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  • Filly di Somma

    I 160 anni di rapporti diplomatici tra Giappone e Italia ricorrono proprio in questo 2026. In tale occasione l’Ambasciata del Giappone in Italia ha presentato ufficialmente una nuova mascotte commemorativa dal nome Nipponina.

    La mascotte che unisce le due identità culturali – quella italiana e giapponese – è stata realizzata secondo l’estetica “kawaii” – かわいい che in giapponese significa carino, grazioso, adorabile – tipica dell’immaginario giapponese. Nasce dalla creatività di Simone Legno, un artista italiano conosciuto a livello internazionale e cofondatore del brand tokidoki.

    L’artista è stato sempre ispirato dalla cultura giapponese, e questa volta ha creato questo personaggio capace di fondere simboli rappresentativi dei due Paesi – da sempre molto legati –  in un’unica figura e ci è riuscito benissimo, visto il risultato così apprezzato!

    Il dialogo tra Italia e Giappone è sempre in continua crescita

    Le celebrazioni dei 160 anni di rapporti diplomatici tra i due paesi non si limitano alla creazione di Nipponina. C’è molto altro. In Italia sono stati organizzati diversi eventi dedicati proprio alla tradizione e alla contemporaneità giapponese, tramite dei festival culturali, incontri, laboratori e momenti di approfondimento. Allo stesso modo, l’interesse verso il Giappone cresce sempre di più soprattutto in ambiti come gastronomia, arte, design e turismo.

    Il percorso artistico di Simone Legno e di Tokidoki rappresenta un esempio concreto di “contaminazione” – in senso positivo del termine – tra Oriente e Occidente. Si parla un linguaggio visivo che mescola suggestioni giapponesi e sensibilità occidentale, diventando un vero ponte creativo tra due mondi apparentemente diversi, ma che in fondo parlano la stessa “lingua”.

    Nipponina: Un simbolo per le nuove generazioni

    Non si tratta soltanto di una figura illustrata, ma di un emblema pensato per comunicare in modo immediato e accessibile, soprattutto alle generazioni più giovani, che hanno bisogno di velocità e immediatezza di linguaggio. Attraverso uno stile pop e riconoscibile, questa graziosa mascotte racconta una storia lunga oltre un secolo e mezzo, trasformando la diplomazia in un messaggio visivo di amicizia e cooperazione.

    Iniziative come questa dimostrano come l’arte possa diventare uno strumento efficace e duraturo di connessione e comprensione reciproca, soprattutto in un contesto globale in cui le relazioni tra Stati passano anche attraverso due strumenti importanti: la cultura e la creatività.

    Nipponina richiama elementi dell’antica Roma, i delicati fiori di ciliegio e il profilo del Monte Fuji, combinandoli in un’immagine che rappresenta amicizia, collaborazione e dialogo interculturale tra Giappone e Italia.

    Questi 160 anni di relazioni tra i due paesi raccontano una storia ricca di dialoghi che non hanno mai smesso di esistere e persistere, ma anche delle collaborazioni e una reciproca influenza, che nel tempo hanno consolidato questo legame così profondo e dinamico tra le due culture geograficamente distanti, ma in fondo così vicine.

    La presentazione di questa simpatica mascotte rientra in un ricco calendario di eventi volti propio alla celebrazione di questa solida amicizia tra i due paesi da sempre legati. Nel gennaio 2026, proprio a Tokyo, i vertici istituzionali dei due Paesi hanno sottolineato e confermato la volontà di volere rafforzare questa unione tra Italia e Giappone grazie a scambi e dialoghi in ambito culturale, economico e strategico.

  • Filly di Somma

    Manca poco a giugno 2026 e siamo tutti in trepida attesa che il celebre artista francese JR porti a Parigi uno dei suoi progetti più spettacolari, trasformando il simbolico ponte di Parigi, uno dei tanti che abbraccia la città più romantica del mondo. 

