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  • Filly di Somma

    «Les Chevaux dans la Ville», un appuntamento equestre in Place de la Concorde. Da venerdì 5 a sabato 6 settembre 2025

    Il 5 e 6 settembre prossimi, i cavalli da corsa invaderanno una delle piazze più belle del mondo, La Concorde, a Parigi, per un evento inedito, gratuito e imperdibile per tutti gli amanti di uno degli animali più belli e molto vicino all’uomo, il cavallo. Quale occasione se non quella di ritrovarlo in una delle città più belle al mondo, Parigi.

    Animazioni per bambini, dimostrazioni equestri, iniziative di avvicinamento all’equitazione, dimostrazioni di ex cavalli da corsa riconvertiti ad altri sport messe in scena dall’associazione Au-Delà des Pistes, incontri con professionisti delle corse per scoprire la diversità dei mestieri del settore ippico e la ricchezza dei corsi di formazione offerti dalle scuole dell’AFASEC, dedicate al mondo dell’allevamento e delle corse. Sarà anche possibile prenotare i biglietti per i prossimi grandi eventi in programma negli ippodromi francesi.

    IG@hotelducontinent

    Un preludio alla più grande corsa del mondo: il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe

    Questo evento è in programma un mese prima del Qatar Prix de l’Arc de Triomphe, la più grande corsa di galoppo al mondo. Questa vera e propria coppa del mondo dei galoppatori è stata classificata per 5 volte al primo posto nelle competizioni mondiali. Ogni anno, durante il primo fine settimana di ottobre, attira a Paris Longchamp i migliori cavalli e fantini del mondo. All’indomani di “Chevaux dans la Ville”, una grande giornata di corse durante la quale i campioni confermeranno la loro qualificazione per l’Arc, si disputerà domenica 7 settembre a ParisLongchamp.

    “Chevaux dans la Ville” è un appuntamento imperdibile che promette due giorni di scoperte, emozioni e condivisione, in un ambiente prestigioso e conviviale. Tutti a Place de la Concorde, Da venerdì 5 a sabato 6 settembre 2025. Gratuito

    Fonte: paris.fr

    Foto copertina: IG@hotelducontinent

  • Filly di Somma

    Deux rendez-vous incontournables à Paris pour tous les amateurs d’art japonais et bien plus encore. Le 14 septembre, un concert dans la charmante Île Saint-Louis de la capitale française pour relier le Japon à la France. Du 26 septembre (avec un vernissage d’ouverture) au 2 octobre, à l’Espace Sorbonne, une exposition pour découvrir l’art japonais associé à de merveilleux parfums.

    Les protagonistes sont une mère et une fille japonaises : Yayoi Takahashi et Mami Takahashi. Nous joignons les affiches des deux événements à noter dans votre agenda et à ne pas manquer si vous êtes dans la merveilleuse ville de Paris.

    TSUMAMIE est une forme d’art traditionnel japonais qui consiste à assembler de petits morceaux de soie pour créer des œuvres en trois dimensions représentant délicatement des fleurs, des oiseaux, des paysages et d’autres motifs naturels. Dans cette exposition, l’univers artistique TSUMAMIE de Yayoi Takahashi est enrichi par les créations olfactives de Mami Takahashi, parfumeuse et créatrice de parfums, qui a créé des mélanges de parfums originaux inspirés des œuvres d’art, en utilisant des ingrédients 100 % naturels.

    Profitez d’une exposition spéciale où la vue et l’odorat se confondent, vous permettant d’expérimenter plus profondément la délicatesse et la beauté des œuvres d’art : plongez dans le monde de l’art japonais et dans l’univers des parfums.

    Yayoi Takahashi est maître artisan dans l’art du Tsumamie, style Wakaba. Née à Matsuyama, Ehime, Japon, elle dirige un atelier de Tsumamie style Wakaba à Matsuyama et crée des œuvres en utilisant des techniques traditionnelles. À travers des expositions au Japon et en France, elle partage la beauté délicate de cet art japonais avec un large public.

    Mami Takahashi est parfumeuse et créatrice de parfums. Elle est née à Matsuyama, dans la préfecture d’Ehime, au Japon. Elle crée des parfums personnalisés en utilisant uniquement des ingrédients 100 % naturels.

    Elle dévoile les messages cachés dans les parfums que les plantes produisent pour prospérer et, grâce à des consultations personnalisées, guide chaque individu vers le parfum dont il a vraiment besoin, en utilisant les mécanismes de l’odorat et du cerveau.

    Les histoires tissées dans ses parfums ont toujours été très appréciées. De plus, sa série populaire « Travel through Fragrance » (Voyager à travers les parfums) s’inspire des villes qu’il a personnellement visitées à travers le monde. Il propose également la création de parfums d’ambiance, afin d’exprimer la vision unique du monde de chaque client, et crée des parfums luxueux et personnalisés sur mesure, les parfums individuels de la peau. Il anime des ateliers sur les parfums et propose des cours de certification pour les aspirants parfumeurs à Ehime.

    Si vous vous trouvez à Paris au mois de septembre, ne manquez pas ces rendez-vous qui vous feront découvrir un univers japonais fait d’art et de parfums, dédié à une mère et à sa fille.

