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Filly di Somma
Lina Botero cura una mostra davvero imperdibile a Roma. Realizzata da Fernando Botero Foundation. Dal 10 luglio fino al 1 ottobre in ogni angolo della città si potranno ammirare quelle sculture corpose tipiche dell’artista.
L’artista colombiano Botero sarà celebrato nella capitale con otto opere monumentali ” diffuse”. I luoghi dove ammirare queste corpulente figure – che tanto hanno contraddistinto l’artista e lo hanno reso celebre e famoso – sono la Terrazza del Pincio, Piazza del Popolo, Largo dei Lombardi, Piazza di San Lorenzo in Lucina, Piazza Mignanelli, Piazza San Silvestro.

Foto copertina: crediti : IG @bam_eventi_d_arte_
Fernando Botero è un artista molto conosciuto sia per le sue opere di pittura che scultura. La caratteristica principale è proprio l‘ingrossamento delle figure. Non solo le iconiche donne in carne, che siamo soliti ammirare nei suoi dipinti e sculture, non mancano anche uomini, animali e addirittura oggetti.
L’artista colombiano ha creato il suo stile e proprio queste figure “ingrossate” lo hanno reso celebre e amato in tutto il mondo.
La mostra “diffusa” nelle strade della città di Roma è stata realizzata anche con la collaborazione de Il Cigno GG Edizioni, BAM Eventi d’arte, e il Cigno Arte.
Dal 17 settembre 2024 al 19 gennaio 2025 Botero sarà il protagonista di una mostra imperdibile a Palazzo Bonaparte.
Foto copertina: crediti : IG @bam_eventi_d_arte_
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Filly di Somma
La notizia è arrivata lo scorso mese di giugno, quando le porte del bellissimo e colorato albergo ha aperto le sue porte anche a Nizza. L’apertura si è aggiunta alle altre della catena, sparse nel mondo.
Gli ingredienti per un soggiorno memorabile in una delle perle della Costa Azzurra, ci sono tutti:
- La prima piscina inserita in un rooftop Mama con bar, forno per la pizza e barbeque
- Un design vivace ispirato agli artisti che hanno vissuto a Nizza
- Un’offerta nuova e unica per la città, aperta sia ai turisti che agli abitanti del luogo
- Situato nel rilassato quartiere Riquier, adiacente al vecchio porto

Crediti: https://fr.mamashelter.com/nice/
Mama Shelter Nice dispone di 102 camere, rooftop con piscina, bar e forno per la pizza, ristorante, due meeting room, due studio e una breakroom. Con il lancio di questa nuova àncora nel Mediterraneo, Mama Shelter arriva a contare 11 proprietà in Francia, per un totale di 18 hotel in tutto il mondo.
Una posizione strategica nel cuore di Nizza
Mama Shelter Nice si colloca nel quartiere Riquier, fedele all’impegno del gruppo di aprire in città e aree in via di sviluppo. Situato vicino al vecchio porto, il centro storico, l’hotel occupa tre edifici, tra cui uno dei primi del XX° secolo, del quale è conservata la facciata originale. Mama Shelter diventa il cuore pulsante del quartiere Riquier, inserendosi tra i vari parchi dedicati alle bocce, per accogliere abitanti del luogo e turisti. L’hotel è facilmente raggiungibile dall’aeroporto e dalla stazione centrale principale, anche con la linea diretta del tram.

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Cédric Gobilliard, General Manager Mama Shelter, afferma: “Nizza e i suoi quartieri sono in continua evoluzione e sono più che mai un punto di attrazione per giovani e famiglie. Il nostro hotel ultimo nato in Francia, l’11° Mama, si inserirà in questa città accogliente dove regnano convivialità e creatività. Tra le sue mura, Mama Shelter Nice racconterà sia la storia antica che quella contemporanea della città – una storia stimolante e ricca di sapori, essenza marittima e arte.”
Un attento design
Benjamin El Doghaïli, architetto e responsabile dello studio di design Mama Shelter, ha abbracciato il patrimonio artistico di Nizza e ha progettato l’hotel come un tutt’uno con l’ambiente circostante. El Doghaïli trae ispirazione dalle opere dei numerosi pittori che si stabilirono in città, dalle tavolozze, dai motivi, dai soggetti e dai collage di Matisse, dagli uccelli di Braque, dalle ceramiche di Picasso del periodo di Vallauris.

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Sulle pareti bianche della hall, affreschi dipinti a mano rendono omaggio a questi artisti, illuminati da grandi specchi, insieme a gigantografie dell’artista Kate Mary. Il bianco si estende alle pareti delle camere, abbinato a tende color ocra che ricordano le tipiche facciate degli edifici nizzardi del XIX secolo. I tappeti sono stati disegnati dall’artista Laureline Galliot e celebrano il pointillisme, la tecnica pittorica che prevede l’applicazione di piccoli punti di colore distinti per formare un’immagine. Le piastrelle rosa cipria del bagno formano una scacchiera infinita dal pavimento al soffitto, e le iconiche maschere dei cartoni animati Mama sono appese alle lampade del comodino, come in tutti gli hotel del portfolio.

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In tutta la proprietà, El Doghaïli’ esprime il suo amore per le tonalità luminose e vibranti, sposando il giallo zafferano, l’ocra rossa, il blu oltremare e il verde oliva di Nizza, ispirandosi alle palette di colori dei pittori impressionisti. In collaborazione con artisti e artigiani di talento come Lola Mercier e Beniloys, bouquet di frutta, fiori e ortaggi mediterranei – come la lavanda, il girasole e il papavero di grano – decorano la punta delle colonne impreziosite da capitelli in gesso, ricordando lo stile di una natura morta di Van Gogh.

