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Situato nel cuore del quartiere di Saint-Germain-des-Prés, tra il vivace Boulevard Raspail e l’animata Rue du Bac, questo affascinante hotel a Parigi riporta lo storico Hotel Cayré al suo antico splendore. Con un design ispirato ai ruggenti anni Venti per gentile concessione di Michaelis Boyd, Le Grand Hôtel Cayré incarna lo spirito raffinato dell’ambiente circostante, onorando al contempo il suo vibrante passato creativo. L’ultima novità del quartiere più affascinante di Parigi, adagiato sulla Rive Gauche.

Crediti: https://www.miirohotels.com/legrandhotelcayre
Situata accanto alla hall, The Gallery è un rifugio confortevole e tranquillo dal trambusto della città. Qui potrete rilassarvi con un drink durante il check-in, perdervi in un buon libro, concentrarvi sul lavoro o semplicemente sedervi e osservare la gente.

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Una firma Miiro – miirohotels.com – tutti gli alberghi della catena sono dotati di Refresh Room dedicate. Progettate per essere utilizzate prima del check-in e dopo il check-out, comprendono eleganti spogliatoi, docce, articoli da toilette, punti di ricarica e armadietti intelligenti. Fermatevi per rinfrescarvi se la vostra camera non è ancora pronta, per depositare al sicuro i bagagli in modo da poter andare in esplorazione o per prepararvi a un volo in ritardo. Le Refresh Rooms sono il punto di ricarica perfetto per chi è in riunione, in viaggio o semplicemente ha bisogno di uno spazio per rilassarsi e prepararsi alla giornata.

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Godetevi i benefici per la salute di un allenamento nel centro fitness all’avanguardia, dotato delle più recenti attrezzature ginniche, macchine cardiovascolari, pesi liberi e un’area per lo stretching.

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Le Grand Hôtel Cayré dispone di 123 camere, tra cui due suite, alcune delle quali offrono una vista spettacolare sull’iconica Torre Eiffel. Che siate a Parigi per una notte, un weekend o un viaggio più lungo, sono dotate di tutto il necessario per rilassarvi e ricaricarvi.
Ognuna delle 123 camere e suite combina interni in stile appartamento parigino con dettagli di grande valore. Progettate dal pluripremiato studio di architettura e interni Michaelis Boyd. Si passa dalle camere Classiche, a quelle Superior e Deluxe. La Camera e la Suite du Collectionneur curata dal designer Gilbert Kann, Le Grand Hôtel Cayré Suite. Le viste si alternano sulla città e la meravigliosa Torre Eiffel.

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Non manca Annette, una celebrazione della cucina francese. Il ristorante accoglie i clienti in una nuova interpretazione della tradizionale brasserie aperta tutto il giorno. Chiamato così in omaggio ad Annette Kolb, scrittrice e pacifista franco-tedesca che visse all’Hotel Cayré per 17 anni a partire dal 1944, il ristorante propone piatti classici rivisitati in chiave moderna, accompagnati da una vista panoramica su Boulevard Raspail dalla terrazza.
Per i drink, recatevi all‘Officine Bac per gustare cocktail preparati con maestria, oltre a una selezione di liquori e infusi rari.

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Oltre alle camere, al ristorante e al bar, Le Grand Hôtel Cayré dispone di una serie di spazi comuni progettati con cura per rendere il soggiorno ancora più confortevole. Che vogliate rinfrescarvi, rilassarvi, ricaricarvi o rinvigorirvi, i nostri spazi sono adatti a tutti.

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Le Grand Hôtel Cayré
4 Boulevard Raspail
75007 Paris
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Filly di SommaL’arte di vivere italiana è magnificamente integrata nell’incantevole cornice di Parigi. Un’allure – per dirla alla francese – che sancisce il fascino e l’eleganza. Situato nel cuore del prestigioso 1° arrondissement di Parigi, l’Hotel Castille Paris – Starhotels Collection incarna l’eleganza italiana unita alla raffinatezza parigina.
Questo boutique hotel a cinque stelle si trova a pochi passi dalle famose boutique di alta moda di Rue Cambon e Place Vendôme, offrendo un’immersione totale nel lusso e nella raffinatezza. Proprio qui, dove Coco Chanel era di casa, diventando una icona della moda nel mondo con la sua Maison Chanel.La posizione è ideale per scoprire i tesori di Parigi. A pochi minuti a piedi, è possibile visitare il Museo del Louvre, l’Opéra Garnier e i Giardini delle Tuileries. Il Castille Paris è ospitato in un edificio del XVIII secolo accuratamente restaurato per preservare il suo fascino antico, pur incorporando tocchi contemporanei. Il design degli interni, opera dell’architetto italiano Luigi Fragola, riflette un’armoniosa fusione di stili classici e moderni. Le 108 camere e suite sono decorate con tessuti. sontuosi, opere d’arte originali e arredi eleganti, creando un ambiente caldo e sofisticato.
Una delle principali attrazioni è il suo ristorante, con un’autentica cucina italiana sotto la direzione dello chef Ugo Alciati. Il menu propone piatti della tradizione piemontese rivisitati in chiave contemporanea, utilizzando ingredienti freschi e di stagione. Il cortile interno, ornato da una fontana e dalla vegetazione, offre un ambiente incantevole per gustare un pasto all’aperto.

