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Filly di Somma
A marzo scorso Parigi ha sorpreso ancora una volta il mondo con un’installazione tanto spettacolare quanto inaspettata: un ponte sospeso temporaneo collocato sulla Torre Eiffel, accessibile al pubblico fino al 3 maggio di quest’anno. Un’idea audace che ha trasformato uno dei monumenti più iconici al mondo in un’esperienza completamente nuova, capace di attirare curiosi, appassionati di architettura e amanti dell’adrenalina.
Un’esperienza unica sopra Parigi
Il ponte sospeso, progettato come una passerella leggera e trasparente, è stato installato a un’altezza vertiginosa, offrendo una vista mozzafiato sulla città. Camminare su questa struttura significa letteralmente fluttuare sopra Parigi, con la Senna che scorre sotto e i tetti della capitale francese che si estendono a perdita d’occhio.
L’effetto è duplice: da un lato l’emozione pura, quasi da brivido, dall’altro una nuova prospettiva su un monumento che pensavamo di conoscere già in ogni dettaglio. Il ponte diventa così non solo un’attrazione, ma un invito a riscoprire la Torre Eiffel con occhi diversi.

Architettura temporanea, impatto duraturo
Questa installazione rientra nella tendenza crescente delle architetture temporanee: interventi effimeri ma ad alto impatto visivo e culturale. Il ponte sospeso non altera in modo permanente la struttura della torre, ma la arricchisce momentaneamente, creando un dialogo tra passato e presente.
Materiali innovativi, sicurezza ai massimi livelli e un design minimale permettono alla passerella di integrarsi armoniosamente senza sovrastare l’eleganza originale del monumento.
Un’attrazione da non perdere
L’apertura limitata nel tempo — dal mese di marzo fino al 3 maggio — ha contribuito a creare un forte senso di urgenza. Visitatori da tutto il mondo si sono affrettati a prenotare l’esperienza, rendendola uno degli eventi più discussi della stagione primaverile parigina.
Chi ha avuto la fortuna di attraversare il ponte racconta di una sensazione quasi surreale: il vento leggero, il panorama infinito e la consapevolezza di trovarsi in uno dei luoghi più fotografati del pianeta, ma in una modalità completamente nuova.
Parigi tra tradizione e innovazione
Questa iniziativa dimostra ancora una volta come Parigi sappia reinventarsi senza tradire la propria identità. Anche un simbolo storico come la Torre Eiffel può diventare terreno di sperimentazione, attirando nuove generazioni di visitatori e offrendo esperienze sempre più immersive.
Il ponte sospeso rappresenta perfettamente questo equilibrio: temporaneo ma memorabile, leggero ma potente nel suo impatto emotivo. Un progetto che, pur destinato a scomparire, resterà a lungo nella memoria di chi lo ha vissuto.
Conclusione
Se Parigi è da sempre sinonimo di bellezza e romanticismo, iniziative come questa aggiungono un tocco di sorpresa e modernità. Il ponte sospeso sulla Torre Eiffel non è solo un’attrazione turistica, ma un simbolo di come anche i luoghi più iconici possano continuare a evolversi.
E forse è proprio questo il segreto del fascino eterno di Parigi: la capacità di stupire, ancora e ancora.
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di Filly di Somma
A Tokyo, ancora una volta, l’Italia diventa esperienza da vivere.
A giugno il Giappone torna a rendere omaggio all’Italia con una nuova edizione di Italia, Amore Mio!, uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla promozione della cultura e dello stile di vita italiani nel Paese del Sol Levante.
L’evento, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, non solo giapponesi ma anche viaggiatori nel Paese del Sol Levante, si conferma come un ponte culturale e creativo tra due realtà profondamente affascinate l’una dall’altra. Il Giappone e l’ Italia sono legate indissolubilmente, due culture così diverse ma in fondo così simili. Unite nei valori e nel rispetto reciproco.