    Avremo solo occhi per un’opera temporanea – perché a Parigi l’effimero è d’obbligo e di casa – di forte impatto visivo e sensoriale. Segnate in agenda che dal 6 al 28 giugno, il ponte più antico della capitale – Pont Neuf – diventerà un vero e proprio teatro di un’esperienza artistica aperta gratuitamente al pubblico. Chiunque potrà godere di questa incredibile arte immersiva, in dialogo con la città e che dura solo pochi giorni.

    Una grotta sospesa sulla Senna

    Pur con un linguaggio differente, JR continua a trasformare un luogo molto conosciuto di Parigi in qualcosa di inatteso, modificando la percezione collettiva dello spazio urbano e come al solito ci riesce sempre molto bene.

    La Caverne du Pont Neuf , questo il titolo della installazione di una gigantesca struttura gonfiabile lunga circa 120 metri. Ci troveremo di fronte a una vera e propria grotta contemporanea. L’esterno evocherà superfici rocciose, come se il ponte fosse stato inglobato in una formazione naturale. I visitatori potranno attraversare questa  “caverna” artificiale, unendo una vera e propria architettura effimera con la suggestione paesaggistica.

    Ma questa incredibile opera non si limiterà solo all’impatto visivo, che già di per sé sarà incredibile, ma all’interno saranno presenti dispositivi di realtà aumentata e soprattutto un accompagnamento sonoro originale firmato da Thomas Bangalter, noto al grande pubblico per essere stato parte del duo elettronico Daft Punk. L’esperienza sarà quindi multisensoriale, coinvolgendo lo spettatore su molteplici livelli : visivo, acustico e spaziale.

    Si “dialoga” con la storia dell’arte parigina

    Parigi non è nuova a regalare queste sorprese visive e temporanee alla città, ai suoi abitanti e a quei visitatori da ogni parte del mondo. Il progetto si inserisce idealmente nella tradizione delle grandi installazioni temporanee che hanno segnato la città e che hanno regalato emozioni uniche in un contesto già di per sé meraviglioso, articolato tra ponti, piazze, piccole strade, fontane, parchi e i grandi viali. Parigi sa emozionare, questo si sa, ma l’artista francese gioca molto bene con il contesto urbano e aggiunge a quell’emozione, la sorpresa effimera. 

    L’ arte accessibile a tutti.

    Da sempre impegnato in progetti che portano la creatività fuori dai musei e direttamente nelle strade, l’artista francese JR continua con questa installazione la sua riflessione sul rapporto tra arte e comunità. L’intervento sul Pont Neuf – uno dei ponti più romantici della città – non sarà solo una scenografia spettacolare, ma un invito a vivere la città in modo nuovo, entrando letteralmente proprio dentro l’opera.

    Ancora una volta, l’artista dimostra come l’arte pubblica possa diventare occasione di incontro, memoria e trasformazione, restituendo ai parigini uno spazio storico sotto una luce completamente diversa, contemporanea,  unica e soprattutto effimera.

  • Filly di Somma

    Parigi non è solo la città dell’arte e della moda, ma anche una delle grandi capitali mondiali della letteratura. Ad aprile 2026, la città celebra il libro con uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno: il Festival du Livre de Paris, un evento che richiama lettori, autori ed editori da tutta Europa.

    Partecipare al Festival du Livre è anche un ottimo motivo per visitare Parigi in primavera, quando la città offre il meglio di sé tra cultura, passeggiate lungo la Senna e atmosfere letterarie uniche.


    Cos’è il Festival du Livre de Paris

    Il Festival du Livre de Paris è una manifestazione dedicata al mondo dell’editoria e della lettura, aperta al grande pubblico. Nato come evento professionale, nel tempo è diventato una vera festa del libro, accessibile a lettori di ogni età.

    Durante il festival è possibile assistere a:

    • presentazioni di libri e novità editoriali
    • incontri e dialoghi con autori francesi e internazionali
    • dibattiti culturali e letterari
    • attività dedicate a bambini e ragazzi

    Un’occasione unica per entrare in contatto diretto con chi scrive e scoprire nuove voci della letteratura contemporanea.


    Quando si svolge il Festival du Livre di Parigi 2026

    Il Festival du Livre de Paris 2026 si svolge nel mese di aprile, uno dei periodi migliori per visitare la capitale francese. Le temperature miti e le giornate più lunghe rendono l’esperienza ancora più piacevole, soprattutto per chi desidera unire eventi culturali e turismo.

