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  • Filly di Somma


    Situato tra i Giardini del Lussemburgo e Place du Panthéon, il maestoso Hotel André Latin sorge tra le pittoresche strade e le università del 5° arrondissement di Parigi, riconosciuto come il più antico della capitale.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Dopo diversi mesi di studi e ristrutturazioni, l’André Latin svela il suo nuovo mondo e apre le porte di un hotel dalle influenze “dandy”, in omaggio ad “André”, nonno dei proprietari e dandy del XIX secolo.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    L’hotel vanta un nuovissimo cocktail bar con un’atmosfera da quartier generale, una hall completamente rinnovata e una terrazza soleggiata di fronte alle grandi finestre sulla facciata di questa bellezza precedentemente assopita.

    Un luogo al ritmo della vita parigina

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Le camere sono un vero e proprio rifugio per le vostre fughe parigine, con una scrivania e un armadio in legno su misura che si adattano alla configurazione della camera e alle vostre esigenze, un bagno retro-chic con doccia o vasca, spesse tende oscuranti in velluto, un’illuminazione sofisticata e biancheria da letto di alta qualità.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Un accurato arredatore ha scelto con cura ogni dettaglio, fino ai tessuti delle pareti, per garantire che ogni camera sia unica e che durante il vostro soggiorno diventi il vostro nido dandy.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Se viaggiate da soli o in gruppo, alcune camere possono ospitare da una a quattro persone. Sia che viaggiate da soli o in gruppo, potrete godere di un’atmosfera calda e accogliente.

    Vivrete un’esperienza indimenticabile nel cuore della capitale grazie al team esperto e a una gamma completa di servizi.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Il team di André Latin è un talent scout che seleziona prodotti sorprendenti ispirati al viaggio e alla cultura dandy. Questa iniziativa offre agli ospiti e ai visitatori non residenti l’opportunità di scoprire un ambiente privilegiato.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    Appena entrati, l’ampio bancone in marmo e noce massiccio immerge gli ospiti in un avvolgente mondo intermedio alla frontiera dei generi. Il bar, con i suoi tocchi retrò, è il complemento perfetto per il nostro menu di cocktail bar.

    crediti: https://www.hotelandrelatin.fr/

    La lounge dell’hotel è interamente dedicata alle attività di svago, con un’area ufficio dotata di una postazione internet e una biblioteca multilingue contenente libri accuratamente selezionati, nonché libri dimenticati dagli ospiti di tutto il mondo.

    Un luogo perfetto per “respirare” una Parigi dandy, retrò e aperta alle culture internazionali.

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    Fonte https://www.hotelandrelatin.fr/

  • Filly di Somma

    Ogni volta che passo davanti al Pont de l’Alma a Parigi, ammiro la Tour che – silenziosamente – fa capolino da lontano insieme alla bellezza di una città che per me è “casa”. Mi soffermo su quel ponte e come se fosse una “preghiera” resto in silenzio.

    Una delle ultime volte, ho immortalato una scritta su di un muro, la chiave di lettura di quel momento, “sacro” per me.

    “J’entends ta voix dans tous les bruits du monde” (Sento la tua voce in tutti i rumori del mondo)

    Era il 31 agosto del 1997 quando la principessa Diana morì a 36 anni in un incidente stradale a Parigi – all’interno del tunnel del Pont de l’Alma – con il suo compagno Dodi Al-Fayed.

    Una notizia che scioccò il mondo.

    Da allora sono passati 27 anni ma Lady D resta sempre nel cuore di tutti.

    Mi chiedo come sia possibile che questa donna continui a “vivere”. La risposta la trovo ogni volta che guardo il ponte. È stata una principessa che ha sempre scelto di non diventare regina, ha scelto di brillare di luce propria e ci è riuscita, anche dopo la sua tragica morte. Nonostante gli anni!

    La Principessa del Popolo, ci ha lasciato una grande eredità ed è questo che la rende “eterna”.

    Non si dava arie, era sempre pronta a mostrarsi vicina ai sudditi e alla servitù. Riuscì a promuovere importanti cause sociali e umanitarie – la battaglia contro le mine anti-uomo, il sostegno ai malati di Aids – quando anche una semplice stretta di mano faceva davvero paura. Per vincere quel pregiudizio Diana apparve spesso abbracciata a malati di lebbra e di Aids. Il suo sostegno ai senzatetto, ai bambini orfani e ammalati. Fu la prima di una famiglia reale a parlare in pubblico di depressione, bulimia, ansia.

    E poi quell’incontro con Madre Teresa di Calcutta. Da allora si ritrovarono più volte, fino alla morte di entrambe a pochi giorni di distanza nel 1997. Sarà un caso che abbiano “deciso” di lasciare questo mondo insieme?

    Con la sua morte 27 anni fa il mito di Lady D continua a crescere. Chissà come sarebbe stata la sua vita oggi, dopo tutti questi lunghissimi anni. Una domanda che mi pongo ogni volta che penso alle persone care della mia vita e che non ci sono più.

    La sua è stata una “favola al contrario” e per quanto triste e tragica, credo che sia proprio questo a legarci indissolubilmente a lei.

    “J’entends ta voix dans tous les bruits du monde”

  • Filly di Somma

    Scritto da Roberto Senesi. Un libro profondo che lentamente e dolcemente scava nell’anima di ognuno di noi. Porta a galla le fragilità e le grandi risorse, di cui spesso, ne ignoriamo l’esistenza.

    La nostra vita è vista come un meraviglioso e complicato “Progetto”, in cui siamo immersi, e dove, come è giusto che sia, ci sono stagioni di semina, di attesa, di sviluppo e altre di raccolto. Bisogna pazientemente accettare tutte le fasi per poi “rinascere”.

    ” Ogni cuore un Percorso” è una profonda e attenta raccolta di scritti, i quali non sono altro che lo specchio di un percorso di vita. Lentamente, passo dopo passo, passaggio dopo passaggio avviene il miracolo: la Coscienza cede il passo al Cuore.

    Tra le pagine del libro, i protagonisti sono il Fuoco e il Vento.