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Al centro del ristorante, un bancone in legno d’ulivo domina su un pavimento di piastrelle in terracotta, mentre sculture luminose sospese, ispirate alle luci che rischiarano le strade in festa, illuminano la sala. Tra i tre edifici si trovano un patio verdeggiante e un vicolo fiorito coperto da un tetto di vetro retrattile. Il rooftop ospita una piscina a mosaico con ombrelloni per ripararsi dal sole, sedie a sdraio e bar.
Senza dimenticare il gusto del palato

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Il ristorante al piano terra offre un’ampia sala con cucina a vista, specchi inclinati, colonne in ghisa ornate da affreschi, dove i tavoli comuni riempiono ritmicamente lo spazio e donano all’ambiente un tono conviviale, amichevole e rilassato. A pranzo e a cena, gli ospiti possono scegliere il menù Mama di ispirazione mediterranea – dai piatti da condividere alle gustose insalate – oppure optare per la specialità del giorno. Per la prima colazione, il ricco buffet offre un mix di piatti salati e dolci, e il brunch domenicale è pensato per gruppi di tutte le età.
Al ristorante sul rooftop, carne, pesce e verdure sono preparati su un barbecue Big Green Egg per esaltarne il sapore, o sono grigliati in un forno a carbone Josper per un tocco di affumicatura. Le pizze sono servite al taglio ed esposte su un bancone, da gustare con un bicchiere di rosé.
Non solo leisure ma anche business

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Le meeting room – i funzionali ma giocosi atelier di Mama Shelter Nice – offrono uno spazio per seminari personalizzati, lanci di prodotti, riunioni aziendali ed eventi. Da Mama Nice lavoro e tempo libero, affari e festeggiamenti si fondono alla perfezione. Il team accoglie turisti e professionisti, coordinando le attività, creando animazione e pause, organizzando aperitivi, pranzi e cocktail personalizzati.
La perla della Costa Azzurra: Nizza
Il sud della Francia è stato fonte di ispirazione per innumerevoli artisti, fra i quali Matisse, Braque, Picasso, Léger, de Staël, Cézanne, Courot e Renoir. Nizza è una città studentesca con le sue università, le sue scuole prestigiose che trasformano i magazzini abbandonati in gallerie d’arte, ristoranti e bar affacciati sul Mediterraneo, dove le generazioni si mescolano fra loro.
Il carnevale di Nizza è l’evento invernale più importante della Costa Azzurra: una celebrazione di due settimane che anima la città con sfilate a tema, artisti e band musicali. L’anno prossimo, in occasione della Ocean Conference delle Nazioni Unite che si terrà a Nizza nel mese di giugno, il carnevale avrà come tema il mare e gli oceani.
Serge Trigano, insieme ai figli Jérémie e Benjamin, ideatori di questa collezione di hotel lifestyle, commenta: “Fin dalla sua creazione, 15 anni fa, Mama Shelter ha affondato le sue radici nell’apertura verso gli altri, nella generosità, nel desiderio di condivisione e nello spirito gioioso che si respira sulle rive del Mediterraneo. Era naturale che un giorno Mama approdasse a Nizza, con entusiasmo e passione. Il Mama Shelter Nice è un rifugio per vacanzieri felici e nomadi di passaggio che assaporano la dolcezza e l’arte di vivere di questa bella città. Ma è anche il Mama per gli abitanti del luogo, invitati dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina per un drink, un caffè, un brunch, un pranzo o una cena. L’accoglienza verso gli abitanti delle città in cui Mama si stabilisce è una delle sue ragioni d’essere; è il fondamento della sua filosofia”.
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Filly di Somma
Oramai il conto alla rovescia per i tanto attesi Giochi Olimpici di Parigi 2024 è cominciato. Dal 26 luglio all’11 agosto la capitale francese si trasformerà in una gigantesca palestra en plein air, “diffusa” in ogni angolo della città e della Senna che scorre.
I Giochi Olimpici, il famoso incontro sportivo tra i Paesi del mondo sono un momento molto importante per sancire l’aggregazione tra le varie Nazioni. Il fine di queste competizioni tra i vari Paesi sancisce un messaggio molto importante. L’umanità deve vivere in pace, il tutto attraverso l’educazione allo sport, una materia che ci fa vivere e provare forti emozioni. I Giochi Olimpici promuovono relazioni pacifiche tra le nazioni. Non è quindi solo sport, ma c’è molto di più dietro questo momento così importante.
Ogni quattro anni, i migliori atleti si sfidano in una trentina di discipline, che variano da Paese a Paese e da periodo a periodo, rendendo i Giochi Olimpici uno dei più grandi eventi sportivi del mondo. Parigi, la Città della Luce, come viene definita, la capitale francese dei buongustai, con il suo ricco patrimonio, l’ambiente elegante e la cultura raffinata, ha avuto l’opportunità di ospitare le Olimpiadi estive nel 2024 e tutti sono in trepida attesa. Il 26 luglio è molto vicino. L’emozione è tanta.
Al culmine dell’estate, Parigi si presenta in tutta la sua bellezza. Nel bel mezzo di questa stagione, i cieli azzurri rivelano tutta la bellezza della capitale, rendendo questo periodo favoloso per scoprire una ricchezza di cultura tipica. Per non parlare del fascino di una semplice passeggiata per le strade di Parigi, negli arrondissement dove si trovano le splendide architetture contemporanee, i monumenti e i siti più famosi di Parigi che, pur essendo attrazioni turistiche, sono imperdibili.
L’Arco di Trionfo, la Torre Eiffel, gli Champs Élysées, il Museo del Louvre, il Cimitero di Père-Lachaise, il Jardin du Luxembourg, l’Opéra Garnier, la Cattedrale di Notre-Dame de Paris: tutti questi nomi di fama mondiale non passano inosservati. Ci sono centinaia di cose da fare. Spesso è molto piacevole rilassarsi durante una gita su una chiatta sulla Senna attraversando il cuore di Parigi.
Gli Sport
La competizione si avvicina e gli atleti iniziano le loro sessioni di allenamento senza che si intraveda una fine. Alle Olimpiadi estive saranno presenti 28 sport, tra cui atletica, nuoto, scherma, pallamano, judo e tuffi. La scelta delle discipline rispetta il legame tra competizione sportiva, attività fisica e cultura.
Infine, anche se gli atleti francesi devono ancora dare prova di sé, la maggior parte dei responsabili afferma di ritenere che le virtù dello sport siano predominanti in una società in piena rivoluzione sociale, che esso costituisca un’opportunità per stimolare la crescita economica del Paese e che non resta che dimostrare se la Francia è un Paese di sportivi o una nazione sportiva.

