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Filly di Somma
Lo dicono i giapponesi quando devono brindare: Kanpai (乾杯 – かんぱい , letteralmente “bicchiere asciutto”) è la parola da usare se vogliamo fare un brindisi in giapponese, un po’ come il nostro cin-cin.
Tutto parte da una bevanda tipica del Giappone: Il sakè. Si tratta di una bevanda alcolica che si ottiene dalla fermentazione del riso. Elemento centrale della cultura nipponica, accompagna cerimonie, rituali e momenti conviviali e, negli ultimi anni, il suo fascino ha conquistato un pubblico sempre più ampio, anche fuori dal Paese del Sol Levante. Il suo sapore unico e la sua versatilità in tavola, infatti, suscitano da sempre grande curiosità tra gli appassionati della cucina giapponese, ma non solo: se anche voi volete conoscere tutto quello che c’è da sapere su come si prepara il sakè, le diverse tipologie, il modo di berlo secondo la tradizione e tanto altro, non resta che addentrarsi in questo settore così affascinante del Giappone.

Parigi è una città dove il Giappone con la sua cultura, tradizione e gastronomica é molto presente e una testimonianza è proprio un appuntamento annuale a cui i parigini e non solo non rinunciano mai. Parliamo del Salone del sake e delle bevande giapponesi, il quale anche quest’anno vi dà appuntamento nella capitale francese per la sua undicesima edizione.
In pochi anni, il Salone del sake è diventato l’evento di riferimento internazionale per il sake e le bevande giapponesi. Consente agli appassionati e ai professionisti di incontrare più di un centinaio di produttori provenienti appositamente dal Giappone e tutti gli attori europei del mercato (importatori, distributori, ecc.)!
Nell’edizione 2025 saranno disponibili in esclusiva più di 600 sakè e bevande giapponesi da degustare.

Quella del 2025 sarà un’edizione dal tema: “Sakè, un nuovo riconoscimento?”.
Questo appuntamento è un’occasione unica per gli appassionati di sakè di scoprire una grande varietà di sapori e stili provenienti da diverse regioni del Giappone. Produttori, venditori e importatori presenteranno i loro migliori sakè e condivideranno il loro know-how con il pubblico francese. Se siete a Parigi non perdete l’occasione di degustare dei sakè eccezionali ed esplorare la ricchezza della cultura del vero e autentico sakè giapponese! Con la prefettura di Fukushima come ospite d’onore!

Gli espositori della fiera

Organismi prefettizi o associazioni di produttori:
Okayama – Terra del sakè
Saga’n Sake
Fukushima
Tochigi Sakagura group Yottemikke

Produttori e marchi di sakè:
Akebono
Chevalier
Chie Imai
Dassai
Hakushika
Hanyea
Kinsuisho
Kirin
Kizakura
Kokken
Ninki
Rinji Beer
Sasamasamune
Sato Shochu
Shimazaki
Takara
Tohnoike

Importatori, distributori, agenti o negozi specializzati:
Craft Sake by Mottox
Diony
Foodex – Atelier du Saké
Galerie K
LX France
Midorinoshima
Mrs Saké
MUGI SAKÉ
Pure Saké is Good
Sakaya by Punctual
Soleil Le Vin
WeWantSake.com

Intorno al sakè: accessori, formazione, turismo, gastronomia, ristorazione:
Académie du Saké – Formazioni
Collectif Shiatsu
France Sushi
Gault&Millau
Hillebrand GORI
Kintaro
Maku Furikake
Miso profumato
Ovni, Pari Pari & Zoom Japon
Sakura Usuzumi Yokan
Seisho-an (Zensho Int.)
Shôbi
Taka & Vermo
Eventi al Salone del Sake 2025: La Francia e il Giappone
Previa iscrizione, potrete partecipare a conferenze, master class e tavole rotonde sul sake e prendere parte a laboratori di degustazione per sperimentare abbinamenti tra cucina francese (o di altro tipo) e sake giapponese! I laboratori di degustazione sono a pagamento. Si tratta di sfide raccolte da chef francesi, giapponesi o europei che vengono a presentare le loro creazioni originali ispirate alla bevanda giapponese. Le conferenze e le master class sono gratuite.

Come ogni anno, la cerimonia di apertura (kagami biraki) si terrà sabato 4 ottobre 2025 verso mezzogiorno. Il programma 2025 è finalmente noto! Tuttavia, sarà definitivo solo pochi giorni prima dell’inizio del salone, poiché potrebbero ancora esserci alcune modifiche. Sito web: http://salon-du-sake.fr/
Il salone è aperto anche il lunedì 6 ottobre, ma è riservato ai professionisti.
Da sabato 4 a Domenica 5 ottobre aperto al pubblico.
Indirizzo: 3-11 quai de Grenelle, 75015 Parigi (New Cap Event Center)
Prezzo: 25 euro
Dalle 10:00 alle 19:00
È possibile prenotare

