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  • Filly di Somma

    Dal 1° al 27 luglio, @creativefair.paris si installa ai piedi del Centre Pompidou con CHAMP LIBRE, campo libero, una fiera estiva vivace e sensoriale aperta a tutti.

    Per 4 settimane, Moore NYC, Milumino, Jeanneret, Mosaic Design, DDP, ABIMH, Albatroz Paris… e più di 60 marchi, designer e artisti da tutto il mondo convivono con DJ set, proiezioni, workshop, rituali del caffè, conferenze, performance e pop-up culturali.

    Una scenografia immersiva, concepita come un parco giochi tra giardino interno, foresta-cinema e campagna urbana.

    Creatori emergenti, moda responsabile, arte, design, musica e cinema: un mese di esperienze e incontri, tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30 con serate fino a tardi ogni venerdì, maratone di DJ il sabato.

    Ingresso libero.

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    400m² de liberté créative au cœur de Paris !

    Du 1er au 27 juillet, @creativefair.paris pose ses valises au pied du Centre Pompidou avec CHAMP LIBRE, un salon d’été vivant, sensoriel et ouvert à tous.

    Pendant 4 semaines, Moore NYC, Milumino, Jeanneret, Mosaic Design, DDP, ABIMH, Albatroz Paris… et plus de 60 marques, designers et artistes venus du monde entier cohabitent avec DJ sets, projections, ateliers, coffee rituals, talks, performances et pop-ups culturels.

    Une scénographie immersive, pensée comme un terrain de jeu entre jardin intérieur, forêt-cinéma et campagne urbaine.

    Créateurs émergents, mode responsable, art, design, musique & cinéma : un mois d’expériences et de rencontres, tous les jours de 10h30 à 19h30 avec des nocturnes chaque vendredi, marathons DJ le samedi.

    ‍Accès libre.

    Fonte testo e foto : IG@culturel_paris e @creativefair.paris

  • Filly di Somma

    Riavvolgiamo il nastro e torniamo a un quarto di secolo fa, siamo nell’anno 2000, fu allora che Agostino Ferro apre le porte del Courtyard by Marriott Rome Central Park e ancora non sapeva che nel corso degli anni questa struttura alberghiera sarebbe diventata un vero punto di riferimento sia per la clientela nazionale che internazionale.

    Nel 2025 la struttura alberghiera festeggia le sue “nozze d’argento” con la città di Roma e il mondo, lo fa in grande stile con una serata meravigliosa andata in scena martedì 1° luglio 2025. Una vera e propria “Notte d’Argento”, arricchita da un cocktail party all’insegna di tante prelibatezze e accompagnato dalla musica dal vivo, per condividere con gli invitati questo compleanno così importante.

    Alla serata hanno partecipato istituzioni, partner, amici e clienti, e ovviamente la famiglia Ferro, che ancora oggi mantiene il timone dell’hotel e lo fa trasmettendo passione e professionalità anche alle due generazioni successive, le quali sono anch’esse coinvolte.

    Antonella Ferro, General Manager del Courtyard by Marriott Rome Central Park esprime grande soddisfazione:

     “Siamo davvero orgogliosi di poter festeggiare questi 25 anni di attività, il percorso che ci ha portato fin qui è stato certamente impegnativo ma ricco di soddisfazioni”.

    E poi aggiunge: “Nostro padre ha creato un progetto che negli anni si è evoluto ed ha, poi, abbracciato un’altra famiglia, quella Marriott, sposando la stessa filosofia fortemente orientata alle persone e alla comunità”.

                                    La mission

    Il successo della struttura alberghiera Courtyard by Marriott Rome Central Park è basata sulla dedizione e innovazione, ma anche su una significativa visione internazionale, grazie proprio ad un passo molto strategico che la famiglia ha deciso di fare nel 2008, ossia l’affiliazione con la catena internazionale Marriott.

    Sin dalla sua nascita l’hotel è fiero di avere ricevuto importanti premi e riconoscimenti sia sulla scena nazionale che internazionale. Ma qui non c’è solo ospitalità, anche ambiente e sociale. La struttura nel 2024 ha ottenuto la certificazione Green Key per l’efficienza energetica, per la riduzione degli sprechi, per l’utilizzo di prodotti eco-friendly e per la cucina sostenibile con ingredienti freschi e a KM0. 

    Inoltre il Courtyard by Marriott Rome Central Park ha anche abbracciato nel corso del tempo le tante iniziative in sostegno del Pastificio Futuro, una realtà molto bella e impegnata a livello sociale, essendo un pastificio che nasce a fianco del carcere minorile per offrire opportunità e reinserimento ai giovani detenuti dell’Istituto Penale per minorenni di Casal del Marmo a Roma.

    E poi come non citare la partecipazione della struttura alberghiera alle iniziative di Retake per il decoro ambientale e tanto altro.

                Sapori italiani dal tocco internazionale

    Nel corso della serata del 1°luglio lo Chef Simone Tenaglia ha portato in tavola piatti del territorio insieme a ricette internazionali, e non sono mancati nemmeno i piatti vegani.

    Il Pastificio Futuro ha lasciato la sua firma con uno dei primi piatti, le mezze maniche allo Scarpariello con coulisse di pomodorini, basilico e scaglie di pecorino; il tagliere dei salumi e formaggi è stato tutto laziale, grazie all’azienda Dol che porta l’enogastronomia del Lazio in tutta Italia; non è mancato il gusto della mozzarella di bufala ma anche originali mini tartare di tonno e avocado o di salmone e mango; la panzanella è stata servita in bicchierino con alici, stracciatella, fiori di cappero e pomodorini; varietà di pinsa e Pane di Genzano hanno caratterizzato maggiormente il territorio, insieme alle tante proposte del menù che rispecchia la linea del ristorante Moscati.

