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Filly di Somma
Una sera d’estate, una antica terrazza, passi di danza, scanditi da canti e musica, Roma ai nostri piedi mentre il cupolone di San Pietro fa capolino tra le pennellate di un tramonto.

Dal 22 luglio fino al 5 agosto Castel Sant’Angelo ospita, sotto il titolo “L’Angelo e la luna” tre produzioni di grandissimo impatto che hanno già acceso la magia, avvolgendo il pubblico in riti, visioni e narrazioni in un adrenalinico bilico tra storia e contemporaneità.

Dal 22 al 24 luglio lo spettacolo itinerante e multisensoriale Madonna della Farfalla, ispirato all’omonimo dipinto di Giovan Francesco Caroto, con la direzione artistica di Daniele Cipriani, i costumi di Roberto Capucci, le coreografie di Sergio Bernal. Un vero e proprio omaggio alla tradizione delle processioni popolari, con la macchina processionale disegnata dalla scenografa Alessandra Agresti.

Il tutto mentre il tramonto lentamente cede il passo alla notte e Roma in basso si illumina.
Una magia accesa soprattutto dalla danza dello stesso Bernal che ha incantato il pubblico, con i suoi movimenti scanditi dalla tipica eleganza e grazia dei suoi passi decisi. Ma anche la danza di Georgina Rose ha rapito il pubblico, mentre canti popolari spagnoli, sardi e siciliani sono stati eseguiti dal vivo.
Il percorso si è completato con una composizione olfattiva di Laura Bosetti Tonatto, un nome molto noto nella realtà romana e internazionale per le sue creazioni di profumi, le quali hanno dato vita a un paesaggio emotivo e multisensoriale creando un risultato strepitoso : un’intensa alchimia tra arte, devozione e metamorfosi.



Dal 30 luglio al 1° agosto è in programma un percorso artistico site specific nei luoghi più suggestivi del Castello, ideato e diretto dal drammaturgo circense Giacomo Costantini, considerato uno dei massimi esponenti del circo contemporaneo in Italia. Il Castello degli Angeli Ostinati abbraccia le molteplici forme espressive del circo e la loro sperimentazione con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura. Si assisterà a sette tappe che evocheranno la leggenda dell’Angelo che, anche nelle avversità, torna sempre a vigilare dall’alto del monumento.

Il pubblico, accompagnato dallo stesso Costantini (Circo El Grito), dallo scrittore Wu Ming 2 (Wu Ming Foundation) e dall’attrice Clio Gaudenzi, incontrerà lungo il percorso funamboli, acrobati, maghi, musicisti e giocolieri, con musiche eseguite dal vivo.
Questo incredibile evento che ha visto come protagonista uno dei monumenti più affascinanti di Roma vedrà la sua conclusione il 5 agosto quando la Sala Paolina diventerà il palcoscenico della performance Il mondo altrove, attingendo a rituali dell’America del Sud e al teatro Nō giapponese.



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Filly di Somma
Era l’estate del 2009 e guidammo da Barcellona, in Spagna, fin verso il sud della Francia, nella suggestiva Provenza. Alloggiamo in una casa provenzale davvero affascinante che mi fece innamorare ancora di più di questo angolo francese tutto da scoprire. La sosta in questo villaggio, fu un’ esperienza meravigliosa e indimenticabile.
Saint-Rémy-de-Provence ha conservato tutta la sua autenticità e coltiva gelosamente la sua arte di vivere nella mitezza del suo clima. Passeggiare per il suo mercato colorato e i suoi vicoli, testimoni della sua ricchezza storica, dove artisti e ristoranti tipici si incontrano, fare un salto indietro nel tempo nel sito di Glanum, risalente a 2.500 anni fa, e ammirare i colori della Provenza in tutte le stagioni. Tutto questo e molto altro sono sicuramente delle esperienze che attirano i viaggiatori e sognatori di tutto il mondo in questo angolo così suggestivo e affascinante di Francia.
Fu allora che mi innamorai della Provenza!

Una moltitudine di scoperte in questo angolo delle Francia: il Parco Nazionale delle Alpilles, la Camargue, il Lubéron e i suoi villaggi, le Calanques di Marsiglia, ma anche città come Avignone, Arles e Nîmes e il loro patrimonio storico.
Tutto ciò che si ama della Provenza è concentrato qui, in questo villaggio, Saint-Rémy-de-Provence. Giornate lente trascorse all’ombra dei platani, una immersione tra storia antica e storia dell’arte, ma anche le passeggiate nei suoi vicoli, la scoperta del patrimonio, dei prodotti locali e delle sue gallerie d’arte, e poi come mancare il mercato provenzale e le escursioni nel parco regionale delle Alpilles, senza dimenticare le feste e le tradizioni…
Quanta magia a Saint-Rémy-de-Provence.

Saint Rémy de Provence è l’arte di vivere al Sud della Francia con oltre 300 giorni di sole all’anno…un luogo dove si rifugiano i parigini per sfuggire ai 300 giorni di pioggia all’anno.
L’Amandière – questa tipica casa provenzale dove alloggiare nel villaggio – si trova proprio ai piedi di un percorso che porterà sull’altopiano della Crau, ideale da percorrere al mattino prima di colazione o al tramonto. Un po’ più tardi invece una gita in bicicletta porterà i più coraggiosi sulle cime delle vicine Alpilles. Per chi preferisce invece un soggiorno più tranquillo, la piscina dell’Amandière offre freschezza e relax. Gli amanti del golf potranno divertirsi a esplorare il campo da golf di Baux de Provence, situato a 8 km da L’Amandière.Alloggiare in una tipica casa provenzale

Situato a 900 metri a piedi dal centro storico del paese, L’Amandière vi accoglie in quest’oasi dove tutto vi invita alla dolcezza della vita, a scandire le giornate a suon di natura, pace, relax e cicale.
L’albergo è immerso in un parco ombreggiato e fiorito dai profumi provenzali. Che sia al mattino, oppure pomeriggio e sera, tutto è scandito dalla tranquillità.
Godersi il relax a bordo piscina o in una delle numerose sale all’aperto ombreggiate. Degustare i vini regionali accompagnati da quel canto delle cicale che è la colonna sonora delle caldi estati.
Concedersi una ricca colazione a buffet, sulla terrazza o nel giardino d’inverno, per iniziare una giornata alla scoperta della Provenza. L’albergo è aperto tutto l’anno, gli animali domestici sono benvenuti e per chi arriva in auto il parcheggio interno garantisce sicurezza.
Le 26 camere, decorate in toni pastello, rimangono fedeli allo spirito della Provenza. Al piano terra, si aprono su una terrazza privata con il delicato profumo di gelsomino. Al primo piano, i balconi privati si affacciano sul parco paesaggistico.