crediti IG @jeuxolympiques
I Giochi Olimpici di Parigi: un’impresa colossale
Un secolo fa, nel 1924, Parigi ebbe l’opportunità di ospitare i Giochi, che furono un successo clamoroso. All’epoca, fu la cittadina di Colombe, nell’Hauts-de-Seine, a ospitare il Villaggio Olimpico, costruito per 3.089 atleti provenienti da 44 nazioni. I 40.000 spettatori furono letteralmente affascinati da questo momento così bello e iconico.
Dopo essersi candidata per i Giochi Olimpici del 2024, la capitale francese ha ottenuto un consenso unanime al primo turno. Dal 26 luglio all’11 agosto 2024, i partecipanti provenienti da 206 Paesi stranieri dovranno dimostrare la loro abilità atletica. I villaggi olimpici saranno ospitati da tre comuni: Saint-Denis, Saint-Ouen e Île-Saint-Denis e saranno la “casa” per ben 15.600 atleti.
Le nuove infrastrutture forniranno 3.000 alloggi per famiglie e studenti. I parchi e gli spazi verdi che sono stati utilizzati per le varie discipline saranno riabilitati, mentre uffici e negozi locali riempiranno lo spazio creato.
Sarà data priorità al mantenimento di una promessa ambientale: secondo i piani di costruzione, saranno rispettati gli impegni in termini di sobrietà delle emissioni di carbonio, compresa la protezione e lo sviluppo della biodiversità e il rispetto della traiettoria di neutralità delle emissioni di carbonio attraverso l’utilizzo di materiali di origine biologica come il legno. La città eco-responsabile e funzionale del futuro risponderà quindi ai desideri della società e alle aspettative stabilite dall’accordo sul clima di Parigi nel 2050.
Dopo tutto, quest’anno sono attesi 500.000 visitatori e Parigi potrà semplicemente contare sulla sua comprovata capacità di accoglienza. Nella capitale sono disponibili oltre 133.000 bed and breakfast e 99.000 altri tipi di alloggio nel raggio di 10 km da Parigi. Alberghi, pensioni, alloggi autonomi e ben nuove 7.854 camere d’albergo.
Durante i Giochi Olimpici, i residenti locali saranno lieti di affittare tutte o parte delle loro proprietà, un’accoglienza dei locali verso la moltitudine di amanti dei Giochi Olimpici che arriveranno in città.
I partner
Per finanziare l’evento dei Giochi Olimpici è necessario affidarsi agli sponsor, che sono di grande aiuto. Anche le partnership globali possono contribuire all’organizzazione dei Giochi fornendo beni e servizi. L’intera organizzazione si basa su una moltitudine di categorie: trasporti, ristorazione, sanità, sicurezza, prodotti di consumo, telecomunicazioni e altri metodi di distribuzione, tra cui Coca-Cola, Samsung, Toyota, Omega, Airbnb, Intel, Panasonic e molti altri in tutto il mondo.
Per partecipare al progetto, nel corso di una conferenza stampa sono stati annunciati i principali sponsor nazionali dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, con Banque BPCE che ha avuto la precedenza sul gruppo EDF. Il sostegno delle aziende selezionate è essenziale per il corretto svolgimento dei Giochi Olimpici e il Programma Partner Olimpici rappresenta il livello più alto di sponsorizzazione, che garantisce loro diritti di marketing esclusivi in una determinata categoria. Per le numerose aziende con sede a Parigi si tratta di un’opportunità per accrescere il proprio potenziale pubblicitario.
Il conto alla rovescia è iniziato: con 20.000 giornalisti accreditati, 100.000 ore di trasmissione televisiva, 15.000 spettatori per la staffetta della torcia, 4 miliardi di telespettatori, 50.000 volontari e 306 eventi, la XXIII Olimpiade sarà ancora una volta celebrata in grande stile.
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Fonte: https://jo2024-paris.fr/
foto di copertina: crediti IG @jeuxolympiques
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Filly di Somma
Tanabata (七夕 letteralmente “settima notte”), conosciuta anche come Festa delle stelle o Festa delle stelle innamorate è una festa tradizionale della cultura giapponese oramai arrivata anche da noi in Occidente.
Celebra il ricongiungimento delle divinità Orihime e Hikoboshi, rappresentanti le stelle Vega e Altair. Secondo la leggenda i due amanti vennero separati dalla Via Lattea potendosi incontrare solo una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare.
La festa quindi viene celebrata il settimo giorno del settimo mese lunare.Il festival guadagnò popolarità tra i giapponesi nel primo periodo Edo (1603 – 1868) e verso la fine diede origine al moderno Tanabata.
Le usanze in uso durante il festival variano da regione a regione, ma in generale, è comune scrivere dei desideri su piccole strisce di carta chiamate tanzaku 短冊 e legate ad alberi di bambù.

Foto crediti IG@dazaifutenmangu.official
Il nome Tanabata ha origini antiche, venendo associato alla lettura giapponese dei caratteri 七夕, pronunciati come shichiseki (settima sera). Gradualmente questa cerimonia si è fusa con il Kikkōden fino a diventare Tanabata. Per i caratteri cinesi 七夕 fu scelta appositamente la lettura giapponese tanabata, un esempio di caratteri assegnati a posteriori.
La festa di Tanabata trae origine da una leggenda cinese che vede protagonisti due amanti che rappresentano rispettivamente le stelle Vega e Altair. I due, a causa della loro passione, dimenticarono i propri doveri e furono per questo puniti dal padre di lei, Tentei (天帝?), il Re del cielo. Furono separati e confinati alle due rive del Fiume Celeste, rappresentante la Via Lattea e fu impedito loro di incontrarsi, salvo un solo giorno all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunisolare.
Come si celebra il Tanabata
Per celebrare l’incontro delle due stelle, i giapponesi si riversano nelle strade illuminate delle luci dei zen-washi (tipiche lampade di carta) e arricchite da diverse decorazioni simboliche, indossando il tradizionale yukaya, kimono di cotone, più fresco e leggero.
Tra le principali decorazioni che addobbano le strade vi sono i Tanzaku, 短冊, strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta della divinità Orihime. Su di essi vengono scritti, a volte sotto forma di poesia, preghiere e desideri rivolti alle stelle protagoniste della festa e successivamente legati ai rami di bambú. In particolare sono attratti da questa usanza i più giovani, che sono soliti chiedere fortuna nell’amore e, nei tempi più recenti, nello studio.