CREDITI: CASTILLE PARIS
Diversi sono i servizi offerti per soddisfare i bisogni degli ospiti più esigenti, con un centro fitness completamente attrezzato, servizio di portineria disponibile 24 ore su 24, nonché aree per riunioni e ricevimenti, per eventi privati o di lavoro.
Il Castille Paris – Starhotels Collection si distingue per il suo fascino unico e la sua calda accoglienza, offrendo un’esperienza indimenticabile ai suoi ospiti. Che ci si trovi a Parigi per affari o perpiacere, questo hotel promette un soggiorno all’insegna del lusso, del comfort e dell’eleganza italiana nel cuore della Ville Lumière.
Da Rue Cambon si entra nel lusso italiano di Parigi
Siamo al 33-37 di Rue Cambon, le porte del Castille si aprono. Passo, dopo passo, nel
dettaglio ogni angolo si rivela ai nostri occhi con quella eleganza, calorosa
accoglienza e l’immediata sensazione di essere immersi nel fascino di un luogo in cui
Francia e Italia si abbracciano.
A salutare gli ospiti ci sono Cambon e Capucine, due gattini certosini che hanno
preso il posto di Héliot, la mascotte emblematica dell’hotel vissuto per 10 anni al
Castille pronta a farsi coccolare.
Sebbene non sia usuale per un hotel prestigioso avere un animale domestico,
Cambon e Capucine contribuiscono a trasmettere agli ospiti quel senso di famiglia,
facendoli sentire ancora di più a casa.
Grazie ai toni pastello e alle luci soffuse, l’ospitalità italiana è arrivata anche a Parigi.
Il Castille Paris, prestigioso hotel 5 stelle del gruppo Starhotels, delizia con il suo
fascino senza tempo. Classico, moderno o eclettico, il suo stile è tanto frizzante
quanto elegante.
Oggi la struttura è composta da tre edifici. All’inizio del XX secolo, il proprietario di
questi, discendente di una famiglia nobile spagnola fuggita in Francia, diede all’hotel
il nome “Castille” in omaggio alle sue origini. Fece anche dipingere un affresco
raffigurante la conquista spagnola del Nuovo Mondo nel cortile interno, oggi è
l’elegante patio del ristorante dell’hotel. Nel 2005, il gruppo Starhotels è diventato
proprietario e ha aperto le porte del suo primo hotel in Francia con il nome di
Castille Paris – Starhotels.
La scelta di Rue Cambon non è casuale. Una delle strade più caratteristiche del
centro città, nella zona compresa tra Place de la Concorde, Madeleine e Place
Vendôme. La personalità di un hotel può prendere forma e distinguersi solo se
intorno ad esso ci sono una storia e una vita da raccontare.
CREDITI: CASTILLE PARIS
L’area della reception è una piacevole sorpresa per gli ospiti appena arrivati. I toni
caldi del legno sono spezzati da sfumature molto marcate, che passano
improvvisamente a colori più delicati come il beige o il verde, divani eccentrici che si
ritrovano nei salotti più alla moda con preziosi mobili d’epoca. Una profusione
ordinata di colori e stili che sottolineano immediatamente la forte personalità del
Castille.
Un impeccabile servizio di concierge “Les Clefs d’Or” è disponibile per aiutare
l’ospite a organizzare la giornata alla scoperta dei tesori artistici e culturali della città
o a pianificare incontri di lavoro e conferenze.
CREDITI: CASTILLE PARIS
Lo spazio dietro la portineria conduce direttamente alla hall delle 3 sale riunioni del
Castille, aree indipendenti che ricordano gli ingressi di antichi palazzi, con una
rigorosa linearità architettonica interrotta da oggetti d’arte e composizioni floreali.
Ispirati al tradizionale arredamento fin-de-siècle – fine secolo – gli arredi raffinati
creano spazi diversi e funzionali per ospitare riunioni di lavoro, incontri informali o
feste private con un tocco di classe.
Con le sue 3 sale per un massimo di 55 persone, dotate di tecnologie
all’avanguardia e un eccellente servizio di catering fornito dal ristorante, il Castille
Paris è il luogo ideale per ospitare ogni tipo di riunione ed evento a Parigi: seminari,
conferenze, mostre d’arte, matrimoni e cene di gala.
Il patio è come un puzzle da comporre: le pareti giocano un ruolo fondamentale
nella definizione degli spazi, una sorta di caleidoscopio di toni molto marcati. Divani
e poltrone accattivanti, tavolini classici e moderni, quadri, stampe e oggetti d’epoca
evocano un’atmosfera lussuosa.Dormire tra due “ali”
Ben 108 camere e 26 Junior Suite & Suite, dislocate in due magnifiche ali:

CREDITI: CASTILLE PARIS
L’ala Opera emana eleganza contemporanea e offre una vista mozzafiato. Il suo
arredamento sofisticato si tinge di colori tenui e le sue pareti sono ornate da vecchie
foto di Parigi in bianco e nero. Alcune camere hanno un balcone e persino una vista
sulla Torre Eiffel.L’ala Rivoli presenta il classico stile francese degli anni ’40, ispirato a Coco Chanel e
arricchito da decorazioni chic in bianco e nero. Immersa nella quintessenza del sud dell’Europa, l’atmosfera parigina di un tempo è ricreata alla perfezione e al massimo
della sua suggestione.
CREDITI: CASTILLE PARIS
Piccoli accorgimenti e dettagli sono presenti in ogni camera, tutte dotate di comodi
materassi ergonomici Starbed, come un menu che permette di scegliere i propri
cuscini per rendere il sonno il più piacevole possibile, una macchina da caffè Illy e
una selezione di tè per rendere ogni risveglio un momento speciale. Oltre alla
tecnologia e le connessioni con il mondo che non mancano.La Duplex Executive Suite è distribuita su due piani di 30 m2 ciascuno, è un
sontuoso loft con bagno interno per offrire agli ospiti il massimo comfort. Un
soggiorno armonioso, decorato con tessuti preziosi in due colori: beige e nero. Il suo
grande tavolo da pranzo è il luogo ideale per ospitare una cena romantica preparata
dallo Chef, oppure un servizio fotografico di alta moda o incontri importanti. Il
soggiorno dispone anche di due grandi divani letto, perfetti per i più piccoli. Una
scala conduce alla camera da letto più grande, con letto king size e vista sul patio.
Le Suite Duplex sono perfette per ospitare fino a tre persone, di 40 m2 sono ideali
per chi desidera soggiornare a Parigi con la famiglia o gli amici in un ambiente
altamente sofisticato. Decorate in stile classico o contemporaneo, incantano gli
ospiti con i loro dettagli preziosi e il comfort raffinato. Le pareti sono elegantemente
decorate con motivi in bianco e nero, che si ritrovano anche nei mobili, e fotografie
nello stile du Vieux Paris – La Parigi di un tempo.
CREDITI: CASTILLE PARIS
La camera Deluxe con balcone è cullata da un’atmosfera morbida e luminosa,
arredata con mobili chiari. Il suo balcone si affaccia sui tetti di Parigi e Place
Vendôme – il salotto più elegante della città – ed è dotato di tavolo e sedie per
godere al meglio del fascino parigino.
Spaziosa e confortevole, la Family Room è un luogo accogliente per chi viaggia con
stile ed esige un’ospitalità senza pari per tutta la famiglia. Il servizio V.I.K. Very
Important Kids di Starhotels offre ai ragazzi sotto i 16 anni un kit di benvenuto con
gadget, sorprese e consigli. Su richiesta, gli hotel possono fornire culle, lettini,
fasciatoi, passeggini, vaschette per il bagno, scaldabiberon, seggioloni e altre
attrezzature per neonati e bambini.La “Dolce Vita” e il Grand Tour
Con il suo stile tipicamente italiano, il l’ Appartamento Dolce Vita è il luogo ideale
per trascorrere una vacanza in famiglia a Parigi, spazioso e confortevole. Le due
camere da letto sono separate da un ampio soggiorno, finemente decorato e
arredato con un divano letto, perfetto per cene a lume di candela o per rilassarsi con
la famiglia davanti ai piatti preparati dallo chef. Elegante e lussuosa, la suite padronale dispone di un letto king-size e di un sontuoso bagno in marmo. L’altra suite può essere dotata di due letti singoli o di un letto king-size, con doccia e vasca da bagno.L’appartamento di 80 m2 può essere collegato a un’altra camera da letto di 20 m2,
appartata, comunica con un corridoio che offre tutta la privacy che si può
desiderare.La Suite Grand Tour è stata progettata dallo studio Marie Martin, un omaggio alla
raffinatezza e all’incanto del Grand Tour europeo del XIX secolo, l’epoca d’oro dei
viaggi, quando viaggiatori colti e amanti della bellezza partivano alla scoperta di
Parigi e dell’Italia.
Seducente e sontuosa, la suite avvolge gli ospiti in un universo unico e senza tempo,
dove la decorazione regna sovrana. Caratterizzata da soffitti alti e grandi finestre
che si affacciano sul cortile interno è stata reinventata con un arredamento senza
tempo. Tessuti e velluti pregiati, broccati d’oro abbinati ad oggetti d’antiquariato
classici e di tendenza ricreano un’atmosfera di grandeur – grandezza – e di lusso
autentico.

