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  • Filly di Somma

    Il tanto atteso giorno é arrivato, lunedì 7 aprile 2025, ha aperto le porte il primo hotel al mondo a marchio Orient Express, per segnare questa tappa così importante è stata scelta la Capitale e un angolo della città molto affascinante. Nasce così l’Orient Express La Minerva.

    L’architetto Hugo Toro è riuscito a immaginare Orient Express La Minerva proprio come se fosse un viaggio in cui chi entra ha la sensazione di essere in una casa raffinata ed invita chiunque a vivere questa magia.

    La statua della dea Minerva si erge su un capolavoro in marmo scolpito nel 1854 da Rinaldo Rinaldi, il quale fu un allievo del Canova. Minerva è la Dea della saggezza, delle arti e dell’ingegno, e non può far altro che rimanere la custode di tutte quelle storie che sono state scritte tra le mura di questo affascinante palazzo e di questi racconti se ne sente ancora l’eco.

    Questa nuova perla dell’ ospitalità romana é situata in Piazza della Minerva 69, famosa per il suo iconico elefantino che spunta. Siamo a due passi dal Pantheon e Piazza Navona. La struttura dispone di 93 camere, da 25 a 235 mq, incluse 36 suite.

    L’apertura di Orient Express La Minerva segna una tappa importante ossia la rinascita di un palazzo seicentesco con una storia incredibile e affacciato su un “salotto romano” che un tempo accolse viaggiatori importanti basti pensare a Stendhal e anche al padre di Moby Dick,Herman Melville.

    Ogni camera di questa struttura è un omaggio al viaggio, come testimoniano la presenza di quei bauli oppure di quei dettagli in legno che ricordano gli affascinanti vagoni dell’Orient Express e poi come non ammirare i tessuti pregiati firmati Rivolta Carmignani, proprio quelli che caratterizzavano le carrozze letto d’un tempo. I corridoi dell’ albergo richiamano l’eleganza del treno di lusso. Qui si entra e si “ viaggia”.

    Le suite dell’Orient Express La Minerva sono un sogno basti pensare alla Stendhal Suite, dedicata allo scrittore francese che è stato uno dei più noti ospiti dell’hotel.

    Orient Express La Minerva regala all’ospite tre momenti gastronomici:

    La Minerva Bar, situato nella hall sotto lo splendido lucernario, con la storica statua della dea Minerva, simbolo di saggezza, che accoglie gli ospiti. Durante il giorno è illuminato da luce naturale per poi, al calar del sole, cambiare ambientazione con tocchi più intimi.

    Per una esperienza di gusto in bilico tra passato e presente, in apertura al pubblico da maggio 2025, ci sarà Gigi Rigolatto, situato sulla terrazza. Qui si può ammirare un panorama a 360°. 

    Mimi Kakushi, entro fine anno, è un ristorante che porterà gli ospiti nella Osaka degli anni Venti, quando Occidente e Oriente si incontravano in nome della modernità l’uno e la tradizione l’altro. Mimi Kakushi esprime la simbiosi fra Art Déco e jazz, il tutto in una cucina fusion tra Oriente e Occidente.

    Orient Express La Minerva offre cinque spazi per eventi: Sala Olimpo, Sala Rinaldi ( si ispira agli interni dei vagoni d’epoca dell’Orient Express), Sala Alfieri, Sala Bernini, e infine La Galleria con soffitti che richiamano la grande cupola del Pantheon.

    Che il meraviglioso viaggio abbia inizio con Orient Express La Minerva, proprio come quel treno !