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Il bambù è considerato il simbolo principale del Tanabata. È possibile trovare le sue canne ornare gli usci delle abitazioni, mentre in alcune regioni, le foglie vengono fatte galleggiare sui fiumi insieme a lanterne di carta. A tal proposito esiste una famosa canzone popolare che descrive le usanze del Tanabata.
I grandi festival Tanabata si svolgono in molti luoghi in Giappone, aventi come location centri commerciali e ampie strade, le quali vengono decorate con grandi stelle filanti colorate. Il più famoso festival Tanabata si tiene a Sendai dal 6 agosto all’8 agosto. Nella regione del Kantō il più grande festival di Tanabata si tiene a Hiratsuka ( Kanagawa)nei primi giorni di luglio.
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Filly di Somma
Due città, due festival e una festa, questo e tanto altro regalano due eventi imperdibili in contemporanea nelle due città più belle al mondo: Parigi e Roma.
Dolcevita- sur -Seine dal 12 al 16 luglio 2024. In contemporanea a Roma la Nouvelle Vague sbarca sul Tevere, sempre nella stesse date parigine. Che magia!
Sulle rive della Senna, nelle Arènes de Lutèce e in altri luoghi della città, Dolcevita-sur-Seine porta Roma a Parigi. Per celebrare il più bello dei gemellaggi, la Città Eterna si anima di musica, film, incontri e immagini nel cuore della Ville Lumière. Molto più di un festival, è un vero e proprio incontro tra amici.

Crediti https://www.dolcevitasurseine.com/fr
L’amicizia tra Parigi e Roma è una storia che non appartiene solo ai cittadini delle due bellissime capitali europee. È una storia di passioni condivise, di culture comuni, una storia europea alimentata da un immaginario universale. È anche un gemellaggio esclusivo che unisce le due capitali da molto tempo oramai, dal 1956.

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Dall’estate del 2022, Parigi e Roma celebrano la loro unione con la realizzazione congiunta e simultanea di due festival, con una programmazione speculare, un cinema all’aperto e collegamenti duplex che collegano i palcoscenici parigini e romani. Per cinque giorni, il festival Dolcevita-sur-Seine porta Roma a Parigi. Allo stesso tempo, sul versante romano, Nouvelle Vague sul Tevere è il luogo in cui Parigi incontra i romani.
Prima e dopo ogni film o spettacolo, ci saranno incontri con ospiti di Roma e Parigi, attori, attrici, registi, scrittori e giornalisti. Momenti duplex tra l’arena romana e quella parigina, per discutere, scambiare idee e fare domande insieme. Una webcam di gemellaggio, un cucù – espressione tipica parigina per dire: eccomi – in diretta per salutare i parigini di Dolcevita e i romani di Nouvelle Vague.
I Jumelages Palatine sono una serie di progetti ed eventi in città, accessibili a tutti, in un formato di scambio innovativo e connesso con un programma speculare. Gli eventi all’aperto sono gratuiti e soggetti a disponibilità. Le proiezioni cinematografiche sono a pagamento secondo le tariffe vigenti.
Sulle rive della Senna o del Tevere, all’Arena Lutetia o sotto i pini della Casa del Cinema di Villa Borghese, il programma di gemellaggio anima uno spazio pubblico, arricchendolo con un grande schermo, un palcoscenico, una mostra fotografica, musica, una web cam collegata tra Roma e Parigi, incontri, scambi e scoperte. Proiezioni in sale a Roma e Parigi. Retrospettive, anteprime, classici e nuovi talenti. In V.O. romano o parigino.
Associazione Palatine: Gemellare città, culture, luoghi e persone
Creata a Parigi nel 2021 da quattro donne che lavorano nel mondo della cultura, del giornalismo, della comunicazione, del diritto e del cinema, l‘Associazione Palatine progetta e organizza progetti di scambio culturale, tutti basati sulla connessione e sulla reciprocità.
Lavorano, vivono e parlano tra l’Italia e la Francia. Nel team ci sono molte donne romano-parigine, ma Palatine è soprattutto un gruppo che ama gli spazi pubblici, la cultura condivisa, i dibattiti, l’andirivieni, i treni notturni. Provenienti da esperienze professionali diverse, sono spinte dal desiderio di rivitalizzare gli scambi culturali tra i due Paesi, a partire dalle due capitali, affinché il maggior numero possibile di persone ne possa beneficiare.
Se l’associazione prende il nome dal treno notturno che un tempo collegava Roma e Parigi, non è certo per nostalgia. Palatine offre un meccanismo unico per gli scambi culturali, una tecnologia a supporto della cittadinanza attiva e una piattaforma di servizi web TV, festival, coproduzioni e comunicazione.
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Filly di Somma
Questo è sicuramente un luogo intriso di anima e storia. Un albergo in perfetto bilico tra una eredità del passato e il tocco contemporaneo. Questo e tanto altro è l’ Hôtel Les Lumières, siamo in Francia.

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Si trova ai piedi del suggestivo Castello di Versailles a pochi chilometri dalla frenetica e affascinante Parigi. Nasce dall’unione di due “pavillions” storici datati XVII e XIX secolo. Parliamo dei Pavillions Gramont e Villacerf, che nel 1820 furono trasformati in “Hôtels des Voyageurs”.

