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  • ll DonnaE Bistrot si prepara ad accogliere la stagione estiva tra eventi da non
    perdere e una proposta gastronomica firmata Riccardo Pepe, nella suggestiva cornice della terrazza romana più segreta di Roma.

    Nel cuore più riservato ed elegante di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna, il DonnaEBistrot si prepara a diventare il palcoscenico di nuove esperienze pensate per coinvolgere i sensi: colazioni profumate, brunch lenti, aperitivi al tramonto tra amici, cinecene sotto le stelle, e cene esclusive accompagnate da vini selezionati e bollicine.

    Un angolo segreto sospeso tra arte, cucina e ospitalità, incastonato tra i palazzi storici e i vicoli silenziosi in via delle Colonnette che circondano l’Elizabeth Unique Hotel, raffinato boutique hotel cinque stelle della Famiglia Curatella. Le opere selezionate con la Galleria Russo dialogano con una cucina firmata dall’Executive Chef Riccardo Pepe, che reinterpreta con eleganza le radici della sua terra in chiave contemporanea, dando vita a un menù che accompagna ogni momento della giornata. Guidato dalla visione e dal savoir-faire di Dario Chieffallo, F&B Manager e Sommelier, il DonnaE Bistrot rinnova la sua proposta estiva con eventi e appuntamenti da vivere dall’alba al crepuscolo.

    Il DonnaEBistrot nasce all’interno dell’Elizabeth Unique Hotel come omaggio alla nonna della proprietà, “Donna Elisabetta”, figura cara e simbolo di accoglienza. Ispirato da questo legame affettivo, il ristorante esprime un’eleganza discreta e familiare. Tra interni raffinati e una terrazza appartata sulla Roma più segreta, ogni dettaglio – dalle opere d’arte agli arredi dalle calde tonalità – è pensato per offrire un’esperienza di gusto intima, armoniosa e accogliente, in ogni stagione.


    L’accoglienza al DonnaE è un gesto naturale che anticipa un’esperienza intima e curata. Gli ospiti vengono accompagnati fin dalla reception dell’hotel fino al ristorante, con discrezione e attenzione. La sala non è solo un luogo di servizio, ma il centro vivo di un’ospitalità fatta di sorrisi sinceri, gesti premurosi e dettagli pensati per far sentire ogni persona davvero attesa.

    L’offerta gastronomica è pensata per accompagnare gli ospiti in ogni momento della
    giornata, accogliendo non solo chi soggiorna nell’hotel ma anche il pubblico esterno.

    Ogni giorno, a partire dalle ore 7:00, il DonnaE Bistrot accoglie i suoi ospiti con una colazione artigianale che unisce qualità e semplicità. Ampia e variegate proposte tra una selezione di caffetteria e spremute fresche, lievitati fatti in casa, waffle, muffin, granola croccante e pancakes. Il profumo di forno accompagna un momento pensato per iniziare la giornata con gusto. Un angolo dedicato ai dolci della casa propone ogni giorno torte, crostate e biscotti, mentre chi preferisce il salato può scegliere tra uova biologiche preparate al momento, verdure di stagione, formaggi, salumi e salmone.


    Dalle 12:30 in poi, il menù si arricchisce con le proposte per il pranzo: insalate italiane e internazionali, piatti ispirati alla tradizione romana, ricette leggere ma ricche di gusto, accompagnate da centrifughe, spremute fresche, vini selezionati e bollicine. Pensato per una clientela eterogenea, il pranzo al DonnaE Bistrot unisce equilibrio e piacere del palato.

    Ogni piatto nasce da un’attenta selezione della materia prima e da un desiderio costante di esaltare sapori veri, fondendo il rispetto della tradizione con una presentazione contemporanea che racconta il territorio attraverso il gusto.


    Al calar del sole, dalle 18:30 alle 20:00, la terrazza si trasforma nello scenario perfetto per un aperitivo sofisticato : calici di vino, bollicine e una proposta di sfizi gourmet come dry snacks, tartare, mini sandwiches, taglieri e le celebri Polpettine DonnaE, ricetta originale della Signora Elisabetta, figura ispiratrice dell’hotel.


    Nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, a partire dalle 11:30 fino alle 15:30, il brunch del DonnaE si fa esperienza da ricordare: appetizers dello chef, un piatto a scelta dal menù, dolci della casa e un calice di Champagne “La Réserve” di Palmer per un momento di convivialità a 50 euro a persona.


    La cucina del DonnaE è diretta dall’executive chef Riccardo Pepe, che intreccia nella sua cucina i fili sottili della memoria con quelli dell’innovazione, dando vita a un racconto gastronomico dove ogni piatto diventa esperienza, emozione, scoperta. Originario della Basilicata, ma profondamente legato anche alla tradizione romana e alla cultura internazionale del gusto, lo chef costruisce il suo linguaggio culinario attorno a tre parole chiave: territorio, ricerca e passione.


    La sua è una cucina che valorizza la semplicità, rielaborandola in chiave moderna grazie all’uso di tecniche contemporanee e abbinamenti originali. Un racconto di sapori che prende forma in esperienze sorprendenti, dove l’essenza del territorio si rivela sotto nuove luci.

    “Il Peperone Crusco per me è un must, un ingrediente che amo profondamente,” racconta Riccardo. — “Con lui ho creato una marmellata, una cheesecake, un risotto con gelato al baccalà in tre consistenze e un crumble di liquirizia.”


    La stagionalità guida ogni scelta, come un ritmo naturale che detta la cadenza del menù, in continua evoluzione. L’estetica è pulita, essenziale, ma sempre capace di incuriosire. Anche il piatto più semplice viene elevato attraverso la cura per il dettaglio e l’attenta selezione delle materie prime.

    “Cerco di far dialogare la mia terra con il mondo, unendo tradizione e innovazione. La mia è una cucina che vuole emozionare e lasciare un ricordo.” — Chef Riccardo Pepe, Executive Chef


    A cena, il DonnaE Bistrot propone quattro menù degustazione su misura — Initiale, Junior, Superior e Luxury — dai 65 ai 90 euro, con possibilità di wine pairing (40 euro) con le migliori etichette italiane, tra cui la Cantina Enrico Serafino 1878.