    foto https://laminerva.orient-express.com/it/hotel/europa/italia/roma/la-minerva

  • Filly di Somma  

    Il festival più atteso della capitale ha invaso il quartiere romano dei Parioli dal 4 al 6 aprile. Contenuti anticonformisti per valorizzare il patrimonio culturale di Roma, dando voce alle comunità creative più originali e contemporanee.   
    Ritorna ROMADIFFUSA, il progetto che accende i riflettori su una Roma contemporanea e creativa. Ideato e realizzato da Maddalena Salerno e Sara D’Agati, nasce per raccontare una Roma diversa, accendendo i riflettori periodicamente su una nuova area della città, trasformandola, per tre giorni, in una piattaforma creativa e dinamica, dove contenuti inediti e contemporanei, dalla musica, al design, all’arte, incontrano location iconiche. La produzione culturale della città, in termini di musica, arte, letteratura, design, food, è estremamente viva, anche se quello che manca è un contenitore, che le renda visibili, le aiuti a fare rete e ad emergere. Il settore pubblico non dialoga molto con il privato, si investe poco in cultura, sul territorio, e spesso, gruppi e collettivi portano avanti progetti affini, o complementari, senza essere al corrente l’uno dell’esistenza dell’altro. ROMADIFFUSA vuole offrire questo contenitore. L’intento è di creare una mappatura di Roma, andando letteralmente porta a porta alla ricerca dei luoghi e delle realtà più autentiche e interessanti. Parallelamente, si selezionano artisti, musicisti, artigiani e performer in Italia e all’estero, per la creazione di contenuti site-specific, realizzando una sorta di innesto tra luoghi  tradizionali e contenuti innovativi. Il fine è attivare il territorio e portare pubblici diversi e variegati a fruire di contenuti che altrimenti non avrebbero mai scoperto. Questo è il ruolo delle ideatrici del progetto.                  Una tre giorni di immersione nel festival alla scoperta di una “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA”.   Dal 4 al 6 aprile, il festival Parioli Punk, spin off di ROMADIFFUSA, realizzato in collaborazione con la struttura alberghiera The Hoxton Rome, ha invaso i quartieri romani Parioli e Pinciano con arte, musica e festa, giocando su contrasti e innesti e portando la comunità creativa contemporanea in un’area della città tradizionalmente percepita come residenziale e conformista.  The Hoxton è una collezione di open house hotels, radicati nella cultura e nella comunità, situati in primarie destinazioni nel Regno Unito, in Europa e in Nord America. Ogni hotel riflette e si ispira al quartiere in cui si trova, catturandone la diversità e l’originalità. Spazi comuni vibranti, accoglienti e concetti di ristorazione innovativi rendono ogni Hoxton una destinazione per la comunità locale tanto quanto per gli ospiti.  The Hoxton, Shoreditch ha aperto nel 2006, seguito da Holborn (2014), Amsterdam (2015) e Parigi (2017). L’espansione globale ha visto l’arrivo di The Hoxton a Williamsburg (2018), Portland (2018), Chicago (2019), Downtown LA (2019), Southwark (2019), Roma (2021),  Poblenou (Barcellona), Shepherd’s Bush (2022), Charlottenburg (Berlino), Bruxelles e Lloyd  Amsterdam (2023), Vienna (2024) e Firenze (2025). The Hoxton fa parte di Ennismore, una compagnia di  ospitalità creativa radicata nella cultura e nella comunità, con un collettivo globale di marchi  imprenditoriali e fondati da creativi con uno scopo al centro della loro visione.  Fulcro e sede principale degli eventi di Romadiffusa è stato proprio The Hoxton Rome, in Largo Benedetto Marcello ai Parioli, nato da un preesistente edificio degli anni ’70 e trasformato in un’entusiasmante nuova destinazione per romani e viaggiatori. Per i tre giorni della manifestazione, h24, dalla lounge alla veranda e alle stanze, The Hoxton Rome si è trasformato in un ambiente immersivo di sperimentazione artistica e musicale.  The Hoxton Rome è un hotel vissuto dai romani e dai viaggiatori allo stesso modo, basta entrare al bar Cugino o fare un giro per la lobby per vedere come la città sia felice di vivere gli spazi. La volontà della struttura alberghiera è da sempre quella di coinvolgere la community del quartiere per far vivere il tessuto urbano, portando innovazioni artistiche e innesti culturali necessari a far vibrare e prosperare la città. Il messaggio ce l’ha forte e chiaro Daniela Cataldo, General Manager di The Hoxton, Rome, la quale apre l’albergo a “tutti” e vuole che la struttura sia d’esempio affinché possano nascere altre belle realtà di contaminazioni e si possa contribuire a quel concetto che c’è dietro il claim di Romadiffusa, ossia : “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA”. Le stanze d’albergo, tutti gli spazi condivisi – così come il basement dove si trova L’Appartamento – si sono trasformati in occasione dell’evento PARIOLI PUNK in ambienti creativi per mano di curatori e artisti. Entrando in ciascuna stanza, c’è stata una vera immersione in un mondo che si può definire ‘altro’, tramite performanceinstallazionivideosonorizzazioni e prospettive stranianti, rispettivamente pensate dagli artisti Roberta Krasnig, Giulio Michelini, Carola Spina, Edoardo Ciaralli, Niccolò Giacomazzi ed altri ancora.
    La Lounge è diventata main stage per i live di artisti italiani come: Loris Gentile, un poeta, un artista del giornalismo gonzo e un giullare dalla personalità multipla; la band electro-punk Kapta, proveniente dalla scena punk milanese; Paolo Alneon, uno dei cool kid più promettenti di Roma e i dj set di Kodacci e Fatima Koanda.  Il bar Cugino, ha accolto un market di brand indipendenti di editoria e design non convenzionali, performance e musica live. Il programma dell’evento è stato molto intenso. A cominciare da Venerdì 4 aprile alle 19.30 Parioli Punk ha dato avvio alla tre giorni con un aperitivo di preview solo su invito, che ha riunito artisti, talents e ospiti selezionati. Alle 21.20 la serata è proseguita aprendo l’evento al pubblico con il concerto di Loris & i Gentili. Già a partire dal venerdì sera, e per tutto il weekend, si sono potuti scoprire gli spazi dell’hotel trasformati in ambienti immersivi aperti ad immaginari artistici estranianti. Nella Room 109 è stata ospitata l’installazione di Carola Spina, intitolata “La costellazione delle pieghe”. L’opera si compone di una serie di bambole gonfiabili, esposte nella loro nudità più intima e artificiale, che si animano grazie a un movimento meccanico fatto di plastica e vuoto. L’Appartamento – nel basement dell’hotel, composto da 5 sale di differente grandezza che si affacciano su una zona comune – ha ospitato l’installazione site-specific di Edoardo Ciaralli, un lavoro di Giulio Michelini, la performance è andata avanti per 72 ore consecutive con Jacopo Natoli. Il giorno successivo, sabato 5 aprile, la mattinata è iniziata con una corsa non competitiva a Villa Borghese con il collettivo Soupless Running, con partenza e arrivo a The Hoxton Rome. La piazzetta antistante l’hotel è stata interamente occupata da illustratori che, per tutto il giorno, hanno dato spazio alla loro creatività per poi esibire le proprie opere a fine giornata. All’interno dell’hotel, si è tenuto il workshop di uncinetto di Hello Mimmi, icona della Gen Z, il Market Unconventional con brand di design ed editoria. 
    L’Appartamento è diventato durante i giorni di sabato e domenica un vero e proprio spazio polifunzionale: la cucina e il corridoio hanno ospitato la mostra di Roberta Krasnig, una sala è stata dedicata allo spettacolo di Ruvida News, un’altra sala ha ospitato “Bloom Forever” di Giulio Michelini, un progetto che esplora le dimensioni oniriche, erotiche e psichedeliche del regno botanico e animale, evidenziando la connessione profonda tra l’umanità e la natura. Per tutti e tre i giorni, inoltre, Jacopo Natoli ha dato vita ad una performance continua lunga 72 ore che si è sviluppata dal basement al primo piano. La Lounge e il bar Cugino hanno ospitato nel weekend un market di editoria e design, dando spazio a editori indipendenti e designer controcorrente. Tra gli altri Dolce Amore Intimo, Mmimmistudio, Kirke, Maison Rapito, Alterego Vestis, Mirrorz, Osha, Seeds RecordsAl calare della sera la musica è stata la vera protagonista, con il live di Paolo Alneon, uno dei cool kid più promettenti di Roma, seguito dal live dei Kapta, duo electro-punk di Milano e la chiusura di Kodacci, giovane selector con le sue radici nella scena rave underground di Ostia. Nella domenica di 6 aprile, il tour esoterico guidato da Gabriele Amalfitano – con una passeggiata alla scoperta dei lati mistici ed occulti del quartiere romano Parioli, e la passeggiata a tema botanica all’interno di Villa Borghese – ha dato avvio alla giornata. In mattinata la Lounge di The Hoxton Rome è diventata teatro di workshop, come quello sulla composizione di una moodboard guidata da Palazzo Studio. Contemporaneamente, il bar Cugino ha ospitato un brunch accompagnato da vinyl set all day long, che si sono mosse in un vortice eclettico di influenze retrò. Nel pomeriggio, invece un sound bath nel parco di Villa Balestra set di Portamento. A conclusione del festival, in orario aperitivo, la musica live da Cugino con la performance STAR di Thomas Valerio e il concerto di Bartolini.    “ROMA CITTÀ ETERNA ODIERNA” è il claim del progetto ROMADIFFUSA, che nasce con il duplice scopo di valorizzare il patrimonio culturale e di competenze della città e di modificare la percezione di alcuni di una Roma città ancorata al suo passato glorioso, dandole nuove possibilità. Concepita come un appuntamento annuale fisso per il pubblico Italiano e straniero, ROMADIFFUSA, dopo l’esperienza nel quartiere Parioli, tornerà con l’edizione annuale di ottobre in Centro Storico (16-19 ottobre 2025), che lo scorso anno ha registrato numeri da record, ma si sta già lavorando ad altre edizioni che vedranno protagonisti i quartieri di Tor Pignattara, Pigneto ed Esquilino.  Tra gli obiettivi di ROMADIFFUSA, c’è quindi quello di diventare un appuntamento fisso, che attiri un pubblico progettuale, interessato  ad approfondire, a comprendere le manifestazioni contemporanee della città, a fermarsi il tempo necessario e, soprattutto, a tornare. Una chiave, questa, per stimolare maggiori investimenti sulla città.
    Foto IG@pariolipunk
  • Filly di Somma

