L’Isola “felice” di Parigi: Île Saint Louis

Filly di Somma

Questa è l’isola felice di Parigi, dove tutto si ferma e non ci sono rumori e frastuoni. La città è in lontananza e fa capolino dai mille scorci che questo incantevole isolotto sa regalare.

Claudie Mézières abita nei pressi dell’isola felice di Parigi e lavora da anni nel settore immobiliare. Conosce questa parte di Parigi, come le sue tasche, ma del resto anche tutta la città non le è sconosciuta e riesce a immortalarla in modo sublime. I suoi scatti sono delle cartoline.

@copyright Claudie Mézières

Spesso – grazie a lei – scopro angoli nascosti e suggestivi della città e soprattutto di questo isolotto che a lei è tanto caro. Che si tratti di un particolare dell‘île Saint Louis o di un punto di ristoro – dove mangiare e sorseggiare un apéro – questo angolo di Parigi mi ha sempre incantato ed è qui che mi rifugio tutte le volte che sono in città.

A ogni mio arrivo in città non manca mai un apéro con Claudie al Lutetia, al 33 Quai de Bourbon. Ci sediamo e osserviamo Parigi e la Senna.

Cosa ha di bello e caratteristico questo isolotto felice di Parigi?

Île Saint-Louis è un’isola situata sulla Senna, nel cuore di Parigi, nel 4° arrondissement, appena a monte dell’Île de la Cité. L’Ile Saint-Louis è – con l’Ile de la Cité – una delle due isole naturali della Senna ancora oggi esistenti a Parigi (l’attuale Ile aux Cygnes è interamente artificiale). L’isolotto è collegato al resto dell’arrondissement sulla riva destra del fiume da tre ponti, più un quarto che la collega all’Île de la Cité, e al 5° arrondissement, sulla riva sinistra, da altri due ponti.

I PONTI

Si sa, Parigi è la città dei ponti e sono ben cinque i protagonisti di questo isolotto parigino tutto da scoprire.

Il ponte Saint-Louis dall’Ile de la Cité;
Il ponte Tournelle dalla riva sinistra;
Il ponte Sully dalla riva sinistra e dalla riva destra;
Il ponte Luigi Filippo dalla riva destra;
Il ponte Marie dalla riva destra.

L’Île Saint-Louis è circondata da quattro moli, ciascuno dei quali delimita all’incirca un quarto dell’isola:

Quai d’Anjou (riva destra dell’isola, da Pont Sully a Pont Marie);
Quai de Bourbon (riva destra, dal ponte Marie al ponte Saint-Louis);
Quai d’Orléans (riva sinistra, dal ponte Saint-Louis al ponte Tournelle);
Quai de Béthune (riva sinistra, dal ponte Tournelle al ponte Sully).

PASSEGGIANDO NELLE VARIE STRADINE

L’isola è attraversata al centro da Rue Saint-Louis-en-l’Île, l’unica arteria che corre parallela alla Senna.
Le altre sono: Boulevard Henri-IV, che continua tra le due parti di Pont Sully; Rue de Bretonvilliers, tra Quai de Béthune e Rue Saint-Louis-en-l’Île; Rue Poulletier, tra Quai de Béthune e Quai d’Anjou; Rue des Deux-Ponts, tra il Pont de la Tournelle e il Pont Marie; Rue Budé, tra Quai d’Orléans e Rue Saint-Louis-en-l’Île; Rue Le Regrattier, tra il quai d’Orléans e il quai de Bourbon; Rue Boutarel, tra Quai d’Orléans e Rue Saint-Louis-en-l’Île; Rue Jean-du-Bellay, tra il ponte Saint-Louis e il ponte Louis-Philippe.

Molto suggestiva e romantica è Place Louis-Aragon che si trova sulla punta nord dell’isola, oltre il Quai de Bourbon. È la mia preferita, ed è qui che saluto la città a ogni mio arrivo e partenza. Ci sono anche delle panchine per gli innamorati a caccia di scorci romantici.

@copyright Claudie Mézières

LE COSTRUZIONI IMPORTANTI DELL’ISOLOTTO

L’Île Saint-Louis ha una vocazione residenziale, commerciale e alberghiera. Ospita una serie di palazzi sulle rive della Senna. Tra le costruzioni ci sono: Palazzo Lambert, situato vicino alla punta a monte dell’isola, lungo il Quai d’Anjou, creato dall’architetto Louis Le Vau. Gli altri palazzi sono Aubert-Perrot; Chenizot; Comans-Richelieu; Gontaut-Biron; Lauzun; Le Charron; Lefebure de la Malmaison; Lefèvre de la Barre; Le Vau; Sainttot; Pierre Viole; Potart; E poi la casa Gruyn de Bordes e il padiglione di Bretonvilliers. L’unica chiesa dell’isola è la chiesa di Saint-Louis-en-l’Île, opera dell’architetto François Le Vau, fratello minore di Louis Le Vau.

La punta a monte dell’isola è occupata da Square Barye, che contiene un monumento allo scultore Antoine-Louis Barye.

I LUOGHI DELLA CULTURA

Il teatro Île-Saint-Louis, situato sul Quai d’Anjou, offre una piccola sala all’italiana e programma creazioni contemporanee e concerti. La galleria L’Île aux Images, situata in rue Saint-Louis-en-l’Île, offre collezioni di fotografie e litografie originali dell’epoca. La libreria Ulysse, situata in rue Saint-Louis-en-l’Ile, è stata la prima al mondo a specializzarsi in paesi e viaggi.

PER I PIÙ GOLOSI

Tanti sono i ristorantini tipici francesi e le crêperie nell’Île Saint Louis. Concentrati in particolare lungo la strada principale, quella che attraversa l’isolotto, Rue Saint Louis en l’île.

La gelateria Berthillon – i cui sorbetti sono considerati i migliori di Parigi – si trova al 29-31 di rue Saint-Louis-en-l’Île.

Vi segnalo il mio ristorante preferito che ho scoperto grazie a Claudie. PAIN D’EPICES, al 12 Rue Jean de Bellay.

Qui gusterete dei piatti buonissimi della tradizione francese. All’interno l’ambiente è molto caldo e accogliente, per riscaldarsi con le succulente pietanze durante le tipiche giornate invernali. Nei mesi caldi, all’esterno c’è una piccola e deliziosa terrazza per godere dell’ottima cucina, osservando la Senna che scorre.

Non mancate di gustare il magret de canard, pietanza tipica delle tradizione francese. Servito con il gustoso puré di patate. Se amate l’anatra è davvero una delizia.

Ringrazio Claudie Mézières per i meravigliosi scatti presenti in questo articolo e per rendere la mia visita all’ île Saint Louis sempre molto speciale.

@copyright Claudie Mézières

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