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COMUNICATO STAMPA
LA VACCHERIA DELL’EUR DIVENTA LA “CASA DELLA POP ART” CON UNA NUOVA ESPOSIZIONE E TRE GIORNI DI FESTIVAL
Il 13 settembre apre al pubblico Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose, progetto espositivo con circa 200 opere di 45 artisti.
E dal 13 al 15 settembre, la prima edizione di From Pop to Pop tra teatro, lezioni magistrali, classici del cinema e concerti jazz
CARTELLA STAMPA CON IMMAGINI DISPONIBILE AL SEGUENTE LINK:
https://cloud.zetema.it/index.php/s/7gC8afq7J2H49rD
Roma, 12 settembre 2024 – A due anni dall’apertura dello spazio espositivo e dopo aver ospitato importanti mostre come Flesh: Warhol & The Cow. Le opere di Andy Warhol alla Vaccheria e Dal Futurismo all’arte virtuale, gli spazi della Vaccheria nel Municipio IX Roma EUR sono pronti ad accogliere Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose, il nuovo progetto espositivo a ingresso libero curato da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei,che aprirà al pubblico dal 13 settembre 2024 al 31 marzo 2025 con circa 200 opere provenienti da collezioni private e raccolte dalla Collezione Rosini Gutman a cura di Gianfranco Rosini.
Da grande casale dell’agro romano adibito a stalla a polo culturale aperto al coinvolgimento di tutti, punto di riferimento per tanti giovani talenti e artisti del territorio, la Vaccheria dell’EUR si candida a diventare, con questo nuovo progetto espositivo, la Casaromana della Pop Art, una nuova Factory attualizzata al contesto e ai tempi di oggi, fortemente voluta dalla Presidente del Municipio IX Roma EUR con delega alla cultura Titti Di Salvo. A dare il via a questo processo di trasformazione contribuirà, oltre alla mostra, la prima edizione di From Pop to Pop, festival dedicato alla cultura pop in programma dal 13 al 15 settembre con eventi a ingresso libero e gratuiti per tutti.
LA MOSTRA
Attraversando quasi otto decenni, il percorso espositivo di Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose, racconta la corrente artistica anticonformista e “popolare” per definizione, in grado di superare le barriere e determinare identificazione. Si consolida così una vocazione già manifestata nel settembre 2022, quando la Vaccheria ha celebrato l’apertura con una grande mostra dedicata proprio al genio di Warhol, tra le più apprezzate dai visitatori, riuscendo a reinterpretare e restituire alla fruizione del pubblico lo spirito di un movimento che, con la sua visione del mondo leggera ma mai superficiale, concettuale e al tempo stesso comprensibile, ha letteralmente rivoluzionato il “modo di amare le cose”.
La mostra presenta al pubblico circa 200 opere di 45 artisti italiani e internazionali, riconducibili alla Pop Art e alle sue varie articolazioni moderne e contemporanee: dalla Pop Art americana dei primi anni Sessanta al Noveaux Realisme, dai circoli romani di piazza del Popolo al New Pop, passando per la Urban Art e la New Web Generation. Artisti diversi e distanti tra loro ma uniti da tratti comuni, ugualmente impegnati nella volontà di comunicare un’emozione, un’idea, uno stato d’animo attraverso un’esplosione di energia pura e dinamica, di colori sgargianti, luce, vitalità, movimento.
L’esposizione si snoda lungo tre direttrici. La prima è un focus sui grandi protagonisti della Pop Art americana (Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg) e della New Pop (Marco Lodola e Mark Kostabi). In mostra opere iconiche di Andy Warhol, come Liza Minnelli e Cow, unite ad alcuni suoi lavori che testimoniano il suo rapporto profondo con l’Italia e la società del tempo. Tra queste è celebre il Fate Presto, interpretazione in stile Pop Art della prima pagina del quotidiano Il Mattino del 26 novembre 1980 che esortava il tempestivo intervento in soccorso delle vittime del terremoto che sconvolse l’Irpinia. A completare il viaggio nella corrente americana opere iconiche di Roy Lichtenstein (Sunrise, Shipboard Girl), Robert Rauschenberg (Sky Rite) e Robert Indiana (Liebe Love).
I temi cari a Warhol, dal rapporto con la musica e con i media alla mescolanza di linguaggi, tecniche e materiali, sono reinterpretati in chiave postmoderna da Mark Kostabi, di cui l’esposizione presenta, tra le altre, l’opera Gaming the Course of History, qui esposta per la prima volta. L’esplosione di colore presente in quest’opera è bilanciata dalla presenza in mostra di alcuni disegni a matita preparatori che costituiscono la fase iniziale del suo percorso artistico e testimonianza concreta della produzione del suo Kostabi World, lo spazio newyorkese in cui il collettivo che ruota intorno all’artista reinterpreta i temi cari a Warhol in chiave contemporanea.
Colori e tratti vibranti caratterizzano anche la produzione artistica di Marco Lodola, fondatore del Nuovo Futurismo, del quale la mostra presenta, tra le altre, il Jim Morrison e l’imponente scultura tridimensionale Abbey Road, al centro del percorso espositivo con i suoi monumentali pannelli portanti per 8 metri di larghezza e 4 di altezza.
La seconda direttrice della mostra si concentra sul protagonismo femminile e sulla forza dirompente delle artiste donne della New Pop Art, raccolte intorno alle Nana dansant di Niki De Saint Phalle, sospese dentro un tornado di tessuti sgargianti, in una sensuale esplosione di vita e femminilità. La presenza artistica femminile è inoltre valorizzata dalle opere di artiste quali Ilaria Rezzi, vicina alla corrente pop surrealista che, con tecnica abile e potente, ci porta in un regno incantato popolato da omini blu; Ludmilla Radchenko, con la sua arte “urlata” e piena di ironia; Erika Calesini e gli oggetti esausti trasformati in qualcosa di utile e funzionale; Olivia Gozzano, che fonde fotografia e tecnica pittorica in una continua ricerca tra spirito e materia; Annalisa Benvenuti con le sue sculture in metallo, e ancora Sandra Tomboloni, Elena Arzuffi, Laura Lanci, Rita Mancini, Marina Roos.
Infine, ma non certo per importanza, l’ultima direttrice del percorso espositivo ci porta nel cuore della Roma degli anni Sessanta, alla riscoperta delle radici italiane della Pop Art che affondano nella Scuola di piazza del Popolo, nata presso il Caffè Rosati e la Galleria la Tartaruga di Plinio De Martis attorno ai fondatori Franco Angeli che realizzava quadri con stencil e vernice spray o pittura e strati di garza (in mostra con Olimpico e Olimpico svastiche), Tano Festa con i suoi dipinti monocromi (presente con la sua opera Manet del 1981), e Mario Schifano, esponente di spicco e tra le figure più poliedriche e affascinanti del gruppo (in esposizione alcune foto da lui ritoccate con smalti e l’omaggio a De Chirico Piazza delle Muse inquietanti).
A completare il percorso espositivo, le consuete installazioni ideate da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei e realizzate da KIF Italia negli spazi della Vaccheria. Sia l’installazione sospesa Pixell, un riferimento all’utilizzo delle Polaroid in dialogo con il ritratto di Liza Minnelli, che la video opera Pop Mirage, all’interno della Mirror room, saranno un omaggio al genio di Warhol che ha rivoluzionato il modo di produrre arte nella sua Factory; mentre Hurricane sarà un tornado di colori fluorescenti che travolgerà le Nana dansant di Niki de Saint Phalle. Tre installazioni con cui KIF Italia intende mettere in evidenza i tre temi portanti della mostra: il sistema della factory, l’utilizzo dei colori e l’influenza della musica e delle celebrità.