Un luogo di incontro, scambio e dialogo culturale
Negli anni, Italia, Amore Mio! è diventato molto più di una semplice manifestazione promozionale: è un luogo di incontro, scambio e dialogo culturale. Il successo dell’iniziativa testimonia quanto l’Italia continui a esercitare un forte richiamo in Giappone, non solo per il suo patrimonio artistico, ma anche per la qualità della vita, il saper fare artigianale e la capacità di innovare nel rispetto della tradizione.
Organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Giappone, il festival si svolge tradizionalmente nel cuore di Tokyo, trasformando per alcuni giorni uno dei suoi quartieri più vivaci in una vera e propria vetrina dell’eccellenza italiana. Moda, design, gastronomia, musica e turismo si intrecciano in un programma ricco e trasversale, pensato per raccontare l’Italia contemporanea senza dimenticare le sue radici.
Un festival a tutto tondo per celebrare l’ Italia in Giappone
Tra gli elementi più apprezzati dal pubblico giapponese c’è sicuramente l’enogastronomia: degustazioni, showcooking e incontri con produttori permettono di esplorare sapori autentici e tradizioni regionali. Accanto al cibo, grande spazio è riservato anche alla musica e all’intrattenimento, con concerti dal vivo, performance artistiche e momenti dedicati alla cultura pop italiana. Un festival a tutto tondo per celebrare l’ Italia in Giappone, essendo la nostra cultura molto amata da quella nipponica e viceversa.
Non manca l’attenzione al mondo del lifestyle, con stand dedicati alla moda e al design che riflettono la creatività e l’eleganza del Made in Italy. Un’occasione importante anche per le aziende italiane, che attraverso l’evento possono rafforzare la propria presenza sul mercato giapponese e costruire nuove relazioni commerciali.
In un momento storico in cui le relazioni internazionali si costruiscono anche attraverso la cultura, eventi come Italia, Amore Mio! assumono un valore strategico.
Raccontare l’Italia all’estero significa infatti non solo promuovere prodotti e territori, ma condividere un immaginario, uno stile e una visione del mondo.
Italia, Amore Mio!
Dal 6 giugno 2026 al 7 giugno 2026
Orari: 10-20
Luogo: Tokyo, Roppongi Hills Arena
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Filly di Somma
Se amate Parigi, i suoi dettagli nascosti e quell’atmosfera che la rende una delle città più affascinanti al mondo, segnate questo appuntamento: dal 20 al 22 marzo arriva “Fenêtre sur Paris”, la mostra del progetto creativo My Little Paris Dessine.
Per tre giorni, nel cuore del 3° arrondissement, uno spazio al 32 rue Notre-Dame-de-Nazareth si trasforma in una piccola finestra artistica sulla capitale francese.
Una finestra illustrata sulla città
Il titolo della mostra, Fenêtre sur Paris – “Finestra su Parigi” – racconta perfettamente lo spirito del progetto. Le illustrazioni esposte invitano a osservare la città come se la si guardasse da una finestra: scorci sui tetti parigini, balconi pieni di luce, strade tranquille e momenti quotidiani che rendono unica la vita nella capitale.
Attraverso uno stile delicato e contemporaneo, My Little Paris Dessine cattura l’essenza della città: non solo i suoi monumenti più famosi, ma soprattutto quei piccoli dettagli che spesso sfuggono ai visitatori e che invece fanno innamorare chi Parigi la vive davvero.
È proprio questa attenzione alle atmosfere e ai gesti quotidiani che rende la mostra particolarmente interessante per chi ama scoprire la Parigi più autentica.
Vernissage e date della mostra
La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 al 22 marzo, dalle 10 alle 18.
Chi vuole vivere l’esperienza in un’atmosfera più conviviale può partecipare al vernissage, in programma il 19 marzo alle 18:30, un momento perfetto per scoprire le opere in anteprima e incontrare il progetto da vicino.