    En 2019, j’ai eu le plaisir et l’honneur de rencontrer cette mère et cette fille japonaises lors d’une exposition dans une galerie d’art à Paris. Depuis, une grande amitié est née et, après l’exposition, j’ai acheté l’une des œuvres photographiées qui est maintenant accrochée dans mon appartement et qui me ramène au Japon chaque fois que je l’admire.

    Sur la photo, moi et la maîtresse Yayoi Takahashi

    Pour contacter Mami et Yayoi:

  • Filly di Somma

    Due appuntamenti imperdibili a Parigi per tutti gli amanti dell’arte giapponese e non solo. Il 14 settembre un concerto nell’ affascinante Île St. Louis della capitale francese per connettere il Giappone alla Francia. Dal 26 settembre (con un vernissage di apertura)al 2 ottobre, a Éspace Sorbonne, una esposizione per conoscere l’arte giapponese abbinata alle meravigliose fragranze.

    Le protagoniste sono una madre e una figlia giapponesi : Yayoi Takahashi e Mami Takahashi. Alleghiamo le locandine dei due appuntamenti da mettere in agenda e da non perdere se siete nella meravigliosa Parigi.

    TSUMAMIE è una forma d’arte tradizionale giapponese che combina piccoli pezzi di seta per creare opere tridimensionali, raffigurando delicatamente fiori, uccelli, paesaggi e altri motivi naturali. In questa mostra, il mondo dell’arte TSUMAMIE di Yayoi Takahashi è arricchito dal design olfattivo di Mami Takahashi, profumiera e designer di fragranze, che ha creato miscele di fragranze originali ispirate alle opere d’arte, utilizzando ingredienti naturali al 100%.

    Godetevi una mostra speciale in cui la vista e l’olfatto si fondono, permettendovi di sperimentare più profondamente la delicatezza e la bellezza delle opere d’arte: immergetevi nel mondo dell’arte giapponese e nel mondo delle fragranze 

    Yayoi Takahashi é una Maestra di Tsumamie, stile Wakaba. Nata a Matsuyama, Ehime, Giappone. Conduce un laboratorio di Tsumamie in stile Wakaba a Matsuyama e crea opere utilizzando tecniche tradizionali. Attraverso mostre in Giappone e Francia, condivide la delicata bellezza di quest’arte giapponese con un vasto pubblico.

    Mami Takahashi è una Profumiera e designer di fragranze. Nata a Matsuyama, Ehime, Giappone. Crea profumi personalizzati utilizzando solo ingredienti naturali al 100%.

    Svela i messaggi nascosti nelle fragranze che le piante producono per prosperare e, attraverso consulenze personalizzate, guida ogni individuo verso il profumo di cui ha veramente bisogno, utilizzando i meccanismi dell’olfatto e del cervello.

    La narrazione intessuta nelle sue fragranze è stata sempre molto apprezzata. Inoltre, la sua popolare serie “Travel through Fragrance”, viaggiare attraverso la fragranza è ispirata alle città che ha visitato personalmente in tutto il mondo. Fornisce anche la creazione di profumi per gli spazi, per esprimere la visione del mondo unica di ogni cliente, e crea profumi lussuosi e personalizzati su misura, i profumi individuali della pelle. Conduce workshop sulla fragranza e offre corsi di certificazione per aspiranti profumieri a Ehime.

    Per chiunque dovesse trovarsi a Parigi nel mese di settembre, non deve assolutamente perdere questi appuntamenti alla scoperta di un mondo giapponese fatto di arte e fragranze in nome di una madre e di una figlia.

    Nel 2019 ho avuto il piacere e l’onore di conoscere questa madre e questa figlia giapponesi in occasione di una mostra in una galleria d’arte di Parigi. Da allora è nata una grandissima amicizia e dopo la mostra acquistai una delle opere in foto che adesso è appesa nel mio appartamento e che mi riporta in Giappone ogni volta che l’ammiro.

    In foto io e la Maestra Yayoi Takahashi

    Per contatti

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    Costruito nel 1860 da Alfred Sommier, un magnate dello zucchero, questo palazzo fu inizialmente la residenza familiare del ricco uomo d’affari. I suoi discendenti hanno dato prova di uno straordinario spirito imprenditoriale trasformando questo antico palazzo in un prestigioso albergo a Parigi. Oggi, gli ospiti privilegiati dell’Hotel Alfred Sommier sono i clienti di Richard de Warren, discendente di Sommier e attuale proprietario della struttura.

    Dal 2018, l’Hotel Alfred Sommier, una sublime casa del XIX secolo, accoglie ospiti privilegiati nel cuore di Parigi, offrendo lusso e tranquillità con il suo giardino privato e gli innumerevoli angoli da sogno.

    Ricco di continui progetti, il luogo si rinnova e propone ora una suite mozzafiato sul tetto, oltre alla apertura di un suggestivo roof, tanto per non smettere mai di regalare emozioni a chiunque varchi la soglia. Il rooftop situato in cima all’edificio è una grande terrazza di 60 m² che domina i tetti Parigi e offre una vista a 360° sulla capitale, ecco cosa significa godersi un panorama mozzafiato.

