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  • Filly di Somma

    Vuoi scoprire la Francia con un’esperienza autentica?

    Inizia con In Filigrana!

    Ogni lungo viaggio comincia sempre con un primo passo, lo diceva Lao Tzu.

    In Filigrana è considerato un innovativo modo di vivere il viaggio, diverso dai classici pacchetti turistici e dalle guide a cui siamo abituati. Ogni esperienza offerta è progettata per chi vuole scoprire la Francia con degli ingredienti importanti: autenticità, lentezza e curiosità. Lontano dai soliti cliché turistici.

    Cosa c’è di meglio nell’offrire delle esperienze di Slow travel e viaggi su misura. Perché se è vero che viaggiare è importante è anche giusto farlo con consapevolezza. Perché viaggiare significa non essere un turista di massa, ma addentarsi davvero nello spirito e nell’animo di un luogo e In Filigrana lo sa bene, perché quello che offre è una proposta di viaggio unica, pensata per chi desidera vivere la Francia oltre le apparenze.

    Chi è Cristina Camodeca

    Dietro In Filigrana c’è una professionista del turismo con più di 20 anni di vita a Parigi, originaria di Roma e con doppia cittadinanza italiana e francese. Due culture, quella italiana e quella francese, si uniscono e si fondono nel sorriso contagioso e negli occhi scuri e penetranti di Cristina Camodeca, che con entusiasmo e professionalità “accompagna” il viaggiatore a vivere delle esperienze uniche e insolite.
    Laureata in studi letterari e scienze umane alla Sapienza di Roma, con un master in Ingegneria del Turismo alla Sorbona di Parigi, Cristina ha sempre avuto una passione per il viaggio, inteso come esperienza culturale e personale. Specialista del viaggio su misura, ha lavorato nel settore come travel designer, affinando l’arte di creare itinerari unici e curati nei mini dettagli.

    Grazie alla sua doppia competenza in comunicazione e marketing digitale, sa come raccontare e valorizzare il viaggio in modo autentico e avvincente. Appassionata di grafica e fotografia, porta in ogni proposta un’estetica raffinata e un’attenzione particolare ai dettagli visivi.

    Dietro In Filigrana c’è tanta passione, cultura e soprattutto emozione. Se è vero che quel viaggio di 1000 passi comincia sempre con 1 passo, ebbene con Cristina Camodeca si inizia il viaggio davvero con il piede giusto!

      Chi è il Travel Planner


      Un travel planner è un consulente di viaggio indipendente, che non vende pacchetti preconfezionati, ma crea esperienze su misura per ogni viaggiatore. Ascolta le esigenze del viaggiatore, per capire esattamente cosa sta cercando e che esperienza vuole vivere. Effettua ricerche approfondite per trovare le migliori soluzioni in base ai gusti, al budget e alle aspettative del cliente.

      Suggerisce le migliori esperienze, creando itinerari unici e dettagliati, con consigli esclusivi su dove dormire, mangiare e cosa visitare. Accompagna il cliente nella preparazione del viaggio, offrendo supporto per le prenotazioni – ma senza effettuarle direttamente – e consigli pratici per godersi l’esperienza senza stress.

      E allora ci si chiede il motivo per cui bisogna affidarsi a un travel planner come In Filigrana!

      Beh i motivi sono molteplici.

      Innanzitutto un risparmio di tempo, dato che il cliente riceve un itinerario già curato, con un budget previsionale, evitando ore di ricerche. A questo si aggiunge anche una esperienza personalizzata, ogni viaggio è unico, costruito sui desideri del viaggiatore. E poi non bisogna mai rinunciare a delle scelte di qualità, con una selezione accurata di luoghi autentici e fuori dai circuiti turistici. Non manca la flessibilità, quella massima libertà nel decidere cosa prenotare e quando, senza vincoli di agenzia. E ovviamente c’è un grande vantaggio, perché alla fine sarà un viaggio che riflette i gusti personali e le esigenze del cliente, senza lo stress dell’organizzazione.

      Cosa offre In Filigrana

      Grazie alla sua doppia cultura, Cristina offre uno sguardo italiano sulla Francia, aiutando chi non conosce bene il paese e la lingua a sentirsi subito a proprio agio. La libertà di un viaggio fatto su misura, con la sicurezza di un supporto esperto.
      In Filigrana nello specifico, vi accompagna verso:

      • Itinerari personalizzati, pensati per esplorare Parigi e la Francia con un approccio autentico e lontano dal turismo di massa.
      • Mini-guide digitali interattive, con percorsi dettagliati e suggerimenti esclusivi.
      • Consulenze individuali, per aiutare ogni viaggiatore a pianificare il soggiorno con consigli esperti.
      • Visite private a piedi, per scoprire Parigi in maniera informale, attraverso itinerari autentici – accompagnati da un locale che conosce benissimo i luoghi – arricchiti da aneddoti e curiosità.
      • Esperienza, conoscenza e cura del dettaglio.