    Il primo elemento “accende” immagini, come se fossero delle fiamme.

    Il secondo elemento, invece apre varchi e percorsi.

    Come accade sempre nella nostra vita, si arriva alla chiarezza delle cose solo dopo avere attraversato quell’ Ombra. La Forza contiene tutte quelle invincibili fragilità accolte e poi superate.

    “Ogni Cuore un Percorso” ha una sua magia, insolita e diversa da altri libri che si leggono, capitolo per capitolo, pagina per pagina, senza perdere il filo conduttore della trama. Questo è un libro che invece può essere letto anche aprendolo a caso, o immaginando un numero e andando alla pagina corrispondente, perché i fili invisibili che ci conducono al messaggio, agiscono in ogni modo e riescono a svelare tutto.

    Nel momento in cui si decide di scegliere la pagina da presentarci davanti, eccolo lì, il messaggio che si incastra nell’attimo che stiamo vivendo. Un brindisi “silenzioso” a ogni nostro percorso e a ogni suo attraversamento, affinché possa condurci, silenziosamente, al luogo in cui quello che si sta cercando si fa finalmente trovare: il Cuore.

    L’autore

    Crediti: FB @Roberto Senesi

    Roberto Senesi da anni ha portato avanti la sua profonda passione per le ricerche spirituali ed esoteriche.

    Definito come un “alchimista di nuova generazione”.

    Ha sempre divulgato il suo pensiero utilizzando i social network, e anche il suo blog. I suoi pensieri e articoli sono sempre stati molto mirati.

    L’obiettivo di Roberto Senesi è stato quello di risvegliare nell’individuo, il desiderio di diventare libero, e padrone di se stesso.

    Roberto Senesi ha perso la vita nel 2016 a causa di un gravissimo incidente stradale.

    Ringrazio Fabrizio Senesi, fratello di Roberto, per avermi regalato questo meraviglioso “viaggio” alla scoperta di un messaggio bellissimo:

    “Ogni percorso è quello giusto se accompagnato dall’apertura del cuore”

  • Filly di Somma

    Siamo a Piazza Marcel Pagnol, un tesoro nascosto di Parigi, uno dei tanti che sorprende sempre ogni volta che si passeggia in questa città magica che stupisce chiunque. Un giardino poco conosciuto della capitale francese che invece andrebbe visitato ed esplorato in tutto il suo fascino. Un luogo tranquillo e silenzioso che confina con la chiesa di Saint-Augustin, la quale si erge in tutta la sua bellezza e imponenza.

    cogemad.com

    Siamo a due passi dalla stazione Saint-Lazare, la quale collega Parigi al resto della Francia con i suoi treni veloci TGV e molto frequentata dai parigini e turisti in transito. Ai piedi della chiesa di Saint-Augustin, salta all’occhio un magnifico giardino. Un luogo dove abbondano la pace e la tranquillità. Al riparo dal traffico e dal mondo frenetico di Parigi, Square Marcel Pagnol è il luogo ideale per rilassarsi e isolarsi in una piccola “bolla” di pace. Una boccata d’aria fresca nel cuore dell’8° arrondissement, animato e aristocratico nello stesso tempo, dove vive la Parigi “bene”.

    La piazza fu costruita nel 1867. Fu progettata da Jean-Charles Adolphe Alphand, il quale possedeva un’impressionante collezione di giardini e parchi nella sua carriera. Ha creato gran parte della rete di spazi verdi della capitale. Progettò il Parc des Buttes-Chaumont, il Parc Monceau e la Square du Temple.

    Nella piazza Marcel Pagnol si può scoprire un’ampia varietà di piante, tra cui le magnifiche magnolie e gli enormi cespugli di rose. Un parco giochi e una statua in bronzo dello scrittore Paul Déroulède compongono questo tranquillo giardinetto.

    Maison Pagnol

    Ma sono proprio le mura della casa del famoso scrittore, drammaturgo, cineasta francese, Marcel Pagnol a catturare l’attenzione. Un Hôtel Particulier – termine francese per indicare un Villa privata – di 671 mq .

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    Ci aspettavamo di trovare la casa di Marcel Pagnol immersa nelle colline provenzali della sua infanzia, ma invece ci troviamo di fronte a un palazzo privato in Avenue Foch, nella Parigi elegante e proprio qui emergono tutti i ricordi del famoso romanziere-cineasta.

    Nel 1956 Marcel Pagnol è tornato a vivere nella capitale dove, negli anni Venti, aveva insegnato al Lycée Condorcet e scritto le sue prime opere teatrali. L’autore di Marius ha poi allestito qui una sala di montaggio e gli uffici di produzione.

    È tra le mura di questa residenza riservata e privata, lontano dal crin-crin delle cicale tipico della Provenza, che scrisse la maggior parte delle sue memorie, iniziate con La Gloire de mon père. Sua moglie, Jacqueline, vive ancora qui.

    Una volta superato il cancello in ferro battuto, ci si trova di fronte a una vera e propria casa di campagna con giardino privato. Il progetto di ristrutturazione in corso prevede che l’esterno dovrebbe poter essere trasformato per creare una sala da pranzo estiva o un salotto all’aperto, ideale per cene e ricevimenti estivi. La Maison Pagnol aprirà un nuovo capitolo della sua storia.

    La nuova vita della Casa

    Nella elegantissima Avenue Foch, nel cuore di Parigi, è nota a molti la storia del maniero normanno venduto per 69 milioni di euro dopo diversi anni di permanenza sul mercato immobiliare. Dotata di un locale notturno sotterraneo e di una piscina coperta, questa residenza eccezionale era all’epoca una delle case più costose di Parigi, con un prezzo al metro quadro di quasi 56.000 euro.

    Per il momento si tratta di un progetto in costruzione. In Avenue Foch, la Maison Pagnol è uno di quei palazzi di rara bellezza, un capolavoro di nuova ristrutturazione di 671 mq, si trova dietro una facciata storica meticolosamente restaurata.

