Filly di Somma
Parigi è una città magica, la Senna scorre nel mezzo tra la rive gauche e la rive droite.
Passeggiare a Parigi permette di ammirare le sue incredibili bellezze, ma c’è un qualcosa di molto particolare che attira i tanti visitatori nella Ville Lumière.
Avete mai sentito parlare dei “bouquinistes”?
Sono delle scatole di ferro, di circa 2 metri e sono attaccate le une alle altre, sono delle affascinanti bancarelle, dal colore verde, dove poter acquistare libri usati e non solo. Si possono trovare anche cartoline, stampe, francobolli, riviste, ma sono soprattutto i libri usati quelli che vanno per la maggiore. Si tratta di vere e proprie librerie open air. Aperte tutti i giorni dall’alba fino al tramonto.

Simone Signoret
Quai de Montebello
Paris 1955
La storia dei bouquinistes è davvero antica, esistono da più di 400 anni e sono stati addirittura dichiarati Patrimonio Mondiale dell’ UNESCO. Proprio nel lontano 1607 – quando fu costruito il ponte più antico di Parigi, il Pont Neuf – furono create queste tipiche librerie sulla Senna.
I mercanti ambulanti cominciarono a concentrarsi sulle rive del fiume parigino, vendendo giornali e altri scritti. Non potevano permettersi di avere una libreria, era troppo costosa. Naturalmente le proteste da parte delle librerie parigine non mancarono.
Finalmente nel 1859 queste bancarelle divennero permanenti e soprattutto ebbero una licenza per poter vendere regolarmente.
Se state cercando dei libri antichi o particolari, ma anche cartoline, stampe, francobolli e tanto altro, fate una passeggiata sull’ Ile de la Cité e troverete molti bouquinistes. Dalle parti della cattedrale di Notre Dame ve ne sono davvero tante. Ma anche dal Pont Marie fino al Quai du Louvre e dal Quai de la Tournelle fino al Quai Malaquais. Fate un giro e ne rimarrete incantati. Sono davvero una caratteristica di Parigi e molti amano anche fotografare queste deliziose piccole librerie.
Recentemente si sta parlando molto dei bouquinistes viste le imminenti Olimpiadi del 2024 a Parigi. Sembra che dovranno “sloggiare” nel periodo dei giochi olimpici, per rendere perfetta la vista sulla Senna, durante le competizioni dei giochi olimpici. La loro presenza sarebbe di intralcio per la visuale. Non spariranno del tutto, ma sembra che il Comune di Parigi voglia destinare, durante il periodo delle Olimpiadi, una sorta di “villaggio” temporaneo dove saranno collocati e potranno sempre attirare i tanti turisti che amano i bouquinistes.
Sarà realmente così?
Intanto le proteste delle “piccole librerie sulla Senna” non mancheranno certo di farsi sentire.
Godetevi i bouquinistes in questa estate parigina.