    Ogni piatto in menù è un omaggio ai sapori lucani, romani e internazionali, raccontati attraverso una cucina colta, equilibrata e ricca di sfumature. Tecnica e sensibilità si fondono in un racconto gastronomico che parla di territorio, stagioni e contaminazioni. Non manca una particolare attenzione alle proposte vegetariane, che si rivelano come quadri di sapore, dove ogni ingrediente è scelto per raccontare un’emozione, ogni dettaglio studiato per lasciare un’impronta viva nel ricordo di chi lo assaggia.


    Tra gli antipasti spiccano il Carciofo in tempura su fonduta di cacio e pepe e salsa alla menta, il Mosaico di baccalà al sentore di liquirizia e crema al peperone crusco e le Alici marinate alla romana in salsa tricolore.


    I primi piatti proseguono il racconto con lo Spaghettone con crema di cime di rapa con cozze, vongole e crumble di taralli al peperone crusco, il Pacchero con crema di datterini gialli, fiocchi di parmigiano al basilico, carciofi fritti e asparagi, e il Tonnarello cacio e pepe con tartare di gambero rosso e menta.


    I secondi continuano questo viaggio sensoriale tra terra e mare con piatti come il Filetto di maialino con crema di peperoni al profumo di finocchietto e pancetta lucana , il Salmone alla Wellington “primaverile” con asparagi al burro e la sua olandese e il Macco di fave, verdure sotto sale e terra di olive di Ferrandina


    A chiudere il percorso in dolcezza, la Cheesecake al peperone crusco, sintesi perfetta della
    cucina di Riccardo Pepe.

    La carta dei vini, curata da Dario Chieffallo, F&B Manager e Sommelier, riflette appieno la filosofia del DonnaE bistrot: valorizzare l’identità, la qualità e le storie dei territori. In particolare, viene dato ampio spazio a piccole realtà vinicole, con un’attenzione speciale alle eccellenze del Sud Italia. La selezione include anche una curata proposta di bollicine italiane e internazionali. Tra queste spiccano la storica Cantina Enrico Serafino 1878, con cui l’insegna romana ha stretto una partnership ormai consolidata e Maison Palmer, che ha scelto DonnaE Bistrot come uno dei suoi punti di riferimento in Italia.


    “Ogni vino in carta racconta una storia di territorio, passione e autenticità. La nostra selezione parte dal cuore del Sud Italia e risale fino al Piemonte, valorizzando piccoli produttori e vitigni autoctoni che esprimono l’anima delle nostre radici.” — Dario Chieffallo, F&B Manager


    Completano l’offerta una vasta scelta di vini al calice, pensata per accompagnare ogni piatto con eleganza, armonia e carattere.



    Il DonnaE Bistrot è anche teatro di esperienze che uniscono cultura e gastronomia. Ogni giovedì sera, la terrazza si anima con musica live per accompagnare gli aperitivi e cene all’aperto.

    Dal 15 maggio prende il via “CineCena”, il nuovo format che unisce cinema e cucina: si comincia con la proiezione di un classico romano di Alberto Sordi, accompagnato da una cena degustazione seduta al tavolo. Il 19 giugno, l’omaggio va al Sud con “Basilicata Coast to Coast” e un buffet lucano pensato per raccontare il territorio con gusto. Il DonnaE Bistrot è un ristorante con terrazza a Roma centro dove ogni momento diventa un’occasione per rallentare e vivere la città con occhi nuovi. Un invito a riscoprire il piacere della tavola, tra arte, bollicine e sapori da ricordare.


    DonnaE (c/O ELIZABETH UNIQUE HOTEL ROME)
    Via delle Colonnette 35 – 00186 Roma
    http://www.ehrome.com
    Tel: +39 06 3223633
    Fax: +39 06 3219979
    Email: info@ehrome.com
    Aperto ogni giorno dalle 7:00 alle 12:30, a pranzo dalle 12:30 alle 18:30, all’aperitivo dalle
    18:30 alle 20:00 e a cena dalle 20:00 in poi.
    Il brunch dal venerdì alla domenica dalle 11:30 alle 15:30 (55 euro).

    Fonte e Foto : Elizabeth Unique Hotel

  • Filly di Somma

    ​Giovedì 22 maggio e venerdì 23 maggio, la stilista ha presentato a Roma la nuova collezione estate 2025.

    ​Esiste il detto: “niente è per sempre”. Ma non vale per Gaja Banchelli.

    Il processo creativo ​della stilista è ​davvero molto personale​, eh sì perché lei ha un segreto che la rende speciale e unica: non segue mode e tendenze, ma solo il suo istinto e la sua passione, trasmettendo il gusto per il bello che le sue idee, sposate alle sapienti mani di artigiani, sanno trasmettere. Ecco spiegato il motivo per cui le sue borse sono davvero destinate a durare nel tempo. ​Dal design, alla scelta dei materiali fino ad arrivare a quelle meravigliose fibbie artigianali intercambiabili ​– applicate su tutti i modelli di borse ma anche sulle cinte o bracciali​ –  il tutto fa sì che ogni accessorio sia davvero personalizzato e unico​, lontano da quelle produzioni industriali dove l’unicità non esiste.

    https://www.gajabanchelli.com

    Ma il successo delle sue creazioni non si limita solo al design. Gaja Banchelli ​tiene particolarmente che le sue creazioni siano 100 % Made in Italy​ ed è sufficiente toccare i suoi accessori per rendersene conto e – perché no – anche osare nell’ odorali. Hanno un profumo di buono, di vita, di passione e mani callose. Ogni borsa è il risultato di una ​attenta selezione ​di pelli ​rigorosamente e orgogliosamente italiane e​ soprattutto della maestranza di artigiani specializzati​, ognuno con il proprio ruolo in nome della tradizione italiana.