CREDITI: CASTILLE PARIS
Al Castille, l’Italia si “Assaggia” tra gustose pietanze e sofisticati cocktail
Una raffinata esperienza gastronomica attende gli ospiti all’elegante ristorante
dell’hotel, dove la massima semplicità incontra le tecniche culinarie per creare piatti
tanto squisiti per il palato quanto per gli occhi: un’esplosione di sapori, aromi e
ingredienti.
L’Assaggio rappresenta una nuova e affascinante opportunità per la città e per il
pubblico internazionale di scoprire i piatti di uno degli chef più rappresentativi della
tradizione culinaria piemontese. Il menu del ristorante porta la firma di Ugo Alciati,
stella Michelin e Chef alla guida dello storico “Guido Ristorante” di Serralunga
d’Alba, nel nord Italia, mecca della gastronomia italiana e Ambasciatore del Tartufo
nel mondo.
Particolarmente apprezzato per la sua limpida creatività e il suo talento nel
valorizzare gli ingredienti, Ugo Alciati è l’erede di una famiglia che ha scritto la storia
della cucina italiana.
CREDITI: CASTILLE PARIS
Ideato e firmato dallo chef il menu celebra i sapori della regione Piemonte. Ogni
boccone accompagna gli ospiti in un viaggio attraverso la storia e il cuore del
Piemonte, un digestivo di cultura gastronomica con sfumature piene di carattere
che lo chef sublima con maestria per esaltare le ricette tradizionali e i migliori
ingredienti di stagione.
Tra i piatti forti de L’Assaggio c’è il Vitello Tonnato, piatto cult di Ugo Alciati. Tra i
primi piatti, gli Agnolotti di Mamma Lidia, una ricetta che lo chef ha ereditato dalla
madre Lidia Alciati ed uno dei grandi piatti italiani descritti nei libri di cucina. Il piatto
si ispira a un altro simbolo del Piemonte, anch’esso servito a L’Assaggio: gli Agnolotti
del Plin, tradizionalmente presentati su un tovagliolo.Situato in una sofisticata atmosfera parigina con mobili in legno e decorato con
accenti dorati e stampe vintage, il ristorante L’Assaggio del Castille Paris si affaccia
su quel luminoso patio, un elegante cortile privato ornato da delicati affreschi e da
una fontana monumentale che evoca paesaggi mediterranei. La sua atmosfera
intima e sofisticata invita a gustare una cucina di alta qualità in un ambiente
discretamente lussuoso.L’Assaggio è aperto dal martedì al sabato a pranzo e a cena, dalle 12:30 alle 14:30 e
dalle 19:30 alle 22:30. Chiuso la domenica e il lunedì.
Il Bar L’Assaggio si trova accanto al cortile. È il luogo ideale per una pausa
rinfrescante durante il giorno o per gustare un aperitivo dal sapore italiano. Offre
una selezione di prodotti e piatti che riflettono il meglio della cucina italiana. Gli
ospiti possono stuzzicare sorseggiando il cocktail simbolo dell’hotel, il Negroni
Gentile, una miscela di Vermouth Antica Formula, Campari alla nocciola e Tanqueray
Gin, o degustando ottimi vini italiani in un’atmosfera amichevole esaltata
dall’arredamento raffinato del Bar Assaggio e del suo cortile interno.L’Assaggio Bar è aperto tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte.

CREDITI: CASTILLE PARIS
Un luogo intriso di storia
Rue Cambon è da sempre famosa per le sue frequentazioni: è un luogo magico dove
scrittori, stilisti e viaggiatori hanno trovato la loro ispirazione.Nel gennaio 1894, Virginia de Castiglione, contessa nota per essere stata l’amante
di Napoleone III e per la sua incomparabile bellezza, lasciò la sua mansarda al 26 di
Place Vendôme per trasferirsi in un piccolo appartamento al 14 di Rue Cambon.
Henry James, prolifico autore di 19 romanzi, oltre cento racconti, diverse opere
teatrali e numerosi diari di viaggio, scrisse uno dei suoi più grandi romanzi,
L’Américain, al terzo piano di un appartamento al 29 di rue Cambon.
Jean Cocteau è stato un poeta, scrittore, artista e regista francese. Amico personale
di Coco Chanel, frequentava regolarmente l’Hôtel Castille, dove conobbe Jean
Marais.
Queste sono solo alcune delle numerose personalità francesi e internazionali che
hanno scelto il Castille per i loro soggiorni parigini,
e cìera anche il grande stilista Karl Lagerfeld con la sua iconica gattina Choupette.
La famiglia Starhotels
Il principale gruppo alberghiero privato italiano, è leader nel settore alberghiero a 4
e 5 stelle. Il gruppo conta 30 hotel per un totale di oltre 4.200 camere e residenze di
lusso situate nel cuore delle più belle destinazioni italiane, oltre che a Londra, Parigi
e New York.
I prestigiosi Starhotels Collection – vere e proprie icone di stile nel cuore delle più
belle destinazioni del mondo – si distinguono in particolare per la loro posizione
strategica, l’elaborato design degli spazi e il servizio personalizzato. Sii trovano a
Firenze, Londra, Milano, New York, Parigi, Roma, Saturnia, Siena, Trieste, Venezia e
Vicenza.
Gli Starhotels Premium, situati nel cuore delle più belle città italiane, come
Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Saronno e
Torino, sono caratterizzati da uno stile originale e contemporaneo e da un servizio di
accoglienza di eccellenza, in grado di trasmettere agli ospiti un sacro senso di
ospitalità e benessere.
Castille – 33-37 Rue Cambon – Paris 75001 – Francehttps://collezione.starhotels.com/en/our-hotels/castille-paris/
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Filly di Somma
Adagiato sulla “butte” – collina – nel lato destro della Senna, è il quartiere più romantico e caratteristico di Parigi. Conosciuta come la “collina degli artisti”, nel periodo della Belle Époque era considerata la meta preferita da pittori e letterati, affascinati da quella vita retrò et bohémien – zingaresca e spensierata – di quel tempo. Questo spirito attira ancora oggi chiunque arrivi a Montmartre.
Meta indiscussa di turisti, i quali si lasciano ritrarre nella minuscola Place du Tertre dai vari artisti che in quella tipica piazzetta ci sono da sempre. La passeggiata continua verso la Basilica del Sacro Cuore, indiscussa protagonista, la quale svetta in tutto il suo splendido colore bianco, come un faro sulla città in basso. La Chiesa di Saint-Pierre, considerata una delle più antiche di Parigi, inaugurata verso la metà dell’anno 1100, è un angolo imperdibile del quartiere.
Rue de L’Abreuvoir è una passeggiata romantica per scoprire Montmartre. Una piccola strada tortuosa, con minuscoli ciottoli e in lontananza la vista della cupola del Sacre Coeur a fare capolino. Da qui si arriva a La Maison Rose, la Casa Rosa, un ristorantino dipinto di colore rosa, da cui il nome, un tempo frequentato dal grande artista Pablo Picasso o dalla iconica cantante Edith Piaf. Una sosta doverosa per assaggiare non solo la tipica cucina francese ma respirare quel “passato” intriso di artisti.
Non tutti sanno che c’è una “Casa Storta” a Montmartre, un edificio ai lati della Basilica del Sacro Cuore. Se fotografato con la giusta angolazione della collina, risulta storto. Per scattare la fotografia, bisogna recarsi sull’ultima rampa della scalinata che conduce alla Basilica. Giocando con la prospettiva e inclinando la macchina fotografica l’edificio risulterà inclinato ai vostri occhi.
Il Museo di Montmartre è il luogo perfetto per conoscere la storia del quartiere, all’interno una favolosa collezione di fotografie, dipinti e manifesti ritraenti momenti di vita parigina, realizzati da grandi artisti come Lautrec o Modigliani.
Il Cimitero di Montmartre ha una grande storia risalente alla Rivoluzione Francese e sebbene possa sembrare strano passeggiarvi all’interno, resta un luogo suggestivo per ammirare, in rispettoso silenzio, le tombe di Emile Zola, Stendhal e la grande cantante francese Dalida, che a Montmartre visse e morì.
Fête des vendanges de Montmartre – La Festa della vendemmia di Montmartre

Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre
Un appuntamento annuale, nel mese di ottobre, imperdibile per gli abitanti del quartiere, i parigini e i turisti di passaggio. Dal 1934 in occasione dell’evento, la collina più pittoresca di Parigi profuma di viti, vigneti, vini e si tinge di viola. Nel XII secolo Montmartre era tappezzata da vigne, dalla collina fino in pianura, oggi resta solo un appezzamento di terra di 1500 metri quadri dove viene prodotto un vino 100% parigino.

Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre
Per ammirare Le Clos Montmartre, il nome della vigna, basta fare una passeggiata tra Rue du Saule e Rue Saint-Vincent a soli pochi passi dalla Basilica del Sacro Cuore, una costante del quartiere da ogni angolazione. Sebbene oggi la produzione di vino sia limitata, con pochi esemplari dal Beaujolais al Pinot Noir, la vigna resta sempre una meta durante le passeggiate.

Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre
Ogni anno Montmartre organizza la Festa della Vendemmia per celebrare il vino e la sua storia. Dura cinque giorni e ricade il fine settimana successivo al 7 ottobre. Quest’anno dal 9 al 13 ottobre 2024. In vendita ben 1500 bottiglie di quell’antico vino prodotto dal vigneto di Montmartre. Le strade del quartiere si animano di degustazioni e assaggi.

Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre
Una piccola curiosità: Il Bon Bock è il più antico ristorante di Montmartre la cui apertura risale al 1879, una volta seduti sembra di intravedere la sagoma di Pablo Picasso e Toulouse Lautrec intenti a gustare una fumante soupe à l’oignon, la tipica zuppa di cipolle francese.
Foto copertina: crediti IG @ fetedesvendangesdemontmartre
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Un viaggio alla scoperta delle imprese familiari italiane e dei distretti produttivi nei quali sono nate e si sviluppano: un patrimonio di eccellenze, poco raccontate al centro di “Fondata sul lavoro” il nuovo programma di Rai Cultura con Rachele Renna, in onda da domenica 21 luglio alle 23.45 su Rai 3 per quattro puntate.
Fondata sul lavoro è la Repubblica Italiana. Sul lavoro sono anche fondati la storia e il presente di molte zone di Italia nelle quali, per i più svariati motivi sono fiorite imprese storiche che ancora oggi si sviluppano e rappresentano la migliore espressione del genio italiano. In ogni puntata l’attenzione è rivolta a una zona caratterizzata da una particolare attività produttiva:
Il vetro a Murano.
L’industria tessile a Biella.
La pasta a Gragnano.
La nautica a Viareggio.
Si tratta di territori nei quali alcune famiglie, spesso da secoli, si tramandano creatività e capacità imprenditoriali. Rachele Renna, visita laboratori, assiste ai processi produttivi e ascolta soprattutto racconti di famiglia e testimonianze di imprenditori e maestranze.
Immagini d’epoca, servizi filmati e il contributo di figure di spicco del territorio, artisti e testimoni, completeranno il ritratto di realtà italiane straordinarie che creano occupazione e orgoglio, e meritano la giusta attenzione: storie di uomini e donne, ma anche di idee e di imprese, di culture e di territori.
A introdurre ogni puntata e a trarre le conclusioni finali è Paolo Mieli che, con le lente di ingrandimento del giornalista e soprattutto dello storico, sottolineerà l’importanza e il contributo che il settore produttivo porta all’economia e all’immagine generale del nostro Paese.Il viaggio inizia con una eccellenza italiana assoluta: il distretto del vetro di Murano, un luogo unico al mondo, dove artigiani e maestri vetrai giocano con le leggi della natura, creando sogni. L’isola del fuoco e della sabbia ha una tradizione vetraria che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Paolo Mieli introduce la puntata raccontando passaggi storici decisivi che hanno segnato la storia di questo distretto: dal doge della Serenissima Repubblica di Venezia che nel 1291 decretò che le vetrerie di Venezia fossero trasferite sull’isola di Murano per evitare incendi in città e per controllare la produzione e i segreti del mestiere, fino alle regole sociali che ordinavano la vita e il destino dei vetrai. Obiettivo, poi, sulle famiglie storiche locali che portano avanti, con passione e sacrificio, una tradizione secolare, famiglie che hanno attraversato periodi di grande prestigio, ma anche momenti storici difficili.
La prima puntata si chiude con un commento del professore Micelli del dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con i volti pieni di speranza verso il futuro degli studenti dell’Istituto Abate Zanetti, dove si impara la lavorazione del vetro.
“Fondata sul lavoro” di Rai Cultura è un programma di Rachele Renna, Cristina Erbetta, Simone Giorgi, Nicola Maranesi, Aldo Piro, Vladimiro Polchi, Livia Russo. Produttore esecutivo Marina Mancusi, regia Luca Romani.Fonte : https://www.rai.it/ufficiostampa/
Per rivedere le puntate:
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Filly di Somma
Lina Botero cura una mostra davvero imperdibile a Roma. Realizzata da Fernando Botero Foundation. Dal 10 luglio fino al 1 ottobre in ogni angolo della città si potranno ammirare quelle sculture corpose tipiche dell’artista.
L’artista colombiano Botero sarà celebrato nella capitale con otto opere monumentali ” diffuse”. I luoghi dove ammirare queste corpulente figure – che tanto hanno contraddistinto l’artista e lo hanno reso celebre e famoso – sono la Terrazza del Pincio, Piazza del Popolo, Largo dei Lombardi, Piazza di San Lorenzo in Lucina, Piazza Mignanelli, Piazza San Silvestro.