Anche l’Italia ama il sake
La bevanda giapponese sta diventando molto conosciuta anche nel nostro Paese e non solo quando ci si reca al ristorante giapponese mentre si mangia dell’ottimo sushi, adesso gli appassionati e intenditori della bevanda si cimentano anche in corsi di degustazione per scoprire tutto il mondo affascinante che si nasconde dietro questa iconica bevanda del Giappone.
La Sake Sommelier Association è l’associazione internazionale di riferimento per degustatori, professionisti e appassionati di sake al di fuori del Giappone. L’obiettivo dell’associazione è la promozione e la diffusione della cultura del sake e delle sue caratteristiche.
È l’unica associazione che può emettere un certificato di Sake Sommelier riconosciuto a livello internazionale.
https://www.sakesommelierassociation.it/
Il 1° ottobre di ogni anno in Giappone e nel mondo intero si celebra il Sake Day: la giornata internazionale dedicata all’omonima bevanda nipponica.
Segnate in agenda e che dire, bicchieri in alto e KANPAI per tutti!
Foto copyright : IG@salondusake
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Filly di Somma
Tra pochi giorni la capitale francese sarà la protagonista della Settimana della Moda, dal 29 settembre al 7 ottobre 2025. Saranno giorni frenetici per Parigi che accoglierà non solo i professionisti del settore, ma anche tutti coloro che ne sono da sempre affascinati. Eventi e sfilate incorniceranno la Ville Lumière!
I vari marchi di moda presentano le loro collezioni di prêt-à-porter 6 mesi prima della messa in vendita, e quindi c’è un calendario ben preciso da rispettare. Per gli uomini: autunno/inverno a gennaio e primavera/estate a giugno. Per le donne: autunno/inverno a febbraio, inizio marzo e primavera/estate a settembre, ottobre. Per l’Alta Moda : Primavera/Estate a gennaio e Autunno/Inverno a luglio.
Ma al di là del fitto calendario che ogni anno, in diversi momenti, rende la capitale francese la indiscussa protagonista dell’eleganza, dello stile e delle novità, dietro questo evento così atteso c’è una storia da raccontare, che parte da lontano.

Riavvolgiamo il nastro.
Tracciare quelli che sono stati gli inizi della moda parigina ha già in sé il suo fascino. Si parte con i primi anni del XX secolo con dei nomi illustri come Charles Worth e Paul Poiret, questi organizzò dei balli molto sontuosi ed eleganti dove gli abiti erano i veri protagonisti della scena, basti pensare a “Mille et Deuxième Nuit” nel lontano 1911, dove si potevano ammirare degli abiti molto particolari, che ricordavano i paralumi per intenderci, ebbene si può dire che questo evento segnò l’inizio della Moda a Parigi.Una volta arrivati ai favolosi Anni 20 e 30 la protagonista indiscussa fu una icona della moda parigina, la grande e inimitabile Coco Chanel ma non mancarono altri nomi, come Madeleine Vionnet. Ecco che la moda si trasforma e se prima gli abiti venivano presentati durante feste affollate e sontuose, adesso si usano momenti più intimi e riservati per far conoscere le creazioni di moda in tutta discrezione e intimità, per godersi il momento speciale senza troppo rumore, senza troppa enfasi e nemmeno senza fotografi. Un qualcosa di nicchia insomma, riservato ai pochi eletti e buon intenditori.
Ma il tutto cambiò nel 1945, quando la Chambre Syndicale de la Haute Couture, detta delle regole a cui le case di moda dovevano adeguarsi, come il fatto di presentare almeno 35 abiti a ogni stagione. Fu adesso che il grande Christian Dior apparve al pubblico. La sua fu una vera e propria rivoluzione, la donna e le linee degli abiti furono ridefiniti, ma non fu l’unico ad apportare delle novità, ce ne furono altri, basti pensare anche a Hubert de Givenchy.Negli anni Sessanta, fu proprio Yves Saint Laurent a portare un cambiamento importante, con il prêt-à-porter. E poi il 1973 fu un anno decisivo, con la prima settimana della moda ufficiale di Parigi, inaugurata dalla memorabile sfilata“Battle of Versailles“.
La moda negli anni si trasformò e da tradizionale divenne più audace, basti pensare a nomi come Jean Paul Gaultier oppure Karl Lagerfeld il quale divenne il direttore artistico della Maison Chanel. Gli anni Novanta hanno visto anche l’arrivo di stilisti britannici.
Non potrebbe esistere Parigi senza la Moda e le sue iconiche sfilate che incantano il mondo, oggi non più circoscritte negli affascinanti atelier di Moda e riservati a pochi, in quei luoghi e momenti che hanno dettato la storia della moda parigina. Con il tempo la moda si è sempre di più aperta al grande pubblico, e spesso si può ammirare una sfilata di Chanel o Dior anche al Grand Palais di Parigi, per intenderci.
La Moda parigina è sempre di più mescolata all’architettura e all’arte, e non smette di far sognare, allora come oggi!
Consultare il programma della prossima Settima della Moda di Parigi:
Foto copertina: https://www.fhcm.paris/fr
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Communiqué de Presse
Sortie du livre
Paris, par hasard !
Filly Di Somma
Un café à Montmartre, un hôtel emblématique, un événement fortuit… « Paris, par hasard ! » invite à un parcours singulier dans la capitale française.
Dans ce récit, l’autrice mêle le tangible et le merveilleux à travers deux histoires complémentaires. La première, intime, où quatre protagonistes dévoilent leurs aspirations au cœur d’un café célèbre ; la seconde, onirique, où l’autrice voyage dans le temps pour croiser des figures historiques (Hugo, Chanel ou Hemingway) dans des lieux empreints de légende. La providence, fil conducteur subtil, conduit à une révélation bouleversante. Un hommage vibrant à la Ville Lumière, à ses mystères, à ses âmes croisées, et à cette étincelle qui transforme l’ordinaire en extraordinaire.Filly Di Somma est une journaliste spécialisée dans l’hôtellerie, le tourisme et la culture japonaise. Elle est la créatrice du site Le Finestre di Parigi (Les fenêtres de Paris), une plateforme où elle ouvre symboliquement ses fenêtres sur Paris et sur le monde.
Editeur: Les Éditions du Panthéon