    https://www.gajabanchelli.com

    Basti pensare al lavoro dei ceristi, ​al centro fusioni, ​agli orafi, ​senza dimenticare gli smaltatori​ e gli specialisti in bagni galvanici.​ Eccola la catena di montaggio delle idee di Gaja Banchelli. Ma non è tutto, c’è anche l’aspetto eco-friendly​ tradotto con quell’altissima qualità d​ei materiali​ utilizzati per le creazioni, ogni parte della borsa può essere completamente rigenerata e le parti in bronzo fuse e riciclate.​ Alla fine del percorso creativo, il risultato sarà magico: Una borsa ​d​estinata a durare per sempre.

    https://www.gajabanchelli.com

    Dopo 10 anni di successi Gaja​ Banchelli ​ha ap​erto la sua prima boutique nel centro​ storico di Roma​, a pochi passi dal Parlamento. Sceglie intenzionalmente una via “nascosta” e non di passaggio​, vuole essere “trovata” da quei pochi curiosi sempre alla ricerca di meraviglie, non scontate e ovvie. Una strategia, quella di Gaja, per far sì che il suo pubblico rimanga di nicchia e non di massa, e soprattutto fare in modo che le sue creazioni siano destinate a quei pochi eletti, quelli che sanno davvero apprezzare e valorizzare l’artigianato italiano, frutto di dedizione e passione.

    Eredità, identità e innovazione, eccoli gli ingredienti di successo di Gaja Banchelli, mescolati ben bene a quella irrefrenabile passione per le borse,​ la propensione verso il bello e quella cura dei dettagli​ ​ che non manca mai. 

    Le borse di​ Gaja Banchelli​ hanno già catturato tutti gli appassionati del bello, hanno oltrepassato i confini e le anime, in nome di quella pura alchimia.

    https://www.gajabanchelli.com

  • Filly di Somma

    Ve la ricordate la magnifica mongolfiera delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024? Ebbene anche questa estate potrà essere ammirata a Parigi e illuminare le calde serate che ci aspettano.

    Lo scenario ha incantato i tanti che si sono recati nella capitale francese, la scorsa estate, in occasione di uno degli avvenimenti più importanti al mondo per quanto riguardo lo sport. Illuminata da ben 40 LED, i quali simulavano proprio la fiamma olimpica, ecco che la stessa tornerà nel cielo della capitale francese, e non solo in questo 2025 ma ogni estate fino al 2028. Illuminerà l’estate dei parigini ma anche dei tanti viaggiatori nella Ville Lumière.

    crediti foto : James Kigin

    Se ne sentiva parlare da tempo e poi finalmente la conferma da parte del Presidente francese Emmanuel Macron è arrivata a inizio anno. In un tweet del 31 gennaio 2025 una sua frase – “tornerà ogni estate, dalla Festa della Musica alla Festa dello Sport, fino a Giochi di Los Angeles” – aveva già dato la bellissima notizia alla Francia e al mondo intero. Non restava altro che contare i mesi e attendere l’estate, oramai alle porte.

    La suggestiva mongolfiera sarà installata quindi ogni estate per poi passare il testimone alla città di Los Angeles che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici nel 2028. Si partirà con la data del 21 giugno 2025, in cui si celebra la Festa della Musica – un avvenimento che la città di Parigi celebra con eventi meravigliosi in lungo e in largo per la città, un vero palcoscenico in cui musicisti e appassionati si ritrovano – e andrà via il 14 settembre, data in cui ricorre la Festa nazionale dello Sport, che è stata istituita recentemente.

    Dove ammirare la suggestiva mongolfiera?

    Il 26 luglio 2024 tutto il mondo assisteva all’inaugurazione dei Giochi Olimpici, a seguire poi la data del 28 agosto per i giochi Paralimpici. Una piccola lanterna accanto al calderone ospitava la fiamma.

    Va detto che la mongolfiera non ha mai effettivamente ospitato la fiamma olimpica, per intenderci quella accesa a Olimpia il 16 aprile 2024, che poi ha iniziato il suo viaggio verso la Francia, toccando in primis la città di Marsiglia il successivo 8 maggio, come prima tappa francese, e poi ha svolto le sue varie tappe fino ad arrivare nella sua “ casa temporanea” di  Parigi.

    Per quanto riguarda quella del bracciere – simulato in una mongolfiera alta 30 metri con un calderone dal diametro di 7 metri – è stata disegnata da Mathieu Lehanneur. Era elettrica – come quella che verrà installata a giugno –  con un composto di acqua e luce al LED. Dietro c’è stato un attento studio tecnologico da parte degli ingegneri dell’EDF, ossia la maggiore azienda di produzione e distribuzione di energia in Francia. La sommità, è sormontata da un palloncino di tela il quale è riempito di elio ed è ricoperto da una vernice satinata che crea quell’ incredibile effetto di riflettere la luce, come se fosse una vera e propria torcia di una  “fiamma che arde” nel cielo parigino. Che magia!

    Dove ammirala? Ma nei suggestivi ed enormi Giardini delle Tuileries, nel cuore di Parigi, a 60 metri di altezza.

    Quindi occhi all’insù in questa lunga estate parigina.

  • Filly di Somma

    Questa è sicuramente una bellissima notizia per tutti gli amanti del treno, come la sottoscritta. Questa estate, dal 4 luglio al 30 agosto, l’Espresso Riviera collegherà Roma alla costa ligure e francese per un viaggio unico e memorabile su rotaie. Dalla notte al giorno, si scopriranno perle meravigliose.

    Sistemazioni notturne in Vagone Letto e Cuccette, da Genova invece si potrà prendere Espresso Riviera nella sua composizione Giorno con degli accoglienti Salottini, Prima e Seconda Classe toccando città meravigliose come Savona, Imperia, Alassio, Sanremo e Ventimiglia.

    Non manca un vero e proprio tuffo nella affascinante Costa Azzurra, con fermate a Menton, Monaco-Monte Carlo, Nizza e Cannes, proseguendo fino a St-Raphaël-Valescure, Toulon e infine Marsiglia.

