La lunga notte americana: Harris-Trump

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Filly di Somma

Un “testa a testa” molto atteso quello tra l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America – Donald Trump – e la Vice Presidente – Kamala Harris. L’incontro alle 3:00 del mattino italiane, del 10 settembre 2024. Un’ora e 45 minuti di acceso dibattito.

La notte americana a Philadelphia – in Pennsylvania – è stata lunga e non solo per gli americani ma anche per chi, al di là del grande oceano, ha atteso le 3 del mattino per essere connesso. Ma forse non è stato detto tutto, tanto che la Harris ha chiesto un altro confronto fra un mese.

Il voto definitivo sarà il 5 novembre, manca poco.

I temi messi sul “piatto” erano molto importanti: Aborto, economia e immigrazione. Ma anche le guerre, come quelle in Ucraina e Medio Oriente. Non sono mancate nemmeno le tanto conosciute vicende legali di Donald Trump e la debolezza di una Vice Presidente che per molti trumpiani è risultata assente in questi quattro anni – oramai al termine – della Presidenza Biden.

Un dibattito che ha rispettato i due minuti concessi a ogni candidato per le risposte e le repliche, ma che a microfoni spenti, come vuole la prassi, ha poi dato spazio anche a delle mimiche facciali.

Una comunicazione non verbale che a volte spiegava più di mille parole.

L’intervento di Kamala Harris

In merito al tema dell’aborto, la Vice Presidente degli Stati Uniti d’America ha dichiarato, rivolgendosi a Trump, che ” Lui non dovrebbe certo dire a una donna cosa fare del suo corpo”

Il tema dell’immigrazione, tanto caro a Trump, è stato più volte incalzato contro la Harris. Tanto che Trump ha fatto una dichiarazione abbastanza forte affermando che i migranti irregolari mangiano i cani e i gatti dei vicini.

Circa l’economia, la Vice Presidente si è difesa affermando che in questi quattro anni è stato fatto il possibile per “ripulire quel pasticcio” causato dalla ex Presidenza di Trump.

E poi quella domanda diretta della Harris al suo avversario circa Putin e le sue ambizioni territoriali.

Kamala Harris conclude il suo speech affermando di volere dare agli americani quello che meritano, ossia una Presidenza forte e credibile, totalmente diversa da quella del suo avversario.

La reazione di Trump

Il Tycoon punta sempre il dito sul tema dell’immigrazione anche quando la conversazione era su altri temi. Trump definisce la Harris una marxista e la definisce “peggio di Biden”.

Circa il tema dell’aborto ha parlato di libertà personale e quindi ha accusato la Harris di affermare delle bugie sul suo conto, in merito al tema dell’interruzione della gravidanza.

In merito al conflitto in Ucraina, si definisce come colui che ancor prima di salire alla Casa Bianca potrebbe far interrompere lo sterminio. Definisce Putin come colui che possiede le armi nucleari e le può utilizzare.

In generale Trump non ha mostrato molta reazione alle provocazioni della Harris, si è mostrato disciplinato proprio per scongiurare dei possibili insulti.

Ma allora questo “Testa a Testa” chi lo ha vinto?

Secondo i sondaggi Trump ha subito una leggera sconfitta, Harris quindi potrebbe dirsi soddisfatta di essere in leggero vantaggio, visti i risultati della Presidenza Biden e dei suoi famosi comizi in cui si mostrava non proprio all’altezza e in “forma” per una nuova Presidenza.

Ma gli interventi della Harris sono apparsi spesso troppo generici, senza concentrarsi sulle tematiche specifiche come ci si aspettava. Apparsa sulla difensiva a ogni affermazione di Trump. Di rimando Trump ha affermato di avere il sostegno del Premier Ungherese Orban.

La Harris a suo vantaggio ha le donazioni, dal 21 luglio oltre 1 miliardo di dollari , e i vari endorsement – non solo politici ma anche extra, come la cantante Taylor Swift.

La notte americana è stata lunga, ma l’attesa di quel “domani” lo sarà ancora di più.

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