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Questa perla dell’ospitalità appartiene alla catena alberghiera 2L Collection, la quale seleziona delle dimore storiche molto particolari. I fari tematici su cui si concentra la catena sono quattro:
- Rigenerare il corpo, lo spirito e l’energia interiore.
- Essere ispirati dai cinque sensi
- Connettersi a se stessi e agli altri, grazie a ciò che ci circonda
- Vivere gli incontri che il viaggio regala grazie anche alle esperienze locali
Svegliarsi e risvegliarsi tramite “le luci”
“Lumières” in francese significa “luci”, un elemento molto importante per il benessere totale del corpo e dello spirito. La decorazione, la natura, gli esseri viventi si incontrano in perfetta armonia. Ci si ispira, ci si riconnette, grazie al cibo, alle passeggiate e alle varie attività, ma soprattutto grazie alla calma.

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La piena presenza del cuore, del corpo, dello spirito sono gli ingredienti giusti per soggiornare in una struttura da sogno, che possiamo davvero definire “reale”
Le camere e le suite

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Le Camere Classiche – Les Savants regalano una vista sui giardini e sul patio. A soli pochi passi dal Castello di Versailles.
Le Camere Classiche Comunicanti, sono adatte per alloggiare una famiglia e hanno sempre la vista sui giardini e il patio

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Le Camere Deluxe – Les Philosophes, ognuna battezzata con un nome di un noto filosofo del XVIII secolo. Regalano un atmosfera in bilico tra il passato e il presente.

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Le Camere Deluxe – Comunicanti, con un’ampia metratura e incorniciate nella natura
Junior Suite – Les Plumes, in questa tipologia di camere ci si integra perfettamente con la natura circostante e quell’affascinante Castello sempre presente a ricordare il fascino e la storia. Les Plumes in francese significa Le Penne e sulle porte ci sono i nomi di Diderot, Voltaire e le altre ” penne” del secolo delle Luci. Quegli scrittori che hanno “scritto” la storia.

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Juinior Suite Comunicanti, con ben 69 metri quadri dove 4 persone possono soggiornare in tutta comodità.
Suite – Les Explorateurs, come in un vero e proprio piccolo appartamento diviso tra la zona notte e un piccolo soggiorno dove è anche possibile dormire.
Suite – Les Lumières, dalla finestra si ammira la Cappella del Castello di Versailles e lo sguardo si perde fino alla Place d’Armes.
L’arte culinaria

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Il Café Pierre Hermé trionfa al primo piano dell’ albergo Les Lumières. Qui si gustano le prelibatezze dello chef eletto ” Meilleur Pâtissier du monde” – Migliore Pasticcere al mondo – e non manca a questo punto la Boutique par Pierre Hermé dove trionfa l’alta pasticceria di Versailles da gustare sul posto oppure “à emporter”, ossia portare con sé.

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La Table des Lumières invece si colloca al piano terra e accanto c’è il Bar des Philosophes.

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Si dice che se Versailles dovesse essere paragonata a un vino, sarebbe piuttosto uno champagne, per la sua limpidezza e le sue bollicine che “brillano”.

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L’attenzione alle famiglie e ai bambini
Alloggiare nel meraviglioso Hotel Les Lumières significa anche vivere un soggiorno familiare davvero unico e memorabile. Grande attenzione alle esigenze delle famiglie e dei bambini a seguito.
Si parte dalla cucina, dove al ristorante dell’albergo, La Table des Lumières, diretto dallo Chef Erwan Le Thomas, si propongono piatti adatti a tutta la famiglia, grandi e piccoli palati. La domenica non manca il brunch Pierre Hermé, il quale ancora di più riunisce le famiglie.
Nelle camere, al loro arrivo, i bambini sono accolti con un piacevole benvenuto e poi la sera, con la scatola della meditazione, si accompagnano gradualmente al sonno.
Non mancano le attività di svago e ricreazione per i bambini e le famiglie. Si parte ogni mattina con una meditazione per tutta la famiglia, inoltre la biblioteca dell’albergo propone dei libri adatti ai giovani ospiti. A partire dall’età dei 12 anni l’albergo propone delle belle passeggiate a cavallo nei Giardini del Castello di Versailles.
Il benessere del corpo, le esperienze da vivere e gli eventi

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La SPA dell’albergo offre una immersione nell’equilibrio tra corpo e mente. Hammam, Sauna, tisane per rilassarsi, la sala fitness, e l’acqua, elemento costante che non manca mai, rendono questo soggiorno davvero reale.
Non mancano le tante esperienze da vivere per immergersi in una atmosfera da sogno
Les Lumières è anche la location adatta per gli eventi sia aziendali che privati, dove passato e presente coesistono in modo armonico.
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5, Rue Colbert – 78000 Versailles
- foto copertina : crediti https://www.leslumieres.com/fr
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Filly di Somma
The First Arte è situato nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via del Corso e Via del Babuino. Ospitato all’interno di un affascinante palazzo nobiliare del XIX secolo.
La struttura è stata restaurata e trasformata in un elegante hotel d’arte contemporanea con 28 suite e camere. Eleganza, stile e servizio impeccabile rendono The Pavilions Rome, The First Arte, sicuramente una destinazione romana da non perdere se si sceglie di alloggiare in modo davvero particolare e con un tocco di classe. Qui lusso ed eleganza sono gli ingredienti perfetti per un soggiorno memorabile e si comprende benissimo, non appena si varca la soglia.
Camere e Suites
Dal tocco contemporaneo e artistico, le camere e suites del The First Arte hanno come fil rouge proprio quella espressione artistica in tutte le sue declinazioni, forme, colori ed emozioni. Una “vague artistica” che si capta in ogni angolo. Arredi molto curati, tonalità a volte accese, a volte calde, e poi fiore all’occhiello una suite con Jacuzzi e vista sulla Città Eterna.
Prestige Room

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Junior Suite

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Arte Suite

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First Suite

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Jacuzzi Suite

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Jacuzzi Suite View

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Per una pausa gourmet “artistica”
Acquaroof Terrazza Molinari