    Le vendite cominceranno il 24 maggio!

    Foto interne Vecchio Sito 1050 - 2

    Un itinerario mozzafiato

    L’Espresso Riviera del 2025 partirà il 4 Luglio e circolerà ogni Venerdì da Roma a Marsiglia e ogni Sabato da  Marsiglia a Roma.  

    Roma – Marsiglia il Venerdì:

    StazioneOrario Arrivo/ PartenzaSalite e Discese
    Roma Termini19:57:00 (solo il 4 luglio partenza ore 21:45)PARTENZA
    GENOVA PIAZZA PRINCIPE06:39/41SALITA E DISCESA
    SAVONA07:33/35SALITA E DISCESA
    ALASSIO08:22/24SALITA E DISCESA
    IMPERIA08:39/41SALITA E DISCESA
    SANREMO08:57/59SALITA E DISCESA
    VENTIMIGLIA09:10/10:00SALITA E DISCESA
    MENTONE10:27/30SOLO DISCESA
    MONACO10:39/42SOLO DISCESA
    NIZZA11:07/10SOLO DISCESA
    CANNES11:42/44SOLO DISCESA
    ST RAPHAEL12:06/09SOLO DISCESA
    TOULON13:04/07SOLO DISCESA
    MARSIGLIA13:57ARRIVO

    Marsiglia – Roma il Sabato:

    StazioneOrario Arrivo/ PartenzaSalite e Discese
    MARSIGLIA14:46PARTENZA
    TOULON15:36/48SOLO SALITA
    ST RAPHAEL16:50/53SOLO SALITA
    CANNES17:26/29SOLO SALITA
    NIZZA18:09/12SOLO SALITA
    MONACO18:36/52SOLO SALITA
    MENTONE19:04/06SOLO SALITA
    VENTIMIGLIA19:22/20:45SALITA E DISCESA
    SANREMO20:56/58SALITA E DISCESA
    IMPERIA21:10/11SALITA E DISCESA
    ALASSIO21:25/27SALITA E DISCESA
    SAVONA22:00/02SALITA E DISCESA
    GENOVA PIAZZA PRINCIPE22:38/41SALITA E DISCESA
    ROMA TERMINI6:48ARRIVO

    Servizi con i fiocchi

    L’Espresso Riviera offre diverse opzioni di viaggio.

     Per la tratta notturna con partenza da Roma, si può scegliere l’intimità di un Vagone Letto singolo o doppio, oppure optare per le pratiche Cuccette a 4 posti, ideali per famiglie o piccoli gruppi, con la possibilità di prenotazione ad uso esclusivo per maggiore privacy.

    Al risveglio, a partire da Genova, il treno effettuerà un servizio diurno composto dai Salottini ad uso privato, il comfort raffinato della Prima Classe e la praticità della Seconda Classe

    Treno Notturno

    Vagone Letto

    Cuccette 4 Posti

    Per garantire un viaggio notturno all’insegna del comfort e della sicurezza, viene offerto un servizio di accudienza dedicato. Personale qualificato è presente in ogni carrozza durante le ore notturne, assicurando assistenza discreta e continua per ogni necessità. 

    Treno Diurno

    Salottino Uso Esclusivo

    Durante il viaggio ci si può concedere il lusso e la privacy di un Salottino ad uso esclusivo, in un ambiente elegante e riservato

    Prima Classe

    Viaggiare con stile e comfort in Prima Classe, con poltrone spaziose e reclinabili, maggiore spazio per le gambe e un’atmosfera tranquilla.

    Seconda Classe

    La Seconda Classe offre un viaggio confortevole e conveniente.

    Carrozza Ristorante e Bar di Bordo

    Bar di Bordo

    Durante il viaggio con l’Espresso Rivierail bar è il luogo ideale per una pausa rilassante, con una selezione di bevande calde e fredde, snack dolci e salati, e una varietà di drink.

    Carrozza Ristorante

    A bordo dell‘Espresso Riviera, il servizio di ristorazione è pensato per accompagnare piacevolmente il viaggio. Che si stia viaggiando di notte o di giorno, si possono gustare piatti caldi e freddi, dalla colazione alla cena.

    Tutti a bordo, si parte, per un viaggio indimenticabile su rotaie.

    Fonte e copyright foto esterna e interne, tutti i crediti riservati a

    https://www.fstrenituristici.it/content/fs_treni_turistici/it/destinazioni/TreniTuristici/EspressoRiviera

  • Filly di Somma

    Se ne parla oramai su tutti i giornali della Francia e del mondo. Gérard Depardieu, 76 anni e uno dei più famosi attori francesi, è stato condannato per aggressione sessuale da un tribunale di Parigi. In questi giorni il cinema francese e quello internazionale festeggiano a Cannes in occasione del Festival, e mentre gli attori sfilano sorridenti e fieri sulla Croisette, le aule dei tribunali francesi non smettono di lavorare.

    La denuncia parte nel settembre 2021 da parte di due donne, una scenografa e un’assistente alla regia, le quali hanno scelto di restare anonime. Entrambe avevano accusato l’attore di averle afferrate con violenza, ma anche di averle toccate in modo non appropriato e soprattutto di aver espresso opinioni di natura sessuale su di loro durante le riprese del film Les Volets verts.  Il codice penale francese ha identificato questi comportamenti come “aggressioni sessuali”, ma l’attore si è sempre professato innocente. Le dichiarazioni delle due donne sono state confermate da diverse altre donne, testimoni dirette, che hanno dichiarato loro stesse di aver assistito in parte a quello che era accaduto durante le riprese del film. Gérard Depardieu, aveva dichiarato, per difendersi, di aver afferrato una delle due donne a un’anca per evitare di scivolare e quindi cadere, ma la sua dichiarazione non aveva convinto il giudice. 