Un’occasione per scoprire il Marais
L’esposizione si trova nel 3° arrondissement, a due passi dal Marais, uno dei quartieri più vivaci e creativi di Parigi. Visitare la mostra può diventare anche l’occasione perfetta per passeggiare tra gallerie d’arte, boutique indipendenti, concept store e caffè che animano questa zona della città.
Se state programmando un viaggio a Parigi a marzo, o se vivete già in città, Fenêtre sur Paris è una piccola tappa culturale capace di raccontare la capitale con uno sguardo nuovo, poetico e contemporaneo.
Informazioni pratiche
Mostra: Fenêtre sur Paris – My Little Paris Dessine
Date: dal 20 al 22 marzo
Orari: dalle 10:00 alle 18:00
Vernissage: 19 marzo alle 18:30
Indirizzo: 32 rue Notre-Dame-de-Nazareth, 75003 Parigi -
Filly di Somma
Dal 20 al 22 marzo 2026, Parigi ospita uno degli eventi più eleganti e spettacolari della primavera: il Saut Hermès, in programma nello straordinario Grand Palais. Per tre giorni, il celebre monumento parigino si trasforma in una scenografica arena di salto ostacoli che accoglie alcuni dei migliori cavalieri del mondo.
L’evento, organizzato dalla storica maison Hermès, unisce sport di alto livello, spettacolo e intrattenimento, diventando una delle esperienze più originali da vivere a Parigi a marzo.
Le origini equestri di Hermès
Fondata nel 1837, la maison Hermès nasce proprio nel mondo dell’equitazione. Il fondatore Thierry Hermès realizzava selle e finimenti per cavalli destinati all’aristocrazia europea.
Oggi questo patrimonio continua a vivere attraverso eventi come il Saut Hermès, creato nel 2010 e inserito nel prestigioso circuito internazionale CSI 5* Show Jumping Circuit, il livello più alto delle competizioni di salto ostacoli.
Per i visitatori, è anche l’occasione perfetta per scoprire l’eleganza e il savoir-faire legati alla tradizione equestre francese.
Il Grand Palais diventa un’arena equestre

Uno degli aspetti più spettacolari del Saut Hermès è la sua location. Il concorso si svolge sotto la monumentale navata in vetro e acciaio del Grand Palais, uno dei simboli architettonici di Parigi.
Durante l’evento, questo capolavoro dell’architettura parigina viene trasformato in un’arena coperta dove si tengono competizioni di salto ostacoli di livello internazionale, con un’atmosfera elegante e unica.
Lo spettacolo “Tous percussionnistes !”
Oltre alle gare, l’edizione 2026 propone uno spettacolo originale intitolato “Tous percussionnistes !”.
Lo show riunisce i domatori e i volteggiatori del Mas de Cisco e dei Nagaika Tribe insieme ai musicisti dei Les Percussions de Strasbourg.
La regia è dell’artista equestre Solène Kuntz, con una composizione musicale di Minh-Tâm Nguyen. Lo spettacolo mette in scena un dialogo sorprendente tra ritmi di percussioni e movimento dei cavalli, creando un’esperienza artistica davvero unica.
Attività per famiglie e visitatori
Il Saut Hermès non è solo un evento sportivo: è pensato anche per famiglie e curiosi che vogliono vivere un’esperienza diversa a Parigi.
Tra le attività previste:
- la divertente Cavalcata dei caprini, con protagoniste capre addestrate
- animazioni e attività per bambini durante tutta la giornata
- un’esperienza immersiva dedicata al tema Hermès 2026, “L’Appel du large”, che invita i visitatori a immergersi in un viaggio virtuale tra mare e avventura.
Perché vedere il Saut Hermès a Parigi
Visitare Parigi a marzo significa anche scoprire eventi esclusivi come il Saut Hermès, dove sport, arte e tradizione si incontrano in una location straordinaria.