Per iniziare bene la giornata, la colazione al L’Amandière viene servita con un ricco buffet di prodotti freschi. Il salone provenzale è il luogo perfetto per rilassarsi sfogliando i numerosi libri che celebrano le bellezze di questa regione che da sempre rapisce il mondo.
Non resta che preparare le valigie e partire, on the road!

Hotel l’Amandière
56, avenue Plaisance du Touch
13 210 SAINT REMY DE PROVENCE
FRANCIATelefono: +33 4 90 92 41 00
E-mail : hello@hotel-amandiere.com
Fonte e foto : https://www.hotel-amandiere.com/
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Filly di Somma
Les Fusains, conosciuto anche come Cité des Fusains, sono un luogo magico in uno dei quartieri che non smette mai di sorprenderci e farci innamorare. Si sa basta passeggiare e perdersi piacevolmente tra le viuzze intricate del quartiere ed ecco che la magia si realizza. Davanti a voi si apre uno scrigno segreto, uno dei tanti che ci sono in questo quartiere da sempre amato da tutti, parigini e viaggiatori di passaggio.

IG @lairarts
Si tratta di un insieme di costruzioni che si trovano nel pittoresco quartiere di Montmartre e più precisamente al numero 22 della rue Tourlaque.______________________
IG @magariblu


Questo angolo è conosciuto per essere stato l’abitazione, il luogo di lavoro e di incontri di numerosi celebri artisti che si sa hanno dimorato o frequentato Montmartre da sempre, essendo il quartiere più pittoresco di Parigi.

IG @lairarts
La costruzione de Les Fusains venne realizzata in diverse fasi. A partire dai primi anni del 1900 furono costruiti – in rue Steinlen su un terreno in disuso del Cimitero di Montmartre sotto la direzione dell’architetto Robert Bourdeau – i laboratori utilizzando strutture leggere che impiegavano elementi di vecchi padiglioni dell’Esposizione universale del 1889.
Questi spazi furono inizialmente affittati a prezzi bassi ad artisti come Renoir ad esempio. Negli anni ’20 la città venne ampliata e estesa fino a rue Tourlaque. I sentieri tortuosi fiancheggiati da alberi, dove in seguito verranno collocate le sculture, portano i nomi degli artisti di Montmartre.
Oggi, nel 2025, con l’accesso protetto da un codice digitale, la Cité des Fusains è chiusa ai non residenti in quanto sono state rubate delle statue nel giardino dove si trova anche un pozzo costruito all’inizio del XVIII secolo. Ci sono ancora alcuni artisti che lavorano lì, ma il posto è diventato soprattutto oggetto di intense trattative immobiliari e gli studi in vetro vengono venduti a prezzi esorbitanti agli appassionati.
Ancora una volta Montmartre ama sorprenderci e ci spinge a scoprire sempre nuovi angoli di questo quartiere che ci incanta da sempre.
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Filly di Somma
Rome Fashion Show Haute Couture e Prêt-à-Couture, è arrivato alla sua seconda edizione, uno degli appuntamenti dedicato alla moda dell’estate romana. L’evento si è svolto nella suggestiva cornice del Salone delle Colonne all’EUR, nelle giornate del 19 luglio, dedicata ai nuovi talenti e del 20 luglio, dove a sfilare sono state le firme note del Made in Italy.

“Cadetti” e “Ambasciatori” della moda in passerella
Durante la serata iniziale del 19 luglio in passerella si sono esibite le creazioni dei nuovi stilisti, i “cadetti”. Le nuove generazioni hanno presentato 15 capi ciascuno, partendo dal prêt-à-couture, proseguendo con l’haute couture e chiudendo con il classico abito da sposa.

Tra i talents le creazioni di Concita Ties & Pearls, Raimonda Casale, Saro Mattia Taranto, Sonia Verrelli, Pina Grasso e la Coldiretti. Particolare attenzione anche al tema della ecosostenibilità con le sfilate di Concita Ties & Pearls e della Coldiretti.

Il 20 luglio invece è stato dedicato agli ambasciatori della moda, i “veterani”, quelli delle passate generazioni ma sempre attuali e glamour, coloro che non hanno mai timore di rimettersi in discussione, adeguarsi ai tempi, pur rispettando le loro tradizioni e quello stile che li ha resi celebri. Gli stilisti hanno presentato la propria collezione 2025/26, partendo dal prêt-à-couture, proseguendo con I’haute couture e chiudendo, anch’essi, con l’immancabile creazione sposa. In passerella abbiamo visto sfilare case di moda come Alviero Martini, Franco Ciambella, Gianni Sapone, Nino Lettieri, Michele Miglionico e Gabriele Fiorucci Bucciarelli.

La moda omaggia la stampa e l’ amore vince
I giornalisti sono stati accolti con un omaggio di Alviero Martini, una elegante borsa in paglia intrecciata firmata ALV. A questa si sono aggiunti dei prodotti per il corpo e un gadget firmato da MR – Models Runway – Digital Television, i quali hanno creato un’app ufficiale MR TV dedicata a quel mondo glamour e brillante della Moda, sempre in evoluzione e sempre più digitale oramai.

Ogni stilista alla fine della propria collezione ha fatto un piccolo speech, e in particolare Alviero Martini il quale ha sorpreso tutti, presentando agli ospiti e ai giornalisti presenti in sala il suo futuro marito. Il modello sposo ha sfilato accanto alla sposa della casa di moda, con un vestito da cerimonia in pelle bianca e un guanto da box.