      Insomma di motivi per scegliere In Filigrana ce ne sono e come!

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      ● Visita il sito infiligrana.com per scoprire tutti i servizi disponibili.
      ● Scarica una mini-guida gratuita o prenota una consulenza personalizzata per iniziare a pianificare il tuo viaggio
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      E allora tutti pronti a partire?


      1. Filly di Somma

        Un indirizzo imperdibile a Parigi, progettato dal grande Philippe Starck, il fiore all’occhiello dell’albergo è sicuramente la bellissima vista sulla Torre Eiffel. Un modo unico per rilassarsi e ammirare Parigi dalla terrazza, stando comodamente seduti sul suggestivo roof dell’albergo e contornati da alberi da frutto, come se ci si trovasse su un giardino sospeso.

        Le camere sono state create per donare armonia e calore, in particolare grazie alla scelta dei colori. I materiali sono grezzi, si dà importanza alle piante. La luce e gli specchi giocano un ruolo importante, alloggiare alla Villa M è sicuramente una fonte di benessere assoluto. Tutte le camere progettate da Philippe Starck, invitano alla meditazione, al riposo e alla disconnessione.

        Una pausa in ogni momento della giornata

        I ristoranti di Villa M accolgono il cliente in diversi momenti della giornata: colazione, pranzo, cena e brunch. Il tutto incorniciato nei colori. Con la cucina a vista e la terrazza interna alberata, o sul roof, i ristoranti sono dei veri e propri paradisi, dove ritagliarsi tanta pace!

        Dal lunedì alla domenica, il ristorante di Villa M al piano terra, con la sua terrazza soleggiata, serve una cucina gourmet. Il ristorante vi accoglie per il pranzo dalle 12.00 alle 14.30 e per la cena tutti i giorni della settimana dalle 19.00 alle 22.30. Il bar offre anche una selezione di cocktail classici o più elaborati da gustare durante le serate con musica dal vivo, il giovedì, venerdì e sabato sera.

        Brunch

        Ogni domenica dalle 12.00 alle 16.00, nel ristorante o sulla terrazza al piano terra, Villa M propone il brunch, una occasione ideale per riunire famiglie e amici. Il menu del brunch è molto vario: dolci, uova di tutti i tipi, hamburger o avocado toast e un menu per i più piccoli. E poi c’è un piano dedicato ai bambini, con animatore e giochi! Ogni stagione regala emozioni, che sia all’interno in inverno o sulla grande terrazza esterna all’ombra degli alberi di fico in estate. Il ristorante Villa M offre un menu per pranzo e cena dal lunedì al venerdì.

        Il Bar

        Dalle 12.00 alle 24.00 nei giorni feriali e fino all’1.00 nei fine settimana, il bar di Villa M è un invito al viaggio e alla condivisione, dai tavoli alti e conviviali che si affacciano sul bar o seduti nell’area lounge della hall. Il “bar rovesciato” progettato da Philippe Starck posiziona le bariste e i baristi di Villa M proprio in mezzo agli ospiti. È un luogo d’incontro dove rilassarsi, un luogo caldo dove prendersi il tempo per chiacchierare. Con la sua terrazza interna caratterizzata da una parete verde e da alberi di fico come fonte di ispirazione, il menu del Villa M Bar offre succhi di frutta e verdura unici, cocktail originali e audaci e originali esperienze di caffè.

        Nei giorni feriali dalle 7.00 alle 10.00 e nei fine settimana dalle 7.00 alle 10.30, il ristorante serve una colazione a buffet varia e deliziosa. Tutte le mattine viene offerta una scelta di piatti à la carte, un ricco buffet e dolciumi.

        ‍Il rooftop

        Il Rooftop Restaurant vi accoglie da aprile a settembre, dal martedì al sabato per il pranzo, dalle 12.00 alle 14.30 o per la cena, dalle 19.00 alle 23.00.

        Il Rooftop Bar vi accoglie dalle 14.30 alle 17.00 dal martedì al sabato. Sulla terrazza, sul tetto dell’hotel, con alberi da frutto, si possono ammirare i panorami di Parigi, la Torre Eiffel, la Torre Montparnasse.

        La piantumazione della terrazza sul roof fa parte del progetto di sviluppo sostenibile di Villa M e si estende alla facciata dell’edificio. Davanti a ogni finestra, a ogni piano, come un giardino, c’è un angolo naturale dal design meraviglioso che ossigena mente e corpo.

        Che si tratti di conferenze, congressi, seminari, corsi di formazione, riunioni, workshop ed eventi serali, gli spazi messi a disposizione della Villa M sono sempre molto efficienti e rispondono a ogni esigenza.

        Villa M

        24-30 Boulevard Pasteur

        75015 Paris

        Foto copertina e interne IG@villamhotel

      2. Filly di Somma

        Un appuntamento imperdibile per chiunque si trovi nella capitale francese.

