare, ma con un tocco in più.
La Dolce Vita Orient Express è il primo treno di lusso interamente progettato e costruito in Italia, ed è stato inaugurato proprio oggi, giovedì 3 aprile 2025, con un progetto che vede coinvolti due gruppi di grande prestigio: Arsenale e Orient Express. Questo sodalizio segna l’inizio di un qualcosa di molto importante ossia la presenza del celebre e storico marchio nel settore ferroviario italiano, grazie al supporto della Fondazione FS Italiane e di FS Treni Turistici Italiani del Gruppo FS.

Proprio oggi il convoglio è entrato nella stazione di Roma Ostiense, nella prestigiosa Orient Express Lounge, dedicata esclusivamente ai viaggiatori del treno. Domani, venerdì 4 aprile, inizierà l’ “avventura su rotaie” con l’itinerario “Viaggio tra i vigneti toscani”, destinazione Montalcino.
Alla cerimonia del taglio del nastro che ha inaugurato questo “treno dei sogni” erano presenti oggi molte autorità tra cui Paolo Barletta, CEO di Arsenale, Gilda Perez-Alvarado, CEO di Orient Express, e Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane e Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani. Hanno partecipato anche esponenti delle istituzioni, tra cui Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Turismo e Sport del Comune di Roma, e i Ministri Daniela Garnero Santanchè (Turismo) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy).

Il treno attraverserà ben 14 regioni italiane con otto itinerari esclusivi, toccando meravigliosi punti della nostra Bella Italia come Venezia, Portofino, Siena, i Sassi di Matera, i vigneti di Montalcino, la via del tartufo verso Nizza Monferrato, fino a Catania, Palermo e Taormina. Il treno è composto da 31 cabine, tra cui 18 suite, 12 deluxe e la prestigiosa Suite La Dolce Vita. Le carrozze storiche sono state riportate a nuova vita. La flotta ferroviaria privata conterà sei convogli operativi esclusivamente in Italia. Gli interni sono elegantissimi e sono stati curati dallo studio Dimorestudio ispirati all’epoca d’oro de “La Dolce Vita” e quell’arte italiana tipica degli anni ’60. I materiali sono pregiati e i dettagli artigianali omaggiano grandi designer come Gio Ponti, Nanda Vigo, Gae Aulenti e Osvaldo Borsani.

A bordo, gli ospiti intraprenderanno anche un altro “viaggio”, quello dei sapori, e potranno gustare menù esclusivi firmati dallo chef Heinz Beck, tre stelle Michelin, e i piatti stessi saranno un “itinerario” da intraprendere, essendo ispirati alle varie tappe del percorso. Il viaggio diventa quindi anche un’esplorazione dei sensi e del gusto 100% italiani, non solo ammirando i meravigliosi panorami che scorrono dal finestrino, ma anche grazie al cibo e ai vini di quel luogo, che verranno assaggiati a bordo. Oltre alla gastronomia, le soste che il treno effettuerà nelle diverse località regaleranno ai viaggiatori una grande opportunità: quella di scoprire la bellezza del nostro Paese e di alcune regioni, in tutte le sue sfaccettature.

Pronti a partire per un viaggio “lento” in nome del lusso?
https://www.orient-express.com/la-dolce-vita/it
Foto interne e copertina : IG @ladolcevitaorientexpress
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Filly di Somma
L’Hanami, quella famosa festa dei ciliegi in fiore che ci porta in Giappone, si celebra nel Parco di Sceaux dal 5 al 21 aprile 2025, a soli 10 km dal centro di Parigi, con una mostra supplementare al Castello dal 29 marzo, un ottimo modo per immergersi in questa celebrazione del Sol Levante.Come ogni anno, il Parc de Sceaux è il luogo ideale per festeggiare l’Hanami, la festa giapponese della primavera al Domaine départemental de Sceaux.