    Situato nel cuore di Parigi, a due passi da Place de la Madeleine, l’Hotel Alfred Sommier accoglie in un’atmosfera tranquilla e raffinata. Questo gioiello architettonico, aperto al pubblico dal 2018, conserva l’anima di una dimora familiare offrendo al contempo il comfort di un hotel a cinque stelle, ma resta comunque un rifugio privato e intimo in una strada discreta e tranquilla di Parigi.

    Un discendente di questa famiglia, ancora oggi proprietario dell’immobile, ha deciso di conferire all’hotel particulier un’anima più contemporanea. Ma quando si entra all’Hôtel Alfred Sommier, è un po’ come fare un tuffo nella Parigi di un tempo.

     

    All’esterno, un grazioso cortile, tranquillo e rilassante, un giardino privato e, oltre una vetrata degli anni ’50, un bar e un ristorante chiamato Les Caryatides, dove lo chef Edouard Ogier delizia con le sue creazioni. Al piano terra si trovano tre saloni storici e per eventi che possono ospitare fino a 250 persone.

    Ai piani superiori, 80 camere, di cui 20 suite, dove si mescolano materiali di lusso come pavimenti a spina di pesce, marmi, specchiere dipinte, dorature e una monumentale scalinata sostenuta da due cariatidi.

    Dalle camere classiche, decorate nei toni del blu petrolio o blu reale, alle suite al 5° piano, con terrazze che offrono una vista eccezionale sulla Torre Eiffel e sulla Butte Montmartre, tutto è pensato per far sentire il cliente come a casa propria, godendo al contempo di un ambiente e di un servizio eccezionali. Proprio come la presenza di una sala fitness, a disposizione dei clienti per il loro divertimento!

    Ci si lascia incantare dalla camera che rende omaggio a Vaux le Vicomte e alla suite dorata. È importante sapere che è stato Alfred Sommier, acquistando il Castello di Vaux le Vicomte, a finanziare il restauro del monumento, che ancora oggi appartiene alla famiglia. È quindi grazie a lui che ancora oggi possiamo godere di questo gioiello.

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    Considerata una vera icona della canzone francese, si è spenta il 7 gennaio 2018, ben 26 anni dopo quella dell’uomo della sua vita professionale e sentimentale, Michel Berger. Proprio lui ha segnato il successo musicale di France Gall, facendola rinascere dopo un periodo buio della sua carriera, dove forse aveva anche pensato di abbandonare il mondo della musica e per fortuna che non l’abbia fatto. Quello tra Michel e France fu un incontro importantissimo, non solo dal punto di vista professionale, ma anche dal punto di vista umano.

    IG@francegallofficiel


    France Gall non ha resistito al richiamo della musica. Durante la sua vita e la sua carriera, ha dato tutto per quel mondo che l’ha accompagnata fin dalla sua infanzia. Le bellissime canzoni che ha cantato e che sono state scritte la maggior parte dal suo Michel Berger, hanno segnato davvero la storia della canzone francese e ancora oggi quando si ascoltano sono così moderne e attuali da continuare ad emozionare chiunque. Alla fine, la magia di quegli anni Sessanta, Settanta e Ottanta continua, e quei motivi ti frullano nella testa e non puoi fare a meno di non cantarle.

    France Gall è nata come Isabelle Gall il 9 ottobre 1947, da un padre cantante e autore (ha scritto in particolare “La Mamma” per Charles Aznavour), ma lo ricordiamo anche per aver scritto qualche canzone per la famosa Édith Piaf.
    Il nonno di “Babou”, come era solita essere chiamata France, Paul Berthier, era il co-fondatore dei Petits Chanteurs à la Croix de Bois e organista della Cattedrale di Auxerre. In diverse interviste, France Gall ha raccontato i suoi ricordi di quando sedeva sulle ginocchia del nonno mentre lui suonava l’organo in chiesa e di come fosse stata travolta da quella musica.

    France Gall ha imparato a suonare il pianoforte e la chitarra, ma ben presto ha preferito il canto. Insomma, nelle vene della cantante ha sempre scorso la musica, un qualcosa di così speciale che l’ha accompagnata anche nella scelta del suo compagno di vita, fino agli ultimi giorni.

    Nel 1963, all’età di 16 anni, France Gall canta “Ne sois pas si bête” (Non essere così stupido), è un successo e l’inizio di una serie di successi grazie ai migliori autori e compositori degli anni ’60. Tra questi, il giovane Serge Gainsbourg – con cui la cantante ebbe una relazione un pò burrascosa, e non fu l’unica a farla soffrire – scriverà “Laisse tomber les filles” (Lascia perdere le ragazze) e “Poupée de cire, poupée de son” (Bambola di cera, bambola di son). È con questa canzone che France Gall difende i colori del Lussemburgo all’Eurovision Song Contest del 1965, concorso che vince.