    Aprile è anche il mese ideale per esplorare:

    • i quartieri storici come Saint-Germain-des-Prés
    • le librerie indipendenti e le bouquinistes lungo la Senna
    • musei e caffè letterari simbolo della città

    Perché visitare Parigi durante il Festival du Livre

    Visitare Parigi durante il Festival du Livre significa vivere la città in una dimensione autentica e culturale. L’evento si inserisce perfettamente nella tradizione letteraria parigina, fatta di scrittori, intellettuali e luoghi iconici legati ai libri.

    Il festival rappresenta anche:

    • un punto di incontro tra culture diverse
    • una vetrina internazionale per l’editoria
    • un’esperienza ideale per viaggiatori curiosi e amanti della lettura

    È un appuntamento che arricchisce il soggiorno e permette di scoprire Parigi oltre i classici itinerari turistici.


    Parigi, città dei libri e degli scrittori

    Non è un caso che il Festival du Livre si svolga proprio a Parigi. La città è stata casa di alcuni dei più grandi scrittori della storia e continua a essere un punto di riferimento per la cultura europea.

    Dai caffè letterari ai lungosenna pieni di libri, Parigi offre un contesto perfetto per un evento che celebra la parola scritta e il dialogo culturale.


    Festival du Livre de Paris 2026: un evento da non perdere

    Il Festival du Livre de Paris 2026 è uno degli eventi culturali più interessanti della primavera parigina. Che tu sia un lettore appassionato, un viaggiatore in cerca di esperienze autentiche o un amante della cultura francese, questa festa del libro è un’ottima occasione per scoprire Parigi da una prospettiva diversa.

    Un viaggio a Parigi ad aprile, arricchito dal Festival du Livre, diventa così un’esperienza completa, tra cultura, storia e passione per i libri.

    La bande dessinée ospite d’onore del Festival du Livre 2026

    La bande dessinée – il fumetto – è l’ospite d’onore dell’edizione 2026 del Festival du Livre de Paris, con un’attenzione speciale dedicata al 9° arte, grande protagonista di questa manifestazione.

    Il festival propone mostre, incontri, uno spazio libreria dedicato e sessioni di firme con gli autori, valorizzando il fumetto come forma d’espressione culturale capace di unire narrazione, immagine e creatività.

    Nei giorni 17, 18 e 19 aprile, il Festival si svolge all’interno del Grand Palais, sotto il segno del viaggio: viaggi letterari e interiori, geografici e sensoriali, ma anche racconti di migrazioni, esili ed esperienze umane che attraversano il mondo.

    La grande novità del 2026: la serata inaugurale del venerdì

    Tra le novità più attese dell’edizione 2026 spicca la nocturne del venerdì sera, aperta al grande pubblico. Un appuntamento inedito in cui letteratura, arti culinarie e arte della tavola dialogano tra loro per offrire un’esperienza originale, capace di unire sapori e racconti dal mondo.

    La programmazione completa del Festival sarà disponibile a partire dal 25 febbraio, mentre la biglietteria aprirà il 10 marzo: un appuntamento da segnare in agenda per chi desidera vivere Parigi attraverso la cultura, i libri e il racconto del viaggio.

    https://www.festivaldulivredeparis.fr/

  • Filly di Somma

    Parigi ama nascondere le sue storie migliori, per poi restituirle all’improvviso, come un riflesso sul vetro al calare della sera.
    Dal 1° all’8 febbraio 2026, una di queste storie riemerge dopo 350 anni: i 92 tappeti commissionati da Luigi XIV, il Re Sole, tornano finalmente visibili al pubblico al Grand Palais.

    Nel Seicento, il Louvre non era ancora il museo che conosciamo oggi, ma un palazzo reale destinato a celebrare il potere e la visione del sovrano. Luigi XIV aveva immaginato per i suoi saloni una decorazione all’altezza della monarchia francese: tappeti monumentali, ricchi, simbolici. Ogni trama, ogni colore, era pensato per parlare di grandezza, ordine e luce.

