a cura di Filly di Somma

Credit: IG@walkincoppede
Nella ricorrenza del centenario dalla fondazione del quartiere Coppedè, il quale è stato progettato e realizzato nel periodo che va dal 1915 e il 1927 dal grande architetto Gino Coppedè, la Galleria SpazioCima rende un vero omaggio a questo meraviglioso quartiere romano.
Il quartiere Coppedè si colloca nell’isolato romano compreso fra via Tagliamento, via Arno, via Ombrone, via Serchio, via Reno e via Clitunno. Progettato dal grande architetto Gino Coppedé da cui prende il nome. È composto da diciotto palazzi e ventisette tra palazzine ed edifici disposte intorno a quello che viene considerato come il nucleo centrale di piazza Mincio.
L’ingresso principale del Quartiere Coppedè, dal lato di via Tagliamento, è rappresentato da un grande arco il quale congiunge due palazzi. Sotto l’arco, oltre a due balconi, si trova un grande lampadario in ferro battuto. L’arco è decorato con numerosi elementi architettonici.
Superato l’arco si giunge a piazza Mincio, il vero centro del quartiere. In mezzo alla piazza sorge la Fontana delle Rane risalente al 1924. Costituita da una vasca centrale, con quattro coppie di figure, ognuna delle quali sostiene una conchiglia sulla quale si trova una rana dalla quale zampilla acqua all’interno della vasca. Dal centro della fontana si innalza una seconda vasca, il cui bordo è sormontato da altre otto rane.
Un viaggio onirico e visionario
All’interno del Quartiere Coppedé e per l’esattezza a Via Ombrone, 9, sorge una galleria d’arte, il cui nome è SpazioCima. Grazie allo spazio espositivo, il Quartiere Coppedé sarà il vero protagonista tra le vie romane della Salaria e Nomentana. Il visitatore potrà partecipare alle mostre, concerti e spettacoli all’aperto. Il nome del progetto espositivo è proprio “Coppedè: et Lux in Tenebris”, ed è curato da Antonio E.M. Giordano e Roberta Cima, proprietaria della Galleria d’Arte, SpazioCima.
Sarà un vero e proprio viaggio il quale partirà dal quartiere più misterioso e affascinante di Roma e passerà per i luoghi i quali sono considerati come i più suggestivi della Città Eterna. Un viaggio che si svolgerà sulle orme di Ulisse e di Proust. Si tratta di una metafora alla ricerca di quella che viene considerata la conoscenza dell’ignoto.

Ma entra in gioco anche l’inconscio umano e non solo, si parla anche di un tempo perduto e considerato “metastorico”. Il visitatore sarà immerso negli scorci, nei paesaggi, nei dettagli e tanti particolari plastici e architettonici i quali sono rappresentati con tanta energia, maestria e fascino. Ben quattro gli artisti espositori in occasione di questo evento celebrativo del Quartiere Coppedé. Si entrerà nel loro mondo alla scoperta della bellissima ricerca della bellezza.
Ma non si tratta solo di esposizioni, verranno allestite anche delle performance in spazi aperti e itineranti come la visita della suggestiva e romantica piazza Mincio, considerata come il fiore all’occhiello del Quartiere Coppedé. E poi non manca la visita sotto l’arco con il classico e grande lampadario, il quale rappresenta simbolicamente il progetto.
Le mostre avranno inizio il 3 aprile e proseguiranno fino al 12 luglio:
Raffaele Canepa dal 3 al 27 aprile;
Yuriko Damiani dal 2 al 25 maggio;
Mauro De Luca dal 28 maggio al 14 giugno;
Valerio Prugnola dal 18 giugno al 12 luglio.