Foto copertina: crediti : IG @bam_eventi_d_arte_
Fernando Botero è un artista molto conosciuto sia per le sue opere di pittura che scultura. La caratteristica principale è proprio l‘ingrossamento delle figure. Non solo le iconiche donne in carne, che siamo soliti ammirare nei suoi dipinti e sculture, non mancano anche uomini, animali e addirittura oggetti.
L’artista colombiano ha creato il suo stile e proprio queste figure “ingrossate” lo hanno reso celebre e amato in tutto il mondo.
La mostra “diffusa” nelle strade della città di Roma è stata realizzata anche con la collaborazione de Il Cigno GG Edizioni, BAM Eventi d’arte, e il Cigno Arte.
Dal 17 settembre 2024 al 19 gennaio 2025 Botero sarà il protagonista di una mostra imperdibile a Palazzo Bonaparte.
Foto copertina: crediti : IG @bam_eventi_d_arte_
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Filly di Somma
La notizia è arrivata lo scorso mese di giugno, quando le porte del bellissimo e colorato albergo ha aperto le sue porte anche a Nizza. L’apertura si è aggiunta alle altre della catena, sparse nel mondo.
Gli ingredienti per un soggiorno memorabile in una delle perle della Costa Azzurra, ci sono tutti:
- La prima piscina inserita in un rooftop Mama con bar, forno per la pizza e barbeque
- Un design vivace ispirato agli artisti che hanno vissuto a Nizza
- Un’offerta nuova e unica per la città, aperta sia ai turisti che agli abitanti del luogo
- Situato nel rilassato quartiere Riquier, adiacente al vecchio porto

Crediti: https://fr.mamashelter.com/nice/
Mama Shelter Nice dispone di 102 camere, rooftop con piscina, bar e forno per la pizza, ristorante, due meeting room, due studio e una breakroom. Con il lancio di questa nuova àncora nel Mediterraneo, Mama Shelter arriva a contare 11 proprietà in Francia, per un totale di 18 hotel in tutto il mondo.
Una posizione strategica nel cuore di Nizza
Mama Shelter Nice si colloca nel quartiere Riquier, fedele all’impegno del gruppo di aprire in città e aree in via di sviluppo. Situato vicino al vecchio porto, il centro storico, l’hotel occupa tre edifici, tra cui uno dei primi del XX° secolo, del quale è conservata la facciata originale. Mama Shelter diventa il cuore pulsante del quartiere Riquier, inserendosi tra i vari parchi dedicati alle bocce, per accogliere abitanti del luogo e turisti. L’hotel è facilmente raggiungibile dall’aeroporto e dalla stazione centrale principale, anche con la linea diretta del tram.

Crediti: https://fr.mamashelter.com/nice/
Cédric Gobilliard, General Manager Mama Shelter, afferma: “Nizza e i suoi quartieri sono in continua evoluzione e sono più che mai un punto di attrazione per giovani e famiglie. Il nostro hotel ultimo nato in Francia, l’11° Mama, si inserirà in questa città accogliente dove regnano convivialità e creatività. Tra le sue mura, Mama Shelter Nice racconterà sia la storia antica che quella contemporanea della città – una storia stimolante e ricca di sapori, essenza marittima e arte.”
Un attento design
Benjamin El Doghaïli, architetto e responsabile dello studio di design Mama Shelter, ha abbracciato il patrimonio artistico di Nizza e ha progettato l’hotel come un tutt’uno con l’ambiente circostante. El Doghaïli trae ispirazione dalle opere dei numerosi pittori che si stabilirono in città, dalle tavolozze, dai motivi, dai soggetti e dai collage di Matisse, dagli uccelli di Braque, dalle ceramiche di Picasso del periodo di Vallauris.

Crediti: https://fr.mamashelter.com/nice/
Sulle pareti bianche della hall, affreschi dipinti a mano rendono omaggio a questi artisti, illuminati da grandi specchi, insieme a gigantografie dell’artista Kate Mary. Il bianco si estende alle pareti delle camere, abbinato a tende color ocra che ricordano le tipiche facciate degli edifici nizzardi del XIX secolo. I tappeti sono stati disegnati dall’artista Laureline Galliot e celebrano il pointillisme, la tecnica pittorica che prevede l’applicazione di piccoli punti di colore distinti per formare un’immagine. Le piastrelle rosa cipria del bagno formano una scacchiera infinita dal pavimento al soffitto, e le iconiche maschere dei cartoni animati Mama sono appese alle lampade del comodino, come in tutti gli hotel del portfolio.

Crediti: https://fr.mamashelter.com/nice/
In tutta la proprietà, El Doghaïli’ esprime il suo amore per le tonalità luminose e vibranti, sposando il giallo zafferano, l’ocra rossa, il blu oltremare e il verde oliva di Nizza, ispirandosi alle palette di colori dei pittori impressionisti. In collaborazione con artisti e artigiani di talento come Lola Mercier e Beniloys, bouquet di frutta, fiori e ortaggi mediterranei – come la lavanda, il girasole e il papavero di grano – decorano la punta delle colonne impreziosite da capitelli in gesso, ricordando lo stile di una natura morta di Van Gogh.

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Al centro del ristorante, un bancone in legno d’ulivo domina su un pavimento di piastrelle in terracotta, mentre sculture luminose sospese, ispirate alle luci che rischiarano le strade in festa, illuminano la sala. Tra i tre edifici si trovano un patio verdeggiante e un vicolo fiorito coperto da un tetto di vetro retrattile. Il rooftop ospita una piscina a mosaico con ombrelloni per ripararsi dal sole, sedie a sdraio e bar.
Senza dimenticare il gusto del palato

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Il ristorante al piano terra offre un’ampia sala con cucina a vista, specchi inclinati, colonne in ghisa ornate da affreschi, dove i tavoli comuni riempiono ritmicamente lo spazio e donano all’ambiente un tono conviviale, amichevole e rilassato. A pranzo e a cena, gli ospiti possono scegliere il menù Mama di ispirazione mediterranea – dai piatti da condividere alle gustose insalate – oppure optare per la specialità del giorno. Per la prima colazione, il ricco buffet offre un mix di piatti salati e dolci, e il brunch domenicale è pensato per gruppi di tutte le età.
Al ristorante sul rooftop, carne, pesce e verdure sono preparati su un barbecue Big Green Egg per esaltarne il sapore, o sono grigliati in un forno a carbone Josper per un tocco di affumicatura. Le pizze sono servite al taglio ed esposte su un bancone, da gustare con un bicchiere di rosé.
Non solo leisure ma anche business