    Immersa in una piazza recintata a pochi chilometri dall’iconica e movimentata Avenue des Champs-Élysées. Il progetto di “nuova vita” della Maison Pagnol è stato realizzato secondo gli standard più elevati da COGEMAD, il quale ha dato vita a un nuovo stile di vita del lusso con progetti e costruzioni fantasiosi e innovativi di magnifiche case super-prime in Francia, Europa e Medio Oriente.

    cogemad.com

    Con proprietà che spaziano da un classico château francese al massimo della modernità, COGEMAD offre un approccio unico e rinfrescante al concetto di spazio abitativo che ispira.

    Ogni dettaglio del design di rinnovo della Maison Pagnol e della sua ristrutturazione è stato curato in modo impeccabile per offrire pura magia.

    Dietro l’esterno storico si celano interni sontuosi e sofisticati, impreziositi da comfort moderni di altissimo livello.

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    Il progetto prevede una proprietà caratterizzata da una sontuosa suite padronale, tre raffinate suite per gli ospiti, eleganti sale di ricevimento e una cucina artigianale su misura.

    La Maison Pagnol incarna una vita di lusso nell’atmosfera vibrante dell’ affascinante Città delle Luci.

    Il completamento del progetto di ristrutturazione è previsto per il 2026 e promette una nuova era di opulenza.

  • par Filly di Somma

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  • Filly di Somma

    Questo è un luogo abitato dagli Dèi.

    Da qui passava l’acquedotto della Virgo e fiorivano templi magnificenti.

    In epoca romana si veneravano ninfe e muse, protettrici delle fonti e delle arti.

    Oggi la musa Talìa è tornata per mettere in scena l’arte dell’ospitalità, proprio in questo angolo di Roma, tra fasto barocco e anima popolare. Alloggiare in questo luogo è sicuramente un’esperienza irripetibile.

    crediti https://www.palazzotalia.com/it

    Gli arredi sono stati disegnati su misura per Palazzo Talìa. Il decor nasce dall’unione tra gli antichi marmi e statue del Collegio, grandi materiali di pregio e la migliore artigianalità italiana. Da Palazzo Talìa tutto è a un passo di danza. La magnificenza della Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, Piazza Navona sono dietro l’angolo. Così come il verde di Villa Borghese, lo shopping più esclusivo, le chiese, i musei. Il cuore barocco di Roma è svelato in tutta la sua bellezza.

    Palazzo Talìa nasce dalla sfida di far convivere l’intimità di una casa aperta ed ospitale con l’imponenza di un luogo così carico di storia. Per questo gli spazi monumentali si sono trasformati in scenografie immaginate dallo Studio Luca Guadagnino. Le stanze, ricercate ed eleganti, sono state progettate e curate in ogni dettaglio dallo studio interior di Mia Home Design Gallery e da Laura Feroldi Studio. Materiali di pregio e manifatture dell’alta artigianalità italiana convivono con quelle contaminazioni di designer internazionali.

    Una grande storia tra queste antiche mura

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    Nel 1600 l’edificio è stato abitato da nobili e alti prelati fino a quando venne acquistato dal cardinal Tonti. Ricco e potente, fu nominato dal papa arcivescovo titolare di Nazareth, da qui Nazareno.

    Il cardinale decise, alla sua morte, di lasciare il palazzo a San Giuseppe Calasanzio fondatore dei padri Scolopi per farne una scuola. Il Collegio prese così il suo nome e fu destinato all’educazione dei bambini bisognosi. Tra il ‘700 e l’800 il Collegio diventò sempre più prestigioso e iniziò a ospitare i figli dell’aristocrazia. È così che si trasformò nel Nobile Collegio del Nazareno, famoso in tutta Europa. Qui si sono formati politici, cardinali e diplomatici.

    L’edificio continuò a crescere con la costruzione di un teatro, nuove aule, scalinate e gallerie, affreschi e un delizioso giardino interno. Nel Novecento la scuola rafforzò la sua fama di eccellenza, col riconoscimento dei re d’Italia prima e dei Presidenti della Repubblica poi. Nel 1970 furono ammesse per la prima volta delle studentesse. Per via del progressivo spopolamento delle famiglie nel centro storico, il Collegio chiuse le sue aule nel 1999.

    Da allora l’edificio ha vissuto un lento declino.

    Con un imponente, rispettoso  lavoro di restauro oggi l’edificio ha ripreso vita. La magnificenza architettonica degli spazi storici fa da cornice al nuovo albergo della Capitale : Palazzo Talìa.

    Le camere

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    Le SUPERIOR si affacciano sullo storico cortile interno, hanno letti matrimoniali queen size con baldacchino, e mobili disegnati su misura.

    Le DELUXE hanno arredi disegnati su misura, con letti a baldacchino, testiere in tessuto o arazzi. I letti sono matrimoniali, queen o king size, con la possibilità di avere letti twin. Deluxe può essere connessa con una Superior. Gli affacci sono esterni.

    Le JUNIOR SUITE hanno la zona salotto disegnata su misura, i letti sono king size con strutture a baldacchino o testiera in tessuto. C’è la possibilità di avere camere comunicanti. Molte affacciano sul tranquillo cortile interno, altre su Via del Nazareno. 

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    Le GRAND JUNIOR SUITE sono spaziose e ricche di dettagli, si sviluppano su un unico ambiente. Letti a baldacchino o testiere in tessuto sono accompagnati da arredi disegnati su misura. I letti sono tutti king size. Con la possibilità di avere camere comunicanti. Gli affacci sono sul cortile interno o su via del Nazareno.

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    Le PATIO SUITE hanno l’accesso direttamente dal cortile interno e sono disposte su due piani: ogni suite dispone di un salotto con divano letto al primo piano e camera da letto al secondo, due bagni e arredi artigianali studiati su misura.

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    Le SUITE hanno affaccio su via del Nazareno, letti a baldacchino, testiere in tessuto, mobili creati su misura e letti king size. Con la possibilità di renderle comunicanti. Ogni suite ha una sua personalità con colori, materiali e complementi d’arredo unici.