Che siate appassionati di equitazione, curiosi di eventi parigini o semplicemente in viaggio nella capitale francese, questo concorso rappresenta un’esperienza originale da aggiungere al vostro itinerario.
Partire per una galoppata nel cuore di Parigi !!!
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Filly di Somma
Per molti visitatori rappresenta uno dei punti panoramici più sorprendenti della capitale francese. Eppure, dal 31 marzo, l’osservatorio della Tour Montparnasse non sarà più accessibile ai visitatori. La chiusura segna l’inizio di un importante progetto di ristrutturazione che interesserà l’intero edificio.

Situata nel cuore del quartiere di Montparnasse, la torre si innalza per 210 metri ed è il grattacielo più alto nel centro di Parigi. Grazie a un ascensore velocissimo, in meno di un minuto si raggiunge la terrazza panoramica, da cui si apre una vista spettacolare sulla città. Da lassù si possono riconoscere chiaramente monumenti iconici come la Eiffel Tower, la Sacré-Cœur e la Notre-Dame de Paris.
Nonostante le opinioni contrastanti sulla sua architettura — spesso considerata troppo moderna rispetto allo stile classico della capitale — la torre è diventata negli anni una tappa molto amata dai turisti. La terrazza panoramica offre infatti una visuale a 360 gradi sulla città, considerata da molti una delle migliori per osservare Parigi dall’alto.
La chiusura è legata a un ambizioso piano di rinnovamento. L’edificio, inaugurato negli anni Settanta, sarà completamente ripensato per renderlo più moderno, sostenibile e integrato nel paesaggio urbano. Tra gli interventi previsti ci sono una nuova facciata in vetro, spazi interni riorganizzati, aree verdi e nuovi servizi destinati al pubblico.
I lavori richiederanno diversi anni e la riapertura non è prevista prima della fine del decennio. L’obiettivo è trasformare la torre in un luogo più contemporaneo, capace di coniugare architettura, sostenibilità e nuovi spazi dedicati alla vita cittadina.
Per chi ama Parigi, quindi, non si tratta di un addio definitivo ma piuttosto di un arrivederci. Quando riaprirà, la Tour Montparnasse promette di offrire un’esperienza completamente rinnovata, continuando a regalare una delle viste più spettacolari sulla capitale francese.
Ho sempe pensato che Parigi fosse una città con delle “bussole” che ti indicano il cammino. Notre – Dame de Paris, La Tour Eiffel e anche la Tour Montparnasse. Svettano nel cielo parigino e fanno in modo che non ci si perda mai, anche se perdersi a Parigi è bellissimo!!!
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Filly di Somma
Se amate l’arte contemporanea e la cultura giapponese, nel quartiere Marais di Parigi c’è una mostra da non perdere: Wagokoro III, un’esposizione che riunisce tredici artisti giapponesi contemporanei in uno spazio espositivo di Rue Charlot, nel cuore del 3° arrondissement.
Questa mostra temporanea offre uno sguardo affascinante sulla nuova scena artistica giapponese, tra pittura, illustrazione e influenze della cultura pop.
Wagokoro III: lo spirito giapponese a Parigi
Il nome Wagokoro significa “cuore giapponese” o “spirito giapponese”. Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di portare a Parigi una selezione di artisti emergenti dal Giappone e di presentare al pubblico europeo il loro universo creativo.
Le opere esposte combinano elementi della tradizione artistica giapponese con linguaggi visivi contemporanei. In molte opere si ritrovano influenze del manga, dell’illustrazione moderna e della pittura figurativa.
Il risultato è una mostra vivace e originale che mette in dialogo due mondi culturali: il Giappone contemporaneo e la scena artistica parigina.
Una mostra nel cuore del Marais

La mostra si svolge al 66 Rue Charlot, una strada situata nel quartiere Marais, una delle zone più dinamiche per l’arte contemporanea a Parigi.