        Organizzata dalla École des Arts Joailliers di Parigi e visitabile fino al 1 giugno 2025, la imperdibile mostra “Paris, City of Pearls”- Parigi, la città delle perle – sarà una sosta doverosa durante il vostro soggiorno parigino, per svelare ai vostri occhi una Parigi ancora più glamour ed elegante, che vi riporta a un passato intriso di fascino. Le perle erano le protagoniste indiscusse degli anni Venti e questo le rende ancora più uniche.

        La perla è un gioiello sempre molto amato, ricercato, elegante e di grande fascino. Ma non è tutto, questi preziosi gioielli, che in fondo sono il frutto della natura – e questo li rende ancora più unici e rari – sono stati al centro di una relazione commerciale tra il Golfo Persico e la Francia, nel periodo che oscilla tra la fine del XIX e la metà del XX secolo, eppure non tutti lo sanno, ma la mostra svelerà qualche dettaglio a proposito. Sicuramente, per un lungo periodo le perle sono state le protagoniste del lusso parigino e di una eleganza senza tempo.

        La bellissima mostra che vi attende a Parigi, celebra quasi un secolo di storia e racconta un viaggio meraviglioso, quello che negli anni Venti ha portato queste perle, così fini e coltivate, in Francia, fin quando poi hanno conquistato il cuore di tutti, soprattutto dei gioiellieri, i quali ambivano ad averle nei propri laboratori per poi destinarle a un pubblico ricercato.

        Ogni forma artistica e le sue innumerevoli espressioni furono influenzate dalle perle, un gioiello della natura da sempre intriso di fascino e splendore che aveva un suo ruolo ben definito.

        Quando si percorre la mostra ci si addentra nei segreti e nei misteri delle perle, pronti a scoprire delle informazioni che fino a questo momento non erano conosciute. Il fine della splendida esposizione – e anche della École des Arts Joailliers di Parigi che l’ha organizzata – è proprio di promuovere non solo la cultura della gioielleria, ma anche la conoscenza. Le perle sono meravigliose, ma cosa c’è dietro di così curioso e affascinante da scoprire?

        La risposta l’avrete visitando la mostra.

         “Paris, City of Pearls”, con il sostegno di Van Cleef & Arpels, raccoglie un centinaio di creazioni. Dopo un’introduzione teorica sull’origine delle perle, l’esposizione conduce verso un percorso in cui ci si addentra nella storia e nella passione dei gioiellieri per queste perle preziose in un periodo che parte dalla fine del XIX secolo fino ad arrivare ai giorni nostri.

        Una mostra da non perdere. Vi immergerete nella Belle Époque, grazie a delle “opere d’arte” firmate da Van Cleef & Arpels, Lalique, Cartier.

        Quanti segreti e misteri si nascondono dietro le perle!

        Parigi è pronta a svelare tutto!

        “Paris, City of Pearls”: una mostra de L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts

        Date: dal 21 novembre 2024 al 1 giugno 2025

        Orari di apertura:

        dal martedì alla domenica, dalle 11:00 alle 19:00

        Il giovedì fino alle 21:00

        Indirizzo: L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts, Hôtel de Mercy-Argenteau,

        16 bis, boulevard Montmartre, 75009 Parigi

        Ingresso libero previa prenotazione

        Foto copertina e interne ADRIANA VALENTI SABOURET –

      3. Filly di Somma

        Il Suono della Terra si riferisce alla registrazione effettuata dalla sonda spaziale Voyager nel 1977, una registrazione dei suoni del mondo e della musica per ipotetici extraterrestri.

        Ma siamo a Parigi, una città che sorprende chiunque. Questa è una barca contemporanea progettata da Seine Design con una terrazza di 200 m2, lungo la banchina, non appena arriva il bel tempo!

        Questo è un vero e proprio palcoscenico musicale sulla Senna. Son de la Terre vi accompagna in un viaggio di creazione musicale. Questo spirito di fusione e contaminazione si ritrova non solo nel jazz, ma anche nel soul, nel funk e nella world music.

        La péniche è ormeggiata sul Quai de Montebello, ai piedi di Notre-Dame. “Le Son de la Terre” è un nuovo indirizzo a Parigi, una città che non smette mai di sorprendere soprattutto in termini di nuove aperture.
        Se state cercando un ristorante bistrot festoso e un luogo di concerti dedicato a serate di jazz, world music ed electro-world, questo è il posto giusto. Un luogo dove condividere l’emozione della musica dal vivo e il piacere di una cucina creativa, pensata per riflettere il ritmo delle stagioni, accompagnata da una selezione di vini eco-responsabili. Il brunch è servito ogni domenica dalle 12.00 alle 15.00. Si consiglia la prenotazione!

        Tanti gli scenari sono possibili all’interno di questa affascinante péniche attraccata sulla Senna. Una sala concerti dedicata al jazz e alla world music, con artisti rinomati e talenti emergenti.
        Un ristorante festoso, che celebra la cucina d’autore, con musica dal vivo e DJ set.
        Un generoso brunch, fatto di prodotti di stagione, servito ogni domenica dalle 12.00 alle 15.00.
        Una botola mobile che permette di offrire due diverse atmosfere musicali contemporaneamente… o di godersi un concerto dal ristorante o dal bar!