    ​Questo è sicuramente il “treno dei sogni” per tutti coloro che vogliono esplorare alcune regioni italiane su rotaie ma farlo con un tocco in più: quello del lusso, della eleganza e della lentezza.

     “Abbandonatevi all’incanto de La Dolce Vita. Immergetevi nell’eleganza e nell’esclusività di un treno iconico. Preparatevi per un viaggio indimenticabile attraverso l’Italia e il suo inconfondibile lifestyle”. Recita così lo slogano nel sito.

    La Dolce Vita Orient Express inaugura un nuovo modo di viaggiare in Italia, esplorando il nostro ricco patrimonio culturale, paesaggistico ma anche gastronomico, in nome di quel turismo “lento” che solo un affascinante treno sa regalare, ma con un tocco in più.

    La Dolce Vita Orient Express è il primo treno di lusso interamente progettato e costruito in Italia, ed​ è stato inaugurato proprio oggi, giovedì 3 aprile 2025, con un progetto che vede coinvolti due gruppi di grande prestigio: Arsenale e Orient Express​. Questo sodalizio segna ​l’inizio di un qualcosa di molto importante ossia la presenza del celebre e storico marchio nel settore ferroviario italiano, grazie al supporto della Fondazione FS Italiane e di FS Treni Turistici Italiani del Gruppo FS.​ 

    Proprio oggi il convoglio ​è entrato nella stazione di Roma Ostiense, nella prestigiosa Orient Express Lounge, dedicata esclusivamente ai viaggiatori del treno. Domani, venerdì 4 aprile, inizierà l’ “avventura su rotaie” con l’itinerario “Viaggio tra i vigneti toscani”, destinazione Montalcino.

    Alla cerimonia del taglio del nastro che ha inaugurato questo “treno dei sogni” erano presenti oggi molte autorità tra cui Paolo Barletta, CEO di Arsenale, Gilda Perez-Alvarado, CEO di Orient Express, e Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS Italiane e Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani. Hanno partecipato anche esponenti delle istituzioni, tra cui Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Turismo e Sport del Comune di Roma, e i Ministri Daniela Garnero Santanchè (Turismo) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy).