    Martedì 13 maggio, Gérard Depardieu è stato condannato a 18 mesi di carcere con sospensione della pena, 20.000 euro di multa, a un trattamento psicologico obbligatorio, interdetto dalle funzioni per due anni, oltre all’iscrizione nel registro degli autori di reati sessuali. In Francia è uno strumento molto importante per prevenire la violenza degli uomini sulle donne e soprattutto per identificare immediatamente le persone che sono state accusate oppure già condannate, insomma un marchio sulla pelle che rimane indelebile per chi commette abusi sessuali. L’attore è stato dichiarato colpevole per le aggressioni nei confronti della prima donna e di due episodi su tre nei confronti dell’altra donna. Per un terzo episodio denunciato da una delle due donne, e si riferisce al 2021, è stato invece assolto.Gérard Depardieu è stato condannato a versare alle due donne somme di 1.000 e 2.000 euro per la vittimizzazione secondaria che hanno subito. 

    Fattore da non sottovalutare riguarda il comportamento dell’avvocato di Depardieu, Jérémie Assous, il quale ha attaccato ripetutamente le due donne definendole con aggettivi molto pesanti, se si pensa al contesto e allo stato dei fatti, utilizzando nei loro confronti espressioni forti come «bugiarde» e «isteriche». Ma non è tutto, l’avvocato di Depardieu ha rivolto commenti molto forti, definiti da tutti palesemente sessisti e misogini, anche alle avvocate delle due donne, forse perché esse stesse di sesso femminile? Molti hanno interpretato la cosa come una vera apologia del sessismo, che accade sempre in questi tristi contesti, quando le donne si trovano a dover denunciare dei fatti che le vedono al centro di abusi sessuali da parte degli uomini, e che per questo, spesso, non vengono credute, ma accusate. La vittima donna finisce per diventare paradossalmente la carnefice. Circa 200 avvocate e avvocati hanno denunciato questa situazione e anche il presidente del tribunale ha preso la sua posizione a riguardo, durante la lettura della sentenza, condannando l’atteggiamento dell’avvocato di Depardieu. 

    Durante il processo, oltre alle due donne hanno testimoniato anche quattro donne raccontando le aggressioni sessuali che dicono di aver subito daDepardieu nel periodo tra il 2007 e il 2015. Hanno tutte parlato di gravi atteggiamenti da parte dell’attore nei loro confronti come «mani sul seno»e «mani nelle mutande», ma le donne hanno anche confermato il loro timore a quel tempo e il silenzio in cui si sono dovute trincerare in tutti questi anni, fino a oggi. Quando si è troppo giovani si ha paura di andare a denunciare, ma con la maturità e la consapevolezza di quello che si è subito ingiustamente, si trovano la forza e il coraggio. Finalmente le donne non restano più in silenzio e hanno compreso che bisogna parlare, senza più timori, anche di essere giudicate.

    Ma sembra che Depardieu sia avvezzo a questi scenari, tanto che fu denunciato per stupro nel 2018 da Charlotte Arnould, una giovane attrice e ballerina al tempo di soli 22 anni. Dopo la sua denuncia più di venti donne l’hanno accusato di stupro, aggressione sessuale o molestieben sei donne lo hanno denunciato mentre le altre hanno raccontato le loro esperienze a varie testate giornalistiche, per mettere nero su bianco e non nascondere più!

    Il movimento #MeToo, cominciato nel 2017 in Francia sulla scia di quello negli Stati Uniti, sta portando i suoi frutti.

  • Filly di Somma

    Dal 14 maggio al 13 agosto 2025, Dal Cuore Alle Mani: Dolce&Gabbana è la imperdibile mostra chearriva a Palazzo Esposizioni Roma. Dopo aver toccato Milano e Parigi, la mostra arriva anche nella capitale in un luogo iconico e storico, firmato da Pio Piacentini e inaugurato nel lontano 1883. Palazzo Esposizioni Roma è un luogo simbolico della cultura visiva contemporanea, considerato il più grande spazio espositivo e culturale del centro della capitale.

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    Si parte dal cuore, da cui scaturiscono le idee, per poi arrivare alle mani, attraverso cui le stesse idee prendono forma. Si assisterà a un vero e proprio viaggio non solo nella moda, ma anche nell’arte, nella memoria e nella materia. In occasione della mostra le meravigliose creazioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana dialogheranno con l’impianto architettonico neoclassico di questo luogo meraviglioso che da sempre è lo scenario di bellissime esposizioni. Dal Cuore Alle Mani: Dolce&Gabbana è una lettera d’amore aperta alla cultura italiana, la stessa che ha sempre ispirato le meravigliose creazioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana.L’esposizione si arricchisce anche del lavoro di alcuni artisti visivi i quali sono in stretto dialogo con la creatività di Dolce&Gabbana.

    La mostra, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale Azienda Speciale Palaexpo, con il patrocinio di Roma Capitale, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo con IMG è curata da Florence Müller con le scenografie di Agence Galuchat.

    Il percorso guiderà verso oltre duecento creazioni uniche firmate dai due celebri stilisti. Il percorso espositivo si sviluppa in un susseguirsi di grandi sale immersive su una superficie di circa 1.500 mq, svelando al pubblico non solo quella moda elegante, sensuale e unica a cui i due grandi stilisti ci hanno sempre abituati, ma allo stesso tempo ci si addentra anche in una moda ironica, irriverente e rivoluzionaria.

    Dolce&Gabbana nelle sue creazioni prende spunto anche da fonti come l’architettura, l’artigianato d’eccellenza, il folklore, la musica, l’Opera, il Balletto, il teatro e, non manca ovviamente la “dolce vita” che proprio qui a Roma è nata. Una mostra imperdibile dove magia e fantasia, leggenda e realtà si intreccianoe chiunque ne sarà rapito. 