        Uno spazio creativo che ospita artisti.
        Un palco per DJ emergenti (World Music), in scena dal giovedì al sabato, dalle 22 alle 2, durante il festival “Son de la Nuit”.

        Lasciatevi cullare dalla Senna, a bordo del ” Son de la Terre” a ritmo di musica jazz.

        Le Son de la Terre Port Montebello, 75005 PARIS

        Fonte e Foto copertina e interna: https://www.sondelaterre.fr/

      4. Filly di Somma

        Ci troviamo nella Ville Lumière, dove ogni cosa che ci circonda trasmette emozioni uniche, che sia un monumento, una piazza, una fontana, le sue strade, piccole o grandi che siano, ogni angolo di questa città da sempre emoziona il mondo.

        Basta andare nel Passage Jouffroy di Parigi e lì si apre una magia intrisa di storia e di ospitalità.  Il passage, che ospita questo incantevole e affascinante Hôtel Chopin, è stato costruito su un’antica strada medievale. Pochi metri al di sotto del passage si trova una rete sotterranea, la quale ha il ruolo di servire le cantine dei negozi del passaggio. Questi sotterranei contengono i resti di un sistema di riscaldamento a pavimento, il quale risultava essere già unico e all’avanguardia all’epoca. L’età della strada su cui è stato costruito il Passage Jouffroy è davvero antica e lo testimoniano i ciottoli. Passeggiare qui è davvero un affascinante tuffo nel passato!

        L’Hôtel Chopin, è considerato uno degli alberghi più antichi di Parigi, aperto nel lontano 1846. Questo luogo non è solo fatto per alloggiare in una Parigi affascinante, come accade normalmente per gli alberghi, ma è anche il posto giusto dove respirare un passato lontano che racconta tanto della città, anche solo varcandone la porta e facendo una visita, come se fosse un tour.

        Siamo subito attratti dalla facciata in legno dell’albergo classificata come monumento storico e già questo racconta tanto di questo albergo. Il luogo dove si colloca – il Passage Jouffroy, uno dei tanti che pullulano a Parigi – è stato inaugurato proprio nel 1846 e viene da sempre considerato un punto di riferimento per tutti i parigini e anche per coloro che sono di passaggio nella città più romantica del mondo. A rendere unico e speciale questo passage è soprattutto il suo design in ferro e vetro e quel sistema di riscaldamento a pavimento.

        L’Hôtel Chopin, aperto al pubblico nel 1847, era conosciuto come Hôtel des Familles. Poi nel 1970 ha assunto il nome attuale, in omaggio proprio a quel famoso compositore – Frédéric Chopin – la cui presenza si fa ancora sentire nel quartiere. Chopin frequentava il Passage Jouffroy per visitare i saloni dei pianoforti Pleyel. Sembra che il grande compositore sia passato proprio in questo passaggio mentre si dirigeva nel centro di Parigi e sembra anche – ma questa resta ancora una leggenda non confermata come notizia vera – che abbia persino trascorso dei momenti intimi e segreti con George Sand in questo albergo.

        La caratteristica dell’Hôtel Chopin è la sua porta, la quale resta sempre aperta. Il motivo? Non ha serratura! Ecco spiegata la ragione per cui l’albergo resta costantemente accessibile al mondo, 24 ore su 24 e per tutto l’anno, ininterrottamente, senza sosta. Un motivo ci sarà!

        Prima di varcare la porta di questo incantevole albergo parigino dal fascino senza tempo, ci si addentra in un sentiero lastricato, la vera testimonianza di tutte quelle storie e leggende che hanno sempre reso speciale ogni angolo dell’Hôtel Chopin.

        Nulla è cambiato, nonostante siano trascorsi anni. Ecco il fascino di questo luogo dove il tempo sembra si sia congelato e chiunque vi entri, per una visita o vi alloggi, lo respira pienamente.

        All’interno, l’hotel offre una vista bellissima sui tetti di Parigi.

        Le camere sono molto affascinanti, i letti sono “rivestiti” da  lenzuola rosse e bianche, e poi quelle affascinanti applique, le quali suggeriscono quella luce e quelle ombre di un passato lontano, quasi come se la macchina del tempo tornasse indietro e si vedesse il grande compositore Chopin tra quelle mura.

        Tanto comfort, pulizia e storia. Sono queste le parole d’ordine.

        Le tariffe si aggirano sui 120 euro a notte, la colazione è inclusa. Gli animali domestici sono accettati e alloggiano gratuitamente,  questo è sicuramente un punto a favore per tutti i turisti a Parigi che viaggiano con i loro inseparabili amici a quattro zampe.

        Entrare o alloggiare in questo albergo, vi racconterà tanto di una Parigi intrisa di storia e leggenda, sulle note del grande Chopin. Lasciatevi rapire!

