Il colore degli Dei

Io non cerco, trovo (Pablo Picasso)

MARGHERITA LIPINSKA INTERPRETA PICASSO E IL MITO

Margherita Lipinska nasce nel 1964 in Polonia dove consegue nel 1989 la Laurea
in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Danzica. Prosegue gli studi presso
l’Università degli Studi La Sapienza di Roma dove vive
dal 1991 svolgendo la sua attività artistica. Ha partecipato a importanti Fiere d’Arte tra le
quali quelle di Genova, Padova, Istanbul e Lussemburgo. Margherita Lipinska ha un approccio innovativo nei confronti dell’arte greco-romana e della mitologia. Prendendo ispirazione
dalle statue marmoree dell’antichità realizza opere morbide e
avvolgenti dipingendo prevalentemente su tessuti di grande
pregio.

Broccati, sete, velluti e damascati diventano le sue tele che fanno
da sfondo a busti di imperatori, cavalli romani, veneri e Dei.

Le tele sono grandi, maestose e spesso senza telaio ricordando
gli arazzi delle antiche dimore romane. I suoi soggetti resi
tridimensionali, grazie all’uso sapiente di luci e ombre, sembrano
uscire dal tessuto e tornare alla loro natura scultorea originaria.


Le opere di Margherita rappresentano a pieno il suo estro
complesso: maestra sapiente ma anche perenne allieva
affascinata, seria e giocosa, schietta e ambigua, spontanea e al
contempo misteriosa.

La mostra

Il Colore degli Dei è la bellissima mostra che si può ammirare in questi giorni della Rome Art Week ma che eccezionalmente proseguirà fino a Natale. La splendida cornice è quella di Palazzo Navona a Largo della Sapienza, 8.

Margherita Lipinska, in occasione della Rome Art Week 2023,
espone in anteprima delle opere inedite in cui coniuga le sue
principali fascinazioni.

L’occhio attento dello spettatore infatti, accanto alle icone della
classicità che caratterizzano l’opera dell’artista, scorgerà
riferimenti al genio dello spagnolo Pablo Picasso.

Margherita unisce così in un’unica opera le sue due più grandi
seduzioni: il Mito e Picasso.

Nelle opere di Picasso gli eroi, gli dei, i semidei greci o romani ci
mostrano immediatamente una nuova lettura della storia.
Margherita ci propone la sua visione mostrandoci il classico e il
moderno nella sua originale interpretazione. Ne scaturisce ogni
volta una nuova opera che ci aiuta a comprendere in modo
immediato la profondità della sua ricerca artistica e facendo luce
sui significati più nascosti.

Le icone delle divinità classiche si fondono con le icone dell’arte
picassiana facendoci riflettere su cosa siano in grado di
comunicare in ogni tempo le immagini che per forza espressiva e
significato rimangono immortali.

Pablo Picasso

In mostra si possono ammirare le seguenti opere grafiche di
Pablo Picasso in tiratura limitata:

Filette au bateau

Serigrafia su seta raffigurante Maya, figlia di Pablo Picasso all’età
di tre anni. La bimba viene rappresentata mentre gioca con una barchetta
vestita da marinaretta.

Buste de femme nue face

Picasso ha sempre dipinto le sue donne e le sue amanti.
La litografia mostra Jacqueline Roque, sua musa e seconda
moglie, che sposò all’età di 72 anni quando lei ne aveva solo 27.
Venne ritratta in oltre 400 opere. L’opera appartiene all’eredità della nipote Marina Picasso che ha
firmato personalmente ogni esemplare: “Collection Marina
Picasso”.

Minotaure Vaincu – Suite Vollard

Il minotauro è una figura della mitologia greca. Aveva zoccoli,
pelliccia bovina, coda e testa di toro. Si nutriva di esseri umani.
Tale tematica è stata ampiamente sviluppata da Picasso nella
celebre “Suite Vollard”, commissionata dal gallerista Ambroise
Vollard, per realizzare una pubblicazione di lusso destinata ad
una piccola cerchia di estimatori d’arte.

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