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Tetto panoramico sulla bellezza dei monumenti di Roma. Questo è il luogo giusto dove sorseggiare un cocktail e godere del bellissimo panorama a ogni ora del giorno, quando il cielo romano cambia e diventa una tavolozza di colori, passando dal celeste, al rosso , dorato fino al blu notte.
Si trova sul giardino pensile dell’albergo, l‘Acquaroof è il luogo ideale per godere di una vista mozzafiato su Roma, a qualsiasi ora del giorno. Gustare anche una colazione, un pranzo, un drink, una cena, sono i momenti da non perdere.
Orari di apertura
Tutti i giorniPranzo: 12.30-14.30
Aperitivo: 18.30-20.00
Cena: 19.30 – 23.30Acquolina

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Il ristorante gourmet, Acquolina, vanta il più alto riconoscimento del mondo culinario: due stelle Michelin. I sapori del Mediterraneo emergono nei piatti innovativi e fantasiosi preparati con cura dallo chef Daniele Lippi. È possibile scegliere tra due menu degustazione, abbinati a una selezione di vini pregiati, ed è sicuramente il modo perfetto per avere un assaggio delle creazioni del ristorante.Aperto da martedì a sabato dalle 19.00 alle 21.00.
Lounge Bar

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L’atmosfera intima del Lounge Bar è la pausa giusta per un relax elegante. Luci d’ambiente, musica soft e opere d’arte contemporanea si combinano creando una magia unica. Un’ampia selezione di cocktail e deliziosi stuzzichini preparati dallo chef sono a disposizione dell’ospite per godere di ogni attimo.Aperto tutti i giorni dalle 11:00 a mezzanotte.
Esperienze
The First Arte offre delle esperienze indimenticabili che avvicinano il cliente all’essenza di questa incantevole città.
Il team “We are Family” guiderà l’ospite attraverso le gemme nascoste e le attrazioni imperdibili di una città sempre affascinante.
Inoltre, è possibile esplorate il viaggio culinario “Like a Chef”, dove ci si imbarca in un tour degli ingredienti locali per poi trasformarli in un pasto delizioso .
Per maggiori informazioni sulle esperienze:
Foto copertina crediti: https://www.pavilionshotels.com/destinations/italy/thefirstarte/ -
Filly di Somma
Un avvincente e meraviglioso romanzo scritto da una italiana, dall’animo sensibile ed elegante, trapiantata nella romantica città di Parigi, dove vive da molti anni con la sua famiglia. Sullo sfondo la Parigi di fine Ottocento e le ballerine del Teatro dell’ Opera. Una in particolare “svela” segreti mai immaginati dietro quelle mura.
La trama
Milly Desmoulins è una giovane e bella ragazza parigina che la povertà della famiglia – e soprattutto la pressante e invadente ambizione della madre – spingono a entrare nel mondo delle ballerine dell’Opéra de Paris. Ma non è tutto rose e fiori come si potrebbe immaginare. Milly vi lavorerà come “petit rat”.
Sarà sottoposta a una disciplina ferrea, patisce la fame, l’ignoranza, e soprattutto subisce l’interesse spesso di gentiluomini “viziosi” i quali la mantengono agli studi in cambio di quella innocenza, tipica delle giovani ragazze come Milly, che invece molto precocemente sfiorirà fra le loro mani.

La sua vita si articola sullo sfondo di una Parigi , affascinante e tormentata nello stesso tempo. La trama è costellata da aneddoti ed episodi che travolgono Milly senza mai toglierle quella forza e vitalità che la animano.
Due amori nella sua vita saranno importanti: quello per il principe italiano Valerio Cedronio e per l’inglese Lord Sutton Bunbury, molto diversi tra di loro ma che sicuramente salveranno Milly, seppur in maniera diversa, da quel terribile “pozzo senza luce” che avrebbe potuto risucchiarla per sempre.
Recensione
La “Ragazza dell’ Opera”, scritto da Adriana Valenti Sabouret ed edito da Arkadia Editore.
La protagonista è Emilie Desmoulins, detta Milly, bionda con gli occhi azzurri, la quale viene definita come il “piccolo ratto” dell’ Opera di Parigi e per dirla alla francese “un petit rat”. La scelta di un nome apparentemente così insulso e disgustoso, quale potrebbe essere quello di un ratto, non è affatto casuale e racchiude in sé tutti i malesseri e le sofferenze della protagonista, ma anche di quell’epoca difficile in una Parigi non sempre goliardica. Un romanzo ambientato in un’epoca tanto affascinante quanto tormentata: la fine dell’ Ottocento.
Sullo sfondo iniziale spunta quartiere di Pigalle, ai piedi di Montmartre, dove nasce la protagonista del libro. La vita non è facile per Milly e la sua famiglia, la quale vive nella povertà e con mille difficoltà. Ma la madre della ragazza, essendo Milly la più bella delle tre, vede in lei una qualche forma di riscatto da questa vita così complicata e piena di stenti. Proprio da questa voglia di “migliorarsi ed evadere dalla povertà” comincia tutto il fil rouge del romanzo che accompagna il lettore fino alla fine.
Ed ecco che lo sfondo cambia e ci si sposta nella affascinante Opera di Parigi, il teatro più elegante e famoso della città con le bellissime ballerine danzanti leggiadre su due punte, spesso ritratte anche dai pittori dell’epoca, basti pensare a Degas. La bellezza di quel mondo, almeno è questo quello che appare in superficie, ma non è sempre così.
La madre di Milly conduce la ragazza in questo mondo “danzante” nella speranza che possa diventare una ballerina e riscattarsi da quella vita povera e infelice a cui era destinata. Ma non è solo una questione di una ” vita migliore” ma anche di una “sistemazione”, secondo le intenzioni della madre della ragazza, affinchè Milly possa incontrare qualche uomo facoltoso che a sua volta dia “respiro” anche a tutta la famiglia.
Il bellissimo e affascinante mondo della danza in questo romanzo viene visto sotto altre luci, ed è quello che affascina il lettore. Si punta l’attenzione sui tanti sacrifici e la vita dura delle piccole ballerine, viste come “piccoli ratti”, dei topolini grigi, le quali diventano “prede appetitose” dei cosiddetti “gentiluomini” che a sua volta ne diventano i protettori. Si affaccia agli occhi del lettore un tema molto importante e decisamente crudo, al di là di questa apparente aurea del mondo della danza classica nello scenario mozzafiato dell’ Opera di Parigi, ed è il tema della prostituzione. Perché alla fine, quando le giovani ragazze che varcavano la porta dei sogni dell’ Opera non erano scritturate, il loro destino era quello di finire nei bordelli a fare ben altro rispetto ai loro sogni su due punte.
Il romanzo è davvero toccante in questo aspetto, portando il lettore alla scoperta di questo mondo di piccole ballerine non sempre roseo e innocente come appare. Sullo sfondo l’autrice richiama sempre l’immagine di una Parigi di fine Ottocento, in cui non sempre la vita era facile e in cui spesso e volentieri c’era sempre un forte desiderio di riscattarsi per una vita migliore, lontano dalla povertà.
Attraverso questo romanzo, la bravissima autrice Adriana Valenti Sabouret racconta il mondo dell’ Opera in modo del tutto insolito e non come ce lo si aspetta, in un alternarsi tra mondo femminile – quello delle piccole danzatrici – e quello maschile – quello dei gentiluomini protettori i quali “sbavavano” guardandole danzare e godevano di piacere nell’osservare i loro corpi esuli e innocenti, ancora non sbocciati del tutto. Decisamente un forte divario tra gli spettatori dell’ Opera e quelle ballerine con un passato difficile e con tanta voglia di “migliorare”, ma a caro prezzo.
Non c’è solo la protagonista, Milly, la ragazza dell’ Opera, su cui concentrarsi. Altri personaggi nel romanzo meritano una grande attenzione. La madre, la quale in un certo senso è stata egoista e ha catapultato la ragazza in un mondo molto particolare e diverso da come ce lo si aspetta. E poi le figure maschili, il padre di Milly. Il Principe Valerio, italiano, il grande amore di Milly, bello e sensibile. Lord Sanbury, inglese e complicato. Il Direttore del Teatro Roche.
Sullo sfondo sempre questi “petits rats”, i piccoli ratti, le ballerine dell’Operà che per sfuggire alla miseria, rinunciavano, per volere di una matrigna o di una madre, alla loro età e alla loro spensieratezza, per entrare in un mondo cosi particolare ma che permetteva, a caro prezzo, di non morire di fame.
Milly emerge sempre come un personaggio forte, nonostante le difficoltà che la vita le ha riservato. Quella stessa vita la fa “cadere” ma lei si “rialza”, sempre!