    Un piccolo show cooking degli chef dell’hotel con la farcitura dal vivo di maritozzi e bombette di “Er Cornettaro”; poi, il gelato artigianale di Gelateria La Corona di Federico Molinari, ambasciatore del gelato italiano nel mondo, che ha proposto anche un gusto del tutto nuovo e dedicato a questo anniversario dei 25 anni, hanno arricchito il buffet dei dolci; ancora un omaggio a Roma con ciambelline al vino e tozzetti alle mandorle, del forno artigianale Dolce e Salato. A concludere la carrellata delle prelibatezze dolci, la torta celebrativa.

    I vini e liquori, invece sono arrivati dalla Calabria con l’esperienza e la tradizione di due aziende come Russo e Longo, le cui origini risalgono alla fine dell’Ottocento e Perle di Calabria, con la conoscenza relativa ai poteri salutari delle erbe spontanee di cui i monaci bizantini erano esperti utilizzatori, da cui l’Amaro Bizantino.

    Un buffet arricchito da gusti, sapori, odori, colori, mescolati al colore argento, indiscusso protagonista della serata. Non è mancato il “condimento musicale”. L’intrattenimento della serata è stato curato da Best Mood Eventi con tante sorprese per gli ospiti: una foto cartolina ( come sfondo la scritta argentata 25 anni) scattata e stampata al momento, da portare con sé come ricordo della serata; una seduta di trucco decorativo a tema argento oppure lo spettacolo delle due danzatrici che con le loro grandi ali luminose hanno incantato e avvolto chiunque.

                             La struttura

    La posizione accanto al Policlinico Gemelli, all’Università Cattolica del Sacro Cuore e a pochi minuti dallo Stadio Olimpico e dal Foro Italico, ne hanno fatto meta prediletta per eventi congressuali medico/scientifici, appuntamenti sportivi e eventi musicali a carattere internazionale.

    Il parcheggio privato e la vicinanza con la fermata del treno metropolitano rendono la struttura uno degli hotel preferiti da chi in visita a Roma è alla ricerca di una “casa” accogliente con tutti i servizi, ma lontana dal caos, seppur raggiungendo il centro della città e il Vaticano con estrema comodità.

    Il Courtyard by Marriott Rome Central Park possiede 162 ampie camere con vista sul verde del Parco del Pineto, mentre la cupola di S. Pietro e il panorama cittadino fanno capolino. Un centro congressi indipendente con 11 sale riunioni modulari con luce naturale e tecnologie all’avanguardia, il ristorante Moscati con menù dedicati alla tradizione romana, ampie terrazze allestite per condividere momenti di relax durante tutto l’anno.

    Lunga vita al Courtyard by Marriott Rome Central Park per altri tanti anni di ospitalità, dedizione, innovazione in continua proiezione verso l’internazionalità!

  • Filly di Somma

    Ma la ricordate tutti la favola che ha come protagonista un ragazzino che non vuole crescere? 

    Sempre allegro e spensierato, abita in un luogo pieno di fate e ricco di magia: l’Isola che non c’è. Qui arriva la giovane Wendy con il compito di occuparsi dei bambini sperduti. La piccola fatina Trilly, gelosa della nuova arrivata, porta Peter Pan a scontrarsi ripetutamente contro il perfido Capitan Uncino, un pirata che naviga i mari dell’Isola che non c’è. Tanti colpi di scena, emozioni e avventure per un libro amatissimo da tutte le generazioni.

    Il finale della fiaba vede la resa dei conti tra Uncino e Peter con una vittoria di quest’ultimo. Mentre Wendy e i fratellini rientrano a casa dai genitori e i bimbi sperduti furono adottati. Peter Pan tornò sull’Isola che non c’è per paura di diventare adulto. Tornerà a trovare la sua amica quando lei sarà ormai adulta con una figlia, mentre lui resterà per sempre un ragazzino con la sua paura di crescere.

    La favola rivive ancora oggi!

    This is Wonderland – Il Parco delle Fiabe è un format firmato Lux Entertainment dove le favole che ci hanno fatto sognare da bambini e che ancora incantano, si animano nei parchi più belli e affascinanti d’Italia e hanno già felicemente rapito ben 1,5 milioni di spettatori.

    Anche quest’anno la capitale attirerà tutti coloro che amano le favole, che siano grandi o piccoli, di ogni generazione, perché in fondo è così bello sognare. L’aperturaromana di This is Wonderland è avvenuta sabato 28 Giugno con una preview alle 17.30 dedicata alla stampa.

    In foto il Team della Lux

    Quest’anno la favola ha come protagonista proprio chi non ha mai smesso di sognare. Il messaggio è forte e chiaro: crescere non significa rinunciare ai sogni, ma imparare a viverli con degli occhi completamente nuovi.

    Siamo nella suggestiva cornice del Giardino delle Cascate del Laghetto dell’Eur, un’oasi di pace e tranquillità lontana dal caos cittadino. In questo scenario prende vita Peter Pan – Never stop dreaming  grazie a un vero e proprio percorso narrativo interattivo che trasporta il pubblico in un mondo magico, un universo di luci, e soprattutto regala straordinarie emozioni a tutti i sognatori di ogni età.

    Il messaggio da cogliere è molto importante. “L’Isola che non c’è” non è più nascosta, si trova custodita tra il passato e il futuro. Da bambini in qualche modo l’abbiamo intravista questa isola, sì ! Ma poi cosa è successo? Crescendo abbiamo smesso di cercarla. E allora se invece avessimo il coraggio di cercarla nuovamente? La risposta l’abbiamo trovata qui!

