La filosofia del Mora Mora e il Madagascar

Filly di Somma

Nell’Oceano Indiano, al largo delle coste orientali dell’Africa, c’è una destinazione perfetta per chi ama la natura e la lentezza.

Tra paradisiache immersioni, trekking, spiagge, lemuri, baobab, foreste pluviali, villaggi tradizionali, deserti, ce n’è davvero per tutti i gusti in Madagascar. Non c’è solo natura a scandire il tempo di chi visita questo ennesimo incanto che il Pianeta ci ha donato, ma si respira anche la storia.

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Le 12 colline sacre di Antananarivo, il Cimitero dei Pirati di Ile Sainte Marie e poi qualche cenno della rivoluzione industriale in Mantasoa, anche questo è il Madagascar.

Parco naturale in Madagascar – Crediti: Pixabay

Il melting pot cultuarle rende questa destinazione molto affascinante, che sia il Nord o il Sud della grande isola, tutto è una piacevole scoperta. Non mancano le esperienze da vivere come assistere alla Famadihan, (la esumazione tradizionale e sepoltura) oppure alla cerimonia tradizionale di circoncisione. La flora e la fauna sono spettacolari con 19 parchi, 5 riserve naturali e 21 riserve speciali.

Camaleonte in Madagascar Crediti: Pixabay

Le spiagge coprono ben 5.000 chilometri di costa, 450 chilometri sono destinati alla barriera corallina e poi le 250 isole che abbracciano il Madagascar lo arricchiscono in ogni angolo. Gli sport acquatici permettono di esplorare le “cattedrali” immerse sott’acqua, ma anche ammirare gli squali balena e altre tipologie di questo animale affascinante nel suo genere, seppur spaventoso.

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Non mancano le tenere tartarughe marine e la visita a quell’isola che prende il loro nome (Isola delle Tartarughe). Il luogo affascina chiunque voglia ammirare la schiusa e la corsa verso il mare dei piccoli animali. Non mancano nemmeno quei pesci coloratissimi tanto da sembrare finti.

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C’è chi preferisce entrare nell’animo del Madagascar attraverso i viaggi sulle piroghe, le canoe tradizionali usate per la pesca. Ma c’è anche chi ama il relax in spiaggia, adagiandosi sulle amache sparse qua e là, le quali invitano chiunque al riposo, lasciandosi cullare dalla “melodia” delle onde del mare.

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Il clima è tropicale lunga la costa, mentre l’entroterra è temperato e arido nella parte sud. Da novembre ad aprile, la stagione è calda, ideale, seppur con qualche pioggia. Da maggio ad ottobre più fresca.

Baobab in MadagascarCrediti: Pixabay

Chi decide di visitare il Madagascar si perde piacevolmente tra le sue variegate bellezze come la Baia di Diego Suarez, Ankify, il Parco Nazionale de La Montagne Ambre, la Baia dei Piccioni e la Baia delle Dune. Il Parco dell’Ankarana offre una esperienza unica: una notte in tenda, per ammirare il cielo stellato del Madagascar.

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L’escursione alla riserva di Lokobe, la visita alla tipica distilleria di Ylang Ylang, in cui viene estratto l’olio della pianta, e poi incantarsi alla vista di quell’Albero “Sacro” i cui rami e radici aeree creano una meravigliosa e grande cupola: tutto è pura magia in questo grande arcipelago africano cullato dall’incontaminato oceano in cui natura, spiagge, mare e animali sono perfetti per i viaggiatori a caccia di emozioni.

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“Mora Mora”, letteralmente piano piano, è la filosofia di vita di questo Paese e chi sceglie di visitarlo ne comprende il motivo.

Sarà dura ripartire!

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foto copertina – crediti PIXABAY

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