    Il treno attraverserà ben 14 regioni italiane con otto itinerari esclusivi, toccando meravigliosi punti della nostra Bella Italia come Venezia, Portofino, Siena, i Sassi di Matera, i vigneti di Montalcino, la via del tartufo verso Nizza Monferrato, fino a Catania, Palermo e Taormina. Il treno è composto da 31 cabine, tra cui 18 suite, 12 deluxe e la prestigiosa Suite La Dolce Vita. Le carrozze storiche sono state riportate a nuova vita. La flotta ferroviaria privata conterà sei convogli operativi esclusivamente in Italia. Gli interni sono elegantissimi e sono stati curati dallo studio Dimorestudio ispirati all’epoca d’oro de “La Dolce Vita” e quell’arte italiana tipica degli anni ’60. I materiali sono pregiati e i dettagli artigianali omaggiano grandi designer come Gio Ponti, Nanda Vigo, Gae Aulenti e Osvaldo Borsani.

    A bordo, gli ospiti intraprenderanno anche un altro “viaggio”, quello dei sapori, e potranno gustare menù esclusivi firmati dallo chef Heinz Beck, tre stelle Michelin, e i piatti stessi saranno un “itinerario” da intraprendere, essendo ispirati alle varie tappe del percorso. Il viaggio diventa quindi anche un’esplorazione dei sensi e del gusto 100% italiani, non solo ammirando i meravigliosi panorami che scorrono dal finestrino, ma anche grazie al cibo e ai vini di quel luogo, che verranno assaggiati a bordo. Oltre alla gastronomia, le soste che il treno effettuerà nelle diverse località regaleranno ai viaggiatori una grande opportunità: quella di scoprire la bellezza del nostro Paese e di alcune regioni, in tutte le sue sfaccettature.

    Pronti a partire per un viaggio “lento” in nome del lusso?

    https://www.orient-express.com/la-dolce-vita/it

    Foto interne e copertina : IG @ladolcevitaorientexpress

  • Filly di Somma


    L’Hanami, quella famosa festa dei ciliegi in fiore che ci porta in Giappone, si celebra nel Parco di Sceaux dal 5 al 21 aprile 2025, a soli 10 km dal centro di Parigi, con una mostra supplementare al Castello dal 29 marzo, un ottimo modo per immergersi in questa celebrazione del Sol Levante.

    Come ogni anno, il Parc de Sceaux è il luogo ideale per festeggiare l’Hanami, la festa giapponese della primavera al Domaine départemental de Sceaux.

    IG@domainedesceaux

    Ogni primavera, i boschetti della piana di Châtenay offrono uno scenario incantevole: il boschetto meridionale mostra la delicatezza dei suoi fiori bianchi, mentre il boschetto settentrionale presenta 144 ciliegi giapponesi, alcuni ultracentenari, ornati di fiori rosa.

    Quest’anno il dipartimento Hauts-de-Seine celebra l’Hanami con una mostra intitolata “Aurore, joie et renouveau” (Alba, gioia e rinnovamento) nel Grand Salon dello Château. Questo progetto artistico e culturale presenta le creazioni dei residenti di una casa UNAPEI e degli alunni della CM1 di Sceaux, guidati dal ballerino Rodolphe Fouillot e immortalati dall’obiettivo del fotografo Vincent Boisot. Le opere rendono omaggio alla dea del sole Amaterasu e saranno esposte accanto alla scultura in bronzo Hymne à l’Aurore di Paul Landowski.

    IG@domainedesceaux

    Potrete fare un picnic sotto i ciliegi e godervi una mostra all’aperto sulla storia e le tradizioni dell’Hanami in Giappone. Per un’esperienza più tranquilla, è meglio venire durante la settimana per godere dell’atmosfera zen. Il parco è aperto dalle 7 alle 20.30, con ingresso gratuito.

    IG@domainedesceaux

    Nei fine settimana del 5-6 aprile, 12-13 aprile e 19-20 aprile, l’Origadôme sulla Plaine de Châtenay ospiterà una serie di eventi. Ci sarà un albero dei desideri, dove potrete appendere i vostri desideri, e laboratori di haiku per introdurvi alla poesia giapponese. La narrazione giapponese vi trasporterà nell’immaginario giapponese, mentre i concerti di tamburi Taïko vi faranno emozionare al suono delle percussioni tradizionali. I bambini potranno inoltre partecipare a divertenti laboratori sulla cultura giapponese.

    IG@domainedesceaux

    Sabato 12 aprile alle 18.30, l’Orangerie du Domaine ospiterà “Amaterasu, dea del sole nascente”, un’immersione nella mitologia giapponese che combina narrazione, danza e musica Noh. Il costo del biglietto è di 16 euro intero, 12 euro ridotto e 6 euro per i minori di 26 anni.

    IG@domainedesceaux

    Domenica 13 aprile, alle 11, presso l’Orangerie du Domaine si terrà una dimostrazione di ikebana, l’arte floreale giapponese. L’ingresso è a 7 euro intero e 5 euro ridotto. Nel pomeriggio, saranno offerti gratuitamente laboratori di origami e calligrafia giapponese, con sessioni alle 14.00, 14.50, 15.40, 16.30, 17.20 e 18.10. Le prenotazioni possono essere effettuate in loco a partire dalle 13.30.
    Non perdete questa incredibile festa, in nome della primavera e della fioritura, al Domaine départemental de Sceaux fino al 21 aprile 2025.


    Dal 5 aprile 2025 al 21 aprile 2025
    Parco Dipartimentale di Sceaux
    38 Avenue Alphonse Cherrier
    92330 Sceaux

    domaine-de-sceaux.hauts-de-seine.fr

  • Filly di Somma

    Siamo in Francia, in una incantevole cittadina delle Yvelines, a soli 40 km a ovest di Parigi, Montfort l’Amaury è davvero uno scrigno pittoresco ai piedi dei bastioni e ai margini della foresta di Rambouillet.