Il Marais è infatti famoso per le sue numerose gallerie, spazi espositivi indipendenti e mostre temporanee. Passeggiando tra le sue strade è facile imbattersi in eventi artistici, vernissage e installazioni che attirano appassionati d’arte da tutto il mondo.
In questo contesto creativo, Wagokoro III si inserisce perfettamente come pop-up exhibition, cioè una mostra temporanea aperta per un periodo limitato.
Gli artisti giapponesi della mostra
Tra gli artisti presenti in Wagokoro III troviamo:
- Hamada Mugi
- Kevin Bayashi
- Makura Tami
- Mifuu Oda
- Nori Okawa
- Oyasumi
- Runa Wakamatsu
- Shibuzoh
- Shinji Kanda
- Sumiyoshi Kizuki
- Takashi Shiraishi
- Tomari Watanabe
- Yukihiro Tada
Le opere esposte mostrano stili molto diversi tra loro, dall’illustrazione contemporanea alla pittura figurativa, con colori intensi e riferimenti alla cultura visiva giapponese.
Informazioni utili per visitare la mostra
Mostra: Wagokoro III – dal 18 al 22 marzo 2026
Indirizzo: 66 Rue Charlot, 75003 Parigi
Quartiere: Marais
Tipologia: mostra collettiva di artisti giapponesi contemporanei
Ingresso: gratuitoWagokoro III rappresenta un’occasione interessante per scoprire nuovi artisti giapponesi e vivere l’atmosfera creativa del Marais, uno dei quartieri più affascinanti di Parigi.
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Filly di Somma
Nel 2026, anno che segna il 160º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, la nuova ambasciatrice giapponese in Italia, Ono Hikariko, ha effettuato lunedì 2 marzo una visita istituzionale alla Fondazione Italia Giappone, dove ha incontrato il presidente della Fondazione, Ambasciatore Umberto Vattani.
Durante l’incontro, Vattani ha evidenziato come il colloquio si sia svolto in un clima estremamente positivo e collaborativo, caratterizzato da una forte sintonia e dalla volontà condivisa di rafforzare ulteriormente il dialogo tra i due Paesi. Il presidente della Fondazione ha inoltre espresso soddisfazione per aver conosciuto l’ambasciatrice Ono, rappresentante del Giappone in Italia.
Il confronto è stato particolarmente cordiale e ha permesso di apprezzare la figura dell’ambasciatrice, una personalità contraddistinta da interessi molteplici, da un percorso professionale ricco di esperienze e da una solida formazione internazionale, elementi che accompagnano con entusiasmo il suo nuovo incarico nel nostro Paese.

Nel corso della visita si è parlato anche delle principali attività promosse dalla Fondazione, con un’attenzione speciale ai tre premi che ne rappresentano le iniziative più significative:
- il riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nel consolidare i rapporti tra Italia e Giappone;
- il premio letterario “Tokyo–Roma. Parole in Transito”, rivolto a uno scrittore giapponese e al traduttore italiano della sua opera;
- il premio dedicato al giornalismo e al mondo dei media.
In particolare, grande attenzione è stata rivolta al premio letterario, anche in considerazione dell’interesse dell’ambasciatrice per i temi legati alla lettura e alla formazione delle nuove generazioni, oggi più che mai centrali.
La Fondazione ha ribadito il proprio impegno nel sostenere e accompagnare tutte le iniziative finalizzate a rafforzare ulteriormente il dialogo tra i due Paesi.
Nel corso del colloquio con l’ambasciatrice Ono sono state inoltre condivise alcune prospettive concrete di collaborazione. Tra queste, ha suscitato particolare interesse il memorandum siglato dalla Regione Lazio con Yomiuri Shimbun, uno dei principali gruppi editoriali giapponesi, impegnato nella realizzazione di importanti iniziative culturali ed espositive.
Tra i progetti attualmente in programma, su impulso dell’assessore Simona Baldassarre, figura una grande mostra dedicata agli Etruschi, pensata come un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico del Lazio presso il pubblico giapponese.