    IG@michelbergerofficiel


    Ma è proprio un legame speciale che segnerà la carriera di France Gall, quello con il già citato Michel Berger. Diciotto anni di amore e collaborazione artistica fino alla morte improvvisa, a causa di una patologia cardiaca, di Michel Berger nell’agosto 1992. Ma le tragedie non sono finite nella vita della cantante perché cinque anni dopo, France Gall deve affrontare la morte della loro figlia Pauline, stroncata dalla fibrosi cistica.
    Durante un’intervista la cantante dichiara, quasi come se fosse una confessione verso se stessa e anche un modo per esorcizzare questo dolore così forte della perdita di una figlia : “Me l’hanno portata via, ma me l’hanno comunque data per 19 anni, e per Michel ho pensato la stessa cosa, che fortuna ho avuto ad incontrarlo”. Un modo per trovare nella morte improvvisa un qualcosa di positivo, pensando alla vita che c’è stata.

    France Gall ha poi vissuto tra Parigi e Dakar, scrivendo il musical “Résiste” in omaggio a Michel Berger, un successo incredibile che meritava di essere compiuto proprio per suggellare l’unione tra la cantante e suo marito, un modo per ricordarlo davvero sulle note delle sue meravigliose canzoni .

    La vita di France Gall termina il il 7 gennaio 2018, e chissà che adesso, nel meraviglioso paradiso musicale, non stia cantando con il suo Michel, mentre lui suona quel piano e magari non stiano accarezzando entrambi la loro amata Pauline.

    Adesso, a noi piace immaginarli così !

    foto copertina IG@francegallofficiel

  • Filly di Somma


    L’estate romana è cominciata con una grande notizia, l’apertura dei due spazi esclusivi i quali completano il percorso di restyling della storica proprietà Starhotels.


    L‘Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione completa la sua trasformazione con una grande novità che ha già rapito non solo i romani, ma anche tutti coloro che viaggiano alla scoperta della Città Eterna e della sue bellezze, le stesse che dall’alto di una affascinante terrazza fanno capolino, dominando una delle città più belle al mondo e che non smette mai di sorprendere.

    La grande novità di questa estate romana è l’apertura di due nuovi spazi esclusivi: la Terrazza Romana, un cocktail bar collocato al sesto piano dell’albergo e infine la inedita SPA Suite. Il tutto rientra sempre in quel progetto di rinnovamento integrale dell’hotel, riaperto a settembre 2024 dopo una ristrutturazione che ha ridefinito completamente l’esperienza di soggiorno nella storica struttura di Via Bocca di Leone. Una strada aristocratica e silenziosa, a due passi da Piazza di Spagna, in uno dei luoghi più belli della capitale, tra shopping di lusso e case da sogno, dove famiglie nobiliari hanno vissuto per generazioni e dove ancora aleggia l’alta borghesia romana.

    Ebbene questa “elegante casa romana” che da sempre ha accolto il mondo – tra scrittori famosi e personaggi illustri che hanno segnato la storia – continua ancora a far sognare chiunque varchi quella elegante porta. I raffinati ambienti dell’hotel hanno continuato ad attirare scrittori e celebrità internazionali nel corso dei secoli, come Oscar Wilde, Mark Twain, Ernest Hemingway, Hans Christian Andersen, Henry James, Elizabeth Taylor, Gregory Peck e Audrey Hepburn.

    La magia continua !

    Affacciarsi sull’ Eternità

    La Terrazza Romana è il nuovo esclusivo cocktail bar dell’Hotel d’Inghilterra.

    La sua caratteristica? Quella di regalare un luogo intimo e riservato in cui si sorseggiano aperitivi da salotto ma dove si dà spazio anche al romanticismo, con angoli in cui si concedono con discrezione e intimità quei momenti a due, imperdibili per ogni coppia innamorata. In questa terrazza affacciata sui tetti del centro storico romano, dominano l’eleganza signorile di una residenza nobiliare, tra profumi di piante aromatiche e artigianato d’eccellenza.

    Gli arredi creano un equilibrio tra materia e calore grazie a divani e poltrone in pregiato teak a cui si affiancano complementi in ferro battuto, in linea stilistica con quelli esterni della Penthouse dell’hotel. La zona lounge si articola attorno a sedute lineari pensate per la convivialità, con tavolini decorati da maioliche smaltate, posate artigianalmente con un design su misura, e tessuti naturali che aggiungono texture raffinate e comfort.

    Salta subito all’occhio la scelta cromatica, quasi come se i colori utilizzati per l’arredo della terrazza fossero essi stessi delle “pennellate” suggerite da quel cielo romano che pian piano cede il passo al tramonto e poi alla notte. Dominano le tonalità calde ispirate proprio a quei tramonti che solo Roma sa regalare, passando dall’arancio al senape fino al bordeaux , il tutto si fonde armoniosamente con nuance naturali come bianco e crema, completate da pavimentazioni in travertino con cornici geometriche in peperino grigio.

    Chiunque arriverà in questa Terrazza Romana sarà immerso in una esperienza bucolica suggerita dal giardino mediterraneo urbano in cui alberi di ulivi, limoni e palme in vasi di terracotta di Rieti, oltre a un orto aromatico che sprigiona profumi estivi, regalano momenti di ” pura campagna” in centro città.