    IG@montfortlamauryofficiel

    Questo luogo è intriso di storia e sarà prossimamente la cornice perfetta per un evento dedicato alla natura e al giardinaggio. Montfort l’Amaury ospita la 13ᵉ edizione del Festival delle piante e dei giardini, nel fine settimana del 5 e 6 aprile 2025, nella cornice storica di questa incantevole cittadina medievale, precisamente sulla spianata, in rue du Palais, ai piedi dei bastioni.

    IG@montfortlamauryofficiel

    Organizzato per la 13ª volta dal Rotary Club di Montfort l’Amaury-Houdan, con il sostegno dell’amministrazione comunale, questo festival è un incontro tra appassionati di giardinaggio, ma anche un evento di beneficenza.

    IG@montfortlamauryofficiel

    Il 100% dei profitti sarà devoluto alle associazioni benefiche del club. L’evento riunisce 50 vivaisti, artigiani e artisti, tutti specializzati nei vari aspetti del giardinaggio: dalla coltivazione all’abbellimento degli spazi verdi.

    IG@montfortlamauryofficiel


    Oltre all’esposizione e alla vendita di piante, questo festival delle piante offre un ricco programma di attività tra laboratori sulle piante selvatiche, eventi speciali per i bambini, non manca l’area di ristoro dove rilassarsi e godersi la giornata. Anche i cani al guinzaglio sono i benvenuti.

    IG@montfortlamauryofficiel

    Per raggiungere il festival da Parigi, i visitatori possono prendere l’autostrada A13, poi la A12 in direzione Dreux e seguire la N12 fino all’uscita di Montfort l’Amaury. L’accesso al sito è chiaramente segnalato e c’è anche un parcheggio. In treno, si può prendere la linea N di Transilien e scendere a Montfort l-Amaury – Méré.


    Dal 5 aprile 2025 al 6 aprile 2025
    Montfort l’Amaury
    Sotto i 16 anni: gratuito
    Adulti: 3 €

    rotary-montfort-houdan.org

  • Filly di Somma

    Questo è sicuramente un format innovativo che ridefinisce il concetto di esperienza artistica. È questo il lancio promosso dalla galleria d’arte SpazioCima, perché l’arte non è solo da ammirare, ma è anche un qualcosa che si trasforma in un’ esperienza dinamica in cui il pubblico e gli artisti si collocano in spazi inusuali e temporanei.

    “Connessioni”, è il titolo della prima mostra che inaugura questo nuovo capitolo nell’arte contemporanea. Si tratta di un evento fortemente voluto da SpazioCima, lo spazio d’arte che, proprio grazie a MovArt, continuerà a offrire quelle esperienze artistiche uniche che lo hanno contraddistinto in questi anni, ma adesso lo farà in altri ambienti e contesti. In questo modo il pubblico si immergerà completamente nell’arte e lo farà in un modo davvero innovativo e coinvolgente. Da qui il concetto di arte in movimento, itinerante, proprio come suggerisce il termine MovArt

    “Connessioni” è una mostra esclusiva che esplora l’arte in tutte le sue forme. Sarà fruibile solo per un giorno e si potranno scoprire le opere di due artisti – Yuriko Damiani e Antonio Montariello – i quali dialogano attraverso i loro linguaggi. Lei lo fa con la porcellana e lui con la pittura, intrecciando temi di identità e materia, il tutto in una location romana molto particolare, nel cuore della capitale: l’hotel SENTHO.

    Yuriko Damiani e Antonio Montariello: due artisti e due linguaggi

    Il lavoro su porcellana di Yuriko Damiani unisce la raffinatezza delle tecniche orientali con il concetto di espressione occidentale, creando una connessione tra due culture e due tradizioni artistiche.

    La porcellana, simbolo di fragilità ed eleganza, può essere vista come una metafora delle relazioni umane, dato che pur nella sua delicatezza e vulnerabilità, è un materiale che sopporta trasformazioni e rivelazioni. Le opere dell’artista possono essere considerate come una simbolica rappresentazione delle relazioni.

    Ogni scelta stilistica, gesto pittorico e forma sulla superficie della porcellana potrebbe rappresentare connessioni intime o distacchi tra le figure o gli oggetti, rimandando alle dinamiche complesse e a volte ambigue delle relazioni interpersonali.

    Le opere figurative di Antonio Montariello dal titolo “Relazioni” esplorano il legame tra l’individuo e gli altri, o tra l’individuo e se stesso, attraverso il linguaggio visivo.

    Le stesse rappresentano dinamiche di interazione, connessioni o conflitti tra essere umani, e tra l’essere umano e il mondo esterno. La relazione può essere interpretata in senso interiore, o esterno, come il confronto con altre identità.

    In questo contesto, le relazioni non sono solo sociali, ma anche esistenziali, mostrando come le persone si influenzino reciprocamente o come interagiscano con gli spazi e gli oggetti che li circondano.

    La “connessione” tra le due forme d’arte

    Le opere dei due artisti possono essere collegate nel loro tentativo di “materializzare” l’intangibile, ed ecco che le relazioni umane, che sono per loro natura evanescenti e complesse, vengono sublimate e fissate attraverso l’arte, sia nella pittura che nella porcellana.

