Filly di Somma
Da duecento anni Le Figaro accompagna la storia di Parigi, osservandola, raccontandola e spesso anticipandone i mutamenti. Nato nel 1826 come giornale satirico, ispirato allo spirito irriverente del personaggio di Beaumarchais, Figaroha attraversato rivoluzioni, imperi, repubbliche, guerre e rinascite, restando sempre una presenza centrale nel panorama culturale e politico francese.
Dalle cronache letterarie dell’Ottocento alle grandi firme del Novecento, dalle polemiche politiche ai dibattiti di idee, Le Figaro è stato lo specchio di una città in continuo movimento. Parigi vi si riflette con le sue contraddizioni: elegante e ribelle, classica e moderna, mondana e intellettuale. Tra le sue pagine hanno trovato spazio scrittori, filosofi, artisti e giornalisti che hanno contribuito a definire non solo l’identità del giornale, ma anche quella della capitale.
Nel corso dei secoli, Figaro ha saputo reinventarsi senza rinnegare le proprie radici, mantenendo uno stile riconoscibile fatto di rigore, spirito critico e attenzione alla cultura. È un testimone privilegiato della vita parigina: dei boulevard e dei salotti, delle crisi politiche e delle stagioni creative, dei cambiamenti sociali che hanno trasformato la città.
Celebrarne i due secoli significa rendere omaggio a una voce che continua a dialogare con Parigi e con il mondo, ricordandoci che la storia di un giornale può essere anche la storia di una città.

Le celebrazioni a Parigi
Per celebrare questo traguardo straordinario, Parigi è diventata la cornice di un evento culturale di grande rilievo. Dal 14 al 16 gennaio 2026, sotto la maestosa volta del Grand Palais si è svolta l’esposizione speciale “1826-2026 Le Figaro : 200 ans de liberté”. Questa mostra gratuita, aperta al pubblico su prenotazione, ha offerto un percorso immersivoattraverso oltre 300 documenti d’archivio, tra cui fotografie storiche, prime pagine d’epoca, manoscritti rari, edizioni originali di testi legati alla storia della stampa e del giornale stesso.
L’evento non si è limitato a esporre materiali: la manifestazione ha previsto dibattiti, conferenze, emissioni speciali e tavole rotonde con giornalisti, ricercatori e professionisti dei media, affrontando temi come l’evoluzione del giornalismo, la libertà di stampa e il ruolo della cronaca nel mondo contemporaneo. In alcune giornate, inoltre, spazi della mostra sono stati aperti anche ai più giovani, con momenti di approfondimento pensati per studenti e aspiranti giornalisti.
Questa celebrazione parigina è dunque molto più di una mostra: è un’occasione di riflessione collettiva sulla libertà, sulla storia e sul futuro dell’informazione, radicata nel cuore stesso della capitale francese.
