Filly di Somma
Tra i vicoli acciottolati e il fascino senza tempo del XVIII arrondissement, Place Charles Dullin custodisce uno dei santuari più intimi ed eleganti della scena teatrale parigina.
C’è una Parigi che non ha bisogno di strillare per farsi notare. Appena distante dai flussi turistici che si affollano ai piedi del Sacré-Cœur, nascosta nell’angolo protetto di una tra le piazze più suggestive di Montmartre, si schiude una Gemma d’altri tempi: Place Charles Dullin. È qui che sorge il Théâtre de l’Atelier, uno dei luoghi più iconici e storicamente densi dell’intera capitale francese.
Varcare la soglia del Teatro de l’Atelier significa compiere un vero e proprio salto indietro nel tempo. Inaugurato nel 1822 con il nome di Théâtre Montmartre, questo spazio da 560 posti conserva ancora intatta l’atmosfera dell’Ottocento, con la sua facciata discreta, i dettagli in legno e un’acustica avvolgente che stabilisce un rapporto quasi simbiotico tra attori e pubblico.

Ma è nel XX secolo che questo luogo ha legato indissolubilmente il suo destino alla storia del teatro moderno. Nel 1922, il regista e attore Charles Dullin ne prese le redini, ribattezzandolo Théâtre de l’Atelier. Dullin ne fece la sede del suo collettivo d’avanguardia, portando avanti un’idea di teatro rigoroso, poetico e accessibile, lontano dai meri cliché commerciali dell’epoca. Sulle tavole di questo palcoscenico sono passati i testi di Jean Anouilh, Pirandello, Cocteau e Sartre, e qui si sono formati talenti straordinari del calibro di Jean-Louis Barrault e Marcel Marceau.
In segno di omaggio all’eredità culturale del grande maestro, la piccola piazza alberata su cui affaccia la struttura – originariamente Place Dancourt – è stata reintitolata nel 1957 proprio a Charles Dullin.
Oggi, sotto le chiome degli alberi che ombreggiano i bistrot di Place Charles Dullin, l’Atelier continua a essere una fucina creativa vibrante. Nonostante il passare delle epoche, mantiene fedelmente la sua vocazione: un cartellone raffinato che alterna la drammaturgia contemporanea ai grandi classici rivisitati, attraendo i più grandi nomi del cinema e del teatro francese.
Per chi cerca l’anima autentica della Ville Lumière, lontana dai grandi boulevard e dalle produzioni di massa, la fermata d’obbligo resta questa: sedersi a un tavolino della piazza al tramonto, guardare le luci del teatro che si accendono e attendere che il sipario si alzi ancora una volta.
I lavori di restauro e manutenzione al Théâtre de l’Atelier mirano a preservare la bellezza e la sicurezza dell’edificio storico.
La struttura ha superato i 200 anni di storia (è stata inaugurata nel 1822) ed è tutelata come monumento storico dal 1965. Gli interventi principali riguardano due aspetti:
- Restauro della facciata storica: Un intervento di ravalement (pulizia, messa in sicurezza e ripristino delle finiture esterne) per proteggere gli elementi architettonici d’epoca — come il caratteristico portico sostenuto dalle colonnine in ghisa — dal deterioramento causato da smog e agenti atmosferici.
- Messa a norma e sicurezza: Piccoli adeguamenti tecnici interni ed esterni volti a garantire la sicurezza del pubblico e la conservazione dell’edificio.
Il teatro è regolarmente attivo e mantiene inalterata la sua ricca programmazione.