    Il legame tra le opere figurative dal titolo “Relazioni” di Antonio Montariello e le opere su porcellana di Yuriko Damiani si trova nel modo in cui entrambi i linguaggi artistici esplorano e rappresentano la complessità delle interazioni umane. La fragilità della porcellana può essere vista come un’analogia delle relazioni umane, che sono sottili, fragili, ma anche resistenti e capaci di trasformarsi. Entrambe le forme artistiche sembrano ricercare il punto in cui l’identità e la connessione con gli altri si intrecciano e si svelano, attraverso un gioco di presenza e assenza, scomposizione e ricomposizione.

    La porcellana, con la sua trasparenza e fragilità, potrebbe essere un mezzo ideale per esprimere relazioni che vanno oltre la superficie, richiamando l’idea di connessioni sottili e talvolta difficili da afferrare, simili a quelle che vediamo nelle opere figurative, che non mostrano solo una figura ma l’intricato gioco di emozioni e connessioni che essa porta con sé.

    Inoltre, come nelle opere figurative che parlano di relazioni, anche nella porcellana il processo stesso di modellazione e cottura può essere visto come una metafora della creazione e distruzione delle connessioni umane. Nel caso della porcellana, la trasformazione da materiale crudo a oggetto finito, pur nelle sue imperfezioni, riflette il percorso di connessione, crescita e scomposizione che avviene nelle relazioni.

    Se nelle opere figurative il tema della solitudine e dell’identità emerge come un aspetto centrale, nelle opere su porcellana l’artista potrebbe usare il materiale fragile per esplorare la solitudine dell’individuo e la ricerca di un’armonia interiore, in un contesto che rimanda a un incontro tra l’individualità e l’altro. La porcellana, sebbene si presenti come un oggetto unico e quasi isolato, potrebbe rivelare attraverso le sue forme e decorazioni un’intima connessione tra l’artista e il soggetto, proprio come nelle relazioni umane.

    CONNESSIONI– MOVART

    10 aprile | Orario: 17:30 – 21:30
    Location: SENTHO, Via Urbana 158, Roma


  • Dopo il grande successo di pubblico e critica riscontrati a Milano, da venerdì 28 marzo 2025 la mostra Amano Corpus Animae, dedicata al Maestro YOSHITAKA AMANO, arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

    La mostra, ideata e sviluppata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema, e celebra i 50 anni di carriera del Maestro raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto. Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la lunga carriera dell’artista di Shizuoka.

    IG@yoshitaka_amano

    Da Tatsunoko a Final Fantasy, dai primi passi mossi dall’artista negli anni ‘70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti: la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad
    affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi ed efficaci.
    Con i suoi anime e i suoi videogiochi di assoluto valore, con gli inconfondibili sketch e painting, con la commistione di disegni e colori tipica di alcune sue opere iconiche, Amano si è affermato come un creatore di mitologie contemporanee, entrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni.

    Un appuntamento imperdibile per i cultori del Giappone

    A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali, mai esposte in Italia fino a ora, che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, senza dubbio uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica mondiale, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori potranno godere dell’incontro dei due grandi maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha successivamente guidato il Sensei – Il Maestro – nella creazione delle opere di Final Fantasy.

    IG@yoshitaka_amano

    Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto americano, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso cinque sezioni di mostra e una narrazione in grado di scandagliare le sue tante anime.

    Si andrà dai primi disegni per l’animazione del periodo Tatsunoko alle variant cover di Batman e Superman o le tavole di The Sandman; dal Pinocchio dei primi anni ‘70 ai disegni originali di Final Fantasy; fino alle opere inedite del 2024 come quella in tre atti, legata al Centenario Pucciniano, e dedicata a Lady Butterfly, Tosca, Turandot, con cui Amano ha voluto omaggiare l’edizione 2024 di Lucca Comics & Games disegnandone i tre poster.


    Amano Corpus Animae
    28 marzo 2025 – 12 ottobre 2025.
    Museo di Roma a Palazzo Braschi
    Piazza San Pantaleo 10, Roma


    Dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00.
    La biglietteria chiude alle ore 18.00. Giorno di chiusura: lunedì.

    FOTO COPERTINA E INTERNA : © SQUARE ENIX CO., LTD. All Rights Reserved. IMAGE ILLUSTRATION: © YOSHITAKA AMANO


  •  Gli Shinhanga. Una rivoluzione nelle stampe giapponesi, è una imperdibile mostra a cura di Paola Scrolavezza, e Fusako Yoshinaga negli spazi dei Musei di San Salvatore in Lauro, nel cuore del centro storico romano, a pochi passi da Piazza Navona.

    Il percorso della mostra prevede oltre 100 opere originali. La firma è di alcuni dei più celebri maestri shinhanga, tra cui Itō Shinsui, Kawase Hasui Hashiguchi Goyō. Le opere esposte provengono da collezioni private e dalla Japanese Gallery Kensington di Londra, ma ci sono anche preziosi kimono, fotografie storiche e oggetti d’arredo.