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Filly di Somma
«Les Chevaux dans la Ville», un appuntamento equestre in Place de la Concorde. Da venerdì 5 a sabato 6 settembre 2025
Il 5 e 6 settembre prossimi, i cavalli da corsa invaderanno una delle piazze più belle del mondo, La Concorde, a Parigi, per un evento inedito, gratuito e imperdibile per tutti gli amanti di uno degli animali più belli e molto vicino all’uomo, il cavallo. Quale occasione se non quella di ritrovarlo in una delle città più belle al mondo, Parigi.
Animazioni per bambini, dimostrazioni equestri, iniziative di avvicinamento all’equitazione, dimostrazioni di ex cavalli da corsa riconvertiti ad altri sport messe in scena dall’associazione Au-Delà des Pistes, incontri con professionisti delle corse per scoprire la diversità dei mestieri del settore ippico e la ricchezza dei corsi di formazione offerti dalle scuole dell’AFASEC, dedicate al mondo dell’allevamento e delle corse. Sarà anche possibile prenotare i biglietti per i prossimi grandi eventi in programma negli ippodromi francesi.

Un preludio alla più grande corsa del mondo: il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe
Questo evento è in programma un mese prima del Qatar Prix de l’Arc de Triomphe, la più grande corsa di galoppo al mondo. Questa vera e propria coppa del mondo dei galoppatori è stata classificata per 5 volte al primo posto nelle competizioni mondiali. Ogni anno, durante il primo fine settimana di ottobre, attira a Paris Longchamp i migliori cavalli e fantini del mondo. All’indomani di “Chevaux dans la Ville”, una grande giornata di corse durante la quale i campioni confermeranno la loro qualificazione per l’Arc, si disputerà domenica 7 settembre a ParisLongchamp.
“Chevaux dans la Ville” è un appuntamento imperdibile che promette due giorni di scoperte, emozioni e condivisione, in un ambiente prestigioso e conviviale. Tutti a Place de la Concorde, Da venerdì 5 a sabato 6 settembre 2025. Gratuito
Fonte: paris.fr
Foto copertina: IG@hotelducontinent
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Filly di Somma
Deux rendez-vous incontournables à Paris pour tous les amateurs d’art japonais et bien plus encore. Le 14 septembre, un concert dans la charmante Île Saint-Louis de la capitale française pour relier le Japon à la France. Du 26 septembre (avec un vernissage d’ouverture) au 2 octobre, à l’Espace Sorbonne, une exposition pour découvrir l’art japonais associé à de merveilleux parfums.

Les protagonistes sont une mère et une fille japonaises : Yayoi Takahashi et Mami Takahashi. Nous joignons les affiches des deux événements à noter dans votre agenda et à ne pas manquer si vous êtes dans la merveilleuse ville de Paris.

TSUMAMIE est une forme d’art traditionnel japonais qui consiste à assembler de petits morceaux de soie pour créer des œuvres en trois dimensions représentant délicatement des fleurs, des oiseaux, des paysages et d’autres motifs naturels. Dans cette exposition, l’univers artistique TSUMAMIE de Yayoi Takahashi est enrichi par les créations olfactives de Mami Takahashi, parfumeuse et créatrice de parfums, qui a créé des mélanges de parfums originaux inspirés des œuvres d’art, en utilisant des ingrédients 100 % naturels.

Profitez d’une exposition spéciale où la vue et l’odorat se confondent, vous permettant d’expérimenter plus profondément la délicatesse et la beauté des œuvres d’art : plongez dans le monde de l’art japonais et dans l’univers des parfums.


Yayoi Takahashi est maître artisan dans l’art du Tsumamie, style Wakaba. Née à Matsuyama, Ehime, Japon, elle dirige un atelier de Tsumamie style Wakaba à Matsuyama et crée des œuvres en utilisant des techniques traditionnelles. À travers des expositions au Japon et en France, elle partage la beauté délicate de cet art japonais avec un large public.

Mami Takahashi est parfumeuse et créatrice de parfums. Elle est née à Matsuyama, dans la préfecture d’Ehime, au Japon. Elle crée des parfums personnalisés en utilisant uniquement des ingrédients 100 % naturels.

Elle dévoile les messages cachés dans les parfums que les plantes produisent pour prospérer et, grâce à des consultations personnalisées, guide chaque individu vers le parfum dont il a vraiment besoin, en utilisant les mécanismes de l’odorat et du cerveau.