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    La TALÌA SUITE, la proposta più spettacolare: 1 Junior Suite, 1 Grand Junior Suite e in mezzo la scenografica Aula Magna con soffitti alti 11 mt, di circa 250 metri quadri. Con soffitti affrescati, antichi marmi e un coro ligneo. Questa unica suite può essere anche connessa una camera Deluxe, ospitando così 6 adulti e due bambini.

    RISTORANTE TRAMAE

    Lo Chef Marco Coppola – crediti https://www.palazzotalia.com/it

    Un pranzo di lavoro, un momento di relax, una cena romantica sono l’occasione per gustare i piatti dello chef Marco Coppola. Dalle ricette della tradizione romanesca ai grandi sapori della cucina italiana. Tra i corridoi, le sale, il cortile del Palazzo si sono intrecciate mille vite, mille trame. Tante storie che si danno appuntamento in questo elegante bistrot, il luogo giusto per vivere un’avventura gastronomica che attraversa l’Italia. Un nuovo Grand Tour dei sapori.

    BAR DELLA MUSA

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    All’ombra dei soffitti affrescati a grottesche, un bar cosmopolita dove gustare le nuove tendenze della mixology, grandi champagne e una selezioni di vini curata dal nostro sommelier. Da accompagnare con un menu dedicato, leggero e goloso, da provare anche nel seducente e protetto dehor nel cortile del Palazzo. Lo scrigno prezioso del Bar della Musa, intimo, e avvolgente, è il luogo degli incontri. Le antiche grottesche dei soffitti decorano un ambiente di charme che si affaccia sulla città per offrire il ritrovo ideale agli appassionati del buon bere.


    Basta uscire da Palazzo Talìa per perdersi nell’abbagliante splendore del centro di Roma

    Largo del Nazareno 25, 00187 Roma (RM) Italia

    T. + 39 06 692521
    info@palazzotalia.com

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    Foto copertina – crediti https://www.palazzotalia.com/it

    fonte: https://www.palazzotalia.com/it

  • Situato nel cuore del quartiere di Saint-Germain-des-Prés, tra il vivace Boulevard Raspail e l’animata Rue du Bac, questo affascinante hotel a Parigi riporta lo storico Hotel Cayré al suo antico splendore. Con un design ispirato ai ruggenti anni Venti per gentile concessione di Michaelis Boyd, Le Grand Hôtel Cayré incarna lo spirito raffinato dell’ambiente circostante, onorando al contempo il suo vibrante passato creativo. L’ultima novità del quartiere più affascinante di Parigi, adagiato sulla Rive Gauche.

    Crediti: https://www.miirohotels.com/legrandhotelcayre

    Situata accanto alla hall, The Gallery è un rifugio confortevole e tranquillo dal trambusto della città. Qui potrete rilassarvi con un drink durante il check-in, perdervi in un buon libro, concentrarvi sul lavoro o semplicemente sedervi e osservare la gente.

    Crediti: https://www.miirohotels.com/legrandhotelcayre

    Una firma Miiro – miirohotels.com – tutti gli alberghi della catena sono dotati di Refresh Room dedicate. Progettate per essere utilizzate prima del check-in e dopo il check-out, comprendono eleganti spogliatoi, docce, articoli da toilette, punti di ricarica e armadietti intelligenti. Fermatevi per rinfrescarvi se la vostra camera non è ancora pronta, per depositare al sicuro i bagagli in modo da poter andare in esplorazione o per prepararvi a un volo in ritardo. Le Refresh Rooms sono il punto di ricarica perfetto per chi è in riunione, in viaggio o semplicemente ha bisogno di uno spazio per rilassarsi e prepararsi alla giornata.

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    Godetevi i benefici per la salute di un allenamento nel centro fitness all’avanguardia, dotato delle più recenti attrezzature ginniche, macchine cardiovascolari, pesi liberi e un’area per lo stretching.

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    Le Grand Hôtel Cayré dispone di 123 camere, tra cui due suite, alcune delle quali offrono una vista spettacolare sull’iconica Torre Eiffel. Che siate a Parigi per una notte, un weekend o un viaggio più lungo, sono dotate di tutto il necessario per rilassarvi e ricaricarvi.

    Ognuna delle 123 camere e suite combina interni in stile appartamento parigino con dettagli di grande valore. Progettate dal pluripremiato studio di architettura e interni Michaelis Boyd. Si passa dalle camere Classiche, a quelle Superior e Deluxe. La Camera e la Suite du Collectionneur curata dal designer Gilbert Kann, Le Grand Hôtel Cayré Suite. Le viste si alternano sulla città e la meravigliosa Torre Eiffel.

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    Non manca Annette, una celebrazione della cucina francese. Il ristorante accoglie i clienti in una nuova interpretazione della tradizionale brasserie aperta tutto il giorno. Chiamato così in omaggio ad Annette Kolb, scrittrice e pacifista franco-tedesca che visse all’Hotel Cayré per 17 anni a partire dal 1944, il ristorante propone piatti classici rivisitati in chiave moderna, accompagnati da una vista panoramica su Boulevard Raspail dalla terrazza.

    Per i drink, recatevi all‘Officine Bac per gustare cocktail preparati con maestria, oltre a una selezione di liquori e infusi rari.

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    Oltre alle camere, al ristorante e al bar, Le Grand Hôtel Cayré dispone di una serie di spazi comuni progettati con cura per rendere il soggiorno ancora più confortevole. Che vogliate rinfrescarvi, rilassarvi, ricaricarvi o rinvigorirvi, i nostri spazi sono adatti a tutti.

    Crediti: https://www.miirohotels.com/legrandhotelcayre

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    Le Grand Hôtel Cayré

    4 Boulevard Raspail

    75007 Paris

    https://www.miirohotels.com/legrandhotelcayre/


  • Filly di Somma

    L’arte di vivere italiana è magnificamente integrata nell’incantevole cornice di Parigi. Un’allure – per dirla alla francese – che sancisce il fascino e l’eleganza. Situato nel cuore del prestigioso 1° arrondissement di Parigi, l’Hotel Castille Paris – Starhotels Collection incarna l’eleganza italiana unita alla raffinatezza parigina.
    Questo boutique hotel a cinque stelle si trova a pochi passi dalle famose boutique di alta moda di Rue Cambon e Place Vendôme, offrendo un’immersione totale nel lusso e nella raffinatezza. Proprio qui, dove Coco Chanel era di casa, diventando una icona della moda nel mondo con la sua Maison Chanel.