        Hôtel Chopin,

        46, Passage Jouffroy – 10 Boulevard Montmartre, Paris

        75009 Parigi

        Foto copertina e interne : https://hotelchopin-paris-opera.com/

      5. Filly di Somma

        La Ville Lumière regala da sempre degli scorci meravigliosi, en plein air – all’aperto – ma ci sono anche dei luoghi interni – noti con il termine di “passages” o “galeries” – che vale la pena di visitare e dove passeggiare, soprattutto in una giornata di pioggia, regala degli scorci di Parigi unici e insoliti.

        La lista dei passage coperti di Parigi è davvero lunga con passage du Prado (nel Xe arr), passage du Havre (nel IXe arr), passage Puteaux (nell’VIIIe arr), passage Sainte-Anne (nel IIe arr), passage du Ponceau (nel IIe arr), passage du Bourg-l’Abbé (nel IIe arr), passage Ben Aïad (nel IIe arr)  passage des Deux-Pavillons (nel Ier arr).

        Qualche passage merita una parola di più e soprattutto una visita!

        Galerie Véro-Dodat (Ie arrondissement)

        Dal 1966 al 2004, i parigini hanno affollato il negozio dell’attore e antiquario francese Robert Capia. Nel 2018, i parigini scopriranno un negozio altrettanto spettacolare: quello di Christian Louboutin. Un luogo che attira da sempre.

        IG@vivreparis

        Passage Choiseul (IIe arrondissement)

        Era divenuto molto famoso con la presenza del negozio Kenzo il quale si era installato in questo passage nel 1970. Ma ovviamente nel momento in cui il negozio si è trasferito altrove il passage ha perso la sua abituale clientela. Resta comunque una gradevole passeggiata.

        Passage des Panoramas (IIe arrondissement)

        Costruito nel 1799 considerato un luogo molto autentico con le sue suggestive decorazioni d’epoca e le varie luci che regalano delle sfumature ottiche a chiunque vi entri.


        Galerie Vivienne (IIe arrondissement)

        Considerata una galleria molto elegante e suggestiva dove il mosaico al pavimento e i suoi negozi di lusso all’interno, sono il vero fiore all’occhiello di questo luogo.

        Passage du Grand-Cerf (IIe arrondissement)

        Considerato uno dei passage più alti e luminosi di Parigi con ben 12 metri di altezza e con una vetrata suggestiva.

        Passage du Caire (IIe arrondissement)

        Con i suoi 370 metri di lunghezza, il Passage du Caire è il più lungo di Parigi, ma anche uno dei più stretti e, soprattutto, il più antico, essendo stato costruito nel 1798, con il suo tetto di vetro con una forma molto particolare, a lisca di pesce.

        Passage des Princes (IIe arrondissement)

        Questo passaggio è l’ultimo costruito a Parigi ai tempi di Haussmann ed ospita una serie di negozi di giocattoli e di videogiochi.

        IG@vivreparis

        Galerie Colbert (IIe arrondissement)

        Non ospita negozi, ma solo istituti di ricerca e laboratori legati alla storia dell’arte e al patrimonio culturale. Anche questo rende il luogo insolito e suggestivo.

        Passage Vendôme (IIIe arrondissement)

        Purtroppo quasi tutto abbandonato ma non si può ometterlo nella lista dei passage di Parigi.

        Passage Molière (IIIe arrondissement)

        Oltre a essere molto carino, la sua particolarità è che i numeri degli edifici girano in senso antiorario. È una cosa davvero insolita!

        Galerie de la Madeleine (VIIIe arrondissement)

        Un locale piccolo e tranquillo, situato vicino a una zona trafficata, dove è piacevole accomodarsi e sorseggiare un drink.

        Passage Verdeau (IXe arrondissement)

        Un luogo molto affascinante con i suoi tipici antiquari.

        Passage Jouffroy (IXe arrondissement)

        Considerata una vera rivoluzione a livello architettonico dato che è stato il primo passage ad avere avuto il riscaldamento al pavimento e una struttura in acciaio.

        Passage Brady (Xe arrondissement)

        Noto anche con il termine «  Piccola India ». Una parte di questo passage è coperta da una vetrata e all’interno vi sono dei ristoranti internazionali buonissimi come indo-pachistani dove assaggiare una cucina etnica deliziosa e poi una parte del passage  è all’aperto.

      6. Filly di Somma

        Questa è sicuramente una bellissima notizia per tutti coloro che sono dei veri appassionati di teatro e costumi di scena e soprattutto per chiunque volesse acquistare un abito davvero unico e simbolo della storia della moda e del teatro francese e non solo.

        Per tutti voi, non c’è nulla di meglio che recarsi alla Comédie-Française di Parigi, spesso indicata semplicemente come “Teatro francese”, quella istituzione culturale fondata in Francia nel lontano 1680 e con sede dal 1799 nella Salle Richelieu, nel cuore del Palais-Royal, nel 1° arrondissement di Parigi.