    Un roof a prova di gusto


    Nella nuova carta dedicata alla Terrazza Romana firmata dall’Head Barman Angelo Di Giorgi, inediti sono i cocktail che si affiancano ai grandi classici dell’aperitivo italiano, in perfetta continuità con la tradizione del Café Romano Lounge Bar. Non mancano proposte come raffinati mocktail e spiriti analcolici, così come una selezione di bollicine principalmente italiane – anche in versione zero alcol – per brindare sotto il cielo romano e perchè no! lasciarsi rapire dalla luna, che non sbaglia mai. Per chi desidera prolungare il piacere della serata, è disponibile anche una ricercata collezione di amari, liquori e gin italiani, perfetti per un elegante dopocena con Roma che si accende ai vostri piedi. Ogni cocktail sarà accompagnato da una selezione di canapè firmati dall’Executive Chef Andrea Sangiuliano, che ogni sera sorprenderà gli ospiti con proposte stagionali e materie prime d’eccellenza, pensate per esaltare ogni sorso.

    La terrazza si presta a diverse atmosfere ed esigenze per ogni occasione. Che si tratti di un tavolo conviviale, con i suoi ampi spazi, il quale accoglie calorosamente gruppi di amici, oppure un intimo “angolo degli innamorati”, il quale regala una vista d’eccezione sulla vicina Villa Medici Accademia di Francia, creando la cornice da sogno per brindisi romantici e anche baci rubati. Ogni soluzione è quella giusta. La colonna sonora sarà il cielo di Roma con i suoi colori cangianti, che non tradiscono mai.

    *La Terrazza Romana è aperta ogni giorno, dalle 18:00 alle 23:00, anche al pubblico esterno. La prenotazione non è necessaria*

    Un intimo santuario del benessere

    La nuova SPA Suite, progettata come un luogo sacro del benessere, testimonia l’attenzione dell’hotel nell’offrire a ospiti e clienti esterni un’esperienza di lusso immersiva, lontano da quella dinamica frenesia della città.
    L’ambiente, caratterizzato da linee pulite e materiali sofisticati, evoca l’eleganza dei palazzi romani. Il travertino, posato in stile mattone spaccato, adorna pareti e pavimenti, creando un’atmosfera calda e accogliente con toni neutri e accenti in vetro e metallo dorato. I soffitti a volta originali fondono armoniosamente antichità e modernità, mentre i mobili in noce scuro e una morbida illuminazione sussurrata esaltano il calore del design complessivo.

    La SPA Suite si articola in tre aree distinte, due spazi dedicati ai trattamenti e al relax e una fitness per l’attività fisica.
    Fonti Serenitatis: il cuore della SPA Suite, quest’area emana un’atmosfera morbida e sognante, dominata da colori chiari e con un sofisticato gioco di luci e ombre. L’ambiente è caratterizzato da zona relax con vasca idromassaggio, che ricorda le antiche fontane romane, accanto ad un grande divano che invita gli ospiti a vivere momenti di convivialità e benessere. Completa lo spazio una cabina trattamenti doppia arricchita dalla Smart Steam cabin di Starpool, che trasporta gli ospiti in un mondo di fragranze e colori con quattro programmi personalizzabili – bagni di vapore, docce sensoriali, aromaterapia, cromoterapia e musicoterapia – e uno spogliatoio con bagno.

    Camera Gratiae: una cabina trattamenti singola, che offre uno spazio privato per terapie di benessere personalizzate.

    Gymnasium: una zona fitness dotata di macchine Technogym di ultima generazione, tra cui tapis roulant e cyclette, oltre a uno spazio dedicato allo yoga e al pilates. Quest’area permette agli ospiti di mantenere le loro routine di benessere anche durante il viaggio, con opzioni per sessioni personalizzate con un personal trainer.

    L’offerta benessere si avvale della collaborazione con KamiSpa, specializzato in autentiche tecniche di massaggio asiatico, utilizzando prodotti Sisley per i trattamenti viso. Il menu include diverse proposte all’insegna del relax, con la possibilità di provare in esclusiva tre signature massage: Calor Thermalis, un massaggio che si ispira all’antico sapere himalayano e che utilizza pietre di granito calde; Corpus et Anima, una combinazione unica di tecniche thai, shiatsu e lomi-lomi perfetto per donare sollievo e ricaricare corpo e mente; Lumen Scrub, un trattamento esfoliante a base di chicchi di caffè, erbe naturali e yogurt nutriente per rivitalizzare la pelle e risvegliare i sensi.

    Per chi cerca un’esperienza esclusiva, la SPA Suite può essere privatizzata completamente per percorsi di benessere su misura

    *La SPA dell’Hotel d’Inghilterra è aperta ogni giorno dalle 11:00 alle 19:00, solo su prenotazione*

    L’orgoglio del Direttore dell’albergo


    “Con l’apertura della Terrazza Romana e della SPA Suite si apre un nuovo, importante capitolo nella storia dell’Hotel d’Inghilterra,” dichiara Massimo Colli, Direttore dell’hotel. “Questi due nuovi spazi completano il rinnovamento dell’hotel, offrendo ai nostri ospiti e alla città un’esperienza ancora più ricca e immersiva. Da oggi, chi sceglie il nostro hotel potrà rigenerarsi con rituali di benessere esclusivi, assaporare l’eccellenza della nostra cucina e brindare al tramonto sui tetti della Città Eterna, sempre avvolto dall’eleganza senza tempo che da sempre ci contraddistingue.”