    La posizione è ideale per scoprire i tesori di Parigi. A pochi minuti a piedi, è possibile visitare il Museo del Louvre, l’Opéra Garnier e i Giardini delle Tuileries. Il Castille Paris è ospitato in un edificio del XVIII secolo accuratamente restaurato per preservare il suo fascino antico, pur incorporando tocchi contemporanei. Il design degli interni, opera dell’architetto italiano Luigi Fragola, riflette un’armoniosa fusione di stili classici e moderni. Le 108 camere e suite sono decorate con tessuti. sontuosi, opere d’arte originali e arredi eleganti, creando un ambiente caldo e sofisticato.

    Una delle principali attrazioni è il suo ristorante, con un’autentica cucina italiana sotto la direzione dello chef Ugo Alciati. Il menu propone piatti della tradizione piemontese rivisitati in chiave contemporanea, utilizzando ingredienti freschi e di stagione. Il cortile interno, ornato da una fontana e dalla vegetazione, offre un ambiente incantevole per gustare un pasto all’aperto.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Diversi sono i servizi offerti per soddisfare i bisogni degli ospiti più esigenti, con un centro fitness completamente attrezzato, servizio di portineria disponibile 24 ore su 24, nonché aree per riunioni e ricevimenti, per eventi privati o di lavoro.
    Il Castille Paris – Starhotels Collection si distingue per il suo fascino unico e la sua calda accoglienza, offrendo un’esperienza indimenticabile ai suoi ospiti. Che ci si trovi a Parigi per affari o perpiacere, questo hotel promette un soggiorno all’insegna del lusso, del comfort e dell’eleganza italiana nel cuore della Ville Lumière.


    Da Rue Cambon si entra nel lusso italiano di Parigi


    Siamo al 33-37 di Rue Cambon, le porte del Castille si aprono. Passo, dopo passo, nel
    dettaglio ogni angolo si rivela ai nostri occhi con quella eleganza, calorosa
    accoglienza e l’immediata sensazione di essere immersi nel fascino di un luogo in cui
    Francia e Italia si abbracciano.
    A salutare gli ospiti ci sono Cambon e Capucine, due gattini certosini che hanno
    preso il posto di Héliot, la mascotte emblematica dell’hotel vissuto per 10 anni al
    Castille pronta a farsi coccolare.
    Sebbene non sia usuale per un hotel prestigioso avere un animale domestico,
    Cambon e Capucine contribuiscono a trasmettere agli ospiti quel senso di famiglia,
    facendoli sentire ancora di più a casa.
    Grazie ai toni pastello e alle luci soffuse, l’ospitalità italiana è arrivata anche a Parigi.
    Il Castille Paris, prestigioso hotel 5 stelle del gruppo Starhotels, delizia con il suo
    fascino senza tempo. Classico, moderno o eclettico, il suo stile è tanto frizzante
    quanto elegante.
    Oggi la struttura è composta da tre edifici. All’inizio del XX secolo, il proprietario di
    questi, discendente di una famiglia nobile spagnola fuggita in Francia, diede all’hotel
    il nome “Castille” in omaggio alle sue origini. Fece anche dipingere un affresco
    raffigurante la conquista spagnola del Nuovo Mondo nel cortile interno, oggi è
    l’elegante patio del ristorante dell’hotel. Nel 2005, il gruppo Starhotels è diventato
    proprietario e ha aperto le porte del suo primo hotel in Francia con il nome di
    Castille Paris – Starhotels.
    La scelta di Rue Cambon non è casuale. Una delle strade più caratteristiche del
    centro città, nella zona compresa tra Place de la Concorde, Madeleine e Place
    Vendôme. La personalità di un hotel può prendere forma e distinguersi solo se
    intorno ad esso ci sono una storia e una vita da raccontare.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    L’area della reception è una piacevole sorpresa per gli ospiti appena arrivati. I toni
    caldi del legno sono spezzati da sfumature molto marcate, che passano
    improvvisamente a colori più delicati come il beige o il verde, divani eccentrici che si
    ritrovano nei salotti più alla moda con preziosi mobili d’epoca. Una profusione
    ordinata di colori e stili che sottolineano immediatamente la forte personalità del
    Castille.
    Un impeccabile servizio di concierge “Les Clefs d’Or” è disponibile per aiutare
    l’ospite a organizzare la giornata alla scoperta dei tesori artistici e culturali della città
    o a pianificare incontri di lavoro e conferenze.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Lo spazio dietro la portineria conduce direttamente alla hall delle 3 sale riunioni del
    Castille, aree indipendenti che ricordano gli ingressi di antichi palazzi, con una
    rigorosa linearità architettonica interrotta da oggetti d’arte e composizioni floreali.
    Ispirati al tradizionale arredamento fin-de-siècle – fine secolo – gli arredi raffinati
    creano spazi diversi e funzionali per ospitare riunioni di lavoro, incontri informali o
    feste private con un tocco di classe.
    Con le sue 3 sale per un massimo di 55 persone, dotate di tecnologie
    all’avanguardia e un eccellente servizio di catering fornito dal ristorante, il Castille
    Paris è il luogo ideale per ospitare ogni tipo di riunione ed evento a Parigi: seminari,
    conferenze, mostre d’arte, matrimoni e cene di gala.
    Il patio è come un puzzle da comporre: le pareti giocano un ruolo fondamentale
    nella definizione degli spazi, una sorta di caleidoscopio di toni molto marcati. Divani
    e poltrone accattivanti, tavolini classici e moderni, quadri, stampe e oggetti d’epoca
    evocano un’atmosfera lussuosa.