        La Comédie-Française porta avanti l’eredità dei suoi artigiani e produce i suoi costumi interamente nei suoi laboratori di cucito, stiro, confezione, tintura, parrucche, i quali producono tra i 100 e i 300 costumi all’anno. Una vera istituzione in termini di moda, storia e teatro.

        I costumi conservati nelle riserve della Comédie-Française sono spesso utilizzati fino a quando non sono troppo consumati, essendo indossati per molto tempo dopo essere stati creati e poi trasformati per altri spettacoli. Nelle riserve della Comédie-Française sono conservati molti costumi maschili appartenenti al XVIII secolo e anche dei gilet del regno di Luigi XVI. Insomma in questi laboratori c’è davvero profumo di “storia” e proprio questo passato potrebbe essere anche vostro!

        La leggenda narra che nel 1815, i nobili emigrati che rientravano in Francia dopo la Rivoluzione non potendo più utilizzare i loro costumi di corte dell’epoca di Luigi XVI, li donarono alla Comédie-Française perché li utilizzasse nel Répertoire, ossia nel repertorio teatrale, almeno questo si legge sul sito dell’istituzione. Nessuna fonte attesta questo aneddoto, se non la memoria a voce tramandata in questi laboratori, le cui mura tanto raccontano circa la storia del teatro francese.

        Per tutti gli appassionati di teatro e costumi di epoca, affrettatevi, ogni giovedì fino alla fine di aprile 2025, la Comédie-Française mette in vendita i costumi delle sue riserve. Si tratta di abiti davvero eccezionali e dal profumo “storico”, i quali sono stati indossati sul palcoscenico e adesso sono archiviati con molta cura e pronti per essere venduti a tutti gli appassionati di un mondo davvero leggendario e che affascina in ogni tempo e luogo.

        Potreste essere proprio voi quelli che acquisteranno uno di questi capi leggendari che hanno varcato il palco della Comédie-Française? Chissà!

         La vendita è cominciata già il 18 gennaio 2025 e andrà avanti fino all’esaurimento delle scorte.

        Si tratta di una vendita settimanale di una selezione di costumi realizzati nei laboratori della Comedie Française. Ogni capo di abbigliamento è etichettato con il nome dell’attore/personaggio che lo ha indossato, il titolo dello spettacolo associato e l’anno della rappresentazione. Si parla davvero di cimeli per tutti gli appassionati del teatro francese. Una occasione imperdibile! Un piccolo pezzo di storia tessile e teatrale da acquistare presso la boutique della Comédie-Française, aperta ogni giovedì dalle 12.00.

        Vi starete chiedendo quanto possa costare acquistare uno di questi capi!

        Ebbene i prezzi si aggirano tra i 50 e i 500 euro. Quindi la scelta è davvero ampia e ve ne è per tutte le tasche e per tutti i gusti. Acquistare capi del genere è sicuramente una esperienza unica e irripetibile visto che i costumi portano con sé secoli di esperienza e di repertorio teatrale e possederli nel proprio armadio sarebbe davvero un prestigio!

        C’è poco tempo, amanti del teatro e dei costumi di scena, affrettatevi!

        Foto copertina e interne : IG@comedie.francaise.officiel

        https://boutique.comedie-francaise.fr/

      7. Filly di Somma

        Nella sede di ” Espace des Femmes” , al 35 rue Jacob 75006 di Parigi, dal 5 febbraio al 1 marzo 2025 si potrà visitare la bellissima mostra collettiva con le artiste Alexandra Oza, Inna Pedan, Inna Shevchenko e Elsa Okazaki. L’ inaugurazione è stata fatta martedì 4 febbraio dalle 19.00

        Le donne artiste ucraine che espongono riescono a trasmettere nelle loro opere grandi emozioni, soprattutto legate ad un Paese, l’Ucraina che ha sofferto molto e continua a soffrire.

        Alexandra OzaLa serie dei gatti neri


        Il suo lavoro visivo è parte di un dialogo intimo tra passato e presente, guidato dalle sue passioni ed esperienze personali. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha stravolto la sua vita quotidiana. Ha accolto un gatto nero appartenente a un rifugiato che, girando intorno a lei, è diventato la personificazione del suo presente. Il movimento costante di questo felino incarna il flusso ininterrotto del tempo, mentre la danza classica evoca i suoi ricordi passati.


        La serie con le supposizioni d’argento

        Come ex scienziato sociale diventato artista, Alexandra Oza si sforza di mettere in contatto le persone con le principali questioni sociali attraverso la sua fotografia.
        Il suo processo prevede l’acquisizione di 36 foto in un paese, poi viaggia fisicamente in un altro angolo del mondo per ricaricare la pellicola e documentare un’altra serie di 36 foto. Questo approccio meticoloso simboleggia l’interconnessione delle sfide globali e la continua narrazione dell’impatto umano.
        Utilizzando la doppia mostra come metafora visiva, l’artista Alexandra Oza propone di provocare una riflessione su temi quali il cambiamento climatico, il riscaldamento globale, l’urbanizzazione e il ruolo dell’umanità nella trasformazione del mondo.