    Biglietti disponibili su mostradolcegabbana.com
    Informazioni Palazzo Esposizioni Roma, via Nazionale, 194 
    Titolo Dal Cuore alle Mani: Dolce&Gabbana
    A cura di Florence Müller
    Periodo 14 maggio – 13 agosto 2025
    Promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo
    Prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo e IMG
    Orari:
    da domenica a mercoledì 10.00-20.00
    da giovedì a sabato 10.00-22.30
    Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

    Biglietti
    Intero € 17 – ridotto € 15 – ragazzi dai 7 ai 18 anni € 10

    Accessibilità Palazzo Esposizioni Roma è accessibile alle persone con ridotta capacità motoria o sensoriale da tre ingressi privi di barriere architettoniche.

    Biglietti disponibili  su 

    mostradolcegabbana.com

  • Filly di Somma

    Ci siamo, il countdown è iniziato. Il 78° Festival di Cannes si svolgerà nella affascinante Riviera Francese dal 13 al 24 maggio 2025. 

    Un appuntamento imperdibile che da quasi ottanta anni conquista il mondo e attira in Costa Azzurra vip e appassionati di cinema.

    Juliette Binoche presiede la giuria del Festival di Cannes 2025. Un’ attrice molto amata e soprattutto una assidua frequentatrice di questo palco così ambito. Laurent Lafitte, attore francese, sarà il Maestro di Cerimonia.

    Si parte il 13 maggio 2025, con l’attore, regista e produttore americano Robert De Niro il quale riceverà una Palma d’Oro onoraria per la sua intera carriera.

    Per ben 15 giorni il Festival di Cannes accenderà i riflettori su artisti internazionali e non solo. Questa edizione, come le altre, sarà ancora una volta una leggenda per il cinema internazionale. Gli ingredienti del successo sono sempre gli stessi : la passione per il cinema, non solo dei Vip ma anche dei giovani talenti.

  • Filly di Somma

    Siamo tra le dolci e ridenti colline della Toscana, proprio qui sorge Villa Mangiacane, un magnifico esempio di architettura del XV secolo, originariamente progettata dal celebre Michelangelo.

    IG@mangiacane


    Il nuovo proprietario ha intrapreso un progetto di restauro completo. Collaborando strettamente con l’architetto Gianclaudio Papasogli Tacca, la Soprintendenza e Belle Arti del Ministero della Cultura e il Comune di San Casciano, in questo modo è stata riportata la villa al suo splendore, rispettandone la ricca storia. Dopo anni di degrado e abbandono, nel 2008, Villa Mangiacane ha riacquistato la sua magnificenza, emergendo come una proprietà iconica nel comune di San Casciano, pronta ad accogliere ospiti da tutto il mondo. Filippo Mazzei, figura chiave nella Rivoluzione Americana e firmatario della Dichiarazione d’Indipendenza, fu uno dei più illustri proprietari della villa, aggiungendo una dimensione storica unica alla proprietà.


    IG@mangiacane
    – Villa Mangiacane, un gioiello architettonico incastonato nel cuore della Toscana.

    San Casciano e le sue radici storiche

    San Casciano Val di Pesa è rinomato per i suoi paesaggi pittoreschi e la sua ricca tradizione vinicola. La regione ospita alcuni dei migliori vigneti della Toscana, tra cui la celebre tenuta Antinori, fondata nel 1385 e nota per i suoi vini eccezionali, che continua a svolgere un ruolo cruciale nell’economia e nella cultura locali. Con il suo restauro, Villa Mangiacane rappresenta oggi un modello di valorizzazione del patrimonio storico. Non solo serve come rifugio di lusso, ma anche come punto di riferimento culturale.

    Un aspetto significativo degli sforzi di conservazione di Villa Mangiacane include il restauro della celebre Statua del David di Michelangelo, completato nel 2004. Questo progetto, realizzato presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, è stato reso possibile grazie a diverse collaborazioni con l’impegno nel
    preservare uno dei capolavori più celebri al mondo. Nei suoi oltre 500 anni di storia Villa Mangiacane ha avuto solo cinque proprietari, tra cui le illustri famiglie Machiavelli e Mazzei, rinomate per la loro produzione vinicola d’eccellenza. La villa era il loro gioiello prima di cambiare proprietà negli anni ’50.

    IG@mangiacane Ecco la Suite Machiavelli! Stile e privacy vi aspettano a Villa Mangiacane: lussuose suite con salotto privato, pavimenti in parquet e bagni in marmo.

    Quando gli attuali proprietari l’acquistarono nel 2000, si trovava in uno stato di rovina. Con un ampio progetto di restauro, la villa è stata riportata al suo antico splendore. La tenuta vanta anche una mostra di sculture di livello mondiale nei suoi giardini, con opere di artisti, riflettendo l’eredità fiorentina di apertura verso l’arte globale. Queste esposizioni sottolineano l’impegno della villa nel fondere le antiche tradizioni fiorentine con influenze internazionali.

    Villa Mangiacane e il nettare degli Dei

    Investimenti significativi sono stati destinati anche al miglioramento dei vini premium prodotti a Villa Mangiacane, noti per la loro qualità e artigianalità. Il patrimonio vinicolo della tenuta è profondamente radicato nella tradizione toscana, e questi miglioramenti ne accresceranno il prestigio nell’industria vinicola.

    Storicamente, Villa Mangiacane è stata un luogo d’incontro per reali, dignitari e aristocratici durante il Rinascimento. Oggi continua ad attrarre reali, celebrità di Hollywood e leader influenti da tutto il mondo, consolidando il suo status come simbolo di lusso e raffinatezza in Toscana.

    Con la sua ricca storia e il costante impegno per la conservazione e il lusso, Villa Mangiacane si distingue come destinazione d’eccellenza per chi cerca un’autentica esperienza italiana.

    IG@mangiacane

    Villa Mangiacane, situata nel cuore delle colline toscane, dimora rinascimentale risalente al XV secolo. Originariamente costruita per la famiglia Machiavelli, la villa è legata alla figura del celebre Niccolò Machiavelli e si narra che abbia beneficiato del tocco artistico del maestro Michelangelo. Questo capolavoro architettonico, circondato da 600 acri di vigneti e uliveti, è oggi una destinazione unica per matrimoni, eventi privati ed esperienze indimenticabili legate all’enogastronomia e al benessere.