Les histoires tissées dans ses parfums ont toujours été très appréciées. De plus, sa série populaire « Travel through Fragrance » (Voyager à travers les parfums) s’inspire des villes qu’il a personnellement visitées à travers le monde. Il propose également la création de parfums d’ambiance, afin d’exprimer la vision unique du monde de chaque client, et crée des parfums luxueux et personnalisés sur mesure, les parfums individuels de la peau. Il anime des ateliers sur les parfums et propose des cours de certification pour les aspirants parfumeurs à Ehime.

Si vous vous trouvez à Paris au mois de septembre, ne manquez pas ces rendez-vous qui vous feront découvrir un univers japonais fait d’art et de parfums, dédié à une mère et à sa fille.


En 2019, j’ai eu le plaisir et l’honneur de rencontrer cette mère et cette fille japonaises lors d’une exposition dans une galerie d’art à Paris. Depuis, une grande amitié est née et, après l’exposition, j’ai acheté l’une des œuvres photographiées qui est maintenant accrochée dans mon appartement et qui me ramène au Japon chaque fois que je l’admire.
Sur la photo, moi et la maîtresse Yayoi Takahashi
Pour contacter Mami et Yayoi:


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Filly di Somma
Due appuntamenti imperdibili a Parigi per tutti gli amanti dell’arte giapponese e non solo. Il 14 settembre un concerto nell’ affascinante Île St. Louis della capitale francese per connettere il Giappone alla Francia. Dal 26 settembre (con un vernissage di apertura)al 2 ottobre, a Éspace Sorbonne, una esposizione per conoscere l’arte giapponese abbinata alle meravigliose fragranze.

Le protagoniste sono una madre e una figlia giapponesi : Yayoi Takahashi e Mami Takahashi. Alleghiamo le locandine dei due appuntamenti da mettere in agenda e da non perdere se siete nella meravigliosa Parigi.

TSUMAMIE è una forma d’arte tradizionale giapponese che combina piccoli pezzi di seta per creare opere tridimensionali, raffigurando delicatamente fiori, uccelli, paesaggi e altri motivi naturali. In questa mostra, il mondo dell’arte TSUMAMIE di Yayoi Takahashi è arricchito dal design olfattivo di Mami Takahashi, profumiera e designer di fragranze, che ha creato miscele di fragranze originali ispirate alle opere d’arte, utilizzando ingredienti naturali al 100%.


Godetevi una mostra speciale in cui la vista e l’olfatto si fondono, permettendovi di sperimentare più profondamente la delicatezza e la bellezza delle opere d’arte: immergetevi nel mondo dell’arte giapponese e nel mondo delle fragranze

Yayoi Takahashi é una Maestra di Tsumamie, stile Wakaba. Nata a Matsuyama, Ehime, Giappone. Conduce un laboratorio di Tsumamie in stile Wakaba a Matsuyama e crea opere utilizzando tecniche tradizionali. Attraverso mostre in Giappone e Francia, condivide la delicata bellezza di quest’arte giapponese con un vasto pubblico.

Mami Takahashi è una Profumiera e designer di fragranze. Nata a Matsuyama, Ehime, Giappone. Crea profumi personalizzati utilizzando solo ingredienti naturali al 100%.

Svela i messaggi nascosti nelle fragranze che le piante producono per prosperare e, attraverso consulenze personalizzate, guida ogni individuo verso il profumo di cui ha veramente bisogno, utilizzando i meccanismi dell’olfatto e del cervello.

La narrazione intessuta nelle sue fragranze è stata sempre molto apprezzata. Inoltre, la sua popolare serie “Travel through Fragrance”, viaggiare attraverso la fragranza è ispirata alle città che ha visitato personalmente in tutto il mondo. Fornisce anche la creazione di profumi per gli spazi, per esprimere la visione del mondo unica di ogni cliente, e crea profumi lussuosi e personalizzati su misura, i profumi individuali della pelle. Conduce workshop sulla fragranza e offre corsi di certificazione per aspiranti profumieri a Ehime.

Per chiunque dovesse trovarsi a Parigi nel mese di settembre, non deve assolutamente perdere questi appuntamenti alla scoperta di un mondo giapponese fatto di arte e fragranze in nome di una madre e di una figlia.


Nel 2019 ho avuto il piacere e l’onore di conoscere questa madre e questa figlia giapponesi in occasione di una mostra in una galleria d’arte di Parigi. Da allora è nata una grandissima amicizia e dopo la mostra acquistai una delle opere in foto che adesso è appesa nel mio appartamento e che mi riporta in Giappone ogni volta che l’ammiro.
In foto io e la Maestra Yayoi Takahashi
Per contatti


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Filly di Somma
Costruito nel 1860 da Alfred Sommier, un magnate dello zucchero, questo palazzo fu inizialmente la residenza familiare del ricco uomo d’affari. I suoi discendenti hanno dato prova di uno straordinario spirito imprenditoriale trasformando questo antico palazzo in un prestigioso albergo a Parigi. Oggi, gli ospiti privilegiati dell’Hotel Alfred Sommier sono i clienti di Richard de Warren, discendente di Sommier e attuale proprietario della struttura.

Dal 2018, l’Hotel Alfred Sommier, una sublime casa del XIX secolo, accoglie ospiti privilegiati nel cuore di Parigi, offrendo lusso e tranquillità con il suo giardino privato e gli innumerevoli angoli da sogno.