L’esposizione, a ingresso gratuito, è realizzata dal Municipio IX Roma EUR con il supporto di Roma Capitale e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura. Coordinamento organizzativo a cura di Gianfranco Rosini per IconArs S.R.L. La produzione delle ambientazioni artistiche è a cura di Kif Italia. Il Catalogo è edito da RG – Rosini Gianfranco Gallerie d’Arte con testi storici e critici a cura di Titti Di Salvo, Giuliano Gasparotti, Francesco Mazzei e Gianfranco Rosini.
IL FESTIVAL
La mostra sarà accompagnata dalla prima edizione del Festival From Pop To Pop, una manifestazioneorganizzata dal Municipio IX Roma Eur che, dal 13 al 15 settembre, regalerà tre giorni di eventi a ingresso libero e gratuito, anche in orario serale, dedicati alla cultura pop.
Il 13 settembre alle 17.00 si terrà una Passeggiata nella Pop Art, visita alla nuova mostra con Francesca Romano, a cura di Tam Tam Cultura Aps della Consulta della Cultura del IX Municipio Roma Eur. Alle 18.30, lectio magistralis sulla Pop Art a cura di Alessio Bertini (Fondazione Pistoia Musei). Infine, alle 20.00, visione del film Diabolik (1968) di Mario Bava e musiche di Ennio Morricone.
La giornata del 14 settembre si apre alle 18.30 con gli ascolti guidati sul jazz a cura del maestro Livio Ventura. Alle 20.30 si prosegue con la visione del film Blow up (1966) di Michelangelo Antonioni e colonna sonora di Herbie Hancock. Dalle 22.30, spazio alla musica con il concerto jazz del Lucrezio de Seta Quintet ispirato proprio alle sonorità di Hancock.
Si riprende il 15 settembre alle 11 con un Pop Art Brunch accompagnato dall’ascolto di vinili, per riprendere, alle 18.30, con “Dopo Carosello iniziano i sogni”. Ricercare Pop Art, spettacolo teatrale liberamente tratto da un testo di Sandro Gindro, di e con Francesco Pezzella che si esibirà insieme ad Andrea Biondi e Alessandro Palermo e la voce fuori campo di Roberta Pia. Alle 19.30, Andrea D’Ammando (Università di Roma La Sapienza) e il gallerista e collezionista Gianfranco Rosini, sotto la moderazione di Titti di Salvo (presidente IX Municipio Roma Eur), dialogheranno su Quel filo tra Pierpaolo Pasolini e Andy Warhol. A conclusione della kermesse, alle 20.30, sarà proiettato il film La decima vittima di Elio Petri (1965). Il tutto, e per tutta la durata del Festival, arricchito da una postazione fissa per l’ascolto di musica in vinile e proiezioni LED di un’intervista ad Andy Warhol.
VIAGGIO NELLA POP ART: UN NUOVO MODO DI AMARE LE COSE
13 settembre 2024 – 31 marzo 2025. Ingresso gratuito.
Indirizzo: via Giovanni l’Eltore 35/37, Roma Eur
Orari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13. Venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 19. Chiusura il lunedì.
Info: tel. 06 69612221 | www.comune.roma.it/web/it/municipio-ix.page
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Lorenzo Vincenti (+39) 347 1025613 l.vincenti@zetema.it
Anna Maria Baiamonte (+ 39) 348 2696259 a.baiamonte@zetema.it
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crediti: https://x.com/KamalaHQ
Filly di Somma
Un “testa a testa” molto atteso quello tra l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America – Donald Trump – e la Vice Presidente – Kamala Harris. L’incontro alle 3:00 del mattino italiane, del 10 settembre 2024. Un’ora e 45 minuti di acceso dibattito.
La notte americana a Philadelphia – in Pennsylvania – è stata lunga e non solo per gli americani ma anche per chi, al di là del grande oceano, ha atteso le 3 del mattino per essere connesso. Ma forse non è stato detto tutto, tanto che la Harris ha chiesto un altro confronto fra un mese.
Il voto definitivo sarà il 5 novembre, manca poco.
I temi messi sul “piatto” erano molto importanti: Aborto, economia e immigrazione. Ma anche le guerre, come quelle in Ucraina e Medio Oriente. Non sono mancate nemmeno le tanto conosciute vicende legali di Donald Trump e la debolezza di una Vice Presidente che per molti trumpiani è risultata assente in questi quattro anni – oramai al termine – della Presidenza Biden.
Un dibattito che ha rispettato i due minuti concessi a ogni candidato per le risposte e le repliche, ma che a microfoni spenti, come vuole la prassi, ha poi dato spazio anche a delle mimiche facciali.
Una comunicazione non verbale che a volte spiegava più di mille parole.
L’intervento di Kamala Harris
In merito al tema dell’aborto, la Vice Presidente degli Stati Uniti d’America ha dichiarato, rivolgendosi a Trump, che ” Lui non dovrebbe certo dire a una donna cosa fare del suo corpo”
Il tema dell’immigrazione, tanto caro a Trump, è stato più volte incalzato contro la Harris. Tanto che Trump ha fatto una dichiarazione abbastanza forte affermando che i migranti irregolari mangiano i cani e i gatti dei vicini.
Circa l’economia, la Vice Presidente si è difesa affermando che in questi quattro anni è stato fatto il possibile per “ripulire quel pasticcio” causato dalla ex Presidenza di Trump.
E poi quella domanda diretta della Harris al suo avversario circa Putin e le sue ambizioni territoriali.
Kamala Harris conclude il suo speech affermando di volere dare agli americani quello che meritano, ossia una Presidenza forte e credibile, totalmente diversa da quella del suo avversario.
La reazione di Trump
Il Tycoon punta sempre il dito sul tema dell’immigrazione anche quando la conversazione era su altri temi. Trump definisce la Harris una marxista e la definisce “peggio di Biden”.
Circa il tema dell’aborto ha parlato di libertà personale e quindi ha accusato la Harris di affermare delle bugie sul suo conto, in merito al tema dell’interruzione della gravidanza.
In merito al conflitto in Ucraina, si definisce come colui che ancor prima di salire alla Casa Bianca potrebbe far interrompere lo sterminio. Definisce Putin come colui che possiede le armi nucleari e le può utilizzare.
In generale Trump non ha mostrato molta reazione alle provocazioni della Harris, si è mostrato disciplinato proprio per scongiurare dei possibili insulti.
Ma allora questo “Testa a Testa” chi lo ha vinto?
Secondo i sondaggi Trump ha subito una leggera sconfitta, Harris quindi potrebbe dirsi soddisfatta di essere in leggero vantaggio, visti i risultati della Presidenza Biden e dei suoi famosi comizi in cui si mostrava non proprio all’altezza e in “forma” per una nuova Presidenza.
Ma gli interventi della Harris sono apparsi spesso troppo generici, senza concentrarsi sulle tematiche specifiche come ci si aspettava. Apparsa sulla difensiva a ogni affermazione di Trump. Di rimando Trump ha affermato di avere il sostegno del Premier Ungherese Orban.
La Harris a suo vantaggio ha le donazioni, dal 21 luglio oltre 1 miliardo di dollari , e i vari endorsement – non solo politici ma anche extra, come la cantante Taylor Swift.
La notte americana è stata lunga, ma l’attesa di quel “domani” lo sarà ancora di più.
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Il Salon du Saké celebra la sua decima edizione! Ecco i dettagli e uno sguardo indietro a 10 anni di sake e passione.