        Inna Shevchenko/Elsa Okazaki


        Il titolo KRIE(K)G è una fusione di parole che cattura l’essenza della mostra: Krieg significa “guerra” in tedesco e Крик significa “urlo” in ucraino.
        Qui le immagini gridano ciò che il mondo si rifiuta di sentire.
        Questo progetto è nato dal silenzio. Un silenzio pesante, imposto, sentito dalle donne di fronte alla brutale realtà della guerra e dei sistemi oppressivi. Un silenzio che le parole non riescono più a rompere. Con KRIE(K)G, Shevchenko e Okazaki hanno scelto di parlare in un modo diverso: attraverso immagini che chiedono semplicemente di essere viste, sentite e comprese.
        Insieme, Shevchenko e Okazaki hanno creato una narrazione cruda che affronta temi universali di dolore e sfiducia.
        KRIE(K)G è nato dal silenzio paralizzante che ha seguito anni di rumoroso attivismo. Questo silenzio, imposto dalla brutalità della guerra contro le donne e nel suo Paese, è arrivato quando le parole, gli slogan e le richieste hanno fallito. Ha dichiarato I. Shevchenko.

        Fonte e Foto copertina e interne: https://www.espace-des-femmes.fr/

      8. Filly di Somma

        Un indirizzo che fa già sognare anche solo ammirando le foto. Si chiama So/Paris ed è un albergo da capogiro nel cuore pulsante di una delle città più belle al mondo, Parigi, che da sempre sorprende, soprattutto in termini di aperture alberghiere.

        Con ben 162 camere molto eleganti e distribuite dal basso verso l’alto, tra il 7mo e il 14mo piano, il SO/Paris regala una vista meravigliosa sui tetti di Parigi, con la Senna che scorre in basso e che incornicia i meravigliosi e iconici monumenti della città. Queste 140 camere e 22 suites sono davvero un sogno a occhi aperti declinato nei colori vivaci e nelle forme eleganti.

        Un belvedere mozzafiato permette al cliente di “assaporare” e “gustare” la città sorseggiando un cocktail e catturando le varie sfumature del cielo parigino, soprattutto quando il tramonto avvolge Parigi in un mantello romantico. Non mancano altri momenti da vivere al SO/Paris come un trattamento alla SPA, oppure una cena, o ancora, pourquoi pas, concedersi una notte folle con la Ville Lumière ai propri piedi che sorride e arrossisce.

        Sono in particolare il Ristorante e il Bar di questo albergo meraviglioso ad attirare i viaggiatori in transito ma anche gli stessi parigini che oramai hanno scelto questo luogo come appuntamento, in diversi momenti della giornata.

        Partendo dalla Lobby e arrivando fino alla sommità del suggestivo Rooftop, con il Bar, il Ristorante e il Club del SO/Paris , gli spazi regalano pure emozioni all’insegna delle esperienze culinarie e della vita notturna parigina. All’ingresso, nel Lobby Café, ci sono delle immense colonne contemporanee con mosaici sul pavimento, qui si alternano vetro e marmo, regalando pura magia agli occhi di tutti.

        Il Bonnie e l’Arte

        Ma il vero fiore all’occhiello del SO/Paris è il Bonnie, con i suoi spazi(Ristorante, Bar e Club). Nel Ristorante, la Brasserie Bonnie, aperta dalla mattina alla sera, si ammira una delle viste più belle della città. All’ultimo piano della struttura invece emerge il Bar da cui si ammira tutta la bellezza di Parigi. Il Club è il luogo ideale per ” faire la fête”, divertirsi e rilassarsi. La SPA accoglie sia gli ospiti dell’albergo che i clienti esterni. Per le riunioni ci sono a disposizione ben 160 mq di spazio al settimo piano della struttura, con 4 sale modulari, dove organizzare sia eventi privati che di lavoro.

        In effetti l’Arte sta molto a cuore al progetto di questo meraviglioso SO/Paris tanto che lo spazio è concepito come una galleria dove moda, architettura e arte contemporanea si mescolano. L’installazione “Reflections of Love” è un vero percorso immersivo ad opera dell’artista Judith Darmont che comincia nella Hall dell’albergo e vi guida fino all’ascensore e poi fino alla vostra stanza. L’agenzia di architettura RDAI firma un vero e proprio universo interiore dove Parigi si reinventa. Guillaume Henry, Direttore Artistico della Maison Patou, si è occupato delle divise del personale del SO/Paris. Con uno stile molto fresco e dinamico e scarpe da ginnastica ai piedi. Inoltre l’installazione ” The Seeing City” trasforma le vetrate della facciata del Ristorante e del Bar – situati al 15mo e 16mo piano – in una “macchina” che amplifica la percezione. Neil Beloufa con la sua opera di installazione attira maggiormente chiunque varchi la porta del SO/Paris, con ben 3 metri di diametro, conferisce una atmosfera POP all’ambiente. Thomas Fougeriol, è l’artista che si è occupato della decorazione delle camere con 113 fotogrammi unici e 5 fotomontaggi. Notoire invece ha firmato la decorazione al Bonnie Ristorante, Bar e Club. Con forme tonde, una moquette dai motivi floreali, dei colori caldi e vibranti, come un vero e proprio omaggio agli anni 60 e 70.