Ricco di continui progetti, il luogo si rinnova e propone ora una suite mozzafiato sul tetto, oltre alla apertura di un suggestivo roof, tanto per non smettere mai di regalare emozioni a chiunque varchi la soglia. Il rooftop situato in cima all’edificio è una grande terrazza di 60 m² che domina i tetti Parigi e offre una vista a 360° sulla capitale, ecco cosa significa godersi un panorama mozzafiato.

Situato nel cuore di Parigi, a due passi da Place de la Madeleine, l’Hotel Alfred Sommier accoglie in un’atmosfera tranquilla e raffinata. Questo gioiello architettonico, aperto al pubblico dal 2018, conserva l’anima di una dimora familiare offrendo al contempo il comfort di un hotel a cinque stelle, ma resta comunque un rifugio privato e intimo in una strada discreta e tranquilla di Parigi.

Un discendente di questa famiglia, ancora oggi proprietario dell’immobile, ha deciso di conferire all’hotel particulier un’anima più contemporanea. Ma quando si entra all’Hôtel Alfred Sommier, è un po’ come fare un tuffo nella Parigi di un tempo.

All’esterno, un grazioso cortile, tranquillo e rilassante, un giardino privato e, oltre una vetrata degli anni ’50, un bar e un ristorante chiamato Les Caryatides, dove lo chef Edouard Ogier delizia con le sue creazioni. Al piano terra si trovano tre saloni storici e per eventi che possono ospitare fino a 250 persone.

Ai piani superiori, 80 camere, di cui 20 suite, dove si mescolano materiali di lusso come pavimenti a spina di pesce, marmi, specchiere dipinte, dorature e una monumentale scalinata sostenuta da due cariatidi.

Dalle camere classiche, decorate nei toni del blu petrolio o blu reale, alle suite al 5° piano, con terrazze che offrono una vista eccezionale sulla Torre Eiffel e sulla Butte Montmartre, tutto è pensato per far sentire il cliente come a casa propria, godendo al contempo di un ambiente e di un servizio eccezionali. Proprio come la presenza di una sala fitness, a disposizione dei clienti per il loro divertimento!

Ci si lascia incantare dalla camera che rende omaggio a Vaux le Vicomte e alla suite dorata. È importante sapere che è stato Alfred Sommier, acquistando il Castello di Vaux le Vicomte, a finanziare il restauro del monumento, che ancora oggi appartiene alla famiglia. È quindi grazie a lui che ancora oggi possiamo godere di questo gioiello.

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Filly di Somma
Considerata una vera icona della canzone francese, si è spenta il 7 gennaio 2018, ben 26 anni dopo quella dell’uomo della sua vita professionale e sentimentale, Michel Berger. Proprio lui ha segnato il successo musicale di France Gall, facendola rinascere dopo un periodo buio della sua carriera, dove forse aveva anche pensato di abbandonare il mondo della musica e per fortuna che non l’abbia fatto. Quello tra Michel e France fu un incontro importantissimo, non solo dal punto di vista professionale, ma anche dal punto di vista umano.

IG@francegallofficiel
France Gall non ha resistito al richiamo della musica. Durante la sua vita e la sua carriera, ha dato tutto per quel mondo che l’ha accompagnata fin dalla sua infanzia. Le bellissime canzoni che ha cantato e che sono state scritte la maggior parte dal suo Michel Berger, hanno segnato davvero la storia della canzone francese e ancora oggi quando si ascoltano sono così moderne e attuali da continuare ad emozionare chiunque. Alla fine, la magia di quegli anni Sessanta, Settanta e Ottanta continua, e quei motivi ti frullano nella testa e non puoi fare a meno di non cantarle.France Gall è nata come Isabelle Gall il 9 ottobre 1947, da un padre cantante e autore (ha scritto in particolare “La Mamma” per Charles Aznavour), ma lo ricordiamo anche per aver scritto qualche canzone per la famosa Édith Piaf.
Il nonno di “Babou”, come era solita essere chiamata France, Paul Berthier, era il co-fondatore dei Petits Chanteurs à la Croix de Bois e organista della Cattedrale di Auxerre. In diverse interviste, France Gall ha raccontato i suoi ricordi di quando sedeva sulle ginocchia del nonno mentre lui suonava l’organo in chiesa e di come fosse stata travolta da quella musica.France Gall ha imparato a suonare il pianoforte e la chitarra, ma ben presto ha preferito il canto. Insomma, nelle vene della cantante ha sempre scorso la musica, un qualcosa di così speciale che l’ha accompagnata anche nella scelta del suo compagno di vita, fino agli ultimi giorni.
Nel 1963, all’età di 16 anni, France Gall canta “Ne sois pas si bête” (Non essere così stupido), è un successo e l’inizio di una serie di successi grazie ai migliori autori e compositori degli anni ’60. Tra questi, il giovane Serge Gainsbourg – con cui la cantante ebbe una relazione un pò burrascosa, e non fu l’unica a farla soffrire – scriverà “Laisse tomber les filles” (Lascia perdere le ragazze) e “Poupée de cire, poupée de son” (Bambola di cera, bambola di son). È con questa canzone che France Gall difende i colori del Lussemburgo all’Eurovision Song Contest del 1965, concorso che vince.