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Le meeting room – i funzionali ma giocosi atelier di Mama Shelter Nice – offrono uno spazio per seminari personalizzati, lanci di prodotti, riunioni aziendali ed eventi. Da Mama Nice lavoro e tempo libero, affari e festeggiamenti si fondono alla perfezione. Il team accoglie turisti e professionisti, coordinando le attività, creando animazione e pause, organizzando aperitivi, pranzi e cocktail personalizzati.
La perla della Costa Azzurra: Nizza
Il sud della Francia è stato fonte di ispirazione per innumerevoli artisti, fra i quali Matisse, Braque, Picasso, Léger, de Staël, Cézanne, Courot e Renoir. Nizza è una città studentesca con le sue università, le sue scuole prestigiose che trasformano i magazzini abbandonati in gallerie d’arte, ristoranti e bar affacciati sul Mediterraneo, dove le generazioni si mescolano fra loro.
Il carnevale di Nizza è l’evento invernale più importante della Costa Azzurra: una celebrazione di due settimane che anima la città con sfilate a tema, artisti e band musicali. L’anno prossimo, in occasione della Ocean Conference delle Nazioni Unite che si terrà a Nizza nel mese di giugno, il carnevale avrà come tema il mare e gli oceani.
Serge Trigano, insieme ai figli Jérémie e Benjamin, ideatori di questa collezione di hotel lifestyle, commenta: “Fin dalla sua creazione, 15 anni fa, Mama Shelter ha affondato le sue radici nell’apertura verso gli altri, nella generosità, nel desiderio di condivisione e nello spirito gioioso che si respira sulle rive del Mediterraneo. Era naturale che un giorno Mama approdasse a Nizza, con entusiasmo e passione. Il Mama Shelter Nice è un rifugio per vacanzieri felici e nomadi di passaggio che assaporano la dolcezza e l’arte di vivere di questa bella città. Ma è anche il Mama per gli abitanti del luogo, invitati dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina per un drink, un caffè, un brunch, un pranzo o una cena. L’accoglienza verso gli abitanti delle città in cui Mama si stabilisce è una delle sue ragioni d’essere; è il fondamento della sua filosofia”.
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Filly di Somma
Oramai il conto alla rovescia per i tanto attesi Giochi Olimpici di Parigi 2024 è cominciato. Dal 26 luglio all’11 agosto la capitale francese si trasformerà in una gigantesca palestra en plein air, “diffusa” in ogni angolo della città e della Senna che scorre.
I Giochi Olimpici, il famoso incontro sportivo tra i Paesi del mondo sono un momento molto importante per sancire l’aggregazione tra le varie Nazioni. Il fine di queste competizioni tra i vari Paesi sancisce un messaggio molto importante. L’umanità deve vivere in pace, il tutto attraverso l’educazione allo sport, una materia che ci fa vivere e provare forti emozioni. I Giochi Olimpici promuovono relazioni pacifiche tra le nazioni. Non è quindi solo sport, ma c’è molto di più dietro questo momento così importante.
Ogni quattro anni, i migliori atleti si sfidano in una trentina di discipline, che variano da Paese a Paese e da periodo a periodo, rendendo i Giochi Olimpici uno dei più grandi eventi sportivi del mondo. Parigi, la Città della Luce, come viene definita, la capitale francese dei buongustai, con il suo ricco patrimonio, l’ambiente elegante e la cultura raffinata, ha avuto l’opportunità di ospitare le Olimpiadi estive nel 2024 e tutti sono in trepida attesa. Il 26 luglio è molto vicino. L’emozione è tanta.
Al culmine dell’estate, Parigi si presenta in tutta la sua bellezza. Nel bel mezzo di questa stagione, i cieli azzurri rivelano tutta la bellezza della capitale, rendendo questo periodo favoloso per scoprire una ricchezza di cultura tipica. Per non parlare del fascino di una semplice passeggiata per le strade di Parigi, negli arrondissement dove si trovano le splendide architetture contemporanee, i monumenti e i siti più famosi di Parigi che, pur essendo attrazioni turistiche, sono imperdibili.
L’Arco di Trionfo, la Torre Eiffel, gli Champs Élysées, il Museo del Louvre, il Cimitero di Père-Lachaise, il Jardin du Luxembourg, l’Opéra Garnier, la Cattedrale di Notre-Dame de Paris: tutti questi nomi di fama mondiale non passano inosservati. Ci sono centinaia di cose da fare. Spesso è molto piacevole rilassarsi durante una gita su una chiatta sulla Senna attraversando il cuore di Parigi.
Gli Sport
La competizione si avvicina e gli atleti iniziano le loro sessioni di allenamento senza che si intraveda una fine. Alle Olimpiadi estive saranno presenti 28 sport, tra cui atletica, nuoto, scherma, pallamano, judo e tuffi. La scelta delle discipline rispetta il legame tra competizione sportiva, attività fisica e cultura.
Infine, anche se gli atleti francesi devono ancora dare prova di sé, la maggior parte dei responsabili afferma di ritenere che le virtù dello sport siano predominanti in una società in piena rivoluzione sociale, che esso costituisca un’opportunità per stimolare la crescita economica del Paese e che non resta che dimostrare se la Francia è un Paese di sportivi o una nazione sportiva.