    Lo sguardo si perde tra paesaggi dai colori vibranti e affascinanti figure femminili, e un’attenzione particolare alla luce, alle stagioni e ai dettagli. Non mancano aspetti di nostalgia  di quel mondo che è sempre più invaso dalla tecnologia. Gli Shinhanga si distinguono per l’uso innovativo della prospettiva, per il forte legame con la fotografia e per un interesse spiccato per l’illuminazione artificiale e le stagioni, che conferiscono alle opere una dimensione quasi cinematografica, rendendole più vicine alla sensibilità contemporanea

    Il movimento artistico dello Shinhanga, letteralmente nuove stampe, si sviluppò durante le epoche Taishō (1912-1926) e Shōwa (1926-1945) grazie all’opera di artisti come Itō Shinsui Kawase Hasui. Si allontanò dai soggetti della corrente dello stile ukiyoe, caratterizzato da paesaggi raffiguranti località celebri, famose geisha o attori e personaggi legati al mondo dei teatri più in voga, privilegiando invece scorci caratteristici della provincia rurale o dei sobborghi cittadini, quelli non ancora raggiunti dalla modernizzazione, come templi antichi, rovine, immagini campestri, scene notturne illuminate dalla luna piena e dalle luci dei lampioni.

    Accanto a queste vedute che si legano all’Impressionismo, si aggiungono nuove tipologie di bijinga, i ritratti femminili, non più raffiguranti modelli di donne celebri o di bellezze perfette, ma donne contemporanee, ritratte nella loro quotidianità, mentre si acconciano i capelli o si applicano il trucco, dai cui volti traspaiono emozioni, sogni e rimpianti.

    Gli Shinhanga creano una perfetta armonia tra elementi classici e quella sensibilità modernista. Il visitatore si perderà nella bellezza e nella malinconia di un movimento artistico molto particolare che all’inizio del XX secolo, ha rivoluzionato le tradizionali stampe giapponesi, quelle ukiyoe, conosciute e ammirate dai cultori dell’arte del Sol Levante. Una vera evoluzione della tradizione artistica giapponese, a testimonianza del fatto di come il movimento abbia saputo preservare le tecniche secolari dell’incisione su legno pur introducendo innovazioni.

    Tra i principali esponenti di questo movimento shinhanga ricordiamo Hasui Kawase, che riprodusse quasi esclusivamente paesaggi e vedute cittadine che non rientrano nel genere meishō (“luoghi famosi”), paesaggi lacustri e marini lontani dai percorsi legati a mete turistiche; Tsuchiya Koitsu che risalta per la sua abilità nel ricreare effetti di luce; Okada Koichi, noto per le sue stampe su xilografia ricche di dettagli che raffigurano il monte Fuji; Eiichi Kotozuka, uno dei fondatori della casa editrice Koryokusha, famosa per le sue stampe sulle tradizioni culturali giapponesi, fiori, paesaggi e fauna selvatica.

    Avete tempo fino al 15 giugno 2025 per ammirare questa incredibile mostra alla scoperta del movimento artistico dello Shinhanga, le nuove stampe

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    Dal 13 Marzo 2025 al 15 Giugno 2025

    Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro

    Piazza di San Salvatore in Lauro , 15

    https://shinhanga.it

    Acquisto online: 

    https://shinhanga.18tickets.it/subscriptions

    ORARI 

    Dal martedì al venerdì 11 – 19:30

    sabato – domenica e festivi 10:30 – 20:30

    ultimo accesso mezz’ora prima della chiusura

    Aperture straordinarie:

    20 aprile 2025

    21 aprile 2025

    25 aprile 2025

    1° maggio 2025

    2 giugno 2025

    Foto copertina: pagina ufficiale Facebook-locandina della mostra

  • Filly di Somma

    Tutto comincia in un luogo speciale, quando il fumo e i calici giocano la loro partita. 

    Michele D’Orso​ lavora da oltre 20 anni nel mondo della pubblicità collaborando con i più importanti gruppi editoriali nazionali e internazionali, ​ma ha una grande passione​, anzi più di una: il mondo del vino, la buona cucina e il fumo lento. ​Sono proprio queste passioni a stimolarlo nella realizzazione di un’idea​, quella di scrivere questa piccola guida​.

    copyright FB Michele D’Orso

    Tutto accade durante una serata particolare, quando i sapori, gli aromi, l’atmosfera, le persone e la condivisione sono gli ingredienti giusti per far sì che il tutto si amalgami alla perfezione!​ La macchina del tempo ci riporta a qualche anno fa, quando nel cuore di Pompei, tra le mura eleganti e avvolgenti del ​cigar club O Sicarie​, la magia si accende!

    Cosa accadde?​ 

    Quella sera, il fumo lento e morbido di un sigaro cubano fluttuava nell’aria come se fosse una melodia​, scandita dalle note speziate e tanniche di un​ vino molto speciale, un calice di Saperavi georgiano. Eccola quella magia preannunciata, palesemente espressa in un connubio perfetto e piacevolmente inaspettato!​ 

    I partecipanti della serata facevano parte di un gruppo eterogeneo di intenditori spinti da​ una passione comune e dalla curiosità ! ​Tutti si trovarono immersi in un vero e proprio ​”viaggio sensoriale​” in cui sembrava di ​esplorare le regioni del Caucaso​, il quale si estende tra il Mar Nero e il Mar Caspio, con una catena montuosa che divide l’Europa dall’Asia.

    All’unanimità tutti i partecipanti – e Michele compreso – si sentirono guidati da quei racconti affascinanti di terre lontane, ma anche ​dalle tradizioni secolari e ​da ancestrali tecniche di vinificazione. Ogni sorso​ – un rito sacro e lento, rigorosamente scandito a occhi chiusi – palesava ​a tutti un mondo​ davvero suggestivo​. Sembrava di passeggiare tra valli rigogliose​ e vigneti piacevolmente coccolati dal vento​. Si aveva la sensazione di “toccare con mano” quei vasi ​antichi in terracotta “immersi”nel suolo, i quali custodiscono ​un segreto antico​, rigorosamente tramandato di generazione in generazione.