    Peter Pan – Never stop dreaming ci invita a riscoprire l’Isola che non c’è, ma in una lettura attenta e meditativa, non come una semplice fuga dalla realtà di cui siamo artefici da adulti, ma come un luogo interiore, che resta per sempre e non cambia con il tempo che inesorabilmente fugge. 

    Chiunque varchi la soglia di questo incredibile parco dei divertimenti all’ombra di giardini e cascate, deve percorrere un viaggio interiore, e alla fine quando si troverà all’interno diventerà anche il protagonista e l’autore della propria storia. Eccola la magia di Peter Pan!

    Ad attendere il pubblico ci saranno delle scenografie meravigliose e installazioni luminose in una costante sospensione tra sogno e realtà.Ad arricchire il suggestivo scenario musiche originali e paesaggi mozzafiato site-specific. Tra varie attività ci sono il Galeone, dove i visitatori potranno saltare da un trampolino direttamente in un morbido tappeto di gommapiuma. Scivodrillo, uno scivolo a forma di coccodrillo che farà divertire i più audaci. La Nave dei Pirati, una giostra per piccoli esploratori. Jungle Roller, una pista di pattinaggio a tema foresta tropicale. Non manca l’area delloshopping e del merchandising esclusivo, tra cui peluche speciali ispirati ai personaggi. Non manca nemmeno un’area foodtematizzata ispirata agli Indiani d’America. E poi come non restare rapiti in serata dal Pirate Magic Show, un’emozionante performance con attori e acrobati sospesi in aria. A incorniciare la notte che cala e per emozionare occhi, cuore e anima non mancano lanterne artigianaliinstallazioni realizzate da importanti scenografi italiani, suoni e tante musiche

    Insomma, sognare è possibile e mai smettere di farlo, con oltre 40.000 mq, con più di 1500 installazioni realizzate da scenografi, produzioni teatrali per regalare a chiunque un mondo incantato.

    Peter Pan – Never stop dreaming 

    Dal 28 giugno 2025 al 2 novembre 2025 (dalle 18:00 alle 00:00)

    Giardino delle Cascate, Laghetto dell’Eur

    dalle 18:00 alle 00:00

  • Filly di Somma


    ​È stata presentata ​n​ella serata del 26 giugno 2025 la nuova illuminazione artistica curata da Areti​, con ben 259 nuovi proiettori a luce calda per​ uno dei siti archeologici più ​v​isitati al mondo.

    I mercati di Traiano​ sono uno dei simboli storici e architettonici di Roma e adesso, si ​sono vest​iti con un“abito” di luce​ grazie alla nuova illuminazione artistica ​del sito archeologico​, considerato unico al mondo​. L’intervento è stato realizzato da Areti, società del Gruppo Acea che si occupa dell’illuminazione pubblica e​ artistica della Capitale​. Il progetto ​è stato redatto ​d​all’azienda in​ collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre.


    All’evento​ di inaugurazione della nuova illuminazione del sito archeologico – sotto il cielo stellato, durante una calda serata romana che si è illuminata a festa – hanno partecipato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri,​ il Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e la Presidente di ACEA Barbara Marinali​, la quale ha dichiarato: “È un privilegio poterci occupare di un patrimonio unico​ al mondo e, nel farlo, prestare una cura particolare al progetto e al modo in cui le architetture di luce possono​ ridisegnare questi luoghi, optando per l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione con alta resa cromatica​ che permettono di esaltare l’architettura nei singoli dettagli e di renderla fruibile, anche di notte, agli occhi del​ mondo”.​ 

    Fabrizio Palermo, AD di Acea, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di aver contribuito, con le istituzioni, a questo​ progetto che unisce innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico. Questo dei Mercati​ rappresenta un esempio del know how all’avanguardia di Acea, che può vantare un team di professionisti​ specializzati nella progettazione e realizzazione di interventi di illuminazione artistica, coniugando​ innovazione, efficienza energetica e valorizzazione del patrimonio”.


    Il progetto ​h​a come scopo quello di esaltare l’architettura de​i suggestivi mercati di Traiano con un’illuminazione a proiezione per le mura esterne, ​regalando una luce morbida e​ uniforme sui diversi livelli​ e creando​ anche una ​immagine d’insieme del monumento come quinta urbana. La torre delle​ Milizie, le nicchie e l’ambulacro interno sono stati invece sottolineati con un’illuminazione in semi-radenza.

    La nuova illuminazione del sito non ha solo portato alla sostituzione degli impianti esistenti, ma ha previsto una​ rimodulazione dell’impianto e l’integrazione delle zone con carenza di illuminazione, ​c​onferendo un aspetto più​ armonico e funzionale. La temperatura di colore calda (2700 Kelvin) si inserisce in continuità con l’illuminazione già ​esistente sui monumenti in opus latericium, creando un’atmosfera accogliente e​ soprattutto rispettosa​ dell’estetica storica.

    Grazie all’utilizzo di tecnologia LED di ultima generazione, sono stati installati 259​ apparecchi con una potenza totale di circa 7,5 kW, riducendo significativamente i consumi energetici rispetto​ ai 107 apparecchi rimossi, che avevano una potenza complessiva di 11,5 kW. 

    Inoltre il sistema di controllo​ intelligente permette di calibrare ​l’intensità di ogni singolo punto luce, riducendo ulteriormente i consumi​ energetici.​ 


    ​Non solo estetica e bellezza, ma anche rispetto dei consumi energetici e dell’ambiente, per una Capitale sempre più green !


    L​a Città Eterna “si illumina” di immenso con la nuova illuminazione dei mercati di Traiano.