Cultura, ricerca, informazione e media rappresenteranno dunque ambiti chiave di questa nuova fase delle relazioni tra Italia e Giappone.
Due Paesi che hanno ancora molto da condividere e numerose opportunità da sviluppare insieme.
FOTO COPERTINA E INTERNA – FONTE: FONDAZIONE – ITALIA GIAPPONE
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Filly di Somma
I 160 anni di rapporti diplomatici tra Giappone e Italia ricorrono proprio in questo 2026. In tale occasione l’Ambasciata del Giappone in Italia ha presentato ufficialmente una nuova mascotte commemorativa dal nome Nipponina.
La mascotte che unisce le due identità culturali – quella italiana e giapponese – è stata realizzata secondo l’estetica “kawaii” – かわいい che in giapponese significa carino, grazioso, adorabile – tipica dell’immaginario giapponese. Nasce dalla creatività di Simone Legno, un artista italiano conosciuto a livello internazionale e cofondatore del brand tokidoki.
L’artista è stato sempre ispirato dalla cultura giapponese, e questa volta ha creato questo personaggio capace di fondere simboli rappresentativi dei due Paesi – da sempre molto legati – in un’unica figura e ci è riuscito benissimo, visto il risultato così apprezzato!
Il dialogo tra Italia e Giappone è sempre in continua crescita
Le celebrazioni dei 160 anni di rapporti diplomatici tra i due paesi non si limitano alla creazione di Nipponina. C’è molto altro. In Italia sono stati organizzati diversi eventi dedicati proprio alla tradizione e alla contemporaneità giapponese, tramite dei festival culturali, incontri, laboratori e momenti di approfondimento. Allo stesso modo, l’interesse verso il Giappone cresce sempre di più soprattutto in ambiti come gastronomia, arte, design e turismo.
Il percorso artistico di Simone Legno e di Tokidoki rappresenta un esempio concreto di “contaminazione” – in senso positivo del termine – tra Oriente e Occidente. Si parla un linguaggio visivo che mescola suggestioni giapponesi e sensibilità occidentale, diventando un vero ponte creativo tra due mondi apparentemente diversi, ma che in fondo parlano la stessa “lingua”.
Nipponina: Un simbolo per le nuove generazioni
Non si tratta soltanto di una figura illustrata, ma di un emblema pensato per comunicare in modo immediato e accessibile, soprattutto alle generazioni più giovani, che hanno bisogno di velocità e immediatezza di linguaggio. Attraverso uno stile pop e riconoscibile, questa graziosa mascotte racconta una storia lunga oltre un secolo e mezzo, trasformando la diplomazia in un messaggio visivo di amicizia e cooperazione.
Iniziative come questa dimostrano come l’arte possa diventare uno strumento efficace e duraturo di connessione e comprensione reciproca, soprattutto in un contesto globale in cui le relazioni tra Stati passano anche attraverso due strumenti importanti: la cultura e la creatività.
Nipponina richiama elementi dell’antica Roma, i delicati fiori di ciliegio e il profilo del Monte Fuji, combinandoli in un’immagine che rappresenta amicizia, collaborazione e dialogo interculturale tra Giappone e Italia.
Questi 160 anni di relazioni tra i due paesi raccontano una storia ricca di dialoghi che non hanno mai smesso di esistere e persistere, ma anche delle collaborazioni e una reciproca influenza, che nel tempo hanno consolidato questo legame così profondo e dinamico tra le due culture geograficamente distanti, ma in fondo così vicine.
La presentazione di questa simpatica mascotte rientra in un ricco calendario di eventi volti propio alla celebrazione di questa solida amicizia tra i due paesi da sempre legati. Nel gennaio 2026, proprio a Tokyo, i vertici istituzionali dei due Paesi hanno sottolineato e confermato la volontà di volere rafforzare questa unione tra Italia e Giappone grazie a scambi e dialoghi in ambito culturale, economico e strategico.