    Massimo Colli, Direttore dell’hotel – Ig@massicolli

    Ben pochi luoghi a Roma possono vantare una storia prestigiosa quanto quella dell’Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione, amato sin dall’Ottocento dalle élite internazionali e dalla nobiltà romana per la sua magnifica posizione, a pochi passi da Piazza di Spagna e via Condotti, e per quella sua innata eleganza. L’hotel ha recentemente riaperto le proprie porte dopo un’importante ristrutturazione che ne celebra la storia. Fin dall’apertura nel XIX secolo, divenne punto di riferimento per i numerosi viaggiatori del tempo, spesso artisti e intellettuali che all’epoca del Grand Tour visitavano le città d’arte europee. Adesso completamente ristrutturato grazie al contributo di grandi maestri artigiani, le camere e suite sono arredate con gusto e vantano ognuna un distinto carattere e design. Completano l’offerta il Cafè Romano, dall’atmosfera ricercata e cosmopolita, in cui assaporare la cucina mediterranea e degustare vini selezionati, ed il Cafè Romano Lounge Bar, l’intimo English Bar dell’hotel, dalla suggestiva atmosfera per chi va alla ricerca di location d’eccezione.


    Il gruppo alberghiero e le sue perle nel mondo

    Starhotels, primo gruppo privato alberghiero italiano, è leader nell’ospitalità a 4 e 5 stelle. Il gruppo vanta 31 hotel per un totale di oltre 4.300 camere e residenze di lusso situati nel cuore delle migliori destinazioni italiane oltre a Londra, Parigi e New York. Starhotels si propone come sinonimo dell’eccellenza dell’ospitalità italiana, offrendo un servizio impeccabile capace di anticipare e superare i desideri e le aspettative dei propri ospiti. I prestigiosi Starhotels Collezione – icone di stile nel cuore delle più belle destinazioni del mondo – si distinguono per la loro posizione strategica, il design ricercato degli ambienti e un servizio personalizzato. Gli Starhotels Collezione si trovano a Firenze, Londra, Milano, New York, Parigi, Roma, Saturnia, Siena, Trieste, Venezia e Vicenza. Gli Starhotels Premium, situati nel cuore delle più belle città italiane a Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Saronno e Torino, si distinguono per lo stile contemporaneo, perfetta sintesi di eleganza e comfort, e da un servizio eccellente e accogliente capace di trasmettere un intangibile senso di familiarità e benessere al cliente.

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    Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione

    Via Bocca di Leone 14, 00187 Roma
    Tel. 06 699811
    Starhotels

  • Filly di Somma

    Siamo ai piedi della collina di Montmartre, proprio qui c’è un luogo imperdibile per tutti coloro che amano toccare con un dito i tanti monumenti iconici di Parigi. Uno tra i tanti? Beh la meravigliosa e suggestiva Basilica del Sacro Cuore arroccata come un “faro” su quella collina degli artisti che incanta il mondo.

    IG@hotelrochechouart

    Questo albergo, l‘Hotel Rochechouart custodisce un segreto che pochi conoscono, ma per svelarlo bisogna salire in alto, e precisamente al nono piano.

    IG@hotelrochechouart

    Una volta arrivati si resta senza parole, ma è lo sguardo a raccontare. La vista è meravigliosa, un rooftop di 100 metri quadrati accende la magia: toccare con un dito la Basilica del Sacro Cuore e nello stesso tempo sorseggiare un cocktail oppure gustare qualche prelibatezza.

    IG@hotelrochechouart

    Se volete catturare una delle viste più suggestive di Montmartre e della sua iconica e bianchissima Basilica allora salite al Maggie Rooftop all’interno dell’ Hotel Rochechouart a Montmartre. Il suo panorama a 360° sui tetti di Parigi vi racconterà tanto!

    L’albergo e il suo secolo di storia

    IG@hotelrochechouart

    Nel quartiere di Montmartre, l‘Hotel Rochechouart è una vera istituzione e resiste nel tempo, la struttura è “rinata” dopo un’importante ristrutturazione nel 2020, grazie alla quale questa suggestiva terrazza posta sul tetto, come una ciliegina su una torta deliziosa, ha decisamente valorizzato il luogo.

    IG@hotelrochechouart

    L’arredamento è molto caldo e accogliente, con comode panche, i tavoli in ferro battuto e ovunque un tripudio ed esplosione di piante. Pur essendo nel cuore vibrante e pulsante di una delle città che non dorme mai nella sua instancabile frenesia, il Maggie rooftop sembra invece catapultare chiunque in un paesaggio bucolico, di una tipica campagna francese, dove tutto scorre lentamente, mentre Parigi in basso “bouge” (si muove)

    IG@hotelrochechouart

    Ma è proprio quella vista incredibile sulla Basilica di Sacro Cuore a conferire a questa terrazza e all’albergo stesso un vero e proprio fiore all’occhiello per chiunque, parigini o viaggiatori.