Il Salon du Saké, un evento imperdibile per i professionisti e gli appassionati di sake in Francia e in Europa, festeggia il suo 10° anniversario dal 28 al 30 settembre a Parigi. Per celebrare questo anniversario eccezionale, il tema dell’evento è “Un decennio da festeggiare, un altro da immaginare”.
Per la prima volta, i produttori delle magnifiche regioni del sake di Fukushima e Yamagata presenteranno le loro annate eccezionali. Queste due regioni, rinomate sia per la qualità dell’acqua e del riso che per la diversità e l’esperienza dei loro produttori, si aggiungono a una selezione già eccezionale di sake provenienti dalle migliori regioni produttrici del Giappone.
Questa edizione dell’anniversario vede anche l’arrivo di nuovi distributori e produttori dal Giappone… oltre che da Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito.
Il programma dettagliato degli eventi sarà svelato a breve e promette di soddisfare tutti i gusti. Al centro dell’evento, i visitatori potranno scoprire una moltitudine di sake, partecipare a masterclass e tavole rotonde condotte da esperti, assistere ad affascinanti conferenze e scoprire i più sorprendenti abbinamenti tra cibo e sake durante i laboratori di degustazione.

Negli ultimi dieci anni, il Salon du Saké si è affermato come l’evento imperdibile per i professionisti e gli appassionati di sake in Francia e in Europa. Questo successo testimonia la crescente popolarità di questa bevanda millenaria e la diversità delle regioni e dei produttori giapponesi di saké.
Informazioni pratiche:
Date: 28, 29 e 30 settembre 2024
Luogo: Centro Eventi New Cap, 3 quai de Grenelle 75015 Parigi
Biglietti: I biglietti sono già in vendita su http://salon-du-sake.fr/.
Accreditamento professionale: tramite modulo professionale da compilare online.Elenco degli espositori 2024: http://salon-du-sake.fr/exposants/