    Poi qualcosa cambiò.
    Il Re Sole voltò lo sguardo verso Versailles, e con lui si spostò il centro del potere. I tappeti, come molte ambizioni legate al Louvre, rimasero sospesi in una parentesi della storia, custoditi ma invisibili, lontani dagli occhi della città.

    Oggi Parigi apre di nuovo quella finestra sul passato.
    Al Grand Palais, sotto la sua volta di vetro e luce, questi tappeti tornano a respirare lo spazio per cui erano stati pensati: non più simboli di potere, ma testimoni silenziosi di un’epoca. Guardandoli da vicino si colgono i dettagli, la pazienza del gesto artigiano, la volontà di trasformare la materia in linguaggio politico e artistico.

    Non è solo una mostra, ma un incontro. Tra il Louvre che non è mai stato, Versailles che è diventata leggenda e la Parigi di oggi, capace di ricucire i fili della propria memoria. I tappeti del Re Sole ci ricordano che la storia della città non scorre in linea retta: riaffiora, si sovrappone, chiede di essere riletta.

    E così, per una settimana soltanto, Parigi si lascia osservare da una finestra rara e preziosa. Basta fermarsi, guardare, e lasciarsi attraversare dal tempo.

  • Filly di Somma

    Dal 28 febbraio al 1 marzo, Parigi si preparerà ad accogliere uno di quei momenti in cui la città sembra respirare all’unisono con le parole. Il Salone del Libro di Parigi aprirà le sue porte a lettori, ma soprattutto a scrittori e giornalisti, diventando un luogo in cui raccontare e raccontarsi.

    📚🌍 Autori della Guyana e di altri territori si incontreranno a Parigi
    Giornalisti, scrittori e reporter provenienti dalla Guyana e dall’Esagono incroceranno i loro sguardi sul mondo, sull’attualità e sulla letteratura, dando vita a un dialogo ricco e aperto.

    🌿 La Guyana sarà l’ospite d’onore, al centro di incontri e riflessioni che metteranno in luce la sua identità culturale e narrativa.

    📅 28 febbraio e 1° marzo 2026
    📍 Salle Olympe de Gouges – 15 RUE MERLIN, Parigi, 11° arrondissement
    🎟️ Ingresso libero

    Più di 70 autori ed editori in firmacopie.

    Varcare l’ingresso del Salone significherà entrare in uno spazio fatto di voci, idee e storie. Tra gli stand colmi di libri, si intrecceranno conversazioni, riflessioni sull’attualità, confronti sul mestiere di scrivere. Qui la letteratura dialogherà con il giornalismo, e la finzione con la realtà, in un continuo scambio di prospettive. Tra conferenze e firmacopie degli autori, sarà una due giorni all’insegna dell’editoria, del giornalismo e della scrittura.

    Gli incontri con gli autori, le presentazioni e i dibattiti offriranno l’occasione per ascoltare chi lavora ogni giorno con le parole, che siano romanzi, saggi o inchieste. Scrittori e giornalisti condivideranno esperienze, dubbi, responsabilità e passioni, interrogandosi sul modo migliore di raccontare il mondo che cambia.

    Il Salone non sarà solo una fiera, ma un luogo di passaggio e di incontro. Per i professionisti della scrittura rappresenterà un momento di confronto e di dialogo, per i lettori un’occasione per avvicinarsi a chi trasforma le idee in storie e le notizie in memoria collettiva.

    Camminando tra gli spazi del Salone, si avrà la sensazione che il tempo rallenti. In mezzo al rumore costante dell’informazione, qui ci sarà spazio per l’ascolto, per la riflessione e per la curiosità. Ogni libro aperto diventerà una possibilità, ogni incontro un punto di vista nuovo.

    E una volta usciti, Parigi continuerà il racconto. Le librerie, i caffè, le strade della città sembreranno la naturale prosecuzione di ciò che il Salone avrà iniziato: un dialogo continuo tra la città e chi la attraversa.