Adriana Valenti Sabouret – scrittrice e traduttrice – autrice del romanzo “La ragazza dell’ Opera” – crediti: FB @Adriana Valenti Sabouret
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Nozze di diamante anche al Sofitel Rome Villa Borghese
Filly di Somma
Un anno di celebrazioni in tutto il mondo per il marchio di hotel di lusso dal tocco francese
Un anniversario di diamante, quello del marchio Sofitel, che si celebra in ogni angolo del mondo con una serie di eventi, un omaggio alla storia del brand di hotellerie di lusso, che negli ultimi 60 anni ha abbracciato l’Art de Vivre francese in tutto il mondo: con questo spirito il Sofitel Roma Villa Borghese festeggia i 60 anni di storia e di passione nel mondo dell’ospitalità.
Prende così vita, giovedì 20 giugno al centro di Roma, una serata speciale nel segno dello stile italiano con il tocco francese, nell’hotel che evoca l’atmosfera di un’elegante casa romana e che, come tale, apre le sue porte agli invitati, tra Istituzioni, Ambasciate, personalità e partner: gli ospiti potranno immergersi in un’atmosfera di festa, in un percorso di intrattenimento e degustazioni all’interno del Sofitel Rome Villa Borghese, che dalla hall conduce ai salotti, fino ad arrivare all’ultimo piano al rooftop Settimo, con magnifica vista sulla città.
Protagonisti i piatti creati per l’occasione dallo chef Giuseppe D’Alessio, per un menu che passa dalla tradizione italiana a quella francese: tra le proposte culinarie i supplì alla romana e le ostriche fine de claire, la carbonara all’uovo e la quiche lorraine, il polpo rosticciato al salmoriglio e le capesante marinate con maionese alle alghe, formaggi e salumi italiani e francesi, caviale, tartufo e dolci tipici come i macarons e il tiramisù ma non solo.
Per brindare il prestigio della Maison Pommery con il suo champagne, insieme al French Bloom, il sofisticato spumante analcolico.
A cura del Bar & Restaurant Manager Dima Ciocia, il cocktail dedicato alla serata: Roman Sparkle, con Amaro Formidabile, Lillet Blanc, menta fresca, lime, prosecco per gustare l’Italia e la Francia nel bicchiere.
Ad accompagnare la serata, la musica dal vivo della Clito Swing e Rockabilly Band che insieme a chitarra, basso e batteria mette in luce la rappresentanza femminile al violino, con una scaletta di brani senza tempo, tra Italia e Francia e incursioni dei grandi nomi internazionali.
Gli onori di casa a Elodie Lacroix, General Manager del Sofitel Rome Villa Borghese:
“I 60 anni del brand sono per noi l’occasione speciale per accogliere amici, partner ed ospiti in questa nostra casa, una casa aperta alla città, dove trascorrere momenti unici nel segno dello stile e del gusto. Il nostro hotel opera sin dal 1991 con il marchio Sofitel, per poi diventarne, a seguito della ristrutturazione, un punto di riferimento a livello internazionale: rappresenta il connubio perfetto tra l’Art de Vivre francese e la Dolce Vita italiana, che amiamo riproporre in maniera creativa, dal design all’arte, dall’ospitalità alle esperienze diverse che coinvolgono il territorio, senza dimenticare la gastronomia, che vede proprio i due paesi eccellere e che qui trova la magia della scenografia naturale di Settimo con vista sulla città.”
Tanti i partner che hanno scelto di essere al fianco del Sofitel Rome Villa Borghese per la realizzazione di questa serata: Agroittica, Cibaria, Doreca, Euronovo, Faic, Fam. Cotarella, Formasal, French Bloom, HqFood, Mochi, Pommery, Selecta, The Circle.
Il 26 giugno 1964 Sofitel ha aperto il suo primo hotel a Strasburgo, in una regione, l’Alsazia, che incarna tutto quel che la Francia ha da offrire, cucina gourmet, architettura pittoresca e paesaggi unici. 10 anni dopo, il brand avvia l’espansione internazionale, con un obiettivo in mente: mettere in campo il proprio sapere evidenziando quel che rende ogni destinazione differente. Sofitel è il primo marchio francese di hotellerie di lusso ad operare in tutti i continenti: Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia.
120 celebrazioni nel mondo per questi 60 anni, che hanno preso il via con una campagna dedicata – un cortometraggio con gli attori Gillian Anderson e Dali Bansallah – e collaborazioni di prestigio come con la prestigiosa gioielleria sostenibile Courbet di Place Vendome, che ha disegnato una linea di gioielli esclusiva: 18 creazioni originali per questo anniversario con collane, orecchini, ciondoli e bracciali realizzati con diamanti di provenienza etica.
SOFITEL ROME VILLA BORGHESE
Situato nel cuore di Roma con affaccio su Villa Medici, Il Sofitel Rome Villa Borghese è un antico palazzo romano del 19° secolo, tornato a nuova vita nel 2019 a seguito della completa ristrutturazione, grazie alla maestria dell’architetto Jean Philippe Nuel che ha creato un dialogo tra l’eleganza del classicismo francese e l’opulenza del barocco italiano, tra città e natura, tra storia e modernità: 78 camere e suite, il ristorante e bar Settimo Roman Cuisine & Terrace punto di incontro imperdibile in città con vista mozzafiato, sale riunioni e fitness in per ambienti affascinanti dall’atmosfera rilassata.
SOFITEL IN GIRO PER IL MONDO
La collezione Sofitel comprende hotel importanti come Sofitel Paris Le Scribe Opera, Sofitel London St James, Sofitel Dubai The Obelisk, Sofitel Legend Old Cataract Aswan,Sofitel Mexico City Reforma, Sofitel Santa Clara Cartagena, Sofitel Legend Metropole Hanoi e Sofitel Ambassador Seul. Sofitel fa parte di Accor, gruppo alberghiero leader a livello mondiale che conta oltre 5.400 strutture in più di 110 paesi, e di ALL – Accor Live Limitless, il programma fedeltà che dà accesso a un’ampia gamma di vantaggi, servizi ed esperienze.
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Filly di Somma
Un vero e proprio “resort” nel cuore della Città Eterna è pronto ad accogliere i suoi ospiti per una stagione estiva all’insegna del divertimento e del relax, ma anche delle novità. Siamo nella splendida cornice del Rome Cavalieri.
Fedele alla certificazione Green Key ricevuta dall’albergo per il quinto anno consecutivo, la struttura è immersa in un parco mediterraneo privato che si estende su sei ettari di verde incontaminato, con piscine e i due campi da tennis. Il fiore all’occhiello? Una vista mozzafiato sulla bellezza della Città Eterna rende il Rome Cavalieri il luogo ideale dove vivere una magnifica estate.
Il grande parco privato, le tre piscine esterne, l’ombra degli affascinanti pini secolari, le suggestive terrazze, i bar e ristoranti accendono la magia in questo favoloso urban resort.
La grande novità dell’estate 2024 è Patio 101, il pop up restaurant serale a bordo piscina, il luogo ideale dell’estate per aperitivi e cene casual. Realizzato in collaborazione con Moët & Chandon, si può godere di una cena al fresco e non mancano gli ottimi drink. Come il Moët & Chandon Summer Cocktail, creato dal Team Patio 101, in cui il Reserve Impérial è miscelato con gin, limone e zucchero. Ma per chi è fedele alla tradizione ci sono anche i cocktail classici come il Margarita, l’Americano, il Mojito, solo per citarne alcuni.
Il food menu spazia dal sushi al crudo di pesce, le ostriche, i sautè e le fritture. Per chi ama piatti freschi e leggeri non manca l’Insalata di pesche con burrata, basilico olio EVO e aceto balsamico, o l’Insalata di barbabietole e feta con pistacchio candito, salsa al miele di arancio e crostini di pane.