  • Il 30 gennaio 1956, Roma e Parigi firmano un gemellaggio esclusivo all’Hôtel de Ville de Paris, il Comune della città. Da allora l’inizio di un’unione che anticipa di 14 mesi la nascita dell’Europa con il Trattato di Roma.

    “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi”: questo è il motto scelto dalle due capitali per sigillare la loro amicizia. Da allora, questo legame speciale tra le due città non è solo storia. Oggi, più che mai, il continuo scambio di persone, idee e progetti è vitale per le romane e i romani, le parigine e i parigini, ma anche per tutti gli europei. Un’amicizia che ha segnato profondamente il cinema, la cultura e l’immaginario collettivo di ogni europeo.

    Unite da una storia di passioni comuni e culture condivise. Roma e Parigi non appartengono solo ai Romani o ai Parigini: le due capitali incarnano un immaginario universale, spesso glorificato dal cinema, un mito forgiato da sguardi stranieri. Non a caso Roma e Parigi sono unite dal 1956 con un gemellaggio esclusivo.

    È un’amicizia che merita una festa. Anzi due. Scegliete voi dove stare, a Parigi, a Dolcevita-sur-Seine, o a Roma, a Nouvelle Vague sul Tevere.

    Ogni anno, a luglio, cinque giorni di festival con un programma speculare: francese a Roma e italiano a Parigi. Il gemellaggio e lo scambio diventano l’occasione per ripensare con coraggio e sentimento le relazioni e inscrivere le culture in uno spazio urbano e creativo che non si sottrae alle sollecitazioni del tempo presente.

    Da Parigi a Roma con la Nouvelle Vague sul Tevere, un festival per celebrare l’amicizia tra Parigi e Roma e il loro gemellaggio dal 1956.

    Musica, incontri e cinema sono il programma di questa edizione 2025, che si terrà dal 4 all’8 luglio e che, come ogni anno, riunirà due eventi simultanei: a Parigi, Dolcevita-sur-Seine presenterà opere italiane, mentre a Roma, Nouvelle Vague sul Tevere metterà in evidenza una selezione di film francesi recenti, oltre a due film del patrimonio. Alcuni dei film saranno accompagnati dalle artiste francesi Laure Calamy e Rebecca Zlotowski, che saranno a disposizione per chiacchierare con il pubblico italiano.

    Film francesi proiettati:

    La Récréation de juillet di Pablo Cotten, Joseph Rozé

    Les Enfants des autres di Rebecca Zlotowski

    Antoinette dans les Cévennes di Caroline Vignal

    Les Enfants du paradis di Marcel Carné (film di apertura)

    La Boum di Claude Pinoteau (film di chiusura)

    A Roma, Unifrance presenterà i suoi 10 to Watch 2025 attraverso una mostra di ritratti realizzati dalla fotografa Marie Rouge durante il Rendez-vous d’Unifrance a Parigi.

    L’inaugurazione si terrà alla Casa del Cinema il 4 luglio, dove verranno proiettati i film.

    I festeggiamenti si concluderanno il 7 luglio a Villa Medici con la premiazione del concorso Ristretto, un concorso di cortometraggi organizzato con La fémis e il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC). I due film vincitori saranno proiettati la sera stessa.

    Fonti e foto:

    https://www.unifrance.org/actualites/17189/le-cinema-francais-a-rome-avec-la-4e-edition-de-nouvelle-vague-sul-tevere

  • Questo fine settimana il saponificio Marius Fabre ha festeggiato il suo 125° anniversario.
    Ecco uno sguardo alla sua storia.

    Nel 1900, a soli 22 anni, Marius Fabre fondò il suo saponificio nel capannone in fondo al giardino di Salon-de-Provence. La città viveva allora un periodo di grande prosperità economica, basata sulla produzione e sul commercio di olio d’oliva, sapone e caffè, sviluppati grazie all’arrivo della ferrovia nel 1873.

    Durante la Prima Guerra Mondiale, l’attività fu portata avanti dalla moglie Marie, assistita da un anziano caposquadra italiano.

    Nel 1927, Marius trasferì il saponificio nei locali della fabbrica Couderc (dove si trova tuttora), che aveva appena acquistato, consentendogli di installare le grandi vasche necessarie alla saponificazione. 

    La produzione viene intensificata.

    Nel 1938 Fernand, il figlio maggiore di Marius e Marie, succede al padre alla guida dell’azienda. Di fronte a molte difficoltà (carenza di materie prime all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, poi l’avvento della lavatrice e il cambiamento delle abitudini dei consumatori negli anni ’50), riuscì a superarle cercando sempre nuovi sbocchi.

    Negli anni ’60, il noto marchio “La Sainte Famille” fu acquistato dalla società Roux di Marsiglia, dando nuova vita al saponificio Marius Fabre.

    Nel 1973 Henri, il figlio minore di Marius e Marie, subentra al fratello. Anche lui dovette fare i conti con la concorrenza dei prodotti derivati dall’industria petrolifera. 
    Nel 1987, Henri passa il testimone alla figlia più giovane, Marie-Hélène, che lavora al suo fianco da diversi anni, e al genero Robert Bousquet.

    Il ritorno alla naturalezza e all’autenticità fa sperare in giorni migliori per il sapone di Marsiglia. Le vendite all’esportazione sono in crescita.

    Nel 2000 è stato creato un museo nel cuore del saponificio per celebrare il suo centenario. 

    Nel 2011, le pronipoti di Marius e Marie, Julie e Marie Bousquet-Fabre (alle quali si è aggiunta in seguito Anna Bousquet, la sorella più giovane), hanno preso il posto dei genitori. Hanno riqualificato la vendita diretta (dal produttore al consumatore), rafforzando al contempo la distribuzione attraverso punti vendita in Francia e all’estero.