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I Giochi Olimpici di Parigi: un’impresa colossale
Un secolo fa, nel 1924, Parigi ebbe l’opportunità di ospitare i Giochi, che furono un successo clamoroso. All’epoca, fu la cittadina di Colombe, nell’Hauts-de-Seine, a ospitare il Villaggio Olimpico, costruito per 3.089 atleti provenienti da 44 nazioni. I 40.000 spettatori furono letteralmente affascinati da questo momento così bello e iconico.
Dopo essersi candidata per i Giochi Olimpici del 2024, la capitale francese ha ottenuto un consenso unanime al primo turno. Dal 26 luglio all’11 agosto 2024, i partecipanti provenienti da 206 Paesi stranieri dovranno dimostrare la loro abilità atletica. I villaggi olimpici saranno ospitati da tre comuni: Saint-Denis, Saint-Ouen e Île-Saint-Denis e saranno la “casa” per ben 15.600 atleti.
Le nuove infrastrutture forniranno 3.000 alloggi per famiglie e studenti. I parchi e gli spazi verdi che sono stati utilizzati per le varie discipline saranno riabilitati, mentre uffici e negozi locali riempiranno lo spazio creato.
Sarà data priorità al mantenimento di una promessa ambientale: secondo i piani di costruzione, saranno rispettati gli impegni in termini di sobrietà delle emissioni di carbonio, compresa la protezione e lo sviluppo della biodiversità e il rispetto della traiettoria di neutralità delle emissioni di carbonio attraverso l’utilizzo di materiali di origine biologica come il legno. La città eco-responsabile e funzionale del futuro risponderà quindi ai desideri della società e alle aspettative stabilite dall’accordo sul clima di Parigi nel 2050.
Dopo tutto, quest’anno sono attesi 500.000 visitatori e Parigi potrà semplicemente contare sulla sua comprovata capacità di accoglienza. Nella capitale sono disponibili oltre 133.000 bed and breakfast e 99.000 altri tipi di alloggio nel raggio di 10 km da Parigi. Alberghi, pensioni, alloggi autonomi e ben nuove 7.854 camere d’albergo.
Durante i Giochi Olimpici, i residenti locali saranno lieti di affittare tutte o parte delle loro proprietà, un’accoglienza dei locali verso la moltitudine di amanti dei Giochi Olimpici che arriveranno in città.
I partner
Per finanziare l’evento dei Giochi Olimpici è necessario affidarsi agli sponsor, che sono di grande aiuto. Anche le partnership globali possono contribuire all’organizzazione dei Giochi fornendo beni e servizi. L’intera organizzazione si basa su una moltitudine di categorie: trasporti, ristorazione, sanità, sicurezza, prodotti di consumo, telecomunicazioni e altri metodi di distribuzione, tra cui Coca-Cola, Samsung, Toyota, Omega, Airbnb, Intel, Panasonic e molti altri in tutto il mondo.
Per partecipare al progetto, nel corso di una conferenza stampa sono stati annunciati i principali sponsor nazionali dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, con Banque BPCE che ha avuto la precedenza sul gruppo EDF. Il sostegno delle aziende selezionate è essenziale per il corretto svolgimento dei Giochi Olimpici e il Programma Partner Olimpici rappresenta il livello più alto di sponsorizzazione, che garantisce loro diritti di marketing esclusivi in una determinata categoria. Per le numerose aziende con sede a Parigi si tratta di un’opportunità per accrescere il proprio potenziale pubblicitario.
Il conto alla rovescia è iniziato: con 20.000 giornalisti accreditati, 100.000 ore di trasmissione televisiva, 15.000 spettatori per la staffetta della torcia, 4 miliardi di telespettatori, 50.000 volontari e 306 eventi, la XXIII Olimpiade sarà ancora una volta celebrata in grande stile.
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Fonte: https://jo2024-paris.fr/
foto di copertina: crediti IG @jeuxolympiques
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Filly di Somma
Tanabata (七夕 letteralmente “settima notte”), conosciuta anche come Festa delle stelle o Festa delle stelle innamorate è una festa tradizionale della cultura giapponese oramai arrivata anche da noi in Occidente.
Celebra il ricongiungimento delle divinità Orihime e Hikoboshi, rappresentanti le stelle Vega e Altair. Secondo la leggenda i due amanti vennero separati dalla Via Lattea potendosi incontrare solo una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare.
La festa quindi viene celebrata il settimo giorno del settimo mese lunare.Il festival guadagnò popolarità tra i giapponesi nel primo periodo Edo (1603 – 1868) e verso la fine diede origine al moderno Tanabata.
Le usanze in uso durante il festival variano da regione a regione, ma in generale, è comune scrivere dei desideri su piccole strisce di carta chiamate tanzaku 短冊 e legate ad alberi di bambù.

Foto crediti IG@dazaifutenmangu.official
Il nome Tanabata ha origini antiche, venendo associato alla lettura giapponese dei caratteri 七夕, pronunciati come shichiseki (settima sera). Gradualmente questa cerimonia si è fusa con il Kikkōden fino a diventare Tanabata. Per i caratteri cinesi 七夕 fu scelta appositamente la lettura giapponese tanabata, un esempio di caratteri assegnati a posteriori.
La festa di Tanabata trae origine da una leggenda cinese che vede protagonisti due amanti che rappresentano rispettivamente le stelle Vega e Altair. I due, a causa della loro passione, dimenticarono i propri doveri e furono per questo puniti dal padre di lei, Tentei (天帝?), il Re del cielo. Furono separati e confinati alle due rive del Fiume Celeste, rappresentante la Via Lattea e fu impedito loro di incontrarsi, salvo un solo giorno all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunisolare.
Come si celebra il Tanabata
Per celebrare l’incontro delle due stelle, i giapponesi si riversano nelle strade illuminate delle luci dei zen-washi (tipiche lampade di carta) e arricchite da diverse decorazioni simboliche, indossando il tradizionale yukaya, kimono di cotone, più fresco e leggero.
Tra le principali decorazioni che addobbano le strade vi sono i Tanzaku, 短冊, strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta della divinità Orihime. Su di essi vengono scritti, a volte sotto forma di poesia, preghiere e desideri rivolti alle stelle protagoniste della festa e successivamente legati ai rami di bambú. In particolare sono attratti da questa usanza i più giovani, che sono soliti chiedere fortuna nell’amore e, nei tempi più recenti, nello studio.

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Il bambù è considerato il simbolo principale del Tanabata. È possibile trovare le sue canne ornare gli usci delle abitazioni, mentre in alcune regioni, le foglie vengono fatte galleggiare sui fiumi insieme a lanterne di carta. A tal proposito esiste una famosa canzone popolare che descrive le usanze del Tanabata.
I grandi festival Tanabata si svolgono in molti luoghi in Giappone, aventi come location centri commerciali e ampie strade, le quali vengono decorate con grandi stelle filanti colorate. Il più famoso festival Tanabata si tiene a Sendai dal 6 agosto all’8 agosto. Nella regione del Kantō il più grande festival di Tanabata si tiene a Hiratsuka ( Kanagawa)nei primi giorni di luglio.
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Filly di Somma
Due città, due festival e una festa, questo e tanto altro regalano due eventi imperdibili in contemporanea nelle due città più belle al mondo: Parigi e Roma.
Dolcevita- sur -Seine dal 12 al 16 luglio 2024. In contemporanea a Roma la Nouvelle Vague sbarca sul Tevere, sempre nella stesse date parigine. Che magia!
Sulle rive della Senna, nelle Arènes de Lutèce e in altri luoghi della città, Dolcevita-sur-Seine porta Roma a Parigi. Per celebrare il più bello dei gemellaggi, la Città Eterna si anima di musica, film, incontri e immagini nel cuore della Ville Lumière. Molto più di un festival, è un vero e proprio incontro tra amici.

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L’amicizia tra Parigi e Roma è una storia che non appartiene solo ai cittadini delle due bellissime capitali europee. È una storia di passioni condivise, di culture comuni, una storia europea alimentata da un immaginario universale. È anche un gemellaggio esclusivo che unisce le due capitali da molto tempo oramai, dal 1956.