    IG@hotelrochechouart

    Qui ci si rilassa, si prende il sole, e si gustano ottimi piatti e bevande, non resta che dirigersi e la magia di Montmartre sarà ai vostri piedi! Assicurato!

    Maggie Rooftop – 9° piano dell’Hôtel Rochechouart – 55, boulevard Marguerite de Rochechouart, 75009

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    Foto interne e copertina : IG@hotelrochechouart

  • Filly di Somma

    Una sera d’estate, una antica terrazza, passi di danza, scanditi da canti e musica, Roma ai nostri piedi mentre il cupolone di San Pietro fa capolino tra le pennellate di un tramonto.

    Dal 22 luglio fino al 5 agosto Castel Sant’Angelo ospita, sotto il titolo “L’Angelo e la luna” tre produzioni di grandissimo impatto che hanno già acceso la magia, avvolgendo il pubblico in riti, visioni e narrazioni in un adrenalinico bilico tra storia e contemporaneità.

    Dal 22 al 24 luglio lo spettacolo itinerante e multisensoriale Madonna della Farfalla, ispirato all’omonimo dipinto di Giovan Francesco Caroto, con la direzione artistica di Daniele Cipriani, i costumi di Roberto Capucci, le coreografie di Sergio Bernal. Un vero e proprio omaggio alla tradizione delle processioni popolari, con la macchina processionale disegnata dalla scenografa Alessandra Agresti.

    Il tutto mentre il tramonto lentamente cede il passo alla notte e Roma in basso si illumina.
    Una magia accesa soprattutto dalla danza dello stesso Bernal che ha incantato il pubblico, con i suoi movimenti scanditi dalla tipica eleganza e grazia dei suoi passi decisi. Ma anche la danza di Georgina Rose ha rapito il pubblico, mentre canti popolari spagnoli, sardi e siciliani sono stati eseguiti dal vivo.
    Il percorso si è completato con una composizione olfattiva di Laura Bosetti Tonatto, un nome molto noto nella realtà romana e internazionale per le sue creazioni di profumi, le quali hanno dato vita a un paesaggio emotivo e multisensoriale creando un risultato strepitoso : un’intensa alchimia tra arte, devozione e metamorfosi.

    Dal 30 luglio al 1° agosto è in programma un percorso artistico site specific nei luoghi più suggestivi del Castello, ideato e diretto dal drammaturgo circense Giacomo Costantini, considerato uno dei massimi esponenti del circo contemporaneo in Italia. Il Castello degli Angeli Ostinati abbraccia le molteplici forme espressive del circo e la loro sperimentazione con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura. Si assisterà a sette tappe che evocheranno la leggenda dell’Angelo che, anche nelle avversità, torna sempre a vigilare dall’alto del monumento.


    Il pubblico, accompagnato dallo stesso Costantini (Circo El Grito), dallo scrittore Wu Ming 2 (Wu Ming Foundation) e dall’attrice Clio Gaudenzi, incontrerà lungo il percorso funamboli, acrobati, maghi, musicisti e giocolieri, con musiche eseguite dal vivo.

    Questo incredibile evento che ha visto come protagonista uno dei monumenti più affascinanti di Roma vedrà la sua conclusione il 5 agosto quando la Sala Paolina diventerà il palcoscenico della performance Il mondo altrove, attingendo a rituali dell’America del Sud e al teatro Nō giapponese.

  • Filly di Somma

    Era l’estate del 2009 e guidammo da Barcellona, in Spagna, fin verso il sud della Francia, nella suggestiva Provenza. Alloggiamo in una casa provenzale davvero affascinante che mi fece innamorare ancora di più di questo angolo francese tutto da scoprire. La sosta in questo villaggio, fu un’ esperienza meravigliosa e indimenticabile.

    Saint-Rémy-de-Provence ha conservato tutta la sua autenticità e coltiva gelosamente la sua arte di vivere nella mitezza del suo clima. Passeggiare per il suo mercato colorato e i suoi vicoli, testimoni della sua ricchezza storica, dove artisti e ristoranti tipici si incontrano, fare un salto indietro nel tempo nel sito di Glanum, risalente a 2.500 anni fa, e ammirare i colori della Provenza in tutte le stagioni. Tutto questo e molto altro sono sicuramente delle esperienze che attirano i viaggiatori e sognatori di tutto il mondo in questo angolo così suggestivo e affascinante di Francia.

    Fu allora che mi innamorai della Provenza!

    Una moltitudine di scoperte in questo angolo delle Francia: il Parco Nazionale delle Alpilles, la Camargue, il Lubéron e i suoi villaggi, le Calanques di Marsiglia, ma anche città come Avignone, Arles e Nîmes e il loro patrimonio storico.

    Tutto ciò che si ama della Provenza è concentrato qui, in questo villaggio, Saint-Rémy-de-Provence. Giornate lente trascorse all’ombra dei platani, una immersione tra storia antica e storia dell’arte, ma anche le passeggiate nei suoi vicoli, la scoperta del patrimonio, dei prodotti locali e delle sue gallerie d’arte, e poi come mancare il mercato provenzale e le escursioni nel parco regionale delle Alpilles, senza dimenticare le feste e le tradizioni…

    Quanta magia a Saint-Rémy-de-Provence.