    Ad oggi, i prodotti Marius Fabre sono disponibili presso la casa madre, in 4 boutique in Francia e in 40 Paesi.

    Savonnerie Marius Fabre
    148 avenue Paul Bourret
    13300 Salon-de-Provence
    marius-fabre.com

  • Dal 1° luglio al 10 agosto 2025, la Terrazza estiva del Ritz Paris si insedierà nel cuore della maestosa Place Vendôme, celebrando l’art de vivre francese in un ambiente incantevole. Questo nuovo luogo effimero irradierà l’essenza stessa dello chic parigino in un ambiente verde.

    Situata ai piedi della colonna Vendôme, uno dei monumenti più emblematici della capitale, questa terrazza unica di 200 m² segnerà una novità assoluta nella storia della piazza. Mai prima d’ora questa prestigiosa location aveva offerto l’opportunità di gustare le delizie estive in un ambiente così raffinato.

    Circondata da filari di bossi accuratamente potati, gelsomini delicati, rose rampicanti ed edera, questa terrazza esprimerà l’eleganza senza tempo del Ritz Paris. I petali di fiori danzano nella leggera brezza estiva. I mobili in rattan e ferro battuto, ispirati ai bistrot parigini, e le strisce verdi e bianche che evocano i codici tradizionali del mare, creeranno un’atmosfera elegante in questo ambiente incomparabile.

    Un menu gourmet dai sapori estivi


    Crédit photo © Laure Andrieux / Ritz Paris

    Florian Guilloteau, direttore della Sommellerie del Ritz Paris, ha ideato un menu di tre rinfrescanti cocktail in stile belliniano (con o senza champagne) per celebrare l’estate: Mirabelle – Verbena, Ribes nero – Menta, Limone – Passione – Vaniglia.

    Ogni creazione sarà accompagnata da una deliziosa proposta di tapas, tra cui Blinis con salmone affumicato e caviale di limone, Tzatziki con cetrioli e sottaceti al rabarbaro, oltre a una selezione di cocktail.

    Per i più golosi, le coppe di frutta fresca, come la pesca in camicia con ribes rosso, verbena e tuile croccante o la fragola, lampone e panna montata, promettono un momento di pura delizia.

    Il carrello dei gelati da asporto è un must, con gusti sorprendenti come l’ibisco alla fragola e il mango Alphonso. I topping al cioccolato o al lampone, alla nocciola caramellata o alla meringa aggiungono un tocco finale delizioso.

    All’ombra degli ombrelloni, fino alle prime luci del tramonto, cullati dal profumo di gelsomino, i buongustai saranno sedotti da questa terrazza effimera, che incarnerà l’eredità dell’eccezionale savoir-faire del Ritz Paris, lo chic parigino e l’arte di vivere francese.

    Il cuore della capitale si veste di morbidezza, offrendo quest’estate la sua più bella terrazza effimera.

    La Terrasse d’Été du Ritz Paris

    Dal 1° luglio al 10 agosto 2025

    Tutti i giorni

    Dalle 16.00 alle 21.00

    Fonte: https://www.journaldespalaces.com/ Questo è un comunicato stampa e pubblicato gratuitamente


    Crédit photo copertina © Laure Andrieux / Ritz Paris

  • Filly di Somma

    Una scenografia naturale ​e suggestiva immersa nel verde per un pit stop dal grande fascino​ che da sempre resta nel cuore e nella mente di tutti. Il giorno mercoledì 18 giugno, in occasione dell’arrivo della Mille Miglia a Roma, le ​bellissime e affascinanti auto d’epoca​ sono state accolte con un evento speciale ​in una delle cornici più suggestive della Capitale, lo Sheraton Rome Parco de’ Medici.

    Qui, nel grande parco di 80 ettari che ospita anche l’omonimo Golf Club a 27 buche, gli invitati all’evento hanno potuto ​vivere ed emozionarsi a suon di cibo e musica, degusta​ndo le specialità enogastronomiche ​m​entre il tramonto​ e il dolce rumore delle acque circostanti tenevano compagnia.

    Il tutto con delle meravigliose performance dal vivo, in attesa dell’arrivo delle auto storiche da poter ammirare da vicino, incontrando i piloti e scoprendo​ la ​vera magia di una gara​, la quale ogni anno – da Brescia a Roma – sceglie ​proprio quest​o luogo magico prima di poter ripartire ​all’alba del mattino ​successivo verso il nord.

                                             ​                                     

    L’ evento

    Gli ospiti ​d​urante la serata sono stati accolti con un vero e proprio “Start”, dove potersi immortalare e​ poi, accompagnati da​l suono romantico e nostalgico di un violino, si sono immersi nell’esperienza “Mille Miglia” con un percorso delineato da​ simpatiche bandierine ​con su scritto 1000 miglia e ​sono stati accolti da una​ romantica vettura d’epoca​ bianca e scoperta,​ posizionata proprio all’ingresso, dove a bordo vi era una bellissima coppia che sembrava uscita da un film anni Trenta.

    Il percorso poi ​h​a portato alla scritta ​”Finish​” dove ​g​li ospiti hanno potuto tagliare il traguardo per la serata, ​e godersi le prelibatezze​ di un ricco buffet e ​anche l’intrattenimento artistico​ con canti e balli scenografici, in attesa dell’arrivo della Mille Miglia.

    Il menù è stato ricco e da leccarsi i baffi: L’aperitivo ha dato il via alla serata con involtino di gambero in pasta fillo con salsa piccante, crocchetta di pulled pork in salsa BBQ, filetto di pollo Thai style, pallina di melanzane e provola con coulis di peperone rosso, accompagnati da drink creati per l’occasione e classici.
    Per la cena, ​invece un​a vera e propria esperienza a tappe,​ proprio come lo sono lo spirito e il concetto della Mille Miglia. 