Sylvain Huet, 1° samurai francese del sake e organizzatore del salone, dichiara:
“10 anni di sake in Francia e in Europa: una storia di successo!
Ricordate: dal 2013 al 2023, in un mercato ancora agli albori, il primo Salon du Saké di Parigi assumeva già una dimensione europea per diventare, nelle edizioni successive, il più grande salone dedicato al sake giapponese al di fuori del Giappone; con un successo strepitoso e un nuovo record di presenze raggiunto nel 2023 (5.716 visitatori da 41 Paesi).
In soli 10 anni, le esportazioni di sake dal Giappone all’Europa sono esplose, aumentando di 4,6 volte in valore! La Francia, nel frattempo, ha visto una crescita ancora più rapida, con un aumento di 6,6 volte! (Valore delle esportazioni di sake in yen tra il 2012 e il 2022 – fonte: Ministero delle Imposte giapponese)
Il Salon Européen du Saké et des boissons japonaises, che ha assistito e svolto un ruolo attivo in questa rivoluzione, ha contribuito a far conoscere questa bevanda millenaria a un pubblico sempre più vasto, dai professionisti del settore delle bevande e della gastronomia in Francia e in Europa al grande pubblico e ai suoi fan, sempre più appassionati di questa bevanda giapponese”.
Vi aspettiamo tutti, dalle 10.30 di sabato 28 settembre, per contribuire a rendere eccezionale questa edizione dell’anniversario!
Programma, informazioni, iscrizioni e prenotazioni:
SABATO 28 SETTEMBRE
DOMENICA 29 SETTEMBRE 2024
PROFESSIONISTI E PUBBLICO IN GENERALE
APERTURA DELL’AREA DI DEGUSTAZIONE
DALLE 10.30 ALLE 19.30LUNEDÌ 30 SETTEMBRE 2024
GIORNATA RISERVATA AI PROFESSIONISTI
DALLE 10.00 ALLE 18.00.
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Filly di Somma
Questo luogo immerso nel cuore della California offre un lusso impareggiabile ed esperienze uniche su misura, curando meticolosamente avventure indimenticabili per tutti, dagli appassionati che desiderano scoprire sempre nuove emozioni ai nuovi arrivati che invece vogliono addentrarsi per la prima volta alla scoperta della principale destinazione vinicola americana.

https://www.facebook.com/kellyecarter
Era l’estate del 2010, la mia terza volta negli Stati Uniti d’America, in quella occasione decidemmo con William, il mio compagno americano, di esplorare la meravigliosa California, le sue spiagge, le colline, le bellissime città e poi rivedere i nostri amici, quelli conosciuti in Boeing, l’azienda dove avevamo lavorato entrambi e che ci aveva fatto incontrare.
Addentarsi in quei paesaggi mozzafiato che la California sa regalare fu un toccasana per noi. Un mese intero che ricorderò per tutta la vita. William ci ha lasciati improvvisamente nel 2020, ma ogni volta che ricordo questo viaggio – uno dei tanti fatti assieme – è un’ emozione particolare.

Filly in California – Napa Valley – 2010
Un giorno decidemmo di recarci a Napa Valley. I nostri amici vennero a prenderci con una bellissima auto cabrio – bianca e cappotta nera – per farci ammirare meglio la vallata e i suoi vigneti. Ricordo le cantine aperte, i castelli, del cibo favoloso, tutto a tema del “Vino”. Il sole picchiava forte, e i miei amici mi regalarono un cappello, con su scritto: Napa Valley Adventure. Lo conservo ancora. Mentre ero in auto e il vento ci accarezzava i volti, osservavo quelle campagne californiane e pensavo alla nostra bellissima Toscana dove tramite la famosa Via del Vino, si degusta il nettare degli Dei.
Nella California vinicola di Napa Valley ci si può anche fermare in qualche resort, dormire, fare un massaggio oppure semplicemente “sorseggiare”. Questa è sicuramente una California diversa da quella che siamo soliti immaginare, quella che vediamo nei film, ma è decisamente affascinante. Ben 400 aziende vinicole, famose per il Cabernet Sauvignon. In un’ora di auto da San Francisco si è immersi in una realtà meravigliosa. Come è successo a noi, in quel lontano e indimenticabile 2010.
Recentemente, grazie alla mia carissima amica di Chicago Maureen – la quale gira il mondo in lungo e in largo e ha amici in ogni angolo – ho avuto modo di conoscere Kelly Carter, la quale ha creato Napa Valley Noir. Molto presto la intervisterò, ci racconterà tutto quello che c’è da offrire agli appassionati di vino nella suggestiva vallata di Napa.
Un sogno tra i vigneti californiani con Kelly Carter

Kelly E. Carter, la fondatrice di Napa Valley Noir ( crediti: https://www.nvnoir.com/)
Napa Valley Noir crea esperienze indimenticabili che combinano i vini più pregiati con un servizio personalizzato, che va dalle degustazioni private presso le cantine boutique e l’accesso esclusivo ai proprietari e ai produttori di vino ai pranzi nei vigneti e alle cene in grotta nelle tenute d’élite. Gli esperti personalizzano gli itinerari per tutti, esperti, appassionati o neofiti del mondo del vino. Organizzano anche soggiorni in alloggi eleganti, trasporti privati di lusso, prenotazioni nei migliori ristoranti e attività spettacolari, assicurando che ogni dettaglio della vostra visita sia orchestrato in modo impeccabile.
Napa Valley Noir è una testimonianza del viaggio di Kelly Carter, delle sue connessioni e della sua passione per la cura di esperienze eccezionali.
La sua carriera di scrittrice di lifestyle di lusso e la sua affinità per i viaggi hanno portato Kelly in quasi 50 Paesi e territori, permettendole di apprezzare l’arte di vivere bene a livello globale. Sebbene abbia vissuto in città iconiche, da Los Angeles e San Francisco a New York e Firenze, in Italia, è stato nel cuore della Napa Valley che ha trovato la sua vera vocazione nel 2015.
Spinta dai ricordi delle dolci colline toscane, ha piantato le radici nella destinazione vinicola più importante d’America. Affermandosi come figura rispettata nella comunità della Napa Valley, ha costruito solide relazioni con proprietari di cantine, produttori di vino, ristoratori e chef. Durante questo percorso, ha anche ottenuto la certificazione di livello 3 del Wine & Spirit Education Trust (WSET).
Come autore di bestseller del New York Times e giornalista pluripremiata, si impegna a contribuire all’evoluzione della narrazione del settore vinicolo. Combinando un ricco background nei media di sport, spettacolo, viaggi, cibo, vino, liquori e moda con sette anni come direttore della stimata cantina Alpha Omega della Napa Valley, ha coltivato un’esperienza nella sofisticata cultura dello stile di vita di questa regione. La sua conoscenza approfondita e i suoi contatti le permettono di creare itinerari su misura che offrono avventure uniche e indimenticabili per tutti, dagli appassionati, esperti, ai neofiti.
Le Esperienze
Degustazioni private di vino