Ogni primavera, i boschetti della piana di Châtenay offrono uno scenario incantevole: il boschetto meridionale mostra la delicatezza dei suoi fiori bianchi, mentre il boschetto settentrionale presenta 144 ciliegi giapponesi, alcuni ultracentenari, ornati di fiori rosa.
Quest’anno il dipartimento Hauts-de-Seine celebra l’Hanami con una mostra intitolata “Aurore, joie et renouveau” (Alba, gioia e rinnovamento) nel Grand Salon dello Château. Questo progetto artistico e culturale presenta le creazioni dei residenti di una casa UNAPEI e degli alunni della CM1 di Sceaux, guidati dal ballerino Rodolphe Fouillot e immortalati dall’obiettivo del fotografo Vincent Boisot. Le opere rendono omaggio alla dea del sole Amaterasu e saranno esposte accanto alla scultura in bronzo Hymne à l’Aurore di Paul Landowski.

Potrete fare un picnic sotto i ciliegi e godervi una mostra all’aperto sulla storia e le tradizioni dell’Hanami in Giappone. Per un’esperienza più tranquilla, è meglio venire durante la settimana per godere dell’atmosfera zen. Il parco è aperto dalle 7 alle 20.30, con ingresso gratuito.

Nei fine settimana del 5-6 aprile, 12-13 aprile e 19-20 aprile, l’Origadôme sulla Plaine de Châtenay ospiterà una serie di eventi. Ci sarà un albero dei desideri, dove potrete appendere i vostri desideri, e laboratori di haiku per introdurvi alla poesia giapponese. La narrazione giapponese vi trasporterà nell’immaginario giapponese, mentre i concerti di tamburi Taïko vi faranno emozionare al suono delle percussioni tradizionali. I bambini potranno inoltre partecipare a divertenti laboratori sulla cultura giapponese.

Sabato 12 aprile alle 18.30, l’Orangerie du Domaine ospiterà “Amaterasu, dea del sole nascente”, un’immersione nella mitologia giapponese che combina narrazione, danza e musica Noh. Il costo del biglietto è di 16 euro intero, 12 euro ridotto e 6 euro per i minori di 26 anni.

Domenica 13 aprile, alle 11, presso l’Orangerie du Domaine si terrà una dimostrazione di ikebana, l’arte floreale giapponese. L’ingresso è a 7 euro intero e 5 euro ridotto. Nel pomeriggio, saranno offerti gratuitamente laboratori di origami e calligrafia giapponese, con sessioni alle 14.00, 14.50, 15.40, 16.30, 17.20 e 18.10. Le prenotazioni possono essere effettuate in loco a partire dalle 13.30.
Non perdete questa incredibile festa, in nome della primavera e della fioritura, al Domaine départemental de Sceaux fino al 21 aprile 2025.
Dal 5 aprile 2025 al 21 aprile 2025
Parco Dipartimentale di Sceaux
38 Avenue Alphonse Cherrier
92330 Sceaux
domaine-de-sceaux.hauts-de-seine.fr -
Filly di Somma
Siamo in Francia, in una incantevole cittadina delle Yvelines, a soli 40 km a ovest di Parigi, Montfort l’Amaury è davvero uno scrigno pittoresco ai piedi dei bastioni e ai margini della foresta di Rambouillet.

Questo luogo è intriso di storia e sarà prossimamente la cornice perfetta per un evento dedicato alla natura e al giardinaggio. Montfort l’Amaury ospita la 13ᵉ edizione del Festival delle piante e dei giardini, nel fine settimana del 5 e 6 aprile 2025, nella cornice storica di questa incantevole cittadina medievale, precisamente sulla spianata, in rue du Palais, ai piedi dei bastioni.

Organizzato per la 13ª volta dal Rotary Club di Montfort l’Amaury-Houdan, con il sostegno dell’amministrazione comunale, questo festival è un incontro tra appassionati di giardinaggio, ma anche un evento di beneficenza.

Il 100% dei profitti sarà devoluto alle associazioni benefiche del club. L’evento riunisce 50 vivaisti, artigiani e artisti, tutti specializzati nei vari aspetti del giardinaggio: dalla coltivazione all’abbellimento degli spazi verdi.