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Filly di Somma
Manca poco a giugno 2026 e siamo tutti in trepida attesa che il celebre artista francese JR porti a Parigi uno dei suoi progetti più spettacolari, trasformando il simbolico ponte di Parigi, uno dei tanti che abbraccia la città più romantica del mondo.
Avremo solo occhi per un’opera temporanea – perché a Parigi l’effimero è d’obbligo e di casa – di forte impatto visivo e sensoriale. Segnate in agenda che dal 6 al 28 giugno, il ponte più antico della capitale – Pont Neuf – diventerà un vero e proprio teatro di un’esperienza artistica aperta gratuitamente al pubblico. Chiunque potrà godere di questa incredibile arte immersiva, in dialogo con la città e che dura solo pochi giorni.
Una grotta sospesa sulla Senna
Pur con un linguaggio differente, JR continua a trasformare un luogo molto conosciuto di Parigi in qualcosa di inatteso, modificando la percezione collettiva dello spazio urbano e come al solito ci riesce sempre molto bene.
La Caverne du Pont Neuf , questo il titolo della installazione di una gigantesca struttura gonfiabile lunga circa 120 metri. Ci troveremo di fronte a una vera e propria grotta contemporanea. L’esterno evocherà superfici rocciose, come se il ponte fosse stato inglobato in una formazione naturale. I visitatori potranno attraversare questa “caverna” artificiale, unendo una vera e propria architettura effimera con la suggestione paesaggistica.
Ma questa incredibile opera non si limiterà solo all’impatto visivo, che già di per sé sarà incredibile, ma all’interno saranno presenti dispositivi di realtà aumentata e soprattutto un accompagnamento sonoro originale firmato da Thomas Bangalter, noto al grande pubblico per essere stato parte del duo elettronico Daft Punk. L’esperienza sarà quindi multisensoriale, coinvolgendo lo spettatore su molteplici livelli : visivo, acustico e spaziale.

Si “dialoga” con la storia dell’arte parigina
Parigi non è nuova a regalare queste sorprese visive e temporanee alla città, ai suoi abitanti e a quei visitatori da ogni parte del mondo. Il progetto si inserisce idealmente nella tradizione delle grandi installazioni temporanee che hanno segnato la città e che hanno regalato emozioni uniche in un contesto già di per sé meraviglioso, articolato tra ponti, piazze, piccole strade, fontane, parchi e i grandi viali. Parigi sa emozionare, questo si sa, ma l’artista francese gioca molto bene con il contesto urbano e aggiunge a quell’emozione, la sorpresa effimera.
L’ arte accessibile a tutti.
Da sempre impegnato in progetti che portano la creatività fuori dai musei e direttamente nelle strade, l’artista francese JR continua con questa installazione la sua riflessione sul rapporto tra arte e comunità. L’intervento sul Pont Neuf – uno dei ponti più romantici della città – non sarà solo una scenografia spettacolare, ma un invito a vivere la città in modo nuovo, entrando letteralmente proprio dentro l’opera.
Ancora una volta, l’artista dimostra come l’arte pubblica possa diventare occasione di incontro, memoria e trasformazione, restituendo ai parigini uno spazio storico sotto una luce completamente diversa, contemporanea, unica e soprattutto effimera.
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Filly di Somma
Parigi non è solo la città dell’arte e della moda, ma anche una delle grandi capitali mondiali della letteratura. Ad aprile 2026, la città celebra il libro con uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno: il Festival du Livre de Paris, un evento che richiama lettori, autori ed editori da tutta Europa.
Partecipare al Festival du Livre è anche un ottimo motivo per visitare Parigi in primavera, quando la città offre il meglio di sé tra cultura, passeggiate lungo la Senna e atmosfere letterarie uniche.
Cos’è il Festival du Livre de Paris
Il Festival du Livre de Paris è una manifestazione dedicata al mondo dell’editoria e della lettura, aperta al grande pubblico. Nato come evento professionale, nel tempo è diventato una vera festa del libro, accessibile a lettori di ogni età.