IG@michelbergerofficiel
Ma è proprio un legame speciale che segnerà la carriera di France Gall, quello con il già citato Michel Berger. Diciotto anni di amore e collaborazione artistica fino alla morte improvvisa, a causa di una patologia cardiaca, di Michel Berger nell’agosto 1992. Ma le tragedie non sono finite nella vita della cantante perché cinque anni dopo, France Gall deve affrontare la morte della loro figlia Pauline, stroncata dalla fibrosi cistica.
Durante un’intervista la cantante dichiara, quasi come se fosse una confessione verso se stessa e anche un modo per esorcizzare questo dolore così forte della perdita di una figlia : “Me l’hanno portata via, ma me l’hanno comunque data per 19 anni, e per Michel ho pensato la stessa cosa, che fortuna ho avuto ad incontrarlo”. Un modo per trovare nella morte improvvisa un qualcosa di positivo, pensando alla vita che c’è stata.France Gall ha poi vissuto tra Parigi e Dakar, scrivendo il musical “Résiste” in omaggio a Michel Berger, un successo incredibile che meritava di essere compiuto proprio per suggellare l’unione tra la cantante e suo marito, un modo per ricordarlo davvero sulle note delle sue meravigliose canzoni .
La vita di France Gall termina il il 7 gennaio 2018, e chissà che adesso, nel meraviglioso paradiso musicale, non stia cantando con il suo Michel, mentre lui suona quel piano e magari non stiano accarezzando entrambi la loro amata Pauline.
Adesso, a noi piace immaginarli così !
foto copertina IG@francegallofficiel
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Filly di Somma
L’estate romana è cominciata con una grande notizia, l’apertura dei due spazi esclusivi i quali completano il percorso di restyling della storica proprietà Starhotels.
L‘Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione completa la sua trasformazione con una grande novità che ha già rapito non solo i romani, ma anche tutti coloro che viaggiano alla scoperta della Città Eterna e della sue bellezze, le stesse che dall’alto di una affascinante terrazza fanno capolino, dominando una delle città più belle al mondo e che non smette mai di sorprendere.
La grande novità di questa estate romana è l’apertura di due nuovi spazi esclusivi: la Terrazza Romana, un cocktail bar collocato al sesto piano dell’albergo e infine la inedita SPA Suite. Il tutto rientra sempre in quel progetto di rinnovamento integrale dell’hotel, riaperto a settembre 2024 dopo una ristrutturazione che ha ridefinito completamente l’esperienza di soggiorno nella storica struttura di Via Bocca di Leone. Una strada aristocratica e silenziosa, a due passi da Piazza di Spagna, in uno dei luoghi più belli della capitale, tra shopping di lusso e case da sogno, dove famiglie nobiliari hanno vissuto per generazioni e dove ancora aleggia l’alta borghesia romana.
Ebbene questa “elegante casa romana” che da sempre ha accolto il mondo – tra scrittori famosi e personaggi illustri che hanno segnato la storia – continua ancora a far sognare chiunque varchi quella elegante porta. I raffinati ambienti dell’hotel hanno continuato ad attirare scrittori e celebrità internazionali nel corso dei secoli, come Oscar Wilde, Mark Twain, Ernest Hemingway, Hans Christian Andersen, Henry James, Elizabeth Taylor, Gregory Peck e Audrey Hepburn.
La magia continua !
Affacciarsi sull’ Eternità
La Terrazza Romana è il nuovo esclusivo cocktail bar dell’Hotel d’Inghilterra.
La sua caratteristica? Quella di regalare un luogo intimo e riservato in cui si sorseggiano aperitivi da salotto ma dove si dà spazio anche al romanticismo, con angoli in cui si concedono con discrezione e intimità quei momenti a due, imperdibili per ogni coppia innamorata. In questa terrazza affacciata sui tetti del centro storico romano, dominano l’eleganza signorile di una residenza nobiliare, tra profumi di piante aromatiche e artigianato d’eccellenza.

Gli arredi creano un equilibrio tra materia e calore grazie a divani e poltrone in pregiato teak a cui si affiancano complementi in ferro battuto, in linea stilistica con quelli esterni della Penthouse dell’hotel. La zona lounge si articola attorno a sedute lineari pensate per la convivialità, con tavolini decorati da maioliche smaltate, posate artigianalmente con un design su misura, e tessuti naturali che aggiungono texture raffinate e comfort.

Salta subito all’occhio la scelta cromatica, quasi come se i colori utilizzati per l’arredo della terrazza fossero essi stessi delle “pennellate” suggerite da quel cielo romano che pian piano cede il passo al tramonto e poi alla notte. Dominano le tonalità calde ispirate proprio a quei tramonti che solo Roma sa regalare, passando dall’arancio al senape fino al bordeaux , il tutto si fonde armoniosamente con nuance naturali come bianco e crema, completate da pavimentazioni in travertino con cornici geometriche in peperino grigio.