( crediti: https://www.nvnoir.com/)
Vivete la Napa Valley e la Sonoma Valley come un insider con degustazioni private di vino curate grazie ai profondi legami e adattate alle vostre preferenze personali. Le relazioni con proprietari di cantine e produttori appassionati vi garantiscono l’accesso a tenute e vigneti privati solo su invito, offrendovi un’esplorazione rara e intima dei vini più ambiti della regione e delle storie che vi sono dietro.Alloggio

( crediti: https://www.nvnoir.com/)
Al Napa Valley Noir sono consapevoli che il luogo in cui soggiornate è fondamentale quanto le esperienze che vivete. Curano opzioni di alloggio esclusive, da hotel boutique intimi a case private di lusso, assicurandosi che le vostre sistemazioni riflettano l’eleganza e il comfort che meritate. Ogni opzione è personalizzata per offrire un rifugio sereno, che vi permetta di rilassarvi con stile dopo una giornata trascorsa a esplorare i tesori della Napa Valley e della Sonoma Valley.Trasporto di lusso
Viaggiate nella Napa Valley e nella Sonoma Valley con stile. Che preferiate l’eleganza di una berlina, il comfort di un SUV, la spaziosità di uno Sprinter, il lusso di una limousine o la praticità di un pulmino, hanno il veicolo perfetto per le vostre esigenze. I partner di trasporto offrono un’ampia gamma di veicoli di alta qualità, che vi permetteranno di rilassarvi e di godervi i paesaggi mozzafiato della Wine Country.Esperienze culinarie

( crediti: https://www.nvnoir.com/)
Elevate il vostro viaggio culinario con esperienze gastronomiche che vanno al di là di un pasto: diventano momenti indimenticabili. Prenotano tavoli nei migliori ristoranti della Napa Valley e della Sonoma Valley, organizzano cene con chef privati, organizzano picnic unici nei vigneti e molto altro ancora, tutto in base ai vostri gusti. Ogni esperienza culinaria è una celebrazione della ricca cultura gastronomica delle regioni.
Le attività
La Napa Valley e la Sonoma Valley non offrono solo vino. Dai giri in mongolfiera sui vigneti alle visite guidate d’arte, dai corsi di cucina alle passeggiate in bicicletta tra i vigneti e alle uscite di golf, le attività curate vi permettono di sperimentare la diversità e la bellezza della regione. Qualunque siano i vostri interessi, si creano itinerari personalizzati che vi permetteranno di trarre il massimo dal vostro soggiorno nelle valli di Napa e Sonoma.Spa e benessere
Ringiovanite il vostro corpo e la vostra anima con i servizi spa e benessere su misura. Che desideriate una sessione privata di yoga tra i vigneti, un massaggio profondo in una spa di classe mondiale o un ritiro di benessere olistico, ogni desiderio è esaudito. Le offerte di benessere sono progettate per armonizzarsi con gli ambienti tranquilli della Napa Valley e della Sonoma Valley, lasciandovi rinfrescati e rivitalizzati.
( crediti: https://www.nvnoir.com/)
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Fonte: https://www.nvnoir.com/
Foto copertina : Kelly E. Carter – IG @kellyecarter
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Filly di Somma
Situato tra i Giardini del Lussemburgo e Place du Panthéon, il maestoso Hotel André Latin sorge tra le pittoresche strade e le università del 5° arrondissement di Parigi, riconosciuto come il più antico della capitale.
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Dopo diversi mesi di studi e ristrutturazioni, l’André Latin svela il suo nuovo mondo e apre le porte di un hotel dalle influenze “dandy”, in omaggio ad “André”, nonno dei proprietari e dandy del XIX secolo.

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L’hotel vanta un nuovissimo cocktail bar con un’atmosfera da quartier generale, una hall completamente rinnovata e una terrazza soleggiata di fronte alle grandi finestre sulla facciata di questa bellezza precedentemente assopita.
Un luogo al ritmo della vita parigina

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Le camere sono un vero e proprio rifugio per le vostre fughe parigine, con una scrivania e un armadio in legno su misura che si adattano alla configurazione della camera e alle vostre esigenze, un bagno retro-chic con doccia o vasca, spesse tende oscuranti in velluto, un’illuminazione sofisticata e biancheria da letto di alta qualità.

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Un accurato arredatore ha scelto con cura ogni dettaglio, fino ai tessuti delle pareti, per garantire che ogni camera sia unica e che durante il vostro soggiorno diventi il vostro nido dandy.

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Se viaggiate da soli o in gruppo, alcune camere possono ospitare da una a quattro persone. Sia che viaggiate da soli o in gruppo, potrete godere di un’atmosfera calda e accogliente.
Vivrete un’esperienza indimenticabile nel cuore della capitale grazie al team esperto e a una gamma completa di servizi.

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Il team di André Latin è un talent scout che seleziona prodotti sorprendenti ispirati al viaggio e alla cultura dandy. Questa iniziativa offre agli ospiti e ai visitatori non residenti l’opportunità di scoprire un ambiente privilegiato.