    Dormire tra due “ali”

    Ben 108 camere e 26 Junior Suite & Suite, dislocate in due magnifiche ali:

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    L’ala Opera emana eleganza contemporanea e offre una vista mozzafiato. Il suo
    arredamento sofisticato si tinge di colori tenui e le sue pareti sono ornate da vecchie
    foto di Parigi in bianco e nero. Alcune camere hanno un balcone e persino una vista
    sulla Torre Eiffel.

    L’ala Rivoli presenta il classico stile francese degli anni ’40, ispirato a Coco Chanel e
    arricchito da decorazioni chic in bianco e nero. Immersa nella quintessenza del sud dell’Europa, l’atmosfera parigina di un tempo è ricreata alla perfezione e al massimo
    della sua suggestione.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Piccoli accorgimenti e dettagli sono presenti in ogni camera, tutte dotate di comodi
    materassi ergonomici Starbed, come un menu che permette di scegliere i propri
    cuscini per rendere il sonno il più piacevole possibile, una macchina da caffè Illy e
    una selezione di tè per rendere ogni risveglio un momento speciale. Oltre alla
    tecnologia e le connessioni con il mondo che non mancano.

    La Duplex Executive Suite è distribuita su due piani di 30 m2 ciascuno, è un
    sontuoso loft con bagno interno per offrire agli ospiti il massimo comfort. Un
    soggiorno armonioso, decorato con tessuti preziosi in due colori: beige e nero. Il suo
    grande tavolo da pranzo è il luogo ideale per ospitare una cena romantica preparata
    dallo Chef, oppure un servizio fotografico di alta moda o incontri importanti. Il
    soggiorno dispone anche di due grandi divani letto, perfetti per i più piccoli. Una
    scala conduce alla camera da letto più grande, con letto king size e vista sul patio.
    Le Suite Duplex sono perfette per ospitare fino a tre persone, di 40 m2 sono ideali
    per chi desidera soggiornare a Parigi con la famiglia o gli amici in un ambiente
    altamente sofisticato. Decorate in stile classico o contemporaneo, incantano gli
    ospiti con i loro dettagli preziosi e il comfort raffinato. Le pareti sono elegantemente
    decorate con motivi in bianco e nero, che si ritrovano anche nei mobili, e fotografie
    nello stile du Vieux Paris – La Parigi di un tempo.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    La camera Deluxe con balcone è cullata da un’atmosfera morbida e luminosa,
    arredata con mobili chiari. Il suo balcone si affaccia sui tetti di Parigi e Place
    Vendôme – il salotto più elegante della città – ed è dotato di tavolo e sedie per
    godere al meglio del fascino parigino.
    Spaziosa e confortevole, la Family Room è un luogo accogliente per chi viaggia con
    stile ed esige un’ospitalità senza pari per tutta la famiglia. Il servizio V.I.K. Very
    Important Kids di Starhotels offre ai ragazzi sotto i 16 anni un kit di benvenuto con
    gadget, sorprese e consigli. Su richiesta, gli hotel possono fornire culle, lettini,
    fasciatoi, passeggini, vaschette per il bagno, scaldabiberon, seggioloni e altre
    attrezzature per neonati e bambini.

    La “Dolce Vita” e il Grand Tour

    Con il suo stile tipicamente italiano, il l’ Appartamento Dolce Vita è il luogo ideale
    per trascorrere una vacanza in famiglia a Parigi, spazioso e confortevole. Le due
    camere da letto sono separate da un ampio soggiorno, finemente decorato e
    arredato con un divano letto, perfetto per cene a lume di candela o per rilassarsi con
    la famiglia davanti ai piatti preparati dallo chef. Elegante e lussuosa, la suite padronale dispone di un letto king-size e di un sontuoso bagno in marmo. L’altra suite può essere dotata di due letti singoli o di un letto king-size, con doccia e vasca da bagno.

    L’appartamento di 80 m2 può essere collegato a un’altra camera da letto di 20 m2,
    appartata, comunica con un corridoio che offre tutta la privacy che si può
    desiderare.

    La Suite Grand Tour è stata progettata dallo studio Marie Martin, un omaggio alla
    raffinatezza e all’incanto del Grand Tour europeo del XIX secolo, l’epoca d’oro dei
    viaggi, quando viaggiatori colti e amanti della bellezza partivano alla scoperta di
    Parigi e dell’Italia.
    Seducente e sontuosa, la suite avvolge gli ospiti in un universo unico e senza tempo,
    dove la decorazione regna sovrana. Caratterizzata da soffitti alti e grandi finestre
    che si affacciano sul cortile interno è stata reinventata con un arredamento senza
    tempo. Tessuti e velluti pregiati, broccati d’oro abbinati ad oggetti d’antiquariato
    classici e di tendenza ricreano un’atmosfera di grandeur – grandezza – e di lusso
    autentico.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Al Castille, l’Italia si “Assaggia” tra gustose pietanze e sofisticati cocktail

    Una raffinata esperienza gastronomica attende gli ospiti all’elegante ristorante
    dell’hotel, dove la massima semplicità incontra le tecniche culinarie per creare piatti
    tanto squisiti per il palato quanto per gli occhi: un’esplosione di sapori, aromi e
    ingredienti.
    L’Assaggio rappresenta una nuova e affascinante opportunità per la città e per il
    pubblico internazionale di scoprire i piatti di uno degli chef più rappresentativi della
    tradizione culinaria piemontese. Il menu del ristorante porta la firma di Ugo Alciati,
    stella Michelin e Chef alla guida dello storico “Guido Ristorante” di Serralunga
    d’Alba, nel nord Italia, mecca della gastronomia italiana e Ambasciatore del Tartufo
    nel mondo.
    Particolarmente apprezzato per la sua limpida creatività e il suo talento nel
    valorizzare gli ingredienti, Ugo Alciati è l’erede di una famiglia che ha scritto la storia
    della cucina italiana.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Ideato e firmato dallo chef il menu celebra i sapori della regione Piemonte. Ogni
    boccone accompagna gli ospiti in un viaggio attraverso la storia e il cuore del
    Piemonte, un digestivo di cultura gastronomica con sfumature piene di carattere
    che lo chef sublima con maestria per esaltare le ricette tradizionali e i migliori
    ingredienti di stagione.
    Tra i piatti forti de L’Assaggio c’è il Vitello Tonnato, piatto cult di Ugo Alciati. Tra i
    primi piatti, gli Agnolotti di Mamma Lidia, una ricetta che lo chef ha ereditato dalla
    madre Lidia Alciati ed uno dei grandi piatti italiani descritti nei libri di cucina. Il piatto
    si ispira a un altro simbolo del Piemonte, anch’esso servito a L’Assaggio: gli Agnolotti
    del Plin, tradizionalmente presentati su un tovagliolo.

