Filly di Somma

@copyright Alexandra Zakharova-Ekaterina Igorevna
In un freddo pomeriggio di gennaio, accanto alla fiamma di un camino, nel cuore della Rive Gauche di Parigi, ho avuto il piacere e l’onore di intervistare due artiste internazionali a Parigi, Alexandra Zakharova e Ekaterina Igorevna.Ognuna con la propria storia, il proprio passato, le proprie emozioni da condividere, sorseggiando una cioccolata calda, sono entrata nel loro mondo di donne e artiste. Un piacevolissimo incontro, in cui è nata una bella intesa e che ricorderò’ con immenso piacere.
Alexandra Zakharova, nata in Ucraina, è un’artista poliedrica e giornalista che lavora nel mondo della fotografia,video,musica e pittura.Ha iniziato prestissimo ad affacciarsi al mondo dell’arte anche per cercare delle risposte agli avvenimenti della sua vita, non sempre felici, a volte i dolori spingono a cercare delle risposte e l’arte spesso le trova. Alexandra è un’artista internazionale, viaggia tantissimo, per lavoro e per passione, con una compagna di viaggio immancabile ed insostituibile: la sua macchina fotografica, che le permette di catturare emozioni negli scatti.La Fotografia è infatti un aspetto importante nel suo percorso artistico. Adora la storia e il Rinascimento, ecco perché ama Firenze e le città che le permettono di aprirsi all’arte di quel periodo.Da sempre concentrata nello sviluppo sostenibile e i diritti umani, aspetti che la sua arte esprime in pieno.Ha studiato scienze sociali e critica d’arte e lavora in tutto il mondo (Africa, Indonesia, Europa e Giappone) sfruttando le sue conoscenze di project management, arte e sviluppo sostenibile. Ha lavorato anche come giornalista indipendente a Salonicco (Grecia) con un campo di trasferimento di rifugiati siriani.Inoltre, è stata selezionata come delegata dell’UNESCO per la pace e lo sviluppo sostenibile.Il suo motto nel lavoro è: “Ars longa, vita brevis” (L’arte è lunga, la vita è breve). Ha lavorato come artista per diversi gruppi internazionali e come fotografo pubblicitario nell’industria musicale.Davvero un’artista dalle mille sfaccettature.Tante sono le sue esposizioni a Parigi e all’estero e diversi sono i premi che ha ricevuto per le sue molteplici attività.La sua arte si riassume sì nella già citata Fotografia ma anche nella pittura con opere che sono ” pezzi di natura “, utilizza ad esempio delle foglie incollate su una tela, per creare le sue opere.La natura e il suo rispetto sono elementi importanti.L’aspetto sociologico della sua personalità è il filo conduttore della sua arte, interessata ai cambiamenti climatici e al rispetto della natura fanno sì che la sua arte diventi un dialogo continuo, a volte possiamo anche non parlare ma “fare arte”, e questo risulta essere il linguaggio piu’ compreso e veloce.Ama suonare il piano, danzare il tango, praticare Yoga e meditazione, tutto cio’ sicuramente influenza la sua arte perché esse stesse sono arti per il corpo e lo spirito e permettono di comunicare con un linguaggio non verbale.Usa i social e il suo sito per farsi conoscere e per trasmettere il suo messaggio artistico.( Per visitare l’artista online : https://www.phoza.net/ )