Lo stilista Alviero Martini e il suo futuro sposo (modello)
Il loro matrimonio si celebrerà a breve a Rio De Janeiro. Grande emozione per l’annuncio dello stilista, che sigilla un solido connubio tra Moda ed Emozioni. C’è sempre tempo per amare e innamorarsi e la Moda ne è lo strumento.

Lo stilista Michele Miglionico

Lo stilista Nino Lettieri
In sala era presente anche un’altra icona dello stile, Regina Schrecker, la quale è stata omaggiata con lo stesso premio conferito agli stilisti che hanno sfilato le loro creazioni in passerella.

Lo stilista Gabriele Fiorucci Bucciarelli
Il progetto e la Moda a Roma
Rome Fashion Show nasce dall’esperienza ultraventennale maturata nel settore moda dal Direttore Artistico Steven G. Torrisi e da Massimiliano Infantino, e dalla volontà di riportare la moda a Roma, in bilico tra tradizione e tocco contemporaneo.

Presenti all’evento tante istituzioni che hanno patrocinato il progetto Rome Fashion Show #Haute Couture, tra cui la Presidente Nazionale Dominga Cottarella di “Campagna Amica e Terra Nostra Coldiretti“ e la Presidente Nazionale Maria Francesca Serra di “Coldiretti Donne“ che con il Direttore Artistico Steven G. Torrisi, hanno proposto capi realizzati con le vecchie tradizioni sartoriali e con materiali ecosostenibili, per un futuro della moda sempre più green e attento alla salvaguardia del pianeta e dell’ecosistema.


Lo stilista Franco Ciambella
L’Alta Moda ritorna a Roma, e infiamma il pubblico, per una moda concentrata sempre di più verso la personalità e lo stile, piuttosto che su quei classici canoni di bellezza statuaria.

Nel corso degli anni
Alla classica domanda se l’Alta Moda sia nata a Roma o a Milano, la risposta è che la moda italiana ha due capitali: Roma per l’alta moda e Milano per il prêt-à-porter.
Verso la fine del XIX secolo a Roma cominciano ad apparire abili sarti che saranno gli antesignani di quella che poi diventerà una vera e propria moda conosciuta in tutto il mondo, con negozi ovunque e quelle vetrine di atelier che cominciarono a farsi strada e a illuminare le vie della capitale proprio nei primi anni del Novecento. Basti pensare a case sartoriali come Le Sorelle Fontana ad esempio, solo per citarne alcune.
Siamo nella metà degli anni Sessanta, e fu così che le case di alta moda trasferirono le presentazioni delle loro creazioni nei propri atelier da Firenze a Roma, mentre a Milano cominciava ad affacciarsi la moda prêt-à-porter con le prime sfilate di coloro che poi divennero famosi stilisti, basti pensare a Missoni e Krizia.
Roma stava offrendo alta artigianalità, tradizione e soprattutto mano d’opera ma sicuramente era ancora troppo lontana da quel tocco glamour della città di Parigi.
Un cambiamento importante avvenne verso la fine degli anni Sessanta, quando in Italia arrivò – dagli Stati Uniti e dalla Francia – il prêt-à-porter, parliamo di abiti fatti in serie da indossare tutti i giorni. Fu così che la maggior parte delle aziende abbandonò quella alta moda, perché considerata troppo costosa, e si avvicinò invece alla grande industria. Fu proprio questo momento a suggellare il trasferimento delle sfilate da Roma a Milano.
La capitale quindi rimase con quei pochi marchi che si dedicavano in particolare alle signore ricche, alle mogli di politici e alle donne dello spettacolo. Basti pensare a stilisti come Gattinoni e Rocco Barocco ma anche la sartoria maschile di Brioni ad esempio. Ed è proprio in questo momento che nomi come Valentino, Fendi e Renato Balestra cominciarono a farsi largo. Una moda di nicchia, per pochi, artigianale ma decisamente di grande fascino e bellezza che rimase circoscritta alla realtà romana.
Alta Roma
Nel 1954, i grandi nomi della moda romana fondarono il Centro romano per l’alta moda italiana, in questo modo si tentò il possibile affinché fosse Roma ad avere tutte le caratteristiche per essere definita la capitale della moda. Ma non fu affatto semplice e quindi fu così che nacque un evento: Alta Roma.
Tra i tanti artefici coinvolti, vi fu la partecipazione della Camera di Commercio di Roma, della Regione Lazio e dell’ Agenzia ICE, Istituto Commercio Estero. L’intento era proprio quello di promuovere le eccellenze italiane, le lavorazioni artigianali di stilisti e designer ma anche le attività di formazione, mirate alla creazione di nuovi talenti.
Dal 2002 Alta Roma offre un’importante vetrina nazionale e internazionale per gli stilisti e i creativi. Sempre nuovi progetti vengono elaborati per valorizzare i talenti emergenti, ma anche le piccole realtà sartoriali e quei designer indipendenti che sono indispensabili per la moda italiana.










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Tutte lo foto copyright: Filly di Somma
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Federico Prodon celebra due anni di successo ai Parioli con la sua Pâtisserie e Crèmerie, punto di riferimento per gli amanti dell’alta pasticceria. Per l’occasione, presenta un nuovo menù ricco di creazioni raffinate e gustose per l’estate.