    In stile street food, 8 carretti ​h​anno proposto piatti tipici romani e bresciani, in omaggio ​proprio alla ​g​ara su auto d’epoca, con panino con spiedo di carne alla griglia sia di maiale che di pollo, con salsa alle erbe; casoncelli burro, salvia e guanciale; Bertagni (filetto di baccalà fritto con salsa tartara); Amatriciana; pizza ripiena con mortadella; maritozzo con porchetta; panino cicoria e polpetta al sugo; varietà di dolci.
    ​Un tour pazzesco tra i vari sapori e colori che ha fatto “viaggiare” chiunque!

                                          ​                                     Un’oasi di pace immersa nel verde 

    Il Golf Club Parco de’ Medici è stato allestito a tema, sia nella club house che all’esterno, dove ​non solo è stato possibile ammirare il ​b​ellissimo scenario dettato da un verde incontaminato e dal dolce rumore delle acque, ma per chi ha voluto osare è stato anche possibile cimentarsi in piccole gare sul putting green, ​sentendosi dei golfisti – uomini, donne e anche qualche bambino – per un attimo.

    Sempre allietati ​e coccolati dalla musica del violino, ​che è stata una costante della serata dall’inizio alla fine, come una dolce “colonna sonora”. Ma non sono mancate neppure una cantante​ con una voce meravigliosa e​ delle performance di danza nell’arco di tutta la serata, per concludere poi con il dj set e​ infine con​ il tanto atteso arrivo delle auto storiche da ammirare e fotografare.

    Lo Sheraton Rome Parco de’ Medici è un complesso alberghiero​ considerato un vero e proprio fiore all’occhiello della Capitale, immerso nella natura, innovativo e sostenibile, ​e situato in un’oasi di verde con 80 ettari di parco, con casali dislocati ​e anche in ​una posizione strategica alle porte del quartiere EUR in direzione dell’aeroporto di Fiumicino​. Il complesso è enorme, come se fosse una piccola città nella città: comprende 782 camere, 54 chalet e 22 suite; 4 bar e 4 ristoranti​; un campo da golf 27 buche; 3 piscine; 3 palestre; 43 sale riunioni e 4028mq per gli eventi. ​
    Una vera e propria oasi di pace immersa nel verde, lontano dalla frenesia di Roma.

        ​                                                 Le Mille Miglia: Un sogno su quattro ruote d’epoca

    L’edizione MILLE MIGLIA 2025 si è svolta da martedì 17 a sabato 21 Giugno.​ Il format, per il terzo anno consecutivo, è stato di 5 giornate ricalcando le corse leggendarie dell’anteguerra, percorrendo un tracciato “a otto” come quello delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità.​ Martedì 17 Giugno, le oltre 400 auto ammesse alla gara, hanno attraversato Desenzano, Sirmione, Verona, Bovolone e Ferrara, per poi concludere la giornata di gara a San Lazzaro di Savena, comune della città metropolitana di Bologna.​ Il secondo giorno, gli equipaggi hanno affrontato i Passi della Raticosa e della Futa. A seguito del passaggio da Prato e Siena, le vetture si sono dirette verso Roma prima della risalita verso Nord.​ Dopo il giro di boa nella Capitale, la Freccia Rossa arriva a Orvieto, Foiano della Chiana, Arezzo e San Sepolcro; il ritorno a San Marino precede l’arrivo della terza tappa a Cervia-Milano Marittima.​ Il quarto giorno, la Corsa più bella del mondo attraversa per intero l’Italia da Est a Ovest: ripartita da Cervia, la 1000 Miglia 2025 tocca Forlì prima del taglio attraverso gli appennini fino a Empoli, dove il tracciato in risalita incrocia quello percorso due giorni prima nella discesa verso Roma.​ Mantenendo la direzione a Ovest, la Freccia Rossa raggiunge prima Pontedera e poi la costa tirrenica con il passaggio dall’Accademia Navale della Marina Militare a Livorno; per riprendere in seguito la risalita attraverso Viareggio e il Passo della Cisa e chiudere la penultima tappa a Parma prima dell’arrivo a Brescia.

  • Filly di Somma


    Un viaggio indimenticabile per gli amanti del lontano Estremo Oriente alla scoperta di un Paese dai mille volti che da sempre incuriosisce i viaggiatori.

    La penisola coreana è tagliata in due ed offre delle esperienze meravigliose a chiunque vi metta piede e soprattutto regala scorci indimenticabili di paesaggi che raccontano 5000 anni di storia e cultura. La Corea viene definita la “terra della calma mattutina” ma se ci spostiamo a Sud, la capitale Seoul ne sfata visibilmente il mito con il suo incredibile dinamismo. La Corea del Sud è sempre sospesa tra passato e
    presente, tra tradizione e modernità e questo rende ogni viaggio in questa “terra” davvero indimenticabile.


    Si sa viaggiare non vuol dire solo visitare dei luoghi e addentrarsi nella cultura locale, oltre a scoprirne le prelibatezze gastronomiche, dietro ogni viaggio ci sono anche delle esperienze da vivere che rendono il soggiorno sicuramente prezioso e magico. Chiunque arrivi in Corea del Sud sarà immediatamente “tuffato” nelle famose spa coreane il cui nome è davvero incomprensibile – jjimjilbang – e la cui particolarità non è solo il relax, come è normale che sia, ma anche la condivisione con chiunque si viaggi. Nelle spa coreane si arriva in gruppo, in solitaria è abbastanza raro.