Durante il festival è possibile assistere a:
- presentazioni di libri e novità editoriali
- incontri e dialoghi con autori francesi e internazionali
- dibattiti culturali e letterari
- attività dedicate a bambini e ragazzi
Un’occasione unica per entrare in contatto diretto con chi scrive e scoprire nuove voci della letteratura contemporanea.
Quando si svolge il Festival du Livre di Parigi 2026
Il Festival du Livre de Paris 2026 si svolge nel mese di aprile, uno dei periodi migliori per visitare la capitale francese. Le temperature miti e le giornate più lunghe rendono l’esperienza ancora più piacevole, soprattutto per chi desidera unire eventi culturali e turismo.
Aprile è anche il mese ideale per esplorare:
- i quartieri storici come Saint-Germain-des-Prés
- le librerie indipendenti e le bouquinistes lungo la Senna
- musei e caffè letterari simbolo della città
Perché visitare Parigi durante il Festival du Livre
Visitare Parigi durante il Festival du Livre significa vivere la città in una dimensione autentica e culturale. L’evento si inserisce perfettamente nella tradizione letteraria parigina, fatta di scrittori, intellettuali e luoghi iconici legati ai libri.
Il festival rappresenta anche:
- un punto di incontro tra culture diverse
- una vetrina internazionale per l’editoria
- un’esperienza ideale per viaggiatori curiosi e amanti della lettura
È un appuntamento che arricchisce il soggiorno e permette di scoprire Parigi oltre i classici itinerari turistici.
Parigi, città dei libri e degli scrittori
Non è un caso che il Festival du Livre si svolga proprio a Parigi. La città è stata casa di alcuni dei più grandi scrittori della storia e continua a essere un punto di riferimento per la cultura europea.
Dai caffè letterari ai lungosenna pieni di libri, Parigi offre un contesto perfetto per un evento che celebra la parola scritta e il dialogo culturale.
Festival du Livre de Paris 2026: un evento da non perdere
Il Festival du Livre de Paris 2026 è uno degli eventi culturali più interessanti della primavera parigina. Che tu sia un lettore appassionato, un viaggiatore in cerca di esperienze autentiche o un amante della cultura francese, questa festa del libro è un’ottima occasione per scoprire Parigi da una prospettiva diversa.
Un viaggio a Parigi ad aprile, arricchito dal Festival du Livre, diventa così un’esperienza completa, tra cultura, storia e passione per i libri.
La bande dessinée ospite d’onore del Festival du Livre 2026
La bande dessinée – il fumetto – è l’ospite d’onore dell’edizione 2026 del Festival du Livre de Paris, con un’attenzione speciale dedicata al 9° arte, grande protagonista di questa manifestazione.
Il festival propone mostre, incontri, uno spazio libreria dedicato e sessioni di firme con gli autori, valorizzando il fumetto come forma d’espressione culturale capace di unire narrazione, immagine e creatività.
Nei giorni 17, 18 e 19 aprile, il Festival si svolge all’interno del Grand Palais, sotto il segno del viaggio: viaggi letterari e interiori, geografici e sensoriali, ma anche racconti di migrazioni, esili ed esperienze umane che attraversano il mondo.
La grande novità del 2026: la serata inaugurale del venerdì
Tra le novità più attese dell’edizione 2026 spicca la nocturne del venerdì sera, aperta al grande pubblico. Un appuntamento inedito in cui letteratura, arti culinarie e arte della tavola dialogano tra loro per offrire un’esperienza originale, capace di unire sapori e racconti dal mondo.
La programmazione completa del Festival sarà disponibile a partire dal 25 febbraio, mentre la biglietteria aprirà il 10 marzo: un appuntamento da segnare in agenda per chi desidera vivere Parigi attraverso la cultura, i libri e il racconto del viaggio.