Nel cuore dei parioli, Federico Prodon, Pâtisserie e Crèmerie festeggia il suo secondo anniversario di attività con una proposta che celebra l’incontro tra tradizione francese e creatività italiana. Un traguardo importante per il pastry chef romano, volto noto al grande pubblico, che ha saputo trasformare il suo locale in un angolo di Parigi a Roma, diventando un punto di riferimento per gli amanti del gusto.Per l’occasione, viene presentato il nuovo menù estivo: una carta che interpreta la leggerezza della bella stagione attraverso piatti freschi, sapori decisi e ingredienti selezionati con cura. L’identità francese si arricchisce di proposte salate contemporanee, ideali per una pausa gourmet, un pranzo veloce o un brunch raffinato. “Niente e nessuno può fermare chi sa dove vuole arrivare. Quando sai davvero dove vuoi andare, è il cuore a guidarti. Due anni fa ho aperto le porte del mio sogno, nel cuore di Parioli. Oggi guardo indietro con gratitudine e avanti con la stessa luce negli occhi. Ogni giorno è stato un passo, ogni incontro un pezzo di questo cammino.” racconta Federico Prodon. IL MENÙ ESTIVO

La nuova carta è un invito a vivere ogni piatto come un’esperienza sensoriale, dove ogni morso racconta una storia.Si comincia con le entrées e le pinse gourmet, fragranti e dorate: dalla versione con mortadella, burrata e pistacchi, a quella con puntarelle, alici del Cantabrico e stracciatella, fino alla vegetariana con pomodorini confit e bufala campana. Ogni creazione è un equilibrio di sapore, consistenze e ricordi.
Le Plateau de Fromage è un tributo alla Francia: una selezione di formaggi serviti con mini croissant salati, miele profumato e mostarda di frutta, per un tête-à-tête con la gourmandise.

Nel mondo dei sandwiches e croissant creativi, la fantasia si fa gusto: il croque-monsieur arriva in doppia veste, tra croccantezza e burrosità; l’avocado si sposa con uovo pochè e salmone affumicato; mentre il club sandwich di mare unisce salmone, avocado e cream cheese in una sinfonia urbana e marina.
Le insalate e le quiche parlano un linguaggio fresco e genuino: la Caesar rivisitata “a modo mio” sorprende con la sua leggerezza elegante, la Niçoise rievoca mercati di Provenza, e la quiche veggy con pomodorini confit, feta e timo è un piccolo giardino da assaporare.
I piatti principali sono un viaggio tra comfort e creatività: la parmigiana di melanzane cotta al vapore è un omaggio alla tradizione, rivisitata con delicatezza; le galette bretonne del giorno raccontano sapori di costa e di campagna, mentre i risi basmati con verdure croccanti si declinano in tre anime — con ceci speziati, con salmone affumicato o con pollo aromatico.
E poi arriva il momento dolce, quello che chiude gli occhi e apre il cuore: le crêpes suzette flambate al rum danzano in fiamme leggere prima di incontrare il gelato alla vaniglia, mentre i gelati artigianali, in coppetta piccola o media, parlano il linguaggio puro della frutta e della crema, della semplicità e dell’eleganza disarmante.
A completare l’esperienza, una selezione curata di bollicine e vini francesi accompagna ogni piatto con carattere e raffinatezza. Un brindisi alla bellezza delle piccole cose, da gustare con lentezza e meraviglia.

LA FILOSOFIA
Il gelato di Federico Prodon si caratterizza per un approccio produttivo rigoroso e consapevole, ispirato al principio del clean label: nessun grasso idrogenato, nessun additivo identificato con sigle “E” in etichetta, ma solo ingredienti naturali e selezionati con attenzione per offrire un prodotto equilibrato, genuino e di alta qualità.
Le ricette nascono dall’utilizzo di fibre naturali – come lino, patata e baobab – scelte dal mastro pasticcere per garantire una texture leggera e una migliore digeribilità. L’approccio salutistico è un punto fermo della visione di Prodon: i suoi gelati hanno una bassa percentuale di grassi e zuccheri, spesso inferiore alla media, per assicurare un’esperienza gustativa intensa ma mai pesante. La consistenza è studiata per non risultare pastosa, lasciando che il gusto, sempre centrato sulla materia prima, resti il vero protagonista.
Ogni gelato viene realizzato tutto l’anno, senza alcun compromesso sulla qualità. Tra gli ingredienti utilizzati spiccano: Zucchero di barbabietola 100% italiano a filiera controllata di Italia Zuccheri, Latte biologico di Latte Sano, Panna AOP Lescure, Tuorlo Eurovo Selezione Speciale, oltre a molte altre eccellenze italiane e internazionali.
In mancanza di frutta fresca, Prodon si affida alle puree Boiron, riconosciute tra le migliori in Francia, per garantire sempre il massimo risultato anche nei sorbetti.
LA GELATERIA FIRMATA PRODON

La gelateria è dotata di un banco a pozzetti, scelto per conservare il gelato nelle tradizionali carapine, protette da luce, ossigeno e sbalzi termici: una tecnica che garantisce qualità, sicurezza alimentare e rispetto della tradizione. Federico Prodon propone 32 gusti, dalle creme classiche alle combinazioni più originali. Fra i gusti estivi più apprezzati: tre varietà di pistacchio e tre di nocciola, il Caramello salato, arachidi salate e caramello, la Menta ligure con cioccolato Michel Cluizel, il Cookies, tiramisù, croissant. Molto interessanti il Cocco e lime, pera e fava tonka, tè matcha e mandorla,e il Riso Thai con vaniglia Bourbon del Madagascar.
Immancabile anche il Marron Glacé, il gusto preferito dal maestro gelatiere, preparato con marroni provenienti da una storica azienda francese attiva da quattro generazioni, arricchito con un tocco di rum che rievoca gli anni ’80.
Il cioccolato ha un ruolo da protagonista, anche nelle versioni senza latte. Tra le proposte più distintive, spicca il gelato al cioccolato a base acqua, privo di latte ma ricco in carattere. Per questa ricetta, Prodon si affida alla prestigiosa maison francese Michel Cluizel (Alta Normandia), che segue l’intera filiera del cacao – dalle piantagioni nei paesi equatoriali fino al prodotto finito – evitando l’uso di lecitina di soia come emulsionante.
Il gelato viene completato con burro di cacao, senza l’aggiunta di cacao in polvere, per esaltare la materia prima in purezza. Il risultato è una texture vellutata, un gusto profondo e pulito, in linea con la filosofia di un gelato che sia essenziale, salutare e autentico.
Tra i sorbetti, Prodon si lascia guidare da ciò che offre il mercato: ““È la materia prima di stagione a dettare il ritmo,” racconta con passione, “Ogni stagione ha i suoi profumi, e un buon sorbetto nasce solo quando la natura è pronta.”. Spicca anche la versione al cioccolato 72% Michel Cluizel, puro e intenso.
Prezzi : 30 euro al chilo | 3 euro per cono o coppetta da due gusti