    Dal 28 febbraio al 1 marzo, il Salone del Libro di Parigi non sarà soltanto un evento culturale, ma un luogo in cui le parole — scritte, lette e raccontate — troveranno il loro spazio.

    Programma completo qui:

  • Filly di Somma

    In questi giorni Parigi vive uno dei momenti più intensi e affascinanti del suo calendario culturale. Tra fine gennaio e l’inizio dell’anno, la capitale francese diventa il cuore pulsante della moda mondiale, attirando designer, buyer, celebrità e appassionati da ogni angolo del pianeta. La Paris Fashion Week non è solo una serie di sfilate: è un’esperienza che trasforma il volto della città.

    La settimana della moda uomo: creatività e nuove visioni

    Dal 20 al 25 gennaio 2026, Parigi ha ospitato la Fashion Week maschile Autunno/Inverno 2026-27, con un calendario fitto di show, presentazioni e appuntamenti esclusivi. Le grandi maison hanno raccontato la loro idea di eleganza contemporanea attraverso collezioni che mescolano sartorialità classica e sperimentazione.

    Marchi iconici come Dior, Louis Vuitton, Hermès, Saint Laurent e Jacquemus hanno portato in passerella silhouette decise, materiali ricercati e un approccio sempre più fluido allo stile maschile. Questa edizione ha messo in evidenza il dialogo tra tradizione e innovazione, dimostrando come la moda uomo stia vivendo una fase di profonda evoluzione.

    Haute Couture: quando la moda diventa spettacolo

    Conclusa la settimana dedicata all’uomo, l’attenzione si è spostata sulla Paris Haute Couture Week, in programma dal 26 al 29 gennaio 2026. Qui la moda raggiunge il suo massimo livello espressivo: capi unici, lavorazioni artigianali straordinarie e sfilate che sembrano vere e proprie opere teatrali.

    Le maison storiche hanno presentato collezioni pensate per la primavera-estate 2026, ambientate in location iconiche e spesso inaccessibili al pubblico. Chanel ha incantato con un allestimento scenografico dal sapore fiabesco, attirando numerose star internazionali in prima fila. Elie Saab, fedele alla sua cifra stilistica, ha puntato su eleganza luminosa e dettagli preziosi, mentre altri atelier hanno confermato il ruolo centrale della couture come simbolo dell’eccellenza parigina.

    Parigi durante la Fashion Week: cosa vive chi viaggia

    Anche senza inviti ufficiali, visitare Parigi durante la Fashion Week significa respirare un’energia particolare. Quartieri come Le Marais, Saint-Honoré e il Triangle d’Or diventano veri e propri palcoscenici a cielo aperto, animati da fotografi, look audaci e un continuo via vai di addetti ai lavori.

    Lo street style è uno degli spettacoli più interessanti: outfit ricercati, mix di stili e tendenze che anticipano ciò che vedremo nei prossimi mesi. Non mancano pop-up temporanei, installazioni artistiche e vetrine speciali pensate proprio per questo periodo. Inoltre, molte sfilate vengono trasmesse in streaming online, permettendo a chiunque di seguire gli eventi più importanti anche a distanza.

    Un motivo in più per scegliere Parigi a gennaio

    La Paris Fashion Week dimostra come moda, viaggio e cultura possano fondersi perfettamente. In un periodo dell’anno solitamente più tranquillo per il turismo, la città offre un volto dinamico e cosmopolita, ideale per chi ama scoprire Parigi in una veste diversa dal solito.


    In sintesi, la Fashion Week di gennaio 2026 conferma Parigi come capitale globale dello stile e della creatività. Per i viaggiatori curiosi, è l’occasione perfetta per vivere la città immersi in un’atmosfera unica, dove ogni strada racconta una storia di moda, arte e ispirazione.

  • Filly di Somma

    Se ami i profumi e il lusso, Cannes a maggio 2026 diventa la meta perfetta! Durante il Festival Internazionale del Profumo, la città sulla Costa Azzurra si trasforma in un vero e proprio paradiso olfattivo, dove arte, creatività e fragranze di alta gamma si incontrano.