Ekaterina Igorevna, è un’artista che si esprime in nome di un ricamo molto particolare ( la “broderie” in francese).Ha iniziato a ricamare molto presto, per passione, ma anche per la sua storia familiare, ricama da 20 anni.Sta lavorando per riabilitare la broderie come una vera e propria arte.Lei proviene dalla regione di Krasnodar, vicino al Mar Nero, qui dove il ricamo è molto presente, ma è soprattutto il suo animo che l’ha spinta a ricamare.Anche lei, ha iniziato questa arte per colmare un vuoto interno personale, derivato da delle perdite importanti e anche lei nell’arte ha cercato e cerca delle risposte e un conforto. A poco a poco, ha iniziato a ricamare direttamente sulla tela, iniziando il tutto come un hobby avvincente, “qualcosa di intimo”, non aveva intenzione di diventare un’artista, ha avuto questa idea due anni fa, dopo essersi laureata all’università.Usa sfondi dorati come promemoria dell’arte bizantina,le sue opere, come i dipinti, sono sempre incorniciate, sviluppa il lato sensuale del punto croce, giocando con trame e materiali e ama molto i colori, che sono anche quelli della sua anima.La sua arte è nata dal dolore, la sua arte è una compagna e riempie il vuoto lasciato dal padre “scomparso” senza dare notizie per dieci anni.Il ricamo arriva come una rivelazione, una preghiera, un amore e così l’artista ha riempito questo vuoto con piccoli punti croce ricamati.Completando la tela, ha guarito il suo cuore e la sua anima. L’opera non proviene da un pezzo di tela ma dall’interno profondo, il suo. La sua broderie è nata da una necessità interiore tramite due strumenti : le sue mani e da un filo, questa energia dei due elementi genera il suo quadro.Ne ha bisogno, è più forte di lei. Ekaterina ci invita a fermare la sua folle corsa, la nostra folle corsa verso un obiettivo.Ci invita a immergerci nel romanticismo del ricamo.L’arte è nel creatore ma anche negli occhi che sanno riconoscerla.Anche lei appassionata del Rinascimento, della sua arte e delle sue sculture.Parla del ricamo come un’arte importante, ma anche come un movimento d’amore che unisce il vuoto, la distruzione, la confusione, la fusione. Lei ha bisogno del ricamo per esprimersi.Migliora la sua visibilità tramite il suo account Instagram e i social dove ci aggiorna circa il suo lavoro, le sue opere e le esposizioni.(Per visitare l’artista online:https://www.ekaterinaigorevna.com/)
Le due artiste hanno scelto Parigi per vivere e operare la loro arte.Per Alexandra è stata lei stessa a scegliere questa città,bella,affascinante e piena di opportunità, ha anche preso la cittadinanza francese.Per Ekaterina è stata Parigi a scegliere lei, la vita e le circostanze hanno portato tutta la famiglia a lasciare la Russia per rifugiarsi a Parigi, una città che ha amato da subito e che ama ancora molto.Per entrambe Parigi è una città meravigliosa, piena di opportunità dove poter esprimere a pieno la loro arte e hanno tanti progetti futuri da realizzare, anche insieme. Alexandra vorrà continuare con i suoi viaggi e la sua arte in giro per il mondo ed Ekaterina cercando di far conoscere sempre di più’ la broderie come una vera e propria arte, perchè la broderie non è un semplice “ricamo della nonna” ma molto di piu’.Sarebbe importante inserire la broderie anche nel mondo della moda, prossimamente parteciperà ad un evento per dimostrare che il ricamo può’ farne parte.Sicuramente restare a Parigi per entrambe è importante, un crocevia di internazionalità e opportunità a livello artistico.Organizzano varie esposizioni con vernissage di successo, dove il pubblico francese e internazionale, di ogni età ed estrazione, accorre numeroso.Alla mia domanda su quale consiglio darebbero a chi volesse iniziare a diventare un’artista a Parigi, come hanno fatto loro, entrambe confermano degli aspetti importanti: la passione, l’amore per quello che si fa ma anche il sacrificio e l’essere realisti, nulla è facile, bisogna lottare e combattere per farsi riconoscere e accettare anche gli aspetti negativi che posso presentarsi…ma mai mollare !
Poi iniziamo a parlare di emozioni, di amore, ma questa è un’altra storia…
Grazie a queste due strepitose donne e artiste per avermi aperto il loro mondo, in fondo, grazie a loro, ho aperto anche un po’ il mio.