    La Villa si distingue per il suo impegno nel preservare il patrimonio storico, offrendo al contempo un’ospitalità moderna e raffinata. Con suite esclusive, panorami mozzafiato sulle colline del Chianti e un servizio impeccabile, Villa Mangiacane è il luogo ideale per celebrare momenti speciali in un’atmosfera senza tempo.

    Villa Mangiacane è disponibile esclusivamente per affitti privati, garantendo un’esperienza riservata e su misura per ciascuno dei nostri ospiti. Questo approccio consente di offrire un servizio altamente personalizzato, ideale per eventi prestigiosi, soggiorni di lusso e celebrazioni indimenticabili.


    IG@mangiacaneAffittate Villa Mangiacane per una fuga indimenticabile in Toscana! Immersa nel Chianti Classico, offre privacy esclusiva e relax totale, a pochi chilometri da Firenze!

    IG@mangiacane Un maestoso lampadario, sedie di velluto e tavoli apparecchiati con cura: la sala da pranzo di Villa Mangiacane incarna un fascino senza tempo.

    VILLA MANGIACANE
    Via Faltignano, 4 , 50026 – San Casciano VP, 50026, Florence
    www.mangiacane.com

  • Filly di Somma

     8-9-10-11 Maggio / Città dell’Altra Economia – Testaccio (Roma) con RAMEN BAR AKIRA come Partner Ufficiale dell’evento

    Amanti del Giappone e della cucina nipponica fatevi avanti. Preparate le bacchette e sarete catapultati in un attimo a vivere un vero e proprio viaggio nei sapori del Giappone, senza bisogno di fare la valigia e prendere un lungo volo che vi porti nell’ affascinante Paese del Sol Levante. Eh sì, basta chiudere gli occhi ed ecco che sarete direttamente nel cuore di una delle città più vibranti al mondo sempre in bilico tra modernità e tradizione: Tokyo. Vi sembrerà di essere in una di quelle strade della città dove pullula la vita, dove i neon illuminano il cielo della notte, lì dove svettano i grattacieli di una città che non dorme mai, ma appena si gira l’angolo eccoli quei vicoli stretti, dove il tempo sembra si sia fermato e dove l’aria assorbe tutte le delizie appena sfornate dai chioschi, collocati ad ogni angolo. Resta solo un desiderio e sarà esaudito: quello di assaggiare e sognare.

    Dall’8 all’11 Maggio, Roma ospita nel pittoresco quartiere di Testaccio per la prima volta un festival interamente dedicato all’autentico street food giapponese.

    Si spazierà dal Food Cornercon le specialità giapponesi:RAMEN; YAKISOBA; OKONOMIAKY; GYOZA; TAKOYAKI; SUSHI; GYUDON; KATSUSANDO; BAO; ONIGIRI; DORAYAKI; PANCAKE FLUFFYe MOCHI ICE. Non mancheranno ben 12 Punti BarArea KidsSakè Corner by SHIBATAYA; Live Show by MUNEDAIKO & DjSet by 90.special.

    Ma non è tutto,VIA JAPAN – SPECIALE WORKSHOPl’11 e 12 Maggio, sarà una due giorni per scoprire, assaporare e vivere il Giappone attraverso esperienze uniche! Partecipando ai workshop ci si immerge nella cultura giapponese.

    Sabato e Domenica il programma è davvero ricco:

    11:00 – 12:00 | Illustrazioni ad Acquarello (20 euro)per imparare a disegnare i cartoni animati preferiti e la tecnica dell’acquarello giapponese.

    14:00 – 15:00 | Kendama KROM (10euro) per sfidare gli amici e imparare i segreti del gioco tradizionale giapponese insieme al team di Krom.

    16:00 – 17:00 | Degustazione di Sake(15 euro)per vivere un’esperienza guidata con SHIBATAYA e per conoscere l’arte e i segreti della fermentazione del riso.

    17:00 – 18:00 | Dorayaki con Mariko (20 euro) un laboratorio pratico con una vera chef giapponese per imparare a preparare i dorayaki, i buonissimi dolcetti giapponesi.

    19:00 – 20:00 | Degustazione di Shochu(15 euro) per scoprire il distillato giapponese per eccellenza con gli esperti di BereGiapponese.

    E allora, tutti pronti per un viaggio unico ed indimenticabile nel Giappone…restando a Roma?

    Salite a bordo, allacciate le cinture….si parte con VIA JAPAN!


    INGRESSO GRATUITO
    CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA
    Largo Dino Frisullo – Ex Mattatoio Testaccio

    ORARI DELLA MANIFESTAZIONE:
    GIOVEDI 8 • Dalle 18.00 a 00.00
    VENERDI 9 • Dalle 18.00 alle 01.00
    SABATO 10 • Dalle 12.00 alle 01.00
    DOMENICA 11 • Dalle 12.00 alle 00.00

  • In viaggio tra Kenya, Tanzania e il Sud del continente africano

    Filly di Somma

    Eccola quella sensazione di nostalgia di chi ha visitato l’Africa e desidera tornarci. Se ne sente tanto parlare, ma chi sa davvero cosa sia il Mal d’Africa? La risposta non è affatto facile, ognuno vive questo “malessere” in modo diverso e soggettivo, ma certamente lo possiamo tradurre in uno stato dell’anima prima ancora che mentale, una nostalgia talmente intensa da togliere il respiro. Una malinconia che coglie qualsiasi viaggiatore, arriva all’improvviso e verrebbe voglia di fare una follia, prendere il primo aereo disponibile, destinazione Africa. Una volta arrivati non si vorrà più ripartire.

    Non si guarisce dal Mal di Africa, mai, anzi si può solo peggiorare.