    Situato in una sofisticata atmosfera parigina con mobili in legno e decorato con
    accenti dorati e stampe vintage, il ristorante L’Assaggio del Castille Paris si affaccia
    su quel luminoso patio, un elegante cortile privato ornato da delicati affreschi e da
    una fontana monumentale che evoca paesaggi mediterranei. La sua atmosfera
    intima e sofisticata invita a gustare una cucina di alta qualità in un ambiente
    discretamente lussuoso.

    L’Assaggio è aperto dal martedì al sabato a pranzo e a cena, dalle 12:30 alle 14:30 e
    dalle 19:30 alle 22:30. Chiuso la domenica e il lunedì.


    Il Bar L’Assaggio si trova accanto al cortile. È il luogo ideale per una pausa
    rinfrescante durante il giorno o per gustare un aperitivo dal sapore italiano. Offre
    una selezione di prodotti e piatti che riflettono il meglio della cucina italiana. Gli
    ospiti possono stuzzicare sorseggiando il cocktail simbolo dell’hotel, il Negroni
    Gentile, una miscela di Vermouth Antica Formula, Campari alla nocciola e Tanqueray
    Gin, o degustando ottimi vini italiani in un’atmosfera amichevole esaltata
    dall’arredamento raffinato del Bar Assaggio e del suo cortile interno.

    L’Assaggio Bar è aperto tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte.

    CREDITI: CASTILLE PARIS

    Un luogo intriso di storia

    Rue Cambon è da sempre famosa per le sue frequentazioni: è un luogo magico dove
    scrittori, stilisti e viaggiatori hanno trovato la loro ispirazione.

    Nel gennaio 1894, Virginia de Castiglione, contessa nota per essere stata l’amante
    di Napoleone III e per la sua incomparabile bellezza, lasciò la sua mansarda al 26 di
    Place Vendôme per trasferirsi in un piccolo appartamento al 14 di Rue Cambon.
    Henry James, prolifico autore di 19 romanzi, oltre cento racconti, diverse opere
    teatrali e numerosi diari di viaggio, scrisse uno dei suoi più grandi romanzi,
    L’Américain, al terzo piano di un appartamento al 29 di rue Cambon.
    Jean Cocteau è stato un poeta, scrittore, artista e regista francese. Amico personale
    di Coco Chanel, frequentava regolarmente l’Hôtel Castille, dove conobbe Jean
    Marais.
    Queste sono solo alcune delle numerose personalità francesi e internazionali che
    hanno scelto il Castille per i loro soggiorni parigini,
    e cìera anche il grande stilista Karl Lagerfeld con la sua iconica gattina Choupette.


    La famiglia Starhotels

    Il principale gruppo alberghiero privato italiano, è leader nel settore alberghiero a 4
    e 5 stelle. Il gruppo conta 30 hotel per un totale di oltre 4.200 camere e residenze di
    lusso situate nel cuore delle più belle destinazioni italiane, oltre che a Londra, Parigi
    e New York.
    I prestigiosi Starhotels Collection – vere e proprie icone di stile nel cuore delle più
    belle destinazioni del mondo – si distinguono in particolare per la loro posizione
    strategica, l’elaborato design degli spazi e il servizio personalizzato. Sii trovano a
    Firenze, Londra, Milano, New York, Parigi, Roma, Saturnia, Siena, Trieste, Venezia e
    Vicenza.
    Gli Starhotels Premium, situati nel cuore delle più belle città italiane, come
    Bergamo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Saronno e
    Torino, sono caratterizzati da uno stile originale e contemporaneo e da un servizio di
    accoglienza di eccellenza, in grado di trasmettere agli ospiti un sacro senso di
    ospitalità e benessere.


    Castille – 33-37 Rue Cambon – Paris 75001 – France

    https://collezione.starhotels.com/en/our-hotels/castille-paris/

  • Filly di Somma

    Adagiato sulla “butte” – collina – nel lato destro della Senna, è il quartiere più romantico e caratteristico di Parigi. Conosciuta come la “collina degli artisti”, nel periodo della Belle Époque era considerata la meta preferita da pittori e letterati, affascinati da quella vita retrò et bohémien – zingaresca e spensierata – di quel tempo. Questo spirito attira ancora oggi chiunque arrivi a Montmartre.

    Meta indiscussa di turisti, i quali si lasciano ritrarre nella minuscola Place du Tertre dai vari artisti che in quella tipica piazzetta ci sono da sempre. La passeggiata continua verso la Basilica del Sacro Cuore, indiscussa protagonista, la quale svetta in tutto il suo splendido colore bianco, come un faro sulla città in basso. La Chiesa di Saint-Pierre, considerata una delle più antiche di Parigi, inaugurata verso la metà dell’anno 1100, è un angolo imperdibile del quartiere.

    Rue de L’Abreuvoir è una passeggiata romantica per scoprire Montmartre. Una piccola strada tortuosa, con minuscoli ciottoli e in lontananza la vista della cupola del Sacre Coeur a fare capolino. Da qui si arriva a La Maison Rose, la Casa Rosa, un ristorantino dipinto di colore rosa, da cui il nome, un tempo frequentato dal grande artista Pablo Picasso o dalla iconica cantante Edith Piaf. Una sosta doverosa per assaggiare non solo la tipica cucina francese ma respirare quel “passato” intriso di artisti.