Oltre all’esposizione e alla vendita di piante, questo festival delle piante offre un ricco programma di attività tra laboratori sulle piante selvatiche, eventi speciali per i bambini, non manca l’area di ristoro dove rilassarsi e godersi la giornata. Anche i cani al guinzaglio sono i benvenuti.
Per raggiungere il festival da Parigi, i visitatori possono prendere l’autostrada A13, poi la A12 in direzione Dreux e seguire la N12 fino all’uscita di Montfort l’Amaury. L’accesso al sito è chiaramente segnalato e c’è anche un parcheggio. In treno, si può prendere la linea N di Transilien e scendere a Montfort l-Amaury – Méré.
Dal 5 aprile 2025 al 6 aprile 2025
Montfort l’Amaury
Sotto i 16 anni: gratuito
Adulti: 3 €rotary-montfort-houdan.org
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Filly di Somma
Questo è sicuramente un format innovativo che ridefinisce il concetto di esperienza artistica. È questo il lancio promosso dalla galleria d’arte SpazioCima, perché l’arte non è solo da ammirare, ma è anche un qualcosa che si trasforma in un’ esperienza dinamica in cui il pubblico e gli artisti si collocano in spazi inusuali e temporanei.
“Connessioni”, è il titolo della prima mostra che inaugura questo nuovo capitolo nell’arte contemporanea. Si tratta di un evento fortemente voluto da SpazioCima, lo spazio d’arte che, proprio grazie a MovArt, continuerà a offrire quelle esperienze artistiche uniche che lo hanno contraddistinto in questi anni, ma adesso lo farà in altri ambienti e contesti. In questo modo il pubblico si immergerà completamente nell’arte e lo farà in un modo davvero innovativo e coinvolgente. Da qui il concetto di arte in movimento, itinerante, proprio come suggerisce il termine MovArt

“Connessioni” è una mostra esclusiva che esplora l’arte in tutte le sue forme. Sarà fruibile solo per un giorno e si potranno scoprire le opere di due artisti – Yuriko Damiani e Antonio Montariello – i quali dialogano attraverso i loro linguaggi. Lei lo fa con la porcellana e lui con la pittura, intrecciando temi di identità e materia, il tutto in una location romana molto particolare, nel cuore della capitale: l’hotel SENTHO.
Yuriko Damiani e Antonio Montariello: due artisti e due linguaggi
Il lavoro su porcellana di Yuriko Damiani unisce la raffinatezza delle tecniche orientali con il concetto di espressione occidentale, creando una connessione tra due culture e due tradizioni artistiche.


La porcellana, simbolo di fragilità ed eleganza, può essere vista come una metafora delle relazioni umane, dato che pur nella sua delicatezza e vulnerabilità, è un materiale che sopporta trasformazioni e rivelazioni. Le opere dell’artista possono essere considerate come una simbolica rappresentazione delle relazioni.


Ogni scelta stilistica, gesto pittorico e forma sulla superficie della porcellana potrebbe rappresentare connessioni intime o distacchi tra le figure o gli oggetti, rimandando alle dinamiche complesse e a volte ambigue delle relazioni interpersonali.

Le opere figurative di Antonio Montariello dal titolo “Relazioni” esplorano il legame tra l’individuo e gli altri, o tra l’individuo e se stesso, attraverso il linguaggio visivo.

Le stesse rappresentano dinamiche di interazione, connessioni o conflitti tra essere umani, e tra l’essere umano e il mondo esterno. La relazione può essere interpretata in senso interiore, o esterno, come il confronto con altre identità.

In questo contesto, le relazioni non sono solo sociali, ma anche esistenziali, mostrando come le persone si influenzino reciprocamente o come interagiscano con gli spazi e gli oggetti che li circondano.

