Filly di Somma

Stefano Pietta e la sua STERADIODJ
La Disabilità è Vita, mi piace iniziare la presentazione di Stefano Pietta proprio così, con questa frase detta da lui.Ci siamo “incontrati“ virtualmente sulla piu’ famosa piattaforma digitale per una piacevolissima chiacchierata live durante un torrido pomeriggio di fine luglio. Io a Roma e lui a Brescia, città dove è nato e vive.
Classe 1984 Stefano Pietta, ironizza sulla sua età definendosi un “ diversamente giovane”, nel 2013, ha creato ed aperto per hobby una sua web radio personale che conduce e gestisce da solo da casa, la radio si chiama STERADIODJ www.steradiodj.it, è a flusso continuo, 24 ore su 24 tutti i giorni e tutte le notti. Come programmazione, alterna a sua scelta e piacere, momenti in diretta nei quali c’è musica, commenta notizie e realizza interviste a vari ospiti.I motivi per cui ha pensato di creare Steradiodj, sono principalmente due :Far conoscere la disabilità, l’inclusione ed il sociale.Scoprire sempre persone nuove e allargare le sue amicizie. Ci riesce benissimo! Tutti noi lo amiamo . Stefano nasce con una disabilità ecco perché per lui la “DISABILITA’ E’ VITA “, vive le sue giornate su quello che lui definisce il suo “Trono“ ossia la sedia a rotelle, già questo ci dice tanto di Stefano e della sua meravigliosa positività verso la vita. La sua famiglia lo aiuta nei bisogni primari ma è proprio grazie ad una tastiera di pc e uno smartphone che riesce a “vivere” la sua vita,a connettersi al mondo, per lui la tecnologia e i social sono sempre stati fondamentali per interagire.La sua radio nasce proprio con l’intento di commentare le notizie legate all’attualità ma anche al mondo disabile che grazie alla dolcezza di Stefano diventa un argomento da voler scoprire sempre più a fondo senza imbarazzi. Alterna la sua programmazione con della musica, scelta da lui, la sua preferita è il POP, ma essendo in continuo contatto con i suoi followers tramite i canali social asseconda sempre le richieste degli ascoltatori.Le dirette sono alternate da una programmazione in automatico. La radio, questo bellissimo mondo, da sempre trasmette qualcosa di speciale rispetto ad altri mezzi di comunicazione e Stefano, che si immedesima nell’ascoltatore, sa che quest’ultimo lavora di “fantasia” di “immaginazione “, elementi importanti. La sola voce dello speaker attiva la curiosità non vedendo chi c’è al di là della radio ma solo ascoltandolo.I programmi principali sviluppati nella sua radio si concentrano su due rubriche. La prima tratta delle problematiche dei minori, in collaborazione con un amico giornalista. La seconda, insieme ad una sua amica disabile, atleta e modella, tratta di “unicità” a 360 gradi.I programmi futuri di Stefano sono vari, ha tante idee e progetti, è una persona piena di iniziative meravigliose. A breve avvierà una rubrica insieme ad un’amica dove si parlerà del mondo femminile a 360 gradi, a turno un’ospite donna proveniente da qualsiasi campo e ambito si racconterà. Alla mia domanda di “Cosa vorrebbe comunicare in radio che nella vita gli risulta difficile ”, Stefano mi risponde che la radio lo ha aiutato e lo aiuta ancora a vincere delle timidezze, ma è stata fondamentale per abbattere delle barriere.Consiglia a chi vorrebbe creare una web radio di avere tanto tempo a disposizione e tanta passione e tenacia,soprattutto se si è da soli come nel suo caso. Divertirsi è fondamentale anche perché gli speaker radiofonici, essendo sempre “da soli”con il loro microfono devono saper esorcizzare questa solitudine.La Disabilità vista dagli altri secondo Stefano è ancora qualcosa su cui lavorare. L’aspetto della sessualità e della vita intima sono ancora dei tabu’ per molti, invece secondo lui entrambe sono normali (con le dovute difficoltà ovviamente).Su tutto c’è ancora un po’ di pregiudizio, forse non più’ come anni fa in cui essere su una sedia a rotelle veniva visto come qualcosa di molto strano, per fortuna l’accettazione di un disabile è cresciuta rispetto a prima.Se si volesse spiegare il termine “Disabilità” ad un bambino,la risposta di Stefano è “Fare le cose in modo diverso”…una frase che dice tutto.Un bellissimo concetto di Stefano che ho fatto mio fin dalla nostra prima telefonata è “Sono felice della mia disabilità”, per lui questa condizione è fondamentale nella sua vita. Essendo nato così non ha avuto difficoltà ad accettarsi, più difficile sarebbe stato se ci fosse diventato in seguito.Dipende molto anche dal carattere della persona, bisogna essere forti, positivi, solo così si vive bene la disabilità. Stefano ama la sua condizione perché E’ VITA ! Nato prematuro, avrebbe potuto morire, e invece no, il trauma post parto lo ha reso disabile ma VIVO.Bisognerebbe far conoscere di più’ questo concetto ai disabili che non accettano la loro condizione e a chi,stupidamente, li vede come “diversi”.Per una famiglia con un figlio disabile il consiglio di Stefano è di vivere la vita, senza limitazioni, senza timori e paure del giudizio altrui, isolando il figlio in casa e proteggendolo ingiustamente lo danneggerebbe, così come danneggerebbe la famiglia e la società stessa che si arricchisce enormemente grazie ai disabili.La giornata tipo di Stefano è svegliarsi la mattina, prepararsi(con l’aiuto dei genitori), poi per 4 ore mattutine lavora per un’azienda in telelavoro e il pomeriggio il suo tempo è dedicato interamente alla radio. Volontario Onorario di Brescia della Croce Rossa Italiana che segue anche per la sua radio, una vita attivissima anche socialmente, con amici, seppur pochi perché quelli veri con la A maiuscola si contano.Grazie ai social networks Stefano è riuscito a conoscere tante persone che poi ha incontrato personalmente.
Stefano mi saluta con un bellissimo messaggio: Tutti abbiamo momenti tristi e dolorosi, ma per superarli bisogna porsi degli obiettivi che aiutano la vita quotidiana. Non abbattersi e reagire con positività alle avversità. Vivere la Vita perchè ci riserva sempre delle belle e brutte sorprese. I dolori sono sempre un momento di crescita.
Grazie Stefano….durante la nostra chiacchierata ho incontrato degli occhi dolci, un sorriso rassicurante, tante vibrazioni positive ed emozioni mi hanno permesso di conoscere una persona meravigliosa, che tutti noi dovremmo incontrare almeno una volta nella vita. Dopo la nostra chiacchierata mi sono sentita arricchita, serena e in pace.