Chiunque arriverà in questa Terrazza Romana sarà immerso in una esperienza bucolica suggerita dal giardino mediterraneo urbano in cui alberi di ulivi, limoni e palme in vasi di terracotta di Rieti, oltre a un orto aromatico che sprigiona profumi estivi, regalano momenti di ” pura campagna” in centro città.
Un roof a prova di gusto
Nella nuova carta dedicata alla Terrazza Romana firmata dall’Head Barman Angelo Di Giorgi, inediti sono i cocktail che si affiancano ai grandi classici dell’aperitivo italiano, in perfetta continuità con la tradizione del Café Romano Lounge Bar. Non mancano proposte come raffinati mocktail e spiriti analcolici, così come una selezione di bollicine principalmente italiane – anche in versione zero alcol – per brindare sotto il cielo romano e perchè no! lasciarsi rapire dalla luna, che non sbaglia mai. Per chi desidera prolungare il piacere della serata, è disponibile anche una ricercata collezione di amari, liquori e gin italiani, perfetti per un elegante dopocena con Roma che si accende ai vostri piedi. Ogni cocktail sarà accompagnato da una selezione di canapè firmati dall’Executive Chef Andrea Sangiuliano, che ogni sera sorprenderà gli ospiti con proposte stagionali e materie prime d’eccellenza, pensate per esaltare ogni sorso.
La terrazza si presta a diverse atmosfere ed esigenze per ogni occasione. Che si tratti di un tavolo conviviale, con i suoi ampi spazi, il quale accoglie calorosamente gruppi di amici, oppure un intimo “angolo degli innamorati”, il quale regala una vista d’eccezione sulla vicina Villa Medici Accademia di Francia, creando la cornice da sogno per brindisi romantici e anche baci rubati. Ogni soluzione è quella giusta. La colonna sonora sarà il cielo di Roma con i suoi colori cangianti, che non tradiscono mai.

*La Terrazza Romana è aperta ogni giorno, dalle 18:00 alle 23:00, anche al pubblico esterno. La prenotazione non è necessaria*
Un intimo santuario del benessere
La nuova SPA Suite, progettata come un luogo sacro del benessere, testimonia l’attenzione dell’hotel nell’offrire a ospiti e clienti esterni un’esperienza di lusso immersiva, lontano da quella dinamica frenesia della città.
L’ambiente, caratterizzato da linee pulite e materiali sofisticati, evoca l’eleganza dei palazzi romani. Il travertino, posato in stile mattone spaccato, adorna pareti e pavimenti, creando un’atmosfera calda e accogliente con toni neutri e accenti in vetro e metallo dorato. I soffitti a volta originali fondono armoniosamente antichità e modernità, mentre i mobili in noce scuro e una morbida illuminazione sussurrata esaltano il calore del design complessivo.
La SPA Suite si articola in tre aree distinte, due spazi dedicati ai trattamenti e al relax e una fitness per l’attività fisica.
Fonti Serenitatis: il cuore della SPA Suite, quest’area emana un’atmosfera morbida e sognante, dominata da colori chiari e con un sofisticato gioco di luci e ombre. L’ambiente è caratterizzato da zona relax con vasca idromassaggio, che ricorda le antiche fontane romane, accanto ad un grande divano che invita gli ospiti a vivere momenti di convivialità e benessere. Completa lo spazio una cabina trattamenti doppia arricchita dalla Smart Steam cabin di Starpool, che trasporta gli ospiti in un mondo di fragranze e colori con quattro programmi personalizzabili – bagni di vapore, docce sensoriali, aromaterapia, cromoterapia e musicoterapia – e uno spogliatoio con bagno.
Camera Gratiae: una cabina trattamenti singola, che offre uno spazio privato per terapie di benessere personalizzate.
Gymnasium: una zona fitness dotata di macchine Technogym di ultima generazione, tra cui tapis roulant e cyclette, oltre a uno spazio dedicato allo yoga e al pilates. Quest’area permette agli ospiti di mantenere le loro routine di benessere anche durante il viaggio, con opzioni per sessioni personalizzate con un personal trainer.
L’offerta benessere si avvale della collaborazione con KamiSpa, specializzato in autentiche tecniche di massaggio asiatico, utilizzando prodotti Sisley per i trattamenti viso. Il menu include diverse proposte all’insegna del relax, con la possibilità di provare in esclusiva tre signature massage: Calor Thermalis, un massaggio che si ispira all’antico sapere himalayano e che utilizza pietre di granito calde; Corpus et Anima, una combinazione unica di tecniche thai, shiatsu e lomi-lomi perfetto per donare sollievo e ricaricare corpo e mente; Lumen Scrub, un trattamento esfoliante a base di chicchi di caffè, erbe naturali e yogurt nutriente per rivitalizzare la pelle e risvegliare i sensi.