Il Patio 101 al Rome Cavalieri
Per gli amanti della griglia il menù propone il burger, la tagliata, il galletto, il pesce e i gamberoni. Anche gli amanti della pizza avranno di che leccarsi i baffi. Specialità come la Gamberi – con avocado, gamberi, pomodorini, paprika e scorza di limone – o la Porchetta e Patate.
I golosi potranno “immergersi” nei sapori e colori dei dolci estivi realizzati dal Pastry Chef Dario Nuti: il Babà alla Piña Colada, il Croccantino Arachidi, Caramello e Passione, la Coppa Champagne, Chantilly, Lime e Fragoline, il Barattolo Di Gelato Artigianale, fanno già venire l’acquolina in bocca.
Un tuffo nella meraviglia
L’altra novità di questa estate è in piscina dove sono state create le “isole”, veri e propri angoli privilegiati in cui, su comodissimi lettini, si potrà non solo riposare e abbronzarsi, ma anche sorseggiare i cocktail. Non manca nemmeno quella pausa snack in cui assaporare freschi e tonificanti spiedini di frutta insieme ad altri spuntini gustosi. Sempre presente una bottiglia di Moët & Chandon ghiacciata.
Sempre in piscina, la moda ha il suo spazio con i costumi dalle collezioni beachwear MC2 Saint Barth e Kinda, grazie a delle capsule collection create appositamente per il Rome Cavalieri, realizzate con materiali eco sostenibili per restare sempre fedeli al green e all’ecologia.

Al Rome Cavalieri il Kids Club non manca mai in estate, con un programma che oltre ai consueti momenti dedicati all’arte, allo sport e alla magia, propone quest’anno anche giochi basati sulla scienza, come la creazione dei cristalli, il disco di Newton. Nel fine settimana, l’animazione si sposta in piscina, coni divertenti giochi in acqua.
Insomma sarà un’estate tra benessere, gusto e divertimento quella del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel. Un’estate imperdibile per tutti!