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Appena entrati, l’ampio bancone in marmo e noce massiccio immerge gli ospiti in un avvolgente mondo intermedio alla frontiera dei generi. Il bar, con i suoi tocchi retrò, è il complemento perfetto per il nostro menu di cocktail bar.

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La lounge dell’hotel è interamente dedicata alle attività di svago, con un’area ufficio dotata di una postazione internet e una biblioteca multilingue contenente libri accuratamente selezionati, nonché libri dimenticati dagli ospiti di tutto il mondo.
Un luogo perfetto per “respirare” una Parigi dandy, retrò e aperta alle culture internazionali.
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Filly di Somma
Ogni volta che passo davanti al Pont de l’Alma a Parigi, ammiro la Tour che – silenziosamente – fa capolino da lontano insieme alla bellezza di una città che per me è “casa”. Mi soffermo su quel ponte e come se fosse una “preghiera” resto in silenzio.
Una delle ultime volte, ho immortalato una scritta su di un muro, la chiave di lettura di quel momento, “sacro” per me.
“J’entends ta voix dans tous les bruits du monde” (Sento la tua voce in tutti i rumori del mondo)
Era il 31 agosto del 1997 quando la principessa Diana morì a 36 anni in un incidente stradale a Parigi – all’interno del tunnel del Pont de l’Alma – con il suo compagno Dodi Al-Fayed.
Una notizia che scioccò il mondo.
Da allora sono passati 27 anni ma Lady D resta sempre nel cuore di tutti.
Mi chiedo come sia possibile che questa donna continui a “vivere”. La risposta la trovo ogni volta che guardo il ponte. È stata una principessa che ha sempre scelto di non diventare regina, ha scelto di brillare di luce propria e ci è riuscita, anche dopo la sua tragica morte. Nonostante gli anni!
La Principessa del Popolo, ci ha lasciato una grande eredità ed è questo che la rende “eterna”.
Non si dava arie, era sempre pronta a mostrarsi vicina ai sudditi e alla servitù. Riuscì a promuovere importanti cause sociali e umanitarie – la battaglia contro le mine anti-uomo, il sostegno ai malati di Aids – quando anche una semplice stretta di mano faceva davvero paura. Per vincere quel pregiudizio Diana apparve spesso abbracciata a malati di lebbra e di Aids. Il suo sostegno ai senzatetto, ai bambini orfani e ammalati. Fu la prima di una famiglia reale a parlare in pubblico di depressione, bulimia, ansia.
E poi quell’incontro con Madre Teresa di Calcutta. Da allora si ritrovarono più volte, fino alla morte di entrambe a pochi giorni di distanza nel 1997. Sarà un caso che abbiano “deciso” di lasciare questo mondo insieme?
Con la sua morte 27 anni fa il mito di Lady D continua a crescere. Chissà come sarebbe stata la sua vita oggi, dopo tutti questi lunghissimi anni. Una domanda che mi pongo ogni volta che penso alle persone care della mia vita e che non ci sono più.
La sua è stata una “favola al contrario” e per quanto triste e tragica, credo che sia proprio questo a legarci indissolubilmente a lei.
“J’entends ta voix dans tous les bruits du monde”
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Filly di Somma
Scritto da Roberto Senesi. Un libro profondo che lentamente e dolcemente scava nell’anima di ognuno di noi. Porta a galla le fragilità e le grandi risorse, di cui spesso, ne ignoriamo l’esistenza.

La nostra vita è vista come un meraviglioso e complicato “Progetto”, in cui siamo immersi, e dove, come è giusto che sia, ci sono stagioni di semina, di attesa, di sviluppo e altre di raccolto. Bisogna pazientemente accettare tutte le fasi per poi “rinascere”.
” Ogni cuore un Percorso” è una profonda e attenta raccolta di scritti, i quali non sono altro che lo specchio di un percorso di vita. Lentamente, passo dopo passo, passaggio dopo passaggio avviene il miracolo: la Coscienza cede il passo al Cuore.
Tra le pagine del libro, i protagonisti sono il Fuoco e il Vento.
Il primo elemento “accende” immagini, come se fossero delle fiamme.
Il secondo elemento, invece apre varchi e percorsi.
Come accade sempre nella nostra vita, si arriva alla chiarezza delle cose solo dopo avere attraversato quell’ Ombra. La Forza contiene tutte quelle invincibili fragilità accolte e poi superate.
“Ogni Cuore un Percorso” ha una sua magia, insolita e diversa da altri libri che si leggono, capitolo per capitolo, pagina per pagina, senza perdere il filo conduttore della trama. Questo è un libro che invece può essere letto anche aprendolo a caso, o immaginando un numero e andando alla pagina corrispondente, perché i fili invisibili che ci conducono al messaggio, agiscono in ogni modo e riescono a svelare tutto.
Nel momento in cui si decide di scegliere la pagina da presentarci davanti, eccolo lì, il messaggio che si incastra nell’attimo che stiamo vivendo. Un brindisi “silenzioso” a ogni nostro percorso e a ogni suo attraversamento, affinché possa condurci, silenziosamente, al luogo in cui quello che si sta cercando si fa finalmente trovare: il Cuore.
L’autore

Crediti: FB @Roberto Senesi
Roberto Senesi da anni ha portato avanti la sua profonda passione per le ricerche spirituali ed esoteriche.
Definito come un “alchimista di nuova generazione”.
Ha sempre divulgato il suo pensiero utilizzando i social network, e anche il suo blog. I suoi pensieri e articoli sono sempre stati molto mirati.
L’obiettivo di Roberto Senesi è stato quello di risvegliare nell’individuo, il desiderio di diventare libero, e padrone di se stesso.
Roberto Senesi ha perso la vita nel 2016 a causa di un gravissimo incidente stradale.
Ringrazio Fabrizio Senesi, fratello di Roberto, per avermi regalato questo meraviglioso “viaggio” alla scoperta di un messaggio bellissimo:
“Ogni percorso è quello giusto se accompagnato dall’apertura del cuore”
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Filly di Somma
Siamo a Piazza Marcel Pagnol, un tesoro nascosto di Parigi, uno dei tanti che sorprende sempre ogni volta che si passeggia in questa città magica che stupisce chiunque. Un giardino poco conosciuto della capitale francese che invece andrebbe visitato ed esplorato in tutto il suo fascino. Un luogo tranquillo e silenzioso che confina con la chiesa di Saint-Augustin, la quale si erge in tutta la sua bellezza e imponenza.