    Le vasche termali sono divise a seconda del sesso, bisogna essere nudi, alla base c’è il concetto della pulizia del corpo. Chi arriva porta i suoi prodotti di bellezza e pulizia, proprio perché prima di immergersi nelle vasche bisogna tassativamente lavarsi, anche i denti. Immagini come donne che si fanno lo scrub a vicenda sedute su dei piccoli sgabelli è molto comune e rende davvero l’idea di questa condivisione del benessere. Per accedere invece alle aree comuni delle spa coreane vengono date delle divise all’ingresso. Parliamo di spazi come ristoranti, bagni turchi, saune, sale relax che si trovano all’interno delle spa. L’esperienza dei centri benessere a Seoul è davvero immancabile, ma anche Busan è una località del Paese dove si possono trovare luoghi di questo tipo dove il corpo e l’anima si curano a vicenda.


    Non esiste viaggio in Corea del Sud senza la meravigliosa esperienza di dormire in una casa tipica Hanok. Sono abitazioni in paglia, argilla e legno. Il tetto è spiovente e c’è anche un cortile al centro dove le camere si affacciano. Il materasso, sottile ma comodo, è posto a terra su un pavimento riscaldato, detto ondol. A Seoul ve ne sono diverse di queste abitazioni dove si vive la vera tradizione coreana. Ma anche nel
    cuore della città di Gyeongju ve ne sono diverse di Hanok.


    Per chi volesse vivere l’esperienza di dormire in un Tempio Buddista è possibile. Qui si vive la vita monastica, si partecipa alle preghiere e ci si immerge completamente nella pace e nella tranquillità di questi luoghi. Si può scegliere di stare una sola giornata oppure più giorni. Ad esempio a Seoul ci sono i Templi Bulguksa e Jogyesa. Soggiornare nel Tempio a Guinsa è davvero una esperienza indimenticabile, la sveglia suona prestissimo, alle 3.30, per prepararsi alla meditazione del mattino e bisogna fare 108 inchini davanti alla statua del Buddha.


    Se poi ci si vuole spostare nella parte del Paese che si trova tra la Corea del Sud e quella del Nord, allora bisogna assolutamente prenotare un tour guidato. In questa zona demilitarizzata DMZ ci si immerge nella storia ma anche nella tensione tra due Paesi, tanto da osservare i tunnel segreti di infiltrazione e i vari punti di osservazione. Un modo per addentrarsi in quella che è la situazione politica. Inoltre l’incredibile e affascinante esperienza si arricchisce con la JSA Joint Security Area dove si possono vedere da vicino proprio i soldati che appartengono ai due Paesi e che si trovano faccia a faccia.


    Divertirsi si può e come. Con lo spettacolo Nanta Show, si vive una esperienza bellissima di teatro. Musica e commedia, artisti che utilizzano degli oggetti molto comuni, come padelle e pentole, e che creano con gli stessi dei ritmi e anche musica, canto, acrobazie con spettacoli meravigliosi e di effetto, se siete a Seoul questa è l’esperienza giusta.


    Per i romantici la crociera notturna su fiume Han è quello che ci vuole. La città di Seoul è illuminata da mille luci e da lì si ammira il ponte Banpo Moonlight Rainbow il quale si illumina proprio con lo scenario delle fontane danzanti, davvero spettacolari. Per chi vuole, durante la crociera si può anche cenare a bordo oppure semplicemente godersi il fiume che lentamente “coccola”. Immancabile la visita guidata con il tipico abito tradizionale coreano hanbok a Seoul. L’esperienza si svolge proprio indossando questo abito e poi tutti pronti a scattarsi foto per immortalare il momento. Anche gli stessi coreani sono soliti noleggiare l’hanbok per immortalare il momento durante le varie attrazioni da visitare. Il tour porterà al più grande dei cinque palazzi reali, il Gyeongbokgung conosciuto come il Palazzo dell’illustre virtù. La parte più suggestiva è lo Huwon, un ‘giardino segreto’. Il tour si tiene nelle notti di luna piena da aprile a giugno e regala una esperienza molto suggestiva.

    E poi come non perdersi tra i vicoletti del villaggio di Buckchon Hanok, qui ci si addentra tra le affascinanti case coreane tradizionali. Non manca il Tempio di Jogyesa dove il buddismo coreano ha il suo fulcro. Il quartiere Insadong è molto particolare, sospeso tra quella tradizione e modernità che in Corea del Sud sono di casa. Qui ci si perde tra case da tè, venditori ambulanti, negozi di antiquariato e poi
    le gallerie d’arte.

    Le esperienze in Corea del Sud continuano con le escursioni nei dintorni di Jeju-do con il suo incredibile paesaggio vulcanico. Ben 26 itinerari da percorrere con il Jeju Olle Trail. Un viaggio in Corea del Sud non può non includere la visita di Jeju Island, l’isola vulcanica più grande del paese, che rientra tra le 7 meraviglie del mondo naturali ed è definita le Hawaii della Corea, per la sua vegetazione, i suoi colori e per le acque cristalline.

    Imperdibile la visita alla Fortezza Hwaseong di Suwon e Cheong-gye-cheon, un fiume a lungo sotterrato, diventato un parco fluviale con passeggiata pedonale. Le sponde espongono opere d’arte e ospitano anche il festival delle lanterne di carta, nel mese di novembre, che galleggiano sull’acqua.

    Beh, non c’è Corea del Sud senza la visita di un museo molto insolito e particolare, il Museo delle Feci, eh sì avete letto bene. Una esperienza per scoprire il sistema digestivo, l’igiene e poi non mancano sculture di feci giganti. Una delle cose più strane ed eccentriche da fare a Seoul, ma si sa la Corea del Sud è così, sospesa tra innumerevoli esperienze per accontentare tutti i gusti e volte scioccare! Sempre in tema di esperienze insolite ed eccentriche il festival del fango di Boryeong, ogni anno a luglio, invita a saltare in grandi vasche piene di fango e c’è chi lo trova divertente.


