La Moschea di Parigi: terre lontane, l’ora del té e un hammam

Filly di Somma

Visitare la Moschea di Parigi è sicuramente un’esperienza da fare. Ancora di più lo è sorseggiare un té al suo interno. Un momento davvero unico e memorabile, alla scoperta di un lato esotico di Parigi.

La Grande moschea di Parigi (Grande Mosquée de Paris), si trova nel V arrondissement ed è considerata la più grande Moschea di Francia e la terza in Europa. La sua storia è molto affascinante. Fondata dopo la Prima Guerra Mondiale come segno di gratitudine della Francia nei confronti dei musulmani delle colonie che furono in prima linea nel combattimento contro la Germania. Fu inaugurata nel 1926.

La moschea, si rese protagonista nel corso della Seconda Guerra Mondiale del salvataggio di centinaia di famiglie ebraiche e si attivò nella realizzazione di centinaia di documenti falsi che certificassero un’identità musulmana. Gli ebrei venivano poi ospitati negli appartamenti della moschea, mescolati alle famiglie musulmane ivi residenti, per poi essere affidati alla Resistenza francese, la quale si impegnava nel portarli fuori dai confini del Paese. Gli ebrei salvati dalla moschea, condividevano gran parte dei tratti culturali e somatici con i membri della comunità musulmana maghrebina tra i quali furono nascosti, fatto che rese più semplice la loro copertura.

Alla scoperta di sapori e aromi di terre lontane

Oggi la Moschea di Parigi è visitabile da chiunque volesse scoprire un mondo affascinante. Ma c’è dell’altro. Nella Moschea si può sorseggiare un delizioso té alla menta. Eh sì, avete capito bene. All’ interno vi è un Salon de thé che è una tappa obbligata per chiunque voglia visitare questo luogo di culto molto suggestivo. Appena si entra – e si varca quell’arco moresco che caratterizza l’ingresso – inizia la magia. Un’immersione nei colori di azzurro e verde. Meravigliose maioliche, i pittoreschi tavoli fatti con il mosaico, e le deliziose poltrone blu. Poi c’è sempre qualcuno che fuma anche la shisha e allora sì che sembra di essere volati davvero lontano.

@grandemosqueedeparis.fr

Ma non è tutto, si prosegue verso il patio, dove c’è una fontana e si è immediatamente immersi in una favola orientale, tra fiori e uccellini che cinguettano. Stupendi i vassoi di rame utilizzati come tavoli. In un attimo si è catapultati in una cultura dal fascino orientale, fatto di spezie, odori, profumi e colori e ci si chiede, ma si è davvero a Parigi?

C’è uno spazio esterno, dove sedersi e godere della freschezza delle giornate parigine, quelle in cui il sole non è forte e la pioggia non sorprende. Oppure ci si lascia incantare dagli interni, lì al di là di quell’ arco di legno di cedro. Quei divanetti di tessuto rosso fanno viaggiare la mente e immaginare.

Per una pausa pranzo davvero originale

Se ci si vuole concedere un pranzo particolare il ristorante della Moschea permette di assaporare delle pietanze molto gustose, come il couscous alle verdure, ma il piatto particolare sono le salsicce speziate alla carne di manzo e montone. Non mancano le polpette di carne al sugo con verdure. Non si può concludere il pasto senza aver bevuto il delizioso té alla menta accompagnato dai dolci, rigorosamente molto zuccherati e particolari, tra quelli al cocco e pistacchio c’è l’imbarazzo della scelta.

@https://www.la-mosquee.com/le-salon-de-the/

Il vassoio che viene servito al tavolo – insieme al té – è davvero ricco di prelibatezze. Il té è contenuto all’interno di una bellissima teiera argentata e viene versato dall’alto nel bicchiere. Il motivo di questo gesto? Sprigionare tutto il suo aroma e quello si sente davvero, si viene letteralmente inebriati

Sorseggiare un té alla Moschea

Se ci si vuole concedere solo il momento dedicato al té si può optare per diverse soluzioni: sedersi nella terrazza, nel patio o nelle sale interne. Il rito comincia con l’acquisto dei deliziosi pasticcini che si trovano all’ingresso, c’è sempre una fila, ma è normale, però l’attesa ne vale la pena. Bisogna prendete il proprio vassoio e accomodarsi per gustare un’ora del té molto speciale.

@https://www.la-mosquee.com/le-salon-de-the/

Un cameriere di solito porta un vassoio enorme con sopra dei bicchieri di té bollente da servire ai tavoli e di solito chiede quanti se ne desiderano. E poi dopo quest’ora così particolare perché non concedersi un bell’hammam ?

Una volta usciti da questo paradiso che ha fatto viaggiare chiunque in terre romantiche, esotiche e lontane, è bello concedersi una passeggiata al Jardin des Plantes, che si trova proprio di fronte la Moschea, e allora sì che si realizza di non aver affatto lasciato Parigi.

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