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Siamo a due passi dalla stazione Saint-Lazare, la quale collega Parigi al resto della Francia con i suoi treni veloci TGV e molto frequentata dai parigini e turisti in transito. Ai piedi della chiesa di Saint-Augustin, salta all’occhio un magnifico giardino. Un luogo dove abbondano la pace e la tranquillità. Al riparo dal traffico e dal mondo frenetico di Parigi, Square Marcel Pagnol è il luogo ideale per rilassarsi e isolarsi in una piccola “bolla” di pace. Una boccata d’aria fresca nel cuore dell’8° arrondissement, animato e aristocratico nello stesso tempo, dove vive la Parigi “bene”.
La piazza fu costruita nel 1867. Fu progettata da Jean-Charles Adolphe Alphand, il quale possedeva un’impressionante collezione di giardini e parchi nella sua carriera. Ha creato gran parte della rete di spazi verdi della capitale. Progettò il Parc des Buttes-Chaumont, il Parc Monceau e la Square du Temple.
Nella piazza Marcel Pagnol si può scoprire un’ampia varietà di piante, tra cui le magnifiche magnolie e gli enormi cespugli di rose. Un parco giochi e una statua in bronzo dello scrittore Paul Déroulède compongono questo tranquillo giardinetto.
Maison Pagnol
Ma sono proprio le mura della casa del famoso scrittore, drammaturgo, cineasta francese, Marcel Pagnol a catturare l’attenzione. Un Hôtel Particulier – termine francese per indicare un Villa privata – di 671 mq .

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Ci aspettavamo di trovare la casa di Marcel Pagnol immersa nelle colline provenzali della sua infanzia, ma invece ci troviamo di fronte a un palazzo privato in Avenue Foch, nella Parigi elegante e proprio qui emergono tutti i ricordi del famoso romanziere-cineasta.Nel 1956 Marcel Pagnol è tornato a vivere nella capitale dove, negli anni Venti, aveva insegnato al Lycée Condorcet e scritto le sue prime opere teatrali. L’autore di Marius ha poi allestito qui una sala di montaggio e gli uffici di produzione.
È tra le mura di questa residenza riservata e privata, lontano dal crin-crin delle cicale tipico della Provenza, che scrisse la maggior parte delle sue memorie, iniziate con La Gloire de mon père. Sua moglie, Jacqueline, vive ancora qui.
Una volta superato il cancello in ferro battuto, ci si trova di fronte a una vera e propria casa di campagna con giardino privato. Il progetto di ristrutturazione in corso prevede che l’esterno dovrebbe poter essere trasformato per creare una sala da pranzo estiva o un salotto all’aperto, ideale per cene e ricevimenti estivi. La Maison Pagnol aprirà un nuovo capitolo della sua storia.
La nuova vita della Casa
Nella elegantissima Avenue Foch, nel cuore di Parigi, è nota a molti la storia del maniero normanno venduto per 69 milioni di euro dopo diversi anni di permanenza sul mercato immobiliare. Dotata di un locale notturno sotterraneo e di una piscina coperta, questa residenza eccezionale era all’epoca una delle case più costose di Parigi, con un prezzo al metro quadro di quasi 56.000 euro.
Per il momento si tratta di un progetto in costruzione. In Avenue Foch, la Maison Pagnol è uno di quei palazzi di rara bellezza, un capolavoro di nuova ristrutturazione di 671 mq, si trova dietro una facciata storica meticolosamente restaurata.
Immersa in una piazza recintata a pochi chilometri dall’iconica e movimentata Avenue des Champs-Élysées. Il progetto di “nuova vita” della Maison Pagnol è stato realizzato secondo gli standard più elevati da COGEMAD, il quale ha dato vita a un nuovo stile di vita del lusso con progetti e costruzioni fantasiosi e innovativi di magnifiche case super-prime in Francia, Europa e Medio Oriente.

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Con proprietà che spaziano da un classico château francese al massimo della modernità, COGEMAD offre un approccio unico e rinfrescante al concetto di spazio abitativo che ispira.
Ogni dettaglio del design di rinnovo della Maison Pagnol e della sua ristrutturazione è stato curato in modo impeccabile per offrire pura magia.
Dietro l’esterno storico si celano interni sontuosi e sofisticati, impreziositi da comfort moderni di altissimo livello.

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Il progetto prevede una proprietà caratterizzata da una sontuosa suite padronale, tre raffinate suite per gli ospiti, eleganti sale di ricevimento e una cucina artigianale su misura.
La Maison Pagnol incarna una vita di lusso nell’atmosfera vibrante dell’ affascinante Città delle Luci.
Il completamento del progetto di ristrutturazione è previsto per il 2026 e promette una nuova era di opulenza.
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par Filly di Somma
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Filly di Somma
Questo è un luogo abitato dagli Dèi.
Da qui passava l’acquedotto della Virgo e fiorivano templi magnificenti.
In epoca romana si veneravano ninfe e muse, protettrici delle fonti e delle arti.
Oggi la musa Talìa è tornata per mettere in scena l’arte dell’ospitalità, proprio in questo angolo di Roma, tra fasto barocco e anima popolare. Alloggiare in questo luogo è sicuramente un’esperienza irripetibile.