        Il SO/Paris è la nuova marca del gruppo alberghiero Ennismore. SO associa l’arte e la moda all’esperienza alberghiera di lusso invitando le firme dell’architettura, del design e dei creatori di stile a dare il loro tocco con un tipico universo creativo e visuale. Il SO/Paris si unisce alle altre destinazioni già presenti nel mondo.

        Entrare in questo albergo di lusso di Parigi, con tutti i suoi meravigliosi spazi, dalla Lobby fino alla sommità, con viste mozzafiato sulla città, è un vero e proprio viaggio lungo la Senna che scorre, in nome dell’arte e della moda. Un sogno a occhi aperti tra le 162 camere e suites, Bonnie Ristorante, Bar e Club – senza dimenticare la SPA Maison Codage, una sala fitness con piscina e delle vedute su Parigi da lasciare senza fiato!

        SO/Paris
        10 Rue Agrippa d’Aubigné,
        75004 Paris

        copyright foto copertina e tutte le foto interne: https://so-hotels.com/fr/paris/

      9. Filly di Somma

        Sono i famosi treni proiettile, quelli super veloci che collegano il Giappone in lungo e in largo. Viaggiare su di essi è davvero una esperienza unica alla scoperta di un Paese del Sol Levante dalle mille bellezze, sempre pronte a sorprendere. Chiunque sia arrivato in Giappone ha vissuto questa incredibile esperienza assaporando la velocità e la tecnologia, tipiche giapponesi, a bordo di questi treni ipertecnologici dove la parola d’ordine è la velocità.

        Matsuri, è una catena di ristoranti giapponesi dotati di un nastro trasportatore e recentemente ha aperto un punto di ristoro molto originale che sta già facendo sognare i tanti amanti del Giappone a Parigi, siamo a rue du Bac, nel settimo arrondissement di Parigi, quello della Rive Gauche, da sempre considerata molto chic, letteraria, aristocratica e originale. Proprio in questo nuovo punto di ristoro della catena si rispetta lo stile dello Shinkansen, quel treno super veloce !!

        Cosa ci sarebbe di meglio nel salire a bordo e gustare un ottimo sushi, restando comodamente a Parigi?

        La Ville Lumière  pullula di ristoranti giapponesi di ogni sorta, in ogni angolo della città, per gustare le tante e innumerevoli specialità della cucina che da sempre piace ai parigini. A Parigi il sushi si gusta anche nei “kaïtenzushi”, ristoranti progettati attorno a un nastro trasportatore dove sushi e altri piatti sfilano in tutta la loro bellezza ed eleganza, pronti per essere scelti e gustati.

        Con ben otto sedi a Parigi la catena Matsuri fa in modo di combinare le ricette tradizionali della cucina nipponica con la modernità, proprio come lo è il Giappone, un Paese sempre in bilico tra passato, presente e futuro. Questo punto di ristoro a Rue du Bac a Parigi è stato riaperto a dicembre dopo una attenta ristrutturazione, ma con un design decisamente nuovo e già attira i tanti amanti del Giappone a Parigi.

        Per vivere questa meravigliosa esperienza bisogna solo salire a bordo dello Shinkansen Matsuri e avere la sensazione di fare un vero e proprio “tour ” in Giappone restando comodamente seduti. Per il progetto ha collaborato l’architetto Jessica Mille, la quale ha conferito uno stile elegante ma anche pop all’ambiente, che sta facendo già impazzire i parigini e i tanti viaggiatori.

        Una volta entrati in questo locale così originale sarete accolti dalle banquette rosa pastello e blu, il soffitto arrotondato e la lunga sala. Masturi fa in modo che ci si sieda  a bordo di questo famoso treno giapponese come se iniziasse quel “viaggio” tra i sapori del Giappone.

        L’indirizzo di rue du Bac si trasforma in una carrozza ristorante divisa in più sezioni! Con un cocktail bar per l’aperitivo, un nastro trasportatore per i pasti e il Matsu café per il dessert.

        Entrare qui sarà sicuramente una bellissima esperienza, difficile da dimenticare e da cui uscirne sarà dura, quasi come se non si volesse mai interrompere quel “viaggio” in Giappone, che resta nel cuore di tutti!!

        Salpate a bordo al 74 Rue du Bac, di Parigi e non ve ne pentirete….

        Che il viaggio abbia inizio!!!!

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        Foto COPERTINA e INTERNE by IG @ludovicbalay e IG@matsuriofficiel