CHI È FEDERICO PRODONImprenditore, pasticcere, autore, Federico Prodon approda al mondo della pasticceria dopo una carriera nella finanza. Il debutto televisivo nel 2014 con Bake Off Italia segna l’inizio di un percorso fondato su rigore tecnico, qualità e sensibilità estetica.
Con una formazione professionale solida e collaborazioni con aziende d’eccellenza come Agrimontana e Domori, Federico Prodon sviluppa uno stile personale che coniuga eleganza francese e gusto italiano. Dal 2019 al 2023 ha aperto tre punti vendita a Roma, tra Borgo Pio, il Mercato Centrale e i Parioli, dove oggi ha sede il suo laboratorio di produzione.

Autore di due libri pubblicati da Gribaudo, Crostate e Dolci al Cucchiaio, è riconosciuto per la capacità di reinterpretare i grandi classici con tecnica e creatività. Il suo lavoro continua a ispirare professionisti e appassionati, affermando la pasticceria come arte e visione imprenditoriale.
Federico Prodon, Pâtisserie e Crémerie
Via Giovanni Schiaparelli, 21, 00197 Roma RM
Telefono: 06/89325263
Mail: fprodon@yahoo.com
Sito Web: https://federicoprodon.it/
Facebook: Federico Prodon Patisserie
Instagram: @federicoprodon
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Foto: GIULIA PIETROLETTI
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Filly di Somma
Roma si è trasformata in una vera e propria passerella di moda durante una cinque giorni dell’estate romana, dal 12 al 16 luglio. Gli appuntamenti hanno toccato i siti archeologici della città, nonché quei luoghi iconici che ne hanno reso celebre nel mondo l’appellativo di DOLCE VITA e allora noi ne aggiungiamo un altro di aggettivo: GLAMOUR.

Si è partiti dalla iconica Via Veneto, quella degli anni 50-60, quando quella nostalgica Dolce Vita – di cui si immagina ancora e si brama sempre – imperversava tra le strade della città e Federico Fellini catturava quegli attimi per realizzare le sue pellicole, famose in tutto il mondo.

Poi la scena si è spostata ai Fori Imperiali, con una sfilata mozzafiato degli abiti della Casa di Moda Dolce & Gabbana tra le rovine di una Roma senza tempo.

E infine Villa Adriana a Tivoli ha firmato la location per una sfilata dei gioielli per poi terminare con una festa conclusiva a Cinecittà, la patria del Cinema.

La moda e la tutela del patrimonio storico e culturale
” Il Trionfo della Bellezza” è questo il titolo dell’evento Alta Moda firmato D&G che ha abbracciato Roma in questa estate romana di metà luglio. Eh sì perché secondo i due stilisti – Domenico Dolce e Fedele Usai – Roma è proprio il simbolo della bellezza. Gli stilisti hanno scelto come luogo la Città Eterna, una decisione impegnativa visto che la Capitale con tutte le sue innumerevoli contraddizioni non è per niente facile. Ma la loro è stata una sfida – riuscita a pieni voti – con se stessi e con la città.
La sfilata itinerante che ha toccato le varie tappe di Roma, è stato un vero e proprio tributo alla Moda, quella dell’ Antica Roma fino ad arrivare agli anni Cinquanta.

Da citare anche il progetto “Illuminazione artistica Foro Romano – Palatino”, il quale vedrà la sua ufficializzazione nel mese di settembre 2025. La casa di moda Dolce&Gabbana investe proprio per valorizzare il sito archeologico e il tutto avverrà entro marzo 2029.

Ma non è tutto perché nell’ambito delle attività di miglioramento e tutela del patrimonio culturale promosse da Dolce&Gabbana, si inseriscono anche i progetti di sponsorizzazione tecnica, sempre entro marzo 2029, i quali hanno come scopo la conservazione e il recupero di alcune delle opere più importanti di Castel Sant’Angelo. Basti pensare ai restauri della statua dell’Arcangelo Michele oppure al cortile d’Onore, ma anche gli affreschi del cortile di Alessandro VI, le decorazioni della stanza da bagno di Clemente VII, del Corridoio Pompeiano e della Cappella di Leone X.
Una moda volta quindi a preservare quel patrimonio artistico e culturale che proprio in questa settimana Dolce & Gabbana ha rivalutato con la sua sfilata itinerante tra quei siti archeologici di cui Roma e l’Italia intera ne devono essere fieri.

Il calendario degli appuntamenti
Sabato 12 luglio, è avvenuto un vero e proprio omaggio al grande regista Federico Fellini e alla Dolce Vita romana. Una celebrazione nella iconica via Veneto, con una serata esclusiva su invito dove il color leopardo è trionfato in assoluto, dalle tovaglie del ristorante Doney – Westin Exclesior (che ha preparato la cena con i suoi tavolini su strada) ai costumi di alcuni ballerini, e non è mancato qualche look a tema leopardo anche di quegli invitati che amano osare.

A questo si è aggiunta una mostra fotografica su strada – aperta al pubblico dal 13 al 17 luglio – di circa 65 foto inedite, dal titolo “Secret Dolce Vita”, curata da Edoardo Dionea Cicconi. In questa occasione Via Veneto si è trasformata in un palcoscenico in cui le arti della moda, musica, danza, cinema si sono perfettamente amalgamate. Un’atmosfera apparsa surreale ai tanti, in cui sembrava che la “pellicola” del tempo fosse stata riavvolta per mandare in scena quei favolosi anni Cinquanta e quella Dolce Vita di cui si ha troppa nostalgia.


Domenica 13 luglio, la scenografia si è spostata nella suggestiva Villa Adriana a Tivoli con una sfilata di gioielli, per omaggiare l’imperatore Adriano, il quale è sempre stato considerato il più artistico e creativo della storia e forse il più visionario.