    Non tutti sanno che c’è una “Casa Storta” a Montmartre, un edificio ai lati della Basilica del Sacro Cuore. Se fotografato con la giusta angolazione della collina, risulta storto. Per scattare la fotografia, bisogna recarsi sull’ultima rampa della scalinata che conduce alla Basilica. Giocando con la prospettiva e inclinando la macchina fotografica l’edificio risulterà inclinato ai vostri occhi.

    Il Museo di Montmartre è il luogo perfetto per conoscere la storia del quartiere, all’interno una favolosa collezione di fotografie, dipinti e manifesti ritraenti momenti di vita parigina, realizzati da grandi artisti come Lautrec o Modigliani.

    Il Cimitero di Montmartre ha una grande storia risalente alla Rivoluzione Francese e sebbene possa sembrare strano passeggiarvi all’interno, resta un luogo suggestivo per ammirare, in rispettoso silenzio, le tombe di Emile Zola, Stendhal e la grande cantante francese Dalida, che a Montmartre visse e morì.

    Fête des vendanges de Montmartre – La Festa della vendemmia di Montmartre

    Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre

    Un appuntamento annuale, nel mese di ottobre, imperdibile per gli abitanti del quartiere, i parigini e i turisti di passaggio. Dal 1934 in occasione dell’evento, la collina più pittoresca di Parigi profuma di viti, vigneti, vini e si tinge di viola. Nel XII secolo Montmartre era tappezzata da vigne, dalla collina fino in pianura, oggi resta solo un appezzamento di terra di 1500 metri quadri dove viene prodotto un vino 100% parigino.

    Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre

    Per ammirare Le Clos Montmartre, il nome della vigna, basta fare una passeggiata tra Rue du Saule e Rue Saint-Vincent a soli pochi passi dalla Basilica del Sacro Cuore, una costante del quartiere da ogni angolazione. Sebbene oggi la produzione di vino sia limitata, con pochi esemplari dal Beaujolais al Pinot Noir, la vigna resta sempre una meta durante le passeggiate.

    Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre

    Ogni anno Montmartre organizza la Festa della Vendemmia per celebrare il vino e la sua storia. Dura cinque giorni e ricade il fine settimana successivo al 7 ottobre. Quest’anno dal 9 al 13 ottobre 2024. In vendita ben 1500 bottiglie di quell’antico vino prodotto dal vigneto di Montmartre. Le strade del quartiere si animano di degustazioni e assaggi.

    Crediti: IG @fetedesvendangesdemontmartre

    Una piccola curiosità: Il Bon Bock è il più antico ristorante di Montmartre la cui apertura risale al 1879, una volta seduti sembra di intravedere la sagoma di Pablo Picasso e Toulouse Lautrec intenti a gustare una fumante soupe à l’oignon, la tipica zuppa di cipolle francese.

    Foto copertina: crediti IG @ fetedesvendangesdemontmartre

  • Un viaggio alla scoperta delle imprese familiari italiane e dei distretti produttivi nei quali sono nate e si sviluppano: un patrimonio di eccellenze, poco raccontate al centro di “Fondata sul lavoro” il nuovo programma di Rai Cultura con Rachele Renna, in onda da domenica 21 luglio alle 23.45 su Rai 3 per quattro puntate.

    Fondata sul lavoro è la Repubblica Italiana. Sul lavoro sono anche fondati la storia e il presente di molte zone di Italia nelle quali, per i più svariati motivi sono fiorite imprese storiche che ancora oggi si sviluppano e rappresentano la migliore espressione del genio italiano. In ogni puntata l’attenzione è rivolta a una zona caratterizzata da una particolare attività produttiva:

    Il vetro a Murano.

    L’industria tessile a Biella.

    La pasta a Gragnano.

    La nautica a Viareggio.

    Si tratta di territori nei quali alcune famiglie, spesso da secoli, si tramandano creatività e capacità imprenditoriali. Rachele Renna, visita laboratori, assiste ai processi produttivi e ascolta soprattutto racconti di famiglia e testimonianze di imprenditori e maestranze. 

    Immagini d’epoca, servizi filmati e il contributo di figure di spicco del territorio, artisti e testimoni, completeranno il ritratto di realtà italiane straordinarie che creano occupazione e orgoglio, e meritano la giusta attenzione: storie di uomini e donne, ma anche di idee e di imprese, di culture e di territori. 
    A introdurre ogni puntata e a trarre le conclusioni finali è Paolo Mieli che, con le lente di ingrandimento del giornalista e soprattutto dello storico, sottolineerà l’importanza e il contributo che il settore produttivo porta all’economia e all’immagine generale del nostro Paese. 

    Il viaggio inizia con una eccellenza italiana assoluta: il distretto del vetro di Murano, un luogo unico al mondo, dove artigiani e maestri vetrai giocano con le leggi della natura, creando sogni. L’isola del fuoco e della sabbia ha una tradizione vetraria che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Paolo Mieli introduce la puntata raccontando passaggi storici decisivi che hanno segnato la storia di questo distretto: dal doge della Serenissima Repubblica di Venezia che nel 1291 decretò che le vetrerie di Venezia fossero trasferite sull’isola di Murano per evitare incendi in città e per controllare la produzione e i segreti del mestiere, fino alle regole sociali che ordinavano la vita e il destino dei vetrai. Obiettivo, poi, sulle famiglie storiche locali che portano avanti, con passione e sacrificio, una tradizione secolare, famiglie che hanno attraversato periodi di grande prestigio, ma anche momenti storici difficili. 


    La prima puntata si chiude con un commento del professore Micelli del dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e con i volti pieni di speranza verso il futuro degli studenti dell’Istituto Abate Zanetti, dove si impara la lavorazione del vetro.
    “Fondata sul lavoro” di Rai Cultura è un programma di Rachele Renna, Cristina Erbetta, Simone Giorgi, Nicola Maranesi, Aldo Piro, Vladimiro Polchi, Livia Russo. Produttore esecutivo Marina Mancusi, regia Luca Romani.

    Fonte : https://www.rai.it/ufficiostampa/

    Per rivedere le puntate:

    https://www.raiplay.it/programmi/fondatasullavoro