La “connessione” tra le due forme d’arte
Le opere dei due artisti possono essere collegate nel loro tentativo di “materializzare” l’intangibile, ed ecco che le relazioni umane, che sono per loro natura evanescenti e complesse, vengono sublimate e fissate attraverso l’arte, sia nella pittura che nella porcellana.
Il legame tra le opere figurative dal titolo “Relazioni” di Antonio Montariello e le opere su porcellana di Yuriko Damiani si trova nel modo in cui entrambi i linguaggi artistici esplorano e rappresentano la complessità delle interazioni umane. La fragilità della porcellana può essere vista come un’analogia delle relazioni umane, che sono sottili, fragili, ma anche resistenti e capaci di trasformarsi. Entrambe le forme artistiche sembrano ricercare il punto in cui l’identità e la connessione con gli altri si intrecciano e si svelano, attraverso un gioco di presenza e assenza, scomposizione e ricomposizione.
La porcellana, con la sua trasparenza e fragilità, potrebbe essere un mezzo ideale per esprimere relazioni che vanno oltre la superficie, richiamando l’idea di connessioni sottili e talvolta difficili da afferrare, simili a quelle che vediamo nelle opere figurative, che non mostrano solo una figura ma l’intricato gioco di emozioni e connessioni che essa porta con sé.
Inoltre, come nelle opere figurative che parlano di relazioni, anche nella porcellana il processo stesso di modellazione e cottura può essere visto come una metafora della creazione e distruzione delle connessioni umane. Nel caso della porcellana, la trasformazione da materiale crudo a oggetto finito, pur nelle sue imperfezioni, riflette il percorso di connessione, crescita e scomposizione che avviene nelle relazioni.
Se nelle opere figurative il tema della solitudine e dell’identità emerge come un aspetto centrale, nelle opere su porcellana l’artista potrebbe usare il materiale fragile per esplorare la solitudine dell’individuo e la ricerca di un’armonia interiore, in un contesto che rimanda a un incontro tra l’individualità e l’altro. La porcellana, sebbene si presenti come un oggetto unico e quasi isolato, potrebbe rivelare attraverso le sue forme e decorazioni un’intima connessione tra l’artista e il soggetto, proprio come nelle relazioni umane.
“CONNESSIONI” – MOVART
10 aprile | Orario: 17:30 – 21:30
Location: SENTHO, Via Urbana 158, Roma -
Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrati a Milano, da venerdì 28 marzo 2025 la mostra Amano Corpus Animae, dedicata al Maestro YOSHITAKA AMANO, arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi.La mostra, ideata e sviluppata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema, e celebra i 50 anni di carriera del Maestro raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto. Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la lunga carriera dell’artista di Shizuoka.

Da Tatsunoko a Final Fantasy, dai primi passi mossi dall’artista negli anni ‘70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti: la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad
affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi ed efficaci. Con i suoi anime e i suoi videogiochi di assoluto valore, con gli inconfondibili sketch e painting, con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere iconiche, Amano si è affermato come un creatore di mitologie contemporanee, entrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni.Un appuntamento imperdibile per i cultori del Giappone
A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali, mai esposte in Italia fino a ora, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, senza dubbio uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica mondiale, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori potranno godere dell’incontro dei due grandi maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha successivamente guidato il Sensei – Il Maestro – nella creazione delle opere di Final Fantasy.

Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto americano, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso cinque sezioni di mostra e una narrazione in grado di scandagliare le sue tante anime.
Si andrà dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di Batman e Superman o le tavole di The Sandman; dal Pinocchio dei primi anni ‘70 ai disegni originali di Final Fantasy; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, e dedicata a Lady Butterfly, Tosca, Turandot, con cui Amano ha voluto omaggiare l’edizione 2024 di Lucca Comics & Games disegnandone i tre poster.
Amano Corpus Animae
28 marzo 2025 – 12 ottobre 2025.
Museo di Roma a Palazzo Braschi
Piazza San Pantaleo 10, Roma
Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00.
La biglietteria chiude alle ore 18.00. Giorno di chiusura: lunedì.FOTO COPERTINA E INTERNA : © SQUARE ENIX CO., LTD. All Rights Reserved. IMAGE ILLUSTRATION: © YOSHITAKA AMANO