    Saint Rémy de Provence è l’arte di vivere al Sud della Francia con oltre 300 giorni di sole all’anno…un luogo dove si rifugiano i parigini per sfuggire ai 300 giorni di pioggia all’anno.
    L’Amandière – questa tipica casa provenzale dove alloggiare nel villaggio – si trova proprio ai piedi di un percorso che porterà sull’altopiano della Crau, ideale da percorrere al mattino prima di colazione o al tramonto. Un po’ più tardi invece una gita in bicicletta porterà i più coraggiosi sulle cime delle vicine Alpilles. Per chi preferisce invece un soggiorno più tranquillo, la piscina dell’Amandière offre freschezza e relax. Gli amanti del golf potranno divertirsi a esplorare il campo da golf di Baux de Provence, situato a 8 km da L’Amandière.

    Alloggiare in una tipica casa provenzale

    Situato a 900 metri a piedi dal centro storico del paese, L’Amandière vi accoglie in quest’oasi dove tutto vi invita alla dolcezza della vita, a scandire le giornate a suon di natura, pace, relax e cicale.
    L’albergo è immerso in un parco ombreggiato e fiorito dai profumi provenzali. Che sia al mattino, oppure pomeriggio e sera, tutto è scandito dalla tranquillità.

    Godersi il relax a bordo piscina o in una delle numerose sale all’aperto ombreggiate. Degustare i vini regionali accompagnati da quel canto delle cicale che è la colonna sonora delle caldi estati.
    Concedersi una ricca colazione a buffet, sulla terrazza o nel giardino d’inverno, per iniziare una giornata alla scoperta della Provenza. L’albergo è aperto tutto l’anno, gli animali domestici sono benvenuti e per chi arriva in auto il parcheggio interno garantisce sicurezza.

    Le 26 camere, decorate in toni pastello, rimangono fedeli allo spirito della Provenza. Al piano terra, si aprono su una terrazza privata con il delicato profumo di gelsomino. Al primo piano, i balconi privati si affacciano sul parco paesaggistico.

    Per iniziare bene la giornata, la colazione al L’Amandière viene servita con un ricco buffet di prodotti freschi. Il salone provenzale è il luogo perfetto per rilassarsi sfogliando i numerosi libri che celebrano le bellezze di questa regione che da sempre rapisce il mondo.

    Non resta che preparare le valigie e partire, on the road!

    Hotel l’Amandière

    56, avenue Plaisance du Touch
    13 210 SAINT REMY DE PROVENCE
    FRANCIA

    Telefono: +33 4 90 92 41 00

    E-mail : hello@hotel-amandiere.com

    Fonte e foto : https://www.hotel-amandiere.com/


  • Filly di Somma

    Les Fusains, conosciuto anche come Cité des Fusains, sono un luogo magico in uno dei quartieri che non smette mai di sorprenderci e farci innamorare. Si sa basta passeggiare e perdersi piacevolmente tra le viuzze intricate del quartiere ed ecco che la magia si realizza. Davanti a voi si apre uno scrigno segreto, uno dei tanti che ci sono in questo quartiere da sempre amato da tutti, parigini e viaggiatori di passaggio.

    IG @lairarts


    Si tratta di un insieme di costruzioni che si trovano nel pittoresco quartiere di Montmartre e più precisamente al numero 22 della rue Tourlaque.

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    IG @magariblu

    IG@paris_de_mesamours

    Questo angolo è conosciuto per essere stato l’abitazione, il luogo di lavoro e di incontri di numerosi celebri artisti che si sa hanno dimorato o frequentato Montmartre da sempre, essendo il quartiere più pittoresco di Parigi.

    IG @lairarts

    La costruzione de Les Fusains venne realizzata in diverse fasi. A partire dai primi anni del 1900 furono costruiti – in rue Steinlen su un terreno in disuso del Cimitero di Montmartre sotto la direzione dell’architetto Robert Bourdeau – i laboratori utilizzando strutture leggere che impiegavano elementi di vecchi padiglioni dell’Esposizione universale del 1889.

    Questi spazi furono inizialmente affittati a prezzi bassi ad artisti come Renoir ad esempio. Negli anni ’20 la città venne ampliata e estesa fino a rue Tourlaque. I sentieri tortuosi fiancheggiati da alberi, dove in seguito verranno collocate le sculture, portano i nomi degli artisti di Montmartre.

    Oggi, nel 2025, con l’accesso protetto da un codice digitale, la Cité des Fusains è chiusa ai non residenti in quanto sono state rubate delle statue nel giardino dove si trova anche un pozzo costruito all’inizio del XVIII secolo. Ci sono ancora alcuni artisti che lavorano lì, ma il posto è diventato soprattutto oggetto di intense trattative immobiliari e gli studi in vetro vengono venduti a prezzi esorbitanti agli appassionati.

    Ancora una volta Montmartre ama sorprenderci e ci spinge a scoprire sempre nuovi angoli di questo quartiere che ci incanta da sempre.