    📅 Date: 15-17 maggio 2026
    📍 Location: varie sale ed esposizioni nel centro di Cannes, con eventi anche all’Hotel Hilton Canopy e in altri spazi iconici della città


    ✨ Cosa ti aspetta al festival

    • Esperienze sensoriali uniche: incontri con maestri profumieri e esperti del settore, che svelano i segreti delle fragranze più sofisticate.
    • Laboratori creativi: crea il tuo profumo personalizzato sotto la guida di professionisti.
    • Esposizioni di lusso: scopri le ultime novità dei marchi più prestigiosi del mondo della profumeria.
    • Networking esclusivo: connettiti con esperti, brand e appassionati di profumi provenienti da tutto il mondo.
    • Ospiti speciali e celebrità: momenti imperdibili con volti noti del mondo beauty e lifestyle.

    🌞 Perché visitare Cannes a maggio

    Il festival si svolge nello stesso periodo del celebre Festival del Cinema di Cannes (12-23 maggio 2026), rendendo la città ancora più glamour e vivace. Passeggiare sul Boulevard de la Croisette, partecipare a eventi esclusivi e respirare l’atmosfera internazionale è un’esperienza che unisce cultura, lusso e piaceri dei sensi.

    Consiglio pratico: prenota in anticipo hotel e biglietti, perché maggio a Cannes è uno dei periodi più richiesti dell’anno, tra cinema, profumi e lifestyle di alto livello!

  • Filly di Somma

    Da duecento anni Le Figaro accompagna la storia di Parigi, osservandola, raccontandola e spesso anticipandone i mutamenti. Nato nel 1826 come giornale satirico, ispirato allo spirito irriverente del personaggio di Beaumarchais, Figaroha attraversato rivoluzioni, imperi, repubbliche, guerre e rinascite, restando sempre una presenza centrale nel panorama culturale e politico francese.

    Dalle cronache letterarie dell’Ottocento alle grandi firme del Novecento, dalle polemiche politiche ai dibattiti di idee, Le Figaro è stato lo specchio di una città in continuo movimento. Parigi vi si riflette con le sue contraddizioni: elegante e ribelle, classica e moderna, mondana e intellettuale. Tra le sue pagine hanno trovato spazio scrittori, filosofi, artisti e giornalisti che hanno contribuito a definire non solo l’identità del giornale, ma anche quella della capitale.

    Nel corso dei secoli, Figaro ha saputo reinventarsi senza rinnegare le proprie radici, mantenendo uno stile riconoscibile fatto di rigore, spirito critico e attenzione alla cultura. È un testimone privilegiato della vita parigina: dei boulevard e dei salotti, delle crisi politiche e delle stagioni creative, dei cambiamenti sociali che hanno trasformato la città.

    Celebrarne i due secoli significa rendere omaggio a una voce che continua a dialogare con Parigi e con il mondo, ricordandoci che la storia di un giornale può essere anche la storia di una città.

    Le celebrazioni a Parigi

    Per celebrare questo traguardo straordinario, Parigi è diventata la cornice di un evento culturale di grande rilievo. Dal 14 al 16 gennaio 2026, sotto la maestosa volta del Grand Palais si è svolta l’esposizione speciale “1826-2026 Le Figaro : 200 ans de liberté”. Questa mostra gratuita, aperta al pubblico su prenotazione, ha offerto un percorso immersivoattraverso oltre 300 documenti d’archivio, tra cui fotografie storiche, prime pagine d’epoca, manoscritti rari, edizioni originali di testi legati alla storia della stampa e del giornale stesso.

    L’evento non si è limitato a esporre materiali: la manifestazione ha previsto dibattiti, conferenze, emissioni speciali e tavole rotonde con giornalisti, ricercatori e professionisti dei media, affrontando temi come l’evoluzione del giornalismo, la libertà di stampa e il ruolo della cronaca nel mondo contemporaneo. In alcune giornate, inoltre, spazi della mostra sono stati aperti anche ai più giovani, con momenti di approfondimento pensati per studenti e aspiranti giornalisti.

    Questa celebrazione parigina è dunque molto più di una mostra: è un’occasione di riflessione collettiva sulla libertà, sulla storia e sul futuro dell’informazione, radicata nel cuore stesso della capitale francese.