    Eccolo quel continente talmente grande e diverso da offrire ad ogni viaggiatore, attento e a caccia di emozioni, un’avventura memorabile e talmente forte da voler ritornare. Ci si sente immediatamente rapiti dai quei paesaggi, declinati in svariate sfaccettature, e che spaziano da deserti a giungle, senza dimenticare quelle incredibili fauna e flora le quali sembrano dipingere di mille colori questo continente in cui ogni paese ha qualcosa di unico da raccontare e infine quel racconto resta per sempre nell’animo di ognuno. Raccontare tutta l’Africa non sarebbe possibile, ma vi guidiamo alla scoperta di alcuni angoli del continente, in cui questo inguaribile Mal d’ Africa contagia tutti.

    Il Sud Africa regala una bellezza unica, arricchita da quei contrasti che ne conferiscono un fascino unico. Ci si perde tra le due metropoli come Città del Capo e Johannesburg, ma il vero fascino risiede nelle sue riserve naturali. Il Parco Nazionale Kruger è ideale per gli amanti dei safari mentre le coste del Sud Africa sono un vero paradiso per tutti coloro che amano il surf, senza dimenticare la famosa Garden Route la quale offre un viaggio mozzafiato attraverso foreste, lagune e spiagge.

    Non esiste Mal d’Africa senza il Kenya, considerata la culla dell’umanità, la destinazione ideale per immergersi nella vera natura selvaggia e affascinante dell’Africa, lì sì che quella “febbre” sale. Oltre al famoso Parco Nazionale Masai Mara, il quale ospita una varietà di parchi e riserve ricchi di fauna, va toccata anche la Rift Valley, con i suoi vulcani inattivi e laghi salati, una pura immersione nella sua bellezza naturale e incontaminata da restarne contagiati. Le spiagge di Mombasa offrono un perfetto mix di relax e avventura, luogo ideale per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Imperdibili sono anche il Monte Kenya e il Parco Nazionale di Amboseli, un’area naturale protetta, a circa 240 km a sud di Nairobi.


    Non esiste Mal d’Africa nemmeno senza la Tanzania, un paese che cattura chiunque attraverso l’immaginazione e l’anima, qui si è immediatamente rapiti da un paesaggio variegato e da togliere il fiato. Di luoghi in cui perdersi ce ne sono, basti pensare al maestoso Kilimangiaro, la montagna più alta d’Africa, ai vasti spazi del Serengeti e poi l’isola di Zanzibar, con le sue spiagge di sabbia bianca e acque cristalline.Ma andiamo per tappe ed esploriamo, passo dopo passo, cosa vedere in Tanzania per “ammalarsi” davvero di Africa.


    Il Monte Kilimangiaro con i suoi tre coni vulcanici Kibo, Mawenzi e Shira, si trova nella parte nord orientale del Paese. Con i suoi 5.895 metri sul livello del mare, è il monte più alto del continente africano, ma anche la montagna singola più alta del mondo, oltre ad essere anche uno dei vulcani più alti del pianeta e una delle Sette Cime del pianeta. Insomma ha un curriculum con i fiocchi!

    Per chi volesse esplorare il Kilimangiaro ci sono 7 itinerari principali.

    Marangu Route è l’unica strada con rifugi in muratura lungo il percorso. È la più antica e una delle più semplici. Machame Route è più impegnativa della Marangu ma offre paesaggi molto variegati.

    Lemosho Route è considerata una delle vie più scenografiche. Rongai Route è l’unico itinerario che sale vicino al confine con il Kenya, meno affollato. Umbwe Route è la via più ripida e diretta, raccomandata solo agli scalatori molto esperti. Northern Circuit Route è il percorso più lungo, che compie un ampio anello attorno al Kilimangiaro, offrendo viste spettacolari. Shira Route è simile alla Lemosho ma con una partenza più alta.


    Il tour in Tanzania continua con il Parco Nazionale del Serengeti, dichiarato Riserva Internazionale della Biosfera, un luogo immerso tra leggenda e realtà in cui vengono girati numerosi documentari naturalistici, ed è considerato il parco più antico e vasto della Tanzania, tanto che il nome Siringet, significa “Pianura senza confini”.

    La sua peculiarità è di essere teatro della più impressionante migrazione sulla Terra e che vede lo spostamento annuale di diversi milioni di erbivori, in particolare gnu e zebre. La parte meridionale del parco è occupata da ampie pianure, dove si concentrano gli animali che partecipano alla migrazione tra i mesi di dicembre e marzo, quando partoriscono circa mezzo milione di nuovi nati.

    Il tour continua a Ngorongoro, considerata un’area naturale protetta della Tanzania situata nella pianura di Serengeti. L’area attorno al cratere costituisce la riserva naturale. Il cratere di Ngorongoro, è considerato la più grande caldera intatta del mondo.

    Imperdibile la visita del parco nazionale del Tarangire, un’area naturale protetta della Tanzania settentrionale. E poi come non perdersi nella suggestiva isola di Zanzibar composta da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori.

    Eccolo qui il Mal d’Africa, tra un safari in Sud Africa, la natura selvaggia del Kenya e quella ricca cultura tribale della Tanzania incorniciata in paesaggi da sogno.

    La cordialità della sua gente rendono ogni viaggio in questi angoli del continente africano un’esperienza indimenticabile e “inguaribile” per molti.

    Liana, vive da 17 anni in Africa e quando le ho chiesto, cosa fosse il Mal d’Africa per lei, mi ha risposto così:

    “La nostalgia di un mondo perduto, arcaico dentro di noi. Lo ritroviamo solo quando siamo qui in Africa, a livello di relazioni personali non solo di colori. La nostalgia di una mamma che non c’è più, per chi non ci può più ritornare. Anche se andiamo avanti c’è sempre una parte di noi che rimane indietro e che riscopriamo solo mettendola a confronto con quella di adesso. Esiste una “africanità” perché esiste l’Europa. Esiste un confronto altrimenti in sé per sé non avrebbe senso.

    Il Mal d’Africa esiste per chi lascia l’Africa e poi torna in Europa, ossia un luogo differente che non potrà mai essere l’Africa.

    L’Africa è la madre dei popoli”.