    Quella serata fu un ​vero e proprio “ponte​” tra​ due mondi​, apparentemente distanti​ ma uniti indissolubilmente dal vino e ​dal fumo​. Eh sì ! Perché da un lato​ c’era quel fascino aristocratico del sigaro cubano e dall’altro​ quell’ anima selvaggia​ tipica dei vini caucasici.​ ​Quella serata non fu solo un’esperienza di degustazione, ma un’occasione​ preziosa per tutti, alla riscoperta del valore della convivialità​, ma anche del mondo delle “parole” che solo una attenta e affascinante narrazione può regalare, il tutto incorniciato attorno a un calice​ di vino e​ a quel fumo denso e aromatico​, fluttuante nell’aria, di un sigaro.​ La conversazione scorreva fluida, tra aneddoti e confronti, tra note fruttate e retrogusti affumicati. 

    Fu in quel momento che​ in Michele nacque il desiderio di approfondire questa cultura vinicola così ricca e poco conosciuta, ​e di far conoscere i sapori, le storie e le emozioni che quei vini sanno davvero evocare. Dopo quell’incontro, la passione per i vini del Caucaso di Michele si trasformò in un percorso di esplorazione e ricerca, fino a concretizzarsi in questa guida, nata con l’intento di condividere la bellezza di un mondo ancora troppo poco raccontato​, ma che va assolutamente palesato. Questa piccola guida conduce ogni lettore alla scoperta della storia vitivinicola della regione del Caucaso e analizza la tipologia di tecnica sviluppatasi in quell’area negli ultimi 6000 anni.

    La lettura sarà un “viaggio” da intraprendere assolutamente, magari sorseggiando un calice di quel vino Saperavi georgiano e lasciandosi guidare da quell’ immancabile sigaro cubano di cui ci sembra già di sentirne l’aroma, l’odore, il sapore e l’intensità!

  • Filly di Somma

    Dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, per ben sei mesi lunghi e intensi, il Paese del Sol Levante sarà il protagonista di un evento imperdibile. Osaka, considerata “la capitale culinaria” del Giappone, ospiterà per la terza volta l’Esposizione Universale nel 2025 su un tema specifico: “Progettare la società del futuro e immaginare la nostra vita di domani”. All’interno dello Spazio dei Padiglioni gli stessi sono suddivisi in tre sotto-temi: salvare vite, potenziare vite e collegare vite. 

    L’esposizione è divisa in 3 periodi: 

    – Periodo di apertura: dal 13 aprile al 26 aprile 2025

    – Primo semestre: dal 13 aprile al 18 luglio 2025

    – Periodo completo dell’esposizione: dal 13 aprile al 13 ottobre 2025

    L’evento porterà in Giappone milioni di persone provenienti da tutto il mondo alla scoperta di un Paese, che da sempre attira chiunque, sempre in bilico tra innovazione e tradizione. Circa 28 milioni di visitatori saranno previsti in occasione dell’evento e arriveranno nell’arcipelago giapponese attratti da una cultura incredibile e affascinante, una occasione in più per visitare il Paese!  L’Expo offre un’ottima opportunità per scoprire la più grande città del Kansai, Osaka, e la suggestiva Kyoto, una città vicina e imperdibile, tra templi e kimono.


    Il tema della “vita” sarà protagonista all’Expo 2025 Osaka Kansai con progetti innovativi i quali creeranno una rete incredibile di connessione tra le persone. Il tema dell’edizione 2025 a Osaka è “Progettare la società del futuro e immaginare la nostra vita di domani” e a tal proposito il segretario generale del Bureau ha dichiarato proprio che il progetto dell’Expo Mondiale 2025 a Osaka, basato sulla “co-creazione di una società futura per rispondere alle sfide globali, risponde alle preoccupazioni della comunità internazionale. Dopo il successo indimenticabile dell’Expo Mondiale del 1970,è importante vedere un’Expo Mondiale prendere forma e vita nuovamente a Osaka”

    Il sito principale dell’Expo 2025 è situato sull’isola di Yumeshima ed è esteso su una superficie di 155,6 ettari. L’architetto Sou Fujimoto ha diviso il sito in tre sezioni:Mondo Verde (parcheggio, palco, negozi).Mondo dei Padiglioni (padiglioni nazionali, tematici e aziendali,)circondato da un’ampia passeggiata circolare e infine Mondo dell’Acqua.

    L’Expo sarà anche arricchito da forum e conferenze su vari argomenti, tra cui intelligenza artificiale ed etica, lo sviluppo responsabile dell’IA, soluzioni innovative per combattere il cambiamento climatico, urbanizzazione sostenibile e mobilità intelligente.

    Per chiunque volesse visitare EXPO OSAKA 2025 dovrebbe evitare i giorni festivi in Giappone, come la Golden Week (fine aprile-inizio maggio), in cui c’è molto flusso. Prenotare in anticipo è sicuramente ideale per approfittare di prezzi scontati e garantire la disponibilità. Per un’esperienza più tranquilla e per evitare l’ora di punta, si consiglia di visitare l’Expo presto al mattino o tardi nel pomeriggio.

    Prenotando online, si possono scegliere una data e il prezzo. È importante registrarsi sul sito ufficiale, se il numero di visitatori supera una certa soglia in un giorno specifico, potrebbe non essere possibile prenotare quel giorno. 

    Il countdown è cominciato e c’è chi ha già pronta la valigia. Il Giappone vi aspetta!

    https://www.expo2025.or.jp/en/