Per chi cerca un’esperienza esclusiva, la SPA Suite può essere privatizzata completamente per percorsi di benessere su misura
*La SPA dell’Hotel d’Inghilterra è aperta ogni giorno dalle 11:00 alle 19:00, solo su prenotazione*
L’orgoglio del Direttore dell’albergo
“Con l’apertura della Terrazza Romana e della SPA Suite si apre un nuovo, importante capitolo nella storia dell’Hotel d’Inghilterra,” dichiara Massimo Colli, Direttore dell’hotel. “Questi due nuovi spazi completano il rinnovamento dell’hotel, offrendo ai nostri ospiti e alla città un’esperienza ancora più ricca e immersiva. Da oggi, chi sceglie il nostro hotel potrà rigenerarsi con rituali di benessere esclusivi, assaporare l’eccellenza della nostra cucina e brindare al tramonto sui tetti della Città Eterna, sempre avvolto dall’eleganza senza tempo che da sempre ci contraddistingue.”
Massimo Colli, Direttore dell’hotel – Ig@massicolli
Ben pochi luoghi a Roma possono vantare una storia prestigiosa quanto quella dell’Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione, amato sin dall’Ottocento dalle élite internazionali e dalla nobiltà romana per la sua magnifica posizione, a pochi passi da Piazza di Spagna e via Condotti, e per quella sua innata eleganza. L’hotel ha recentemente riaperto le proprie porte dopo un’importante ristrutturazione che ne celebra la storia. Fin dall’apertura nel XIX secolo, divenne punto di riferimento per i numerosi viaggiatori del tempo, spesso artisti e intellettuali che all’epoca del Grand Tour visitavano le città d’arte europee. Adesso completamente ristrutturato grazie al contributo di grandi maestri artigiani, le camere e suite sono arredate con gusto e vantano ognuna un distinto carattere e design. Completano l’offerta il Cafè Romano, dall’atmosfera ricercata e cosmopolita, in cui assaporare la cucina mediterranea e degustare vini selezionati, ed il Cafè Romano Lounge Bar, l’intimo English Bar dell’hotel, dalla suggestiva atmosfera per chi va alla ricerca di location d’eccezione.
Il gruppo alberghiero e le sue perle nel mondoStarhotels, primo gruppo privato alberghiero italiano, è leader nell’ospitalità a 4 e 5 stelle. Il gruppo vanta 31 hotel per un totale di oltre 4.300 camere e residenze di lusso situati nel cuore delle migliori destinazioni italiane oltre a Londra, Parigi e New York. Starhotels si propone come sinonimo dell’eccellenza dell’ospitalità italiana, offrendo un servizio impeccabile capace di anticipare e superare i desideri e le aspettative dei propri ospiti. I prestigiosi Starhotels Collezione – icone di stile nel cuore delle più belle destinazioni del mondo – si distinguono per la loro posizione strategica, il design ricercato degli ambienti e un servizio personalizzato. Gli Starhotels Collezione si trovano a Firenze, Londra, Milano, New York, Parigi, Roma, Saturnia, Siena, Trieste, Venezia e Vicenza. Gli Starhotels Premium, situati nel cuore delle più belle città italiane a Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Saronno e Torino, si distinguono per lo stile contemporaneo, perfetta sintesi di eleganza e comfort, e da un servizio eccellente e accogliente capace di trasmettere un intangibile senso di familiarità e benessere al cliente.
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Hotel d’Inghilterra Roma – Starhotels Collezione
Via Bocca di Leone 14, 00187 Roma
Tel. 06 699811
Starhotels -
Filly di Somma
Siamo ai piedi della collina di Montmartre, proprio qui c’è un luogo imperdibile per tutti coloro che amano toccare con un dito i tanti monumenti iconici di Parigi. Uno tra i tanti? Beh la meravigliosa e suggestiva Basilica del Sacro Cuore arroccata come un “faro” su quella collina degli artisti che incanta il mondo.

Questo albergo, l‘Hotel Rochechouart custodisce un segreto che pochi conoscono, ma per svelarlo bisogna salire in alto, e precisamente al nono piano.

Una volta arrivati si resta senza parole, ma è lo sguardo a raccontare. La vista è meravigliosa, un rooftop di 100 metri quadrati accende la magia: toccare con un dito la Basilica del Sacro Cuore e nello stesso tempo sorseggiare un cocktail oppure gustare qualche prelibatezza.

Se volete catturare una delle viste più suggestive di Montmartre e della sua iconica e bianchissima Basilica allora salite al Maggie Rooftop all’interno dell’ Hotel Rochechouart a Montmartre. Il suo panorama a 360° sui tetti di Parigi vi racconterà tanto!
L’albergo e il suo secolo di storia

Nel quartiere di Montmartre, l‘Hotel Rochechouart è una vera istituzione e resiste nel tempo, la struttura è “rinata” dopo un’importante ristrutturazione nel 2020, grazie alla quale questa suggestiva terrazza posta sul tetto, come una ciliegina su una torta deliziosa, ha decisamente valorizzato il luogo.

L’arredamento è molto caldo e accogliente, con comode panche, i tavoli in ferro battuto e ovunque un tripudio ed esplosione di piante. Pur essendo nel cuore vibrante e pulsante di una delle città che non dorme mai nella sua instancabile frenesia, il Maggie rooftop sembra invece catapultare chiunque in un paesaggio bucolico, di una tipica campagna francese, dove tutto scorre lentamente, mentre Parigi in basso “bouge” (si muove)

Ma è proprio quella vista incredibile sulla Basilica di Sacro Cuore a conferire a questa terrazza e all’albergo stesso un vero e proprio fiore all’occhiello per chiunque, parigini o viaggiatori.

Qui ci si rilassa, si prende il sole, e si gustano ottimi piatti e bevande, non resta che dirigersi e la magia di Montmartre sarà ai vostri piedi! Assicurato!
Maggie Rooftop – 9° piano dell’Hôtel Rochechouart – 55, boulevard Marguerite de Rochechouart, 75009
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Foto interne e copertina : IG@hotelrochechouart