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Gli arredi sono stati disegnati su misura per Palazzo Talìa. Il decor nasce dall’unione tra gli antichi marmi e statue del Collegio, grandi materiali di pregio e la migliore artigianalità italiana. Da Palazzo Talìa tutto è a un passo di danza. La magnificenza della Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza Navona sono dietro l’angolo. Così come il verde di Villa Borghese, lo shopping più esclusivo, le chiese, i musei. Il cuore barocco di Roma è svelato in tutta la sua bellezza.
Palazzo Talìa nasce dalla sfida di far convivere l’intimità di una casa aperta ed ospitale con l’imponenza di un luogo così carico di storia. Per questo gli spazi monumentali si sono trasformati in scenografie immaginate dallo Studio Luca Guadagnino. Le stanze, ricercate ed eleganti, sono state progettate e curate in ogni dettaglio dallo studio interior di Mia Home Design Gallery e da Laura Feroldi Studio. Materiali di pregio e manifatture dell’alta artigianalità italiana convivono con quelle contaminazioni di designer internazionali.
Una grande storia tra queste antiche mura

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Nel 1600 l’edificio è stato abitato da nobili e alti prelati fino a quando venne acquistato dal cardinal Tonti. Ricco e potente, fu nominato dal papa arcivescovo titolare di Nazareth, da qui Nazareno.
Il cardinale decise, alla sua morte, di lasciare il palazzo a San Giuseppe Calasanzio fondatore dei padri Scolopi per farne una scuola. Il Collegio prese così il suo nome e fu destinato all’educazione dei bambini bisognosi. Tra il ‘700 e l’800 il Collegio diventò sempre più prestigioso e iniziò a ospitare i figli dell’aristocrazia. È così che si trasformò nel Nobile Collegio del Nazareno, famoso in tutta Europa. Qui si sono formati politici, cardinali e diplomatici.
L’edificio continuò a crescere con la costruzione di un teatro, nuove aule, scalinate e gallerie, affreschi e un delizioso giardino interno. Nel Novecento la scuola rafforzò la sua fama di eccellenza, col riconoscimento dei re d’Italia prima e dei Presidenti della Repubblica poi. Nel 1970 furono ammesse per la prima volta delle studentesse. Per via del progressivo spopolamento delle famiglie nel centro storico, il Collegio chiuse le sue aule nel 1999.
Da allora l’edificio ha vissuto un lento declino.
Con un imponente, rispettoso lavoro di restauro oggi l’edificio ha ripreso vita. La magnificenza architettonica degli spazi storici fa da cornice al nuovo albergo della Capitale : Palazzo Talìa.
Le camere

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Le SUPERIOR si affacciano sullo storico cortile interno, hanno letti matrimoniali queen size con baldacchino, e mobili disegnati su misura.
Le DELUXE hanno arredi disegnati su misura, con letti a baldacchino, testiere in tessuto o arazzi. I letti sono matrimoniali, queen o king size, con la possibilità di avere letti twin. Deluxe può essere connessa con una Superior. Gli affacci sono esterni.
Le JUNIOR SUITE hanno la zona salotto disegnata su misura, i letti sono king size con strutture a baldacchino o testiera in tessuto. C’è la possibilità di avere camere comunicanti. Molte affacciano sul tranquillo cortile interno, altre su Via del Nazareno.

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Le GRAND JUNIOR SUITE sono spaziose e ricche di dettagli, si sviluppano su un unico ambiente. Letti a baldacchino o testiere in tessuto sono accompagnati da arredi disegnati su misura. I letti sono tutti king size. Con la possibilità di avere camere comunicanti. Gli affacci sono sul cortile interno o su via del Nazareno.

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Le PATIO SUITE hanno l’accesso direttamente dal cortile interno e sono disposte su due piani: ogni suite dispone di un salotto con divano letto al primo piano e camera da letto al secondo, due bagni e arredi artigianali studiati su misura.

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Le SUITE hanno affaccio su via del Nazareno, letti a baldacchino, testiere in tessuto, mobili creati su misura e letti king size. Con la possibilità di renderle comunicanti. Ogni suite ha una sua personalità con colori, materiali e complementi d’arredo unici.

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La TALÌA SUITE, la proposta più spettacolare: 1 Junior Suite, 1 Grand Junior Suite e in mezzo la scenografica Aula Magna con soffitti alti 11 mt, di circa 250 metri quadri. Con soffitti affrescati, antichi marmi e un coro ligneo. Questa unica suite può essere anche connessa una camera Deluxe, ospitando così 6 adulti e due bambini.
RISTORANTE TRAMAE

Lo Chef Marco Coppola – crediti https://www.palazzotalia.com/it
Un pranzo di lavoro, un momento di relax, una cena romantica sono l’occasione per gustare i piatti dello chef Marco Coppola. Dalle ricette della tradizione romanesca ai grandi sapori della cucina italiana. Tra i corridoi, le sale, il cortile del Palazzo si sono intrecciate mille vite, mille trame. Tante storie che si danno appuntamento in questo elegante bistrot, il luogo giusto per vivere un’avventura gastronomica che attraversa l’Italia. Un nuovo Grand Tour dei sapori.
BAR DELLA MUSA

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All’ombra dei soffitti affrescati a grottesche, un bar cosmopolita dove gustare le nuove tendenze della mixology, grandi champagne e una selezioni di vini curata dal nostro sommelier. Da accompagnare con un menu dedicato, leggero e goloso, da provare anche nel seducente e protetto dehor nel cortile del Palazzo. Lo scrigno prezioso del Bar della Musa, intimo, e avvolgente, è il luogo degli incontri. Le antiche grottesche dei soffitti decorano un ambiente di charme che si affaccia sulla città per offrire il ritrovo ideale agli appassionati del buon bere.
Basta uscire da Palazzo Talìa per perdersi nell’abbagliante splendore del centro di RomaLargo del Nazareno 25, 00187 Roma (RM) Italia
T. + 39 06 692521
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Foto copertina – crediti https://www.palazzotalia.com/it