    Non si possono vivere esperienze in Corea del Sud senza gustare il cibo locale. Lo street food coreano è imperdibile. A Seoul vi sono mercati coperti e scoperti e non mancano nemmeno le varie bancarelle, un modo per addentrarsi nel tradizionale cibo coreano da strada. Una cucina ricca di colori, forme strane, pietanze mai viste e profumi che incantano. Basti pensare alla deliziosa carne cucinata al momento, oppure i noodles, i ravioli ripieni, e ancora i deliziosi spiedini di riso e formaggio e non mancano nemmeno i classici hot dog fritti di varie forme. Per gli amanti del pesce sono imperdibili i gustosi calamari allo spiedo, o ancora per i golosi le frittelle dolci e salate ripiene e come dimenticare quella frutta coloratissima tanto bella che sarebbe un peccato mangiarla. Insomma il cibo qui è una vera esperienza da “leccarsi le dita”.
    La Corea del Sud è un paese molto pulito e ordinato e questo si traduce alla grande anche nella cucina, sebbene sia da strada. Per addentrarsi nel cibo locale si consiglia un tour guidato proprio per scoprire questo caratteristico street food, in particolare quello di Seoul. Da non perdere il Mercato di Gwangjang: vive di giorno con le bancarelle di abiti usati e di notte con il cibo da strada tradizionale.

    Scalare montagne rocciose circondati da parchi nazionali ricchi di foreste.
    Salpare alla scoperta di isole remote, dove gli abitanti vi accoglieranno nelle loro
    case.
    Riposarsi in tranquilli villaggi circondati da risaie.
    Dormire in un rustico hanok (tradizionale abitazione in legno).


    Eccole solo alcune delle esperienze da vivere in Corea del Sud, una destinazione da sogno, ospitale e stimolante, dove accanto a una nazione industrializzata e decisamente ipertecnologica si inseriscono le tradizioni e il modo di vivere di quell’Asia antica che da sempre affascina.

  • FILLY DI SOMMA


    Secondo una antica  leggenda romana, in uno dei sette colli che circondavano Roma, i sabini eressero l’altare in onore di Quirino. Questa collina fu chiamata con il nome del suo dio e da quel giorno è nota come la collina del Quirinale. Il Palazzo del Quirinale è stato costruito come residenza estiva del Papa Gregorio XIII nel lontano 1573 e ha ospitato la famiglia reale fino a quando arrivò il giorno in cui venne abolita la monarchia e quindi il palazzo divenne la casa del Presidente della Repubblica. 


    Storia a parte, Roma possiede un luogo senza tempo. Parliamo dell’affascinante Hotel Quirinale il quale fu costruito proprio nel periodo in cui si è sviluppata l’area tra la stazione centrale e Piazza Venezia e venne inaugurato nel lontano 1874. Di storia ne è scorsa tanta tra queste solide mura e ancora si respira la magia di un tempo lontano e nostalgico. Un cimelio ricco di emozioni, catturate in ogni angolo della suggestiva struttura nel cuore dei Roma. Siamo nella grande e animata via Nazionale, prima grande strada della città, la quale un tempo era proprio nata come collegamento tra la stazione e la zona più popolosa della città. 


    In questo albergo, rigorosamente 100% italiano, si respira l’affascinante storia secolare della città. Entrando nella hall e nelle sue immense sale saltano subito all’occhio i mobili d’epoca in stile imperiale e le decorazioni antiche presenti in ogni angolo dell’albergo, che si tratti di stanze private oppure di spazi comuni, lo charme di fine Ottocento tra queste mura si respira tutto, sembra di immergersi davvero in quel passato.


    L’ Hotel Quirinale, è uno splendido albergo a 4 stelle situato proprio nel cuore della Città Eterna, tra Piazza della Repubblica, Piazza Venezia e la Fontana di Trevi, ed è il luogo ideale per trascorre un soggiorno indimenticabile per chiunque voglia vivere un’esperienza unica, insolita, lontano dai soliti alberghi di catena. Il fiore all’occhiello è proprio il suo giardino all’interno, un polmone verde, all’ombra dell’ immenso cedro del Libano che svetta verso l’alto e circondato da piante meravigliose. Una vera e propria oasi di calma e pace, lontano dalla animata e frenetica Via Nazionale, crocevia per i tanti in lungo e in largo per la città. In questo giardino ci si rilassa, si sorseggia un drink o si gustano le prelibate pietanze dello Chef. Luogo ideale anche per eventi aziendali oppure privati, come ad esempio quei romantici matrimoni che qui trovano la cornice perfetta. L’albergo possiede 209 stanze lussuose ed accoglienti, arredate con mobili d’epoca ma dotate di ogni comfort moderno. 

    Tra i servizi di cui gli ospiti potranno godere una volta entrati tra queste preziose mura ci sono un elegante ristorante – Il Rossini – con la sua suggestiva Galleria affacciata sul giardino; un accogliente bar – Green Bar – una zona fitness e sale riunioni adatte per organizzare conferenze, banchetti, rinfreschi e incontri.


    Ma non tutti sanno che esiste anche un passaggio segreto che collega il Teatro dell’Opera di Roma all’Hotel Quirinale, noto anche come «passaggio Callas».  Il varco collega i due edifici attigui dal 1880. Grazie a esso, infatti, il grande soprano – Callas –  si rifugiò nella sua suite dell’Hotel Quirinale dopo il forfait, alla fine del primo atto della «Norma» di Vincenzo Bellini. 
    Quanta storia si respira tra queste mura!

    Foto: https://www.hotelquirinale.it/