  • Filly di Somma

    Nel 2026 Parigi celebra Pierre-Auguste Renoir con una grande esposizione al Musée d’Orsay, interamente dedicata al tema dell’amore nella sua opera. La mostra, intitolata Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885), sarà uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno per gli amanti dell’Impressionismo.

    La mostra si terrà dal 17 marzo al 19 luglio 2026 presso il Musée d’Orsay, uno dei musei più iconici della capitale francese, situato sulla riva sinistra della Senna, di fronte al Louvre.

    L’esposizione esplora i primi vent’anni della carriera di Renoir, dal 1865 al 1885, concentrandosi su un tema centrale e ricorrente nella sua pittura: l’amore, declinato in tutte le sue forme.
    Amore romantico, seduzione, amicizia, complicità, vita sociale e gioia di vivere diventano elementi chiave per comprendere la visione moderna e luminosa dell’artista.

    Renoir rappresenta una società in trasformazione, fatta di balli, incontri all’aria aperta, momenti di intimità e convivialità, con uno sguardo sempre positivo e sensuale sulla vita moderna parigina.

    La retrospettiva riunisce circa 50 opere, provenienti da importanti collezioni internazionali e dal Musée d’Orsay stesso. Tra i capolavori esposti figurano dipinti celebri come:

    • Le Bal du Moulin de la Galette
    • Le Déjeuner des canotiers
    • ritratti, scene di coppia e di vita quotidiana che mostrano il lato più intimo e felice dell’Impressionismo

    La mostra è realizzata in collaborazione con prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston.

    Il Musée d’Orsay è generalmente chiuso il lunedì e offre un’apertura serale fino alle 21:45 il giovedì, ideale per visitare la mostra in un’atmosfera più tranquilla.
    I biglietti avranno un costo indicativo compreso tra 12 e 16 euro, con riduzioni previste.

    Questa esposizione rappresenta la più importante mostra su Renoir a Parigi dagli anni Ottanta e conferma il ruolo del Musée d’Orsay come punto di riferimento per l’arte del XIX secolo.
    Un’occasione imperdibile per scoprire – o riscoprire – Renoir come pittore dell’amore, della felicità e della modernità parigina.

  • Filly di Somma

    Il 2026 segna il 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, uno dei più celebri e longevi rapporti di amicizia tra città europee. Un legame simbolico che unisce due capitali straordinarie, protagoniste della storia, della cultura e dell’identità del continente.

    Il gemellaggio nasce da una frase diventata emblematica:
    “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi.”
    Un messaggio che rappresenta il riconoscimento reciproco del valore universale delle due città.

    Settanta anni di gemellaggio Roma–Parigi

    Dal 1956 al 2026, Roma e Parigi hanno costruito un rapporto basato su scambi culturali, cooperazione istituzionale e dialogo tra i cittadini. In questi settant’anni, il gemellaggio ha favorito: eventi culturali e artistici; collaborazioni tra scuole e università; iniziative dedicate alla lingua e alla storia italiana e francese; progetti comuni tra istituzioni e associazioni.

    Il gemellaggio Roma–Parigi è diventato nel tempo un modello di collaborazione internazionale tra città.

    Roma e Parigi: due capitali simbolo d’Europa

    Roma, culla della civiltà antica, e Parigi, capitale della modernità e dell’Illuminismo, rappresentano due anime complementari dell’Europa. Il loro gemellaggio è un simbolo di amicizia tra Italia e Francia e di impegno comune per la cultura, la pace e i valori democratici.

    Il 2026 e il futuro del gemellaggio

    Celebrare nel 2026 i 70 anni del gemellaggio Roma–Parigi significa guardare al futuro senza dimenticare il passato. Le due città continuano a collaborare su temi attuali come la sostenibilità, l’innovazione urbana e l’inclusione sociale, rinnovando un legame che resta vivo e attuale.

    Dopo settant’anni, il gemellaggio tra Roma e Parigi è ancora oggi un ponte culturale e umano tra due capitali che continuano a ispirare il mondo.