Lunedì 14 luglio, invece lo scenario è stato ben diverso, sui Fori Imperiali con la sfilata per la Collezione Dolce&Gabbana Alta Moda.


Martedì 15 luglio la moda si è trasferita in un’altra iconica location romana, il Ponte Sant’Angelo dove la vera protagonista è stata l’alta sartoria uomo ma anche quella sartoria ecclesiastica, una collaborazione di D&G con la famosa Sartoria Tirelli di Roma.


Mercoledì 16 luglio la cerimonia finale invece è avvenuta negli Studios di Cinecittà, rievocando il set di una Roma Antica.
La cinque giorni firmata Dolce & Gabbana si è conclusa, ma lasciateci sognare ancora!
Foto: screenshot copyright IG@dolcegabbana
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Filly di Somma
Prima di diventare il moderno hotel urbano 4* di Clichy, era un’ex tipografia rimasta a lungo inutilizzata. Le aree comuni dell’hotel sono decorate con fotografie e caratteri tipografici, come cenni a un’epoca passata. Le camere sono decorate con tonalità di inchiostro blu. Un bozzolo luminoso, calmo, arioso e chic… il luogo ha subito una trasformazione grazie al tocco decorativo di Pascale Douillard dell’agenzia We Design. Per i suoi ospiti, l’hotel è una sorpresa, un mix sorprendente di hype e umanità. Tanto che, sia che siate un dirigente dinamico o un viaggiatore di piacere, non andate in hotel… ma a L’Imprimerie!

L’Imprimerie è il simbolo dell’industria alberghiera contemporanea, dove l’hotel diventa un luogo di scambio e di incontro. La lobby ne è una perfetta illustrazione. Sia che vogliate leggere la stampa o rilassarvi, questo spazio è stato concepito come un salotto, con la sua biblioteca, gli accoglienti divani duo e i grandi tavoli da lavoro. In mezzo a un arredamento eclettico che combina perfettamente gli stili industriale, antico anni ’50 e scandinavo, potete controllare le vostre e-mail utilizzando il WiFi gratuito ad alta velocità, prepararvi per le vostre riunioni, fare affari in un’atmosfera di coworking o incontrare persone amichevoli in un ambiente rilassato.

Lasciatevi alle spalle la frenesia della città e immergetevi nella calma e nel comfort assoluto di un hotel a 4 stelle di nuova generazione, ispirato all’architettura industriale di un’antica tipografia. Situato nella Grand Paris, nella periferia residenziale tranquilla della città , a due passi dal municipio di Clichy, questa moderna oasi di pace comprende 49 camere, due sale riunioni, un bar, una sala fitness, una sauna, un rooftop, un patio e un giardino dove si incontrano menti creative, uomini d’affari e amanti della moda. Servizio di portineria 24 ore su 24, Wi-Fi ultraveloce, parcheggio nelle vicinanze.

Luci soffuse, un giardino fiorito, belle bottiglie, cocktail d’autore: avete capito? Il Bar de l’Imprimerie è aperto tutti i giorni. Che si tratti di un caffè all’inizio della giornata, di un tè pomeridiano o di un drink dopo il lavoro alla fine della giornata, condividete un bicchiere di champagne o un cocktail della casa mentre conoscete nuove persone. Il piccolo extra? La carta dei vini è stata accuratamente compilata dai nostri vicini di Rosette.

Bar – Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle 17:00 alle 23:00 E sabato dalle 15:00 alle 23:00
Accomodatevi nella insolita sala colazioni. Situata nel seminterrato dell’hotel, ma progettata per essere inondata di luce naturale, prendetevi il vostro tempo in un ambiente raffinato che si apre su una terrazza esterna, di fronte al pezzo forte della mostra, il murale “Mur végétal #3” appositamente creato dagli artisti SupaKitch & Koralie. Tavoli alti, una grande panca di legno per la condivisione, divani per l’intimità, un mix di materiali e sapori per iniziare bene la giornata con dolcezza casalinga e buona energia.

Per il vostro buffet dolce e salato, una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere: pane, dolci, marmellate, miele, macedonia di stagione, succhi di frutta freschi, Kusmi Tea, caffè, cioccolata calda, cereali, verdure, salumi, latticini (formaggi artigianali e yogurt biologici), uova strapazzate e altri piatti di stagione.

Servizio in camera disponibile
Prezzo della colazione: 15 € / persona
Sala colazioni – Orari di apertura: dalle 07:00 alle 10:00 (dal lunedì al venerdì) e dalle 07:00 alle 11:00 (nei fine settimana)

Dopo una giornata di riunioni, visite o shopping nei grandi magazzini della capitale, non c’è niente di più rigenerante di una pausa di benessere al riparo della nostra area relax e recupero. Dotata di una serie di attrezzature ad alta tecnologia – tapis roulant, trainer ellittico, cyclette per il cardio-training, una comoda macchina per il body-building – e di una sauna a calore secco, è il complemento perfetto per il vostro soggiorno. Per una forma di fitness più dolce, sono disponibili anche tappetini per lo yoga, palle da ginnastica e palle da pilates. Si consiglia di rispettare le norme di sicurezza e salute prima di utilizzare quest’area.

Sala fitness – Orari di apertura: dalle 6.00 alle 24.00
Sauna – Per motivi igienici, la sauna è disponibile per sessioni di 30 minuti dalle 6.00 a mezzanotte.
Punto di riferimento arroccato, L’Imprimerie Hôtel ha la fortuna di avere un proprio Rooftop. Con la bella stagione, in tenuta sportiva o in modalità chic, la terrazza sospesa diventa il luogo ideale per gli abitanti e i dipendenti delle aziende locali per incontrarsi per festeggiare un evento speciale o semplicemente per bere un drink in un’atmosfera diversa, con la strana sensazione di essere a Brooklyn.

Possibilità di privatizzare lo spazio fino a 50 persone (Cocktail) su richiesta
Periodo di apertura esclusivo: Primavera/Estate

Luogo molto frequentato, questo hotel ha come cuore uno spazio aperto immerso nella serenità, dove le persone amano incontrarsi per una semplice pausa, leggere un libro o gustare un pasto. Illuminati da un enorme lucernario, seduti su una sedia comoda e di tendenza, potrete ammirare l’opera simbolo dell’hotel: “Mur végétal #3” di SupaKitch & Koralie, un affresco di street art che ricopre un’intera parete del Patio.
Lo spazio può essere privatizzato per un massimo di 100 persone.

fonte e foto https://www.limprimeriehotel.com/
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Filly di Somma
Serate per celebrare la musica e l’estate
Sì, ci sono arene a Montmartre!
Ogni estate aprono i loro cancelli per accogliere le magiche serate delle Arènes Lyriques.
Ogni anno, un ensemble unico di giovani musicisti viene riunito per un concerto effimero, messo in scena per gli Arènes Lyriques.
È un’occasione per trascorrere un momento fuori dal tempo e lasciarsi cullare nel mondo dei sogni per una notte, avendo come sottofondo la meravigliosa cattedrale del Sacro Cuore di Montmartre.

Il concerto 2025 sarà eseguito 16 volte tra il 23 luglio e il 16 agosto. Tutti i concerti sono diretti da Ivan Velikanov, con l’orchestra Arènes Lyriques al completo e quattro solisti (soprano, mezzosoprano, violinista e pianista).
Il programma musicale, barocco e romantico nel 2025, sarà presentato al pubblico in forma sintetica, con alcuni brani chiave da scoprire.
Solisti

Dal 23 luglio al 2 agosto:
Morgane Heyse (soprano), Da-Min Kim (violon), Iana Diakova (mezzo-soprano), Julian Trevelyan (piano).
Dal 6 al 16 agosto:
Pauline Texier (soprano), Thomas Lefort (violon), Lamia Beuque (mezzo-soprano), Alexandre Madjar (piano).
Piccolo paradiso di pietra e vegetazione, a due passi dal Sacro Cuore, le arene di Montmartre si aprono solo per rari eventi.
In agosto, abbiamo la fortuna di godere delle orchestre Les Arènes Lyriques, una serata unica di musica e condivisione.
Venite a sedervi sulle gradinate per una serata magica nell’arena, dove l’unico obiettivo è sognare.
Dal 23 luglio al 16 agosto, ci accompagneranno in un appassionato programma musicale di musica barocca e romantica fino a notte fonda.
Lontano dalle sale da concerto e nella bellezza dell’estate parigina, venite a godervi una serata indimenticabile di poesia e incontri.
Chiudete gli occhi, l’estate appare, Montmartre si illumina, a suon di lirica.
Fondati e diretti da Pierre Mollaret, i concerti di Arènes Lyriques si svolgono ogni anno alla stessa ora – dall’ultimo fine settimana di luglio al terzo di agosto – nel giardino delle arene di Montmartre a Parigi.

L’idea?
Riunire ogni anno un gruppo unico di giovani solisti – violinisti, direttori d’orchestra, cantanti, pianisti – scelti per il loro talento, la loro personalità e la loro storia, e costruire con loro un concerto effimero, eseguito solo 15 volte in esclusiva per gli Arènes Lyriques.Agli Arènes Lyriques non esiste un tema. Al contrario, la programmazione è libera e istintiva. È concepita per il puro piacere della musica e per valorizzare i solisti che la animano.
Nel 2025 Les Arènes Lyriques lancia Les Arènes Lyriques des enfants, un programma socio-culturale gratuito per i bambini che non vanno in vacanza o che soffrono di malattie di lunga durata, in collaborazione con centri ricreativi e ospedali pediatrici della regione parigina.
Per far sì che questa avventura musicale continui e vada a beneficio del maggior numero possibile di bambini, hanno bisogno del vostro sostegno.
La vostra donazione, qualunque essa sia, contribuirà a mantenere in vita e a far crescere questo progetto artistico, attento e profondamente umano, e a fare della musica una fonte di gioia e di meraviglia per centinaia di bambini, la vostra donazione è deducibile fino al 66%.
Quindi, ad esempio, se fate una donazione di 50 euro nel 2025, la somma di 33 euro (66%) potrà essere detratta dalle vostre tasse nel 2026.
Concerti per bambini che non vanno in vacanza

25 luglio e 1, 8 e 14 agosto 2025. Nuova data: 7 agosto
Nel 2025, le Arènes Lyriques saranno accompagnate dalla creazione delle Arènes Lyriques per bambini, un nuovo programma di educazione socio-culturale e musicale per i bambini che non vanno in vacanza o in congedo di lunga durata.
Il progetto viene realizzato in collaborazione con i centri ricreativi della regione Ile-de-France e con gli ospedali Necker e Robert Debré.
L’Arena lirica per bambini è stata concepita come una divertente porta d’accesso al mondo della musica classica e dell’opera, con l’obiettivo di risvegliare la curiosità artistica dei bambini, stimolare la loro creatività e offrire loro un’esperienza partecipativa in un ambiente attento e vivace.
fonte e foto copertina e interne https://areneslyriques.com/
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Filly di Somma
Una data importante quella di giovedì sera – 10 luglio 2025 – dopo un anno dall’incidente che ne determinò il distacco. Le pale del mulino più famoso di Parigi sono state installate nuovamente dopo il danneggiamento, e finalmente potranno nuovamente illuminare il quartiere di Montmartre.
Il Moulin Rouge ha festeggiato un compleanno importante, 135 anni, e continua a essere una delle attrazioni più affascinanti di Parigi, dal lontano 1889. Chiunque arrivi nella capitale francese non può non entrare qui e assistere al famoso spettacolo delle ballerine e loro iconiche gonne al vento. Sembra quasi un “battesimo” con la città, uno dei tanti.

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 2024, qualcosa di tragico accadde e i parigini non lo dimenticheranno facilmente. Improvvisamente le sue pale – ali – si staccarono cadendo a terra, sembra si fosse trattato di un atto doloso. Il Moulin Rouge è considerato da sempre il Tempio del Can Can e danneggiarlo è sicuramente un grande oltraggio per la città di Parigi.
Dopo l’incidente dell’aprile 2024, il 6 luglio 2024 fu intrapreso il ripristino delle ali ma senza che fossero in movimento, come sempre, furono provvisoriamente installate delle pale fisse, per non lasciare il “mulino” privo delle sue braccia. Ma per fortuna a distanza di un anno le sue vere ali adesso potranno finalmente far volare e illuminare la notte parigina di Montmartre.
Grandissima la festa che ha infuocato il quartiere degli artisti della capitale francese, nella serata del 10 luglio, con le iconiche ballerine del Moulin Rouge, che hanno danzato a festa con le loro gonne al vento proprio sulla piazza antistante, Place Blanche!
L’incidente
Durante la mattina del 25 aprile 2024, il mulino più famoso di Parigi apparve senza le sue famose pale, che prima di allora illuminavano la notte di Montmartre. Precipitarono durante la notte e per fortuna non causarono vittime. La causa fu il cedimento dell’asse centrale che reggeva le pale del mulino, ma ci fu anche un altro danno ossia quello della scritta posta sulla facciata, tanto che le prime tre lettere del nome – MOU – si staccarono e caddero al suolo. Il Moulin Rouge apparve ferito e mutilato. Una vera tragedia che non si era mai verificata nei 135 anni di vita. Ovviamente la caduta delle pale ebbe una ripercussione anche sul locale e il suo iconico Can Can, tanto che rimase chiuso per un certo periodo, quasi come se si sentisse privo delle sue “braccia” e della sua vera anima.
Un motore all’avanguardia per una nuova vita
I lavori di ripristino delle pale hanno coinvolto esperti di materiali e strutture storiche, oltre a tecnici, ingegneri e restauratori. Ecco che l’impiego di un tecnologia moderna è stata necessaria per ripristinare il tutto e per far ruotare nuovamente le pale, ma in modo diverso e più sicuro rispetto al precedente sistema. Si tratta di un motore elettrico adattato alla struttura che ha comunque i suoi anni e la sua storia. Ben 12 metri il diametro di ogni nuova pala e questo per garantire stabilità e sicurezza. Un Moulin Rouge che adesso appare più moderno e all’avanguardia, ma sempre nel rispetto dei suoi 135 anni di storia.
Piume rosse

IG@megapressfr
Ballerini e coreografie con costumi adornati di piume rosse, hanno animato la piazza antistante del Moulin Rouge durante la serata che ha coinvolto non solo gli abitanti di Montmartre ma tutti coloro che amano Parigi. Tutti a festeggiare un avvenimento importante, la nuova vita del Tempio del Can Can.Artisti, ballerini e pittori, come Toulouse-Lautrec – il quale ha spesso raffigurato questo monumento del divertimento nei suoi dipinti – hanno da sempre avuto un legame speciale con il Moulin Rouge. Il cabaret è rimasto inalterato nonostante i tempi fossero cambiati, ha resistito a tempi duri e meno belli, ma è sempre stato lì, e questo lo rende ancora più speciale.
Lunga vita al Moulin Rouge, per altri 135 anni, con le sue nuove “ali”, per illuminare sempre la lunga notte di Montmartre e di Parigi ….e che la danza abbia di nuovo inizio.
Foto copertina e interna IG@moulinrougeofficiel
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Filly di Somma
Nella affascinante cornice del giardino incantato del Sentho Roma , in Via Urbana, 15, giovedì 3 luglio 2025 alle ore 20:00, una serata magica sulle note del Giappone e dell’Italia.
Una serata organizzata dalla Fondazione Italia Giappone che da sempre promuove e rafforza questo incredibile ponte tra le due culture, così distanti ma così incredibilmente unite.
Un momento musicale per celebrare i valori condivisi di amicizia, generosità e spirito di fratellanza offerto dal CORO ITALIANO dell’ASSOCIAZIONE DI AMICIZIA ITALO-GIAPPONESE di Sendai, la città situata a nord di Tokyo capitale della Prefettura di Miyagi, Regione del Tōhoku, epicentro del violentissimo sisma e maremoto che ha colpito il Giappone nel 2011

Coro diretto da
Masami SANNOMIYA, soprano
con la partecipazione straordinaria di
Takahiro SASAKI, tenore
In programma arie del repertorio classico e melodie popolari giapponesi e italiane

Coro Italiano fondato nel 2017 dai membri dell’Associazione italo-giapponese di Sendai, attiva dal 1997, è composto da cantanti professionisti e amatoriali che condividono e diffondono la passione per il bel canto italiano.

TAKAHIRO Sasaki, tenore

Nato ad Aomori in Giappone nel 1987, dopo essersi diplomato in canto lirico in Giappone alla Souzou Gakuen University di Gunma, sotto la guida di Michiko Dekita e Makoto Tanaka, nel 2011 prosegue gli studi in Italia, presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia con il Maestro Giuseppe Sabbatini, grazie alla Borsa di Studio in memoria di Salvatore Damiani istituita dalla Fondazione Italia Giappone.
A seguire completa il suo studio magistrale di musica vocale con Mitsuko Shirai presso la “Staatliche Hochschule für Musik Karlsruhe” e partecipa alla Liedclass di Hartmut Höll, Mitsuko Shirai e Karl-Peter Kammerlander.
Ha preso parte a diverse masterclass a Karlsruhe con Daniel Fueter, Anne Grappotte, Anne Le Bozec e Kathryn Goodson. Ha maturato una preziosa esperienza come corista nel Coro della Radio di Berlino. Durante il suo impegno come membro del coro lirico del Teatro di Erfurt (2018-2024), ha ulteriormente approfondito la sua formazione artistica e ha completato un corso di specializzazione presso l’Università di Musica Franz Liszt di Weimar nel 2022.
La sua carriera artistica include numerosi ruoli da solista in produzioni operistiche, opere sacre, musical e recital. Dalla stagione 2024/2025 è membro permanente del Coro dell’Opera di Berna.