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Dall’estate del 2022, Parigi e Roma celebrano la loro unione con la realizzazione congiunta e simultanea di due festival, con una programmazione speculare, un cinema all’aperto e collegamenti duplex che collegano i palcoscenici parigini e romani. Per cinque giorni, il festival Dolcevita-sur-Seine porta Roma a Parigi. Allo stesso tempo, sul versante romano, Nouvelle Vague sul Tevere è il luogo in cui Parigi incontra i romani.
Prima e dopo ogni film o spettacolo, ci saranno incontri con ospiti di Roma e Parigi, attori, attrici, registi, scrittori e giornalisti. Momenti duplex tra l’arena romana e quella parigina, per discutere, scambiare idee e fare domande insieme. Una webcam di gemellaggio, un cucù – espressione tipica parigina per dire: eccomi – in diretta per salutare i parigini di Dolcevita e i romani di Nouvelle Vague.
I Jumelages Palatine sono una serie di progetti ed eventi in città, accessibili a tutti, in un formato di scambio innovativo e connesso con un programma speculare. Gli eventi all’aperto sono gratuiti e soggetti a disponibilità. Le proiezioni cinematografiche sono a pagamento secondo le tariffe vigenti.
Sulle rive della Senna o del Tevere, all’Arena Lutetia o sotto i pini della Casa del Cinema di Villa Borghese, il programma di gemellaggio anima uno spazio pubblico, arricchendolo con un grande schermo, un palcoscenico, una mostra fotografica, musica, una web cam collegata tra Roma e Parigi, incontri, scambi e scoperte. Proiezioni in sale a Roma e Parigi. Retrospettive, anteprime, classici e nuovi talenti. In V.O. romano o parigino.
Associazione Palatine: Gemellare città, culture, luoghi e persone
Creata a Parigi nel 2021 da quattro donne che lavorano nel mondo della cultura, del giornalismo, della comunicazione, del diritto e del cinema, l‘Associazione Palatine progetta e organizza progetti di scambio culturale, tutti basati sulla connessione e sulla reciprocità.
Lavorano, vivono e parlano tra l’Italia e la Francia. Nel team ci sono molte donne romano-parigine, ma Palatine è soprattutto un gruppo che ama gli spazi pubblici, la cultura condivisa, i dibattiti, l’andirivieni, i treni notturni. Provenienti da esperienze professionali diverse, sono spinte dal desiderio di rivitalizzare gli scambi culturali tra i due Paesi, a partire dalle due capitali, affinché il maggior numero possibile di persone ne possa beneficiare.
Se l’associazione prende il nome dal treno notturno che un tempo collegava Roma e Parigi, non è certo per nostalgia. Palatine offre un meccanismo unico per gli scambi culturali, una tecnologia a supporto della cittadinanza attiva e una piattaforma di servizi web TV, festival, coproduzioni e comunicazione.
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Filly di Somma
Questo è sicuramente un luogo intriso di anima e storia. Un albergo in perfetto bilico tra una eredità del passato e il tocco contemporaneo. Questo e tanto altro è l’ Hôtel Les Lumières, siamo in Francia.

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Si trova ai piedi del suggestivo Castello di Versailles a pochi chilometri dalla frenetica e affascinante Parigi. Nasce dall’unione di due “pavillions” storici datati XVII e XIX secolo. Parliamo dei Pavillions Gramont e Villacerf, che nel 1820 furono trasformati in “Hôtels des Voyageurs”.

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Questa perla dell’ospitalità appartiene alla catena alberghiera 2L Collection, la quale seleziona delle dimore storiche molto particolari. I fari tematici su cui si concentra la catena sono quattro:
- Rigenerare il corpo, lo spirito e l’energia interiore.
- Essere ispirati dai cinque sensi
- Connettersi a se stessi e agli altri, grazie a ciò che ci circonda
- Vivere gli incontri che il viaggio regala grazie anche alle esperienze locali
Svegliarsi e risvegliarsi tramite “le luci”
“Lumières” in francese significa “luci”, un elemento molto importante per il benessere totale del corpo e dello spirito. La decorazione, la natura, gli esseri viventi si incontrano in perfetta armonia. Ci si ispira, ci si riconnette, grazie al cibo, alle passeggiate e alle varie attività, ma soprattutto grazie alla calma.

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La piena presenza del cuore, del corpo, dello spirito sono gli ingredienti giusti per soggiornare in una struttura da sogno, che possiamo davvero definire “reale”
Le camere e le suite

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Le Camere Classiche – Les Savants regalano una vista sui giardini e sul patio. A soli pochi passi dal Castello di Versailles.
Le Camere Classiche Comunicanti, sono adatte per alloggiare una famiglia e hanno sempre la vista sui giardini e il patio

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Le Camere Deluxe – Les Philosophes, ognuna battezzata con un nome di un noto filosofo del XVIII secolo. Regalano un atmosfera in bilico tra il passato e il presente.

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Le Camere Deluxe – Comunicanti, con un’ampia metratura e incorniciate nella natura
Junior Suite – Les Plumes, in questa tipologia di camere ci si integra perfettamente con la natura circostante e quell’affascinante Castello sempre presente a ricordare il fascino e la storia. Les Plumes in francese significa Le Penne e sulle porte ci sono i nomi di Diderot, Voltaire e le altre ” penne” del secolo delle Luci. Quegli scrittori che hanno “scritto” la storia.

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Juinior Suite Comunicanti, con ben 69 metri quadri dove 4 persone possono soggiornare in tutta comodità.
Suite – Les Explorateurs, come in un vero e proprio piccolo appartamento diviso tra la zona notte e un piccolo soggiorno dove è anche possibile dormire.
Suite – Les Lumières, dalla finestra si ammira la Cappella del Castello di Versailles e lo sguardo si perde fino alla Place d’Armes.
L’arte culinaria

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Il Café Pierre Hermé trionfa al primo piano dell’ albergo Les Lumières. Qui si gustano le prelibatezze dello chef eletto ” Meilleur Pâtissier du monde” – Migliore Pasticcere al mondo – e non manca a questo punto la Boutique par Pierre Hermé dove trionfa l’alta pasticceria di Versailles da gustare sul posto oppure “à emporter”, ossia portare con sé.

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La Table des Lumières invece si colloca al piano terra e accanto c’è il Bar des Philosophes.

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Si dice che se Versailles dovesse essere paragonata a un vino, sarebbe piuttosto uno champagne, per la sua limpidezza e le sue bollicine che “brillano”.

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L’attenzione alle famiglie e ai bambini
Alloggiare nel meraviglioso Hotel Les Lumières significa anche vivere un soggiorno familiare davvero unico e memorabile. Grande attenzione alle esigenze delle famiglie e dei bambini a seguito.
Si parte dalla cucina, dove al ristorante dell’albergo, La Table des Lumières, diretto dallo Chef Erwan Le Thomas, si propongono piatti adatti a tutta la famiglia, grandi e piccoli palati. La domenica non manca il brunch Pierre Hermé, il quale ancora di più riunisce le famiglie.
Nelle camere, al loro arrivo, i bambini sono accolti con un piacevole benvenuto e poi la sera, con la scatola della meditazione, si accompagnano gradualmente al sonno.
Non mancano le attività di svago e ricreazione per i bambini e le famiglie. Si parte ogni mattina con una meditazione per tutta la famiglia, inoltre la biblioteca dell’albergo propone dei libri adatti ai giovani ospiti. A partire dall’età dei 12 anni l’albergo propone delle belle passeggiate a cavallo nei Giardini del Castello di Versailles.
Il benessere del corpo, le esperienze da vivere e gli eventi

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La SPA dell’albergo offre una immersione nell’equilibrio tra corpo e mente. Hammam, Sauna, tisane per rilassarsi, la sala fitness, e l’acqua, elemento costante che non manca mai, rendono questo soggiorno davvero reale.
Non mancano le tante esperienze da vivere per immergersi in una atmosfera da sogno
Les Lumières è anche la location adatta per gli eventi sia aziendali che privati, dove passato e presente coesistono in modo armonico.
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5, Rue Colbert